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Le uve biologiche di casa Bagliesi
Enoturismo tra Barocco e Valle dei Templi

di Annalisa Ricciardi
24 febbraio 2010 11:10
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«Tutto ebbe inizio negli anni ’60, quando mio nonno decise di trasferirsi da Partinico, nel Palermitano, a Ravanusa, in provincia di Agrigento». Inizia così il racconto di Rossella Bagliesi, giovanissima imprenditrice non ancora trentenne, che in dieci anni ha messo a sistema l’esperienza di tre generazioni per dare vita ad un’azienda vitivinicola biologica che punta alla qualità.

 

Ad aiutarla nella gestione dell’impresa di famiglia sono i genitori, Vito e Margherita, il fratello Tommaso, che si occupa più della produzione, e il marito Eugenio, che cura prevalentemente l’aspetto della comunicazione.

 

«Da dieci ettari di vigneto siamo passati a oltre 50 – precisa – di cui 30 a metà strada tra Campobello di Licata e Naro, di fronte al mare». La loro storia ricalca un po’ quella dei piccoli produttori che inizialmente producevano uva da mosto e che successivamente si sono convertiti alla bottiglia. Per loro l’anno della svolta è stato il 2000. «Vista la qualità delle nostre uve e il risultato che le aziende a cui le vendevamo riuscivano ad ottenere, abbiamo deciso di imbottigliare con un nostro marchio».

 

Una qualità dovuta, secondo Rossella Bagliesi, alle condizioni pedoclimatiche e cioè all’altitudine – 300 metri sul livello del mare – e al terreno prevalentemente calcareo. «Elementi che conferiscono ai vini caratteristiche qualitative particolarmente apprezzate».

 

Se poi si considera che i vigneti si trovano a pochi chilometri dalla città barocca di Naro e dalla Valle dei Templi di Agrigento il legame col territorio diventa un’opportunità di sviluppo del business non indifferente. «Lavoriamo con gli enoturisti e con le agenzie di viaggio perché la nostra posizione ci permette di essere inseriti in circuiti e pacchetti turistici – spiega – anche se ultimamente la Valle dei Templi non ha più l’appeal di una volta». Tra gli ultimi a fare visita, scolaresche e gruppi provenienti dalla base Nato di Sigonella (Catania).

 

Non solo. La gestione dei vigneti segue le regole dell’agricoltura biologica, con tanto di certificazione Icea, Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale nato da una costola della più nota Aiab, che oggi fa assistenza alle aziende. «La coltivazione delle uve viene fatta senza l’uso di antiparassitari e concimi di sintesi ma solo con zolfo e concime organico».

 

Sono in arrivo, inoltre, il nuovo sito (attualmente in costruzione) e le nuove etichette, che saranno completamente riviste per dare una nuova immagine all’azienda. I vini sono otto: due bianchi in purezza, Chardonnay e Catarratto, quattro rossi sempre in purezza, Nero d’Avola, Syrah, Cabernet sauvignon e Merlot, e da quest’anno anche un rosato di Nero d’Avola e un uvaggio di Cabernet e Merlot. «Dopo anni di lavoro sui monovarietali abbiamo deciso di sperimentare un blend – conclude la giovane manager – perché siamo convinti che potremmo ottenere un prodotto interessante».

 

Azienda Agricola Bagliesi. Via Saffi 138 - 92029 Ravanusa (Ag). Telefono: 0039-0922874177, fax: 0039 0922 874177. E-mail: rossella.bagliesi@virgilio.it; sito: www.bagliesi.it.

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