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Le eccellenze siciliane. Pasqualino Famularo e signora, 80 specialità di pesce conservato che arrivano ovunque

30 gennaio 2010 21:33
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www.siciliainformazioni.com

Le eccellenze siciliane le trovi ovunque, anche a Lampedusa. Ma non solo quelle che arrivano sui giornali, ricevono riconoscimenti, onori e ruoli privilegiati. Sono piccoli imprenditori quasi invisibili che scalano le montagne: arrivano nel cuore dell’Europa con i loro prodotti senza che alcuno abbia sentore della loro esistenza. Pasqualino Famularo è un signore di 60 anni pieno di energia che ha ricevuto dal padre una piccola fabbrica di conservazione dello sgombro e delle acciughe ed a 18 anni ha cambiato vita, gettandosi a capofitto nell’impresa e facendone, giorno dopo giorno, una “industria del pesce conservato” con ben 80 specialità che arrivano sulle tavole di tante famiglie in Europa e nell’Italia del Nord.

 

 

Pasqualino Famularo si è fatto da sé, è rimasto un ruspante lampedusano che lavora quattordici ore al giorno e che si danna l’anima per arrivare lontano. Ha le idee chiare e, soprattutto, una moglie che in cucina sa il fatto suo. Le specialità di Pasqualino nascono dall’inventiva della signora Maria Turco.

Una coppia straordinariamente unita. Lei, in verità, non si accontenta di essere la moglie e il socio importante dell’impresa, ma è anche la madre, la consigliera, l’amica. Insomma, tutto.

Li incontriamo a Praga nel corso di un workshop organizzato dalla Camera di Commercio e dal Consorzio Euromed di Palermo. Attorno al loro tavolo c’è una piccola folla in permanenza. Mangia le deliziose specialità di Pasqualino offerte dalla signora Maria. Chiunque assaggi qualcosa viene osservato dalla signora con l’attenzione che si ha per una persona cara alla quale si è appena consegnato un regalo. Vuole cogliere dalle espressioni degli ospiti il successo della propria pietanza.

 

Signor Famularo come vanno gli affari?

“Non posso lamentarmi, ringraziando Dio, anche se non mancano i problemi”.

Quali problemi, signor Famularo? Lei ha accanto una straordinaria collaboratrice, sono tutti incantati dalle sue specialità...

I problemi non vengono dalla mia impresa, vengono dal luogo in cui svolgo il mio lavoro.

Ma se lei non si trovasse a Lampedusa, il suo pesce non sarebbe così buono…

“Giusto, ma i problemi ci sono”.

Quali?

“Vorrei parlare di ciò che produco, se non le dispiace. I problemi li faccio sapere in seguito. Va bene?

Va bene signor Famularo.

"Allora, comincio dal salame di tonno, una cosa squisita. Poi c’è la ricciola affumicata, le uova di ricciola, la ventresca di tonno, il finocchietto locale e poi…

Poi che cosa?

“La bomba afrodisiaca, il viagra a base di sardine. Ma di questo non voglio parlare, bisogna solo provarlo. Non posso elencare ottanta specialità. Non saprei nemmeno scegliere le più buone, sono affezionato a tutto ciò che faccio. E sa perché? Non c’è nessuno che mi abbia mai detto: Pasqualino, questo non va bene”.

I problemi di Lampedusa?

“Lo Stato è assente. Il gasolio è più caro che altrove, i trasporti sono più cari, l’elettricità costa di più. Ci avevano promesso una piccola area industriale dove fare nascere le nostre fabbrichette, ma non se n’è fatto niente. E i miei figli non vogliono abitare a Lampedusa. Non ci sono scuole adatte. Ho tre figli, il maschio avrebbe voluto fare informatica. E dove poteva farla? Ma non è questo. I ragazzi non resistono nell’isola. Vorrei che rimanessero con me, che prendessero in mano la mia azienda, ma è difficile, e poi non si può certo imporre ai ragazzi la vita”.

E’ scontento, dunque?

“Nemmeno per idea, basta guardare mia moglie. Lavora, è competente. Non fosse per lei… Ma i problemi non sono tutti qui. Le tasse sono alte, non sento la fatica, sento il fiato sul collo dello Stato. Mi sembra una ingiustizia, siamo super-controllati. Per carità, la legge è legge e va rispettata, ma noi ci leviamo la vita e paghiamo tutto il doppio. Eppure stiamo facendo miracoli, ci cominciano a conoscere ovunque. Quando assaggiano il mio pesce non mi lasciano più”.

Che cosa le serve?

“Abbiamo bisogno di una scuola alberghiera, per esempio”.

Per lei, intendo.

“Ci servirebbe un occhio di riguardo. Dovrebbe averlo lo Stato un occhio di riguardo. Non solo controlli e tasse, ma aiuto, servizi. Quanto a me, ho tutto. Mi mancano i figli, ma ho una moglie che fa per quattro. E’ la mia fortuna”.

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Anonimo 31 gennaio 2010   09:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 31 gennaio 2010. Visualizza »

i buoni italiani ci sono, cosa si aspetta a far si che aumentino? e non solo aumentino le tasse

si',ma c'e' una qual certa amarezza nell'intervista.traspare un disagio...

Anonimo 31 gennaio 2010   08:54

i buoni italiani ci sono, cosa si aspetta a far si che aumentino? e non solo aumentino le tasse

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