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Frappato tra territorio e mercato
Da Valle dell'Acate il vino Doc da sushi-bar

di Annalisa Ricciardi
15 marzo 2010 17:56
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Sono stati tra i primi a vinificare il Frappato in purezza nel lontano 1995. Dieci anni dopo sarebbe nata la Doc Vittoria che avrebbe previsto tra i monovarietali proprio il vitigno autoctono siciliano. Oggi esportano questo vino in tutto il mondo. Si tratta della famiglia Jacono, che con l'azienda Valle dell'Acate rappresenta una delle realtà vitivinicole più dinamiche del Ragusano.

 

La cantina sorge nel feudo Bidini tra i colli della valle del Dirillo e si è specializzata nella coltivazione dei vitigni autoctoni più pregiati per la produzione di vini apprezzati anche a livello internazionale. “Il 60% del nostro business si trova all'estero – spiega Gaetana Jacono, che gestisce l'azienda di famiglia – e il nostro Frappato è stato anche consigliato da Eric Asimov, giornalista enogastronomico del New York Times, nella rubrica che prepara ogni anno per il giorno del ringraziamento”.

 

Non a caso, diremmo. Il Frappato infatti, lavorato in purezza e servito ad una temperatura leggermente più bassa del consueto, può accompagnare i cibi più svariati. “Anche il sushi”, precisa la manager, “come accade attualmente, ad esempio, nei sushi-bar di Milano”. Sarà per la sua grande bevibilità, per la fermentazione lenta che fa uscire fuori la freschezza, o per il suo sentore di fragola, sta di fatto che il Frappato è, secondo Gaetana Jacono, “perfettamente in linea con un nuovo modo di bere”. Un “inno alla pronta beva”, una scommessa su cui la famiglia ha voluto puntare coltivando oltre 20 ettari dei 100 aziendali proprio con questo vitigno che, in blend col Nero d'Avola, entra anche nella composizione dell'unica Docg siciliana, il Cerasuolo di Vittoria.

 

“Per la Docg in realtà vengono utilizzate le uve delle piante più vecchie, che hanno un'età di circa 25 anni”, puntualizza, “che riescono a dare al Nero d'Avola il giusto contributo per ottenere il Cerasuolo di Vittoria”.

La coltivazione della vite nell'area ha origini antichissime ed è legata anche a fatti storici che ne sottolineano il significato. Vittoria ad esempio, prese il nome da Vittoria Colonna Rodriguez che la fondò nel 1606 e regalò ai coloni terre a patto che in parte le coltivassero a vino.

 

Un territorio, quello del Ragusano, ricco di natura, storia e arte. Esteso dalle pendici dei monti Iblei, fino alla costa sabbiosa del Golfo di Gela, accoglie numerose riserve naturali orientate, la cui bellezza paesaggistica fa da cornice ad alcuni dei più importanti scavi archeologici d'Europa, che testimoniano il passaggio di grandi e antiche civiltà della storia: gli scavi dell'antica città di Camarina (586 a.C.), il parco archeologico con l'acropoli greca di Gela del VII secolo avanti Cristo.

 

Per non parlare dell'anima barocca. L'area accoglie infatti numerose città, capolavori di architettura, entrate a far parte della World Heritage List dell'Unesco. Tra queste Ragusa Ibla, mosaico di monumenti e chiese ove il barocco si fonde col gotico e l'arabo, Modica, la città natale di Salvatore Quasimodo, oggi nota per la cultura del cioccolato azteco, dove trionfano ricchi palazzi e si susseguono vicoli su cui dominano le cupole e gli ornamenti delle bellissime chiese. O ancora Scicli che conta decine di chiese, anche sconsacrate, e che è considerata una delle cittadine più eleganti della Sicilia.

 

“Tutto questo è rappresentato dai vini dell'azienda”, conclude Gaetana Jacono, “e si riesce a percepire, come in un viaggio, sorso dopo sorso”.

 

Valle dell'Acate: Contrada Bidini - 97011 Acate (Ragusa). Telefono 0039 0932 874166; fax 0039 0932 875114. Email: info@valledellacate.it; sito: www.valledellacate.it.

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