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Stromboli sul set di Paolo Sorrentino per il suo film su Maradona

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E’ stata la mano di Dio: un capolavoro firmato Paolo Sorrentino, girato tra le meravigliose e incantevoli location di Stromboli, in Sicilia. Un film che, sin dalle prime inquadrature, accompagna lo spettatore in un viaggio emozionale travolgente, fatto di gioie, dolori e retrogusti amari.

Sorrentino, regista di fama internazionale, ha scelto Stromboli come sfondo per la sua ultima fatica cinematografica. Un’isola vulcanica che si erge fieramente nel Mar Tirreno, con le sue case candide e l’atmosfera surreale che solo una terra baciata dal fuoco può regalare. Le stradine tortuose e i panorami mozzafiato diventano parte integrante della narrazione, quasi un personaggio in sé, che si fa cupo compagno di viaggio dei protagonisti.

La trama di “E’ stata la mano di Dio” ruota attorno alla vita di un giovane, Fabietto Schisa, interpretato magistralmente da Filippo Scotti, che racconta della sua esperienza di crescita e formazione in un contesto familiare difficile e complesso. L’opera semiautobiografica di Sorrentino, infatti, è un omaggio al suo passato, ai ricordi e alle persone che hanno segnato la sua esistenza.

Attraverso una scrittura intensa e coinvolgente, Sorrentino riesce a catturare l’attenzione degli spettatori, conducendoli in un vortice di emozioni contrastanti. Dal ridere al piangere, dal gioire al soffrire, il regista riesce a farci vivere ogni singola sfumatura della storia e dei suoi personaggi. Il tutto accompagnato da una colonna sonora perfettamente calibrata, che enfatizza e amplifica l’impatto emotivo delle scene.

Ma torniamo a Stromboli, l’isola che diventa protagonista indiscussa di questa pellicola. L’atmosfera unica, quasi magica, di questa terra arida e selvaggia, sposa perfettamente il tono del film. Le riprese di Sorrentino riescono a cogliere l’anima di Stromboli, immortalandone i dettagli più suggestivi. Le spiagge, il mare cristallino, i vulcani che fanno da sfondo alle scene più drammatiche, tutto concorre a creare un’atmosfera unica ed evocativa.

Inoltre, la scelta di girare in Sicilia permette a Sorrentino di esplorare l’essenza dell’italianità, quella vera e profonda, fatta di tradizioni, superstizioni e legami familiari. La Sicilia, con la sua storia millenaria e la sua cultura ricca e complessa, diventa un elemento fondamentale per comprendere a pieno l’evoluzione dei personaggi e il contesto in cui si sviluppa la storia.

Come abbiamo visto, la Sicilia è stata una delle protagoniste indiscusse nel suo percorso artistico, ma oggi Sorrentino ha deciso di spingersi oltre, scegliendo un nuovo sfondo affascinante per il suo nuovo film: Napoli. La città partenopea, con la sua storia millenaria, i suoi tesori artistici e il suo vivace spirito popolare, sembra essere il luogo ideale per il suo prossimo progetto cinematografico, come ci racconta Cinespression in questo articolo.

Con il suo stile unico e visionario, Sorrentino ha dimostrato di saper trasformare le location in vere e proprie protagoniste dei suoi film. Napoli, con i suoi contrasti tra antico e moderno, tra le sue vie labirintiche e le sue perle nascoste, si presta perfettamente a diventare l’emblema di un nuovo capolavoro sorrentiniano. Non vediamo l’ora di immergerci ancora una volta nell’estetica strabiliante di questo regista e di scoprire quali emozioni e sorprese ci riserverà questa nuova avventura cinematografica nel cuore del Sud Italia.

In conclusione, “E’ stata la mano di Dio” è un film che colpisce dritto al cuore, che fa riflettere e che emoziona, come sicuramente sarà anche il nuovo film in uscita. La scelta di girare a Stromboli, in Sicilia, si rivela vincente, conferendo al film un’atmosfera unica e suggestiva. Paolo Sorrentino, con la sua regia impeccabile, riesce a catturare l’essenza di questa terra, facendo di ogni inquadratura una vera e propria opera d’arte. Un film che si fa portavoce di emozioni universali, che lascia un segno indelebile nello spettatore e che conferma ancora una volta il talento straordinario di Paolo Sorrentino.

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