“Il tema del biologico è entrato nel quotidiano in ragione di sensibilità personali, interessi professionali, a volte politici, temi sociali salutistici e istanze ambientalistiche. In nome della produttività, abbagliato dalla corsa al profitto, l’uomo ha dimenticato che il cibo e il vino sono un prodotto della Terra, e che la Terra chiede rispetto. Dal 1985 ad oggi è stata utilizzata più della metà dei fertilizzanti chimici mai prodotti nella storia dell’uomo, negli ultimi vent’anni abbiamo immesso nella Terra la stessa quantità di prodotti chimici prima impiegati in un secolo: una crescita esponenziale. Senza rifiutare la Scienza e le sue scoperte, bisogna chiederle di mettersi, con un atto di umiltà, sullo stesso piano di tante conoscenze troppo in fretta dimenticate o emarginate, figlie della pratica quotidiana e dell’esperienza, di conoscenze ancestrali e di rispetto”.
Sono le considerazioni del direttore generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino Dario Cartabellotta in vista della Prima Rassegna Regionale dei Vini Biologici Siciliani che si terrà sabato, 26 novembre, presso NH Hoteles (ex Jolly) al Foro Italico, a Palermo.
“La cosa più importante - prosegue Cartabellotta - è che le richieste del vino bio provengono sempre più dagli operatori soprattutto internazionali del Nord Europa (Inghilterra, Scandinavia). È anche il tradizionale consumatore di vino che si avvicina ora al biologico. E questo è sicuramente più interessante per lo sviluppo del mercato e per la Sicilia che detiene il primato dei vigneti biologici, con circa 10mila ettari, quasi un terzo della superficie nazionale che ammonta a poco più di 34mila ettari.
Ancora una volta c’è grande spazio per la Sicilia Continente del Vino ed i suoi produttori bio riuniti dall’IRVV in una specifica associazione”.
A promuovere ed organizzare la Rassegna di sabato è l’Onav, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino.
I vini da agricoltura biologica costituiscono ormai una realtà del mercato vitivinicolo italiano ed in Sicilia soprattutto rappresentano gran parte della produzione.
Vino con ridotto utilizzo di solfiti e poco utilizzo di fitofarmaci nella coltivazione delle uve sono solo alcuni aspetti che rendono un vino biologico.
Durante la rassegna dunque si cercherà di fare chiarezza ed approfondire alcune tematiche che ruotano attorno alla nozione di “biologico”.
I lavori si apriranno alle ore 18 con l’esposizione delle opere del pittore Ignazio Pensovecchio, “I Vini ed i Prodotti Biologici Siciliani”. Alle ore 18 e trenta seguirà un Seminario sui Vini Biologici Siciliani con annessa degustazione a cura dell’enologo Gianni Giardina, Vicepresidente Nazionale Onav e Membro del Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione dei Vini D.O. del Ministero delle Politiche Agricole, e Ignazio Garau, responsabile della Rassegna Enologica Biodivino.
Alle ore 20 inizio del Convegno “I Vini Biologici Siciliani: Realtà e Prospettive”.
Dopo i saluti delle autorità, parteciperanno tra gli altri al dibattito il direttore generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino Dario Cartabellotta, l’assessore regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari Elio D’Antrassi ed il Presidente Nazionale Onav Giorgio Calabrese.
Durante il convegno verrà consegnato il Premio Onav Sicilia 2011.
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