Libriamo
Libriamo

Vendemmia in Sicilia, al via il dibattito tra ottimismo e perplessità

30 agosto 2010 14:47
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.siciliainformazioni.com

Come ogni anno ecco che arrivano puntuali i primi commenti e le prime previsioni sulla vendemmia. C’è chi dice che l’Italia supererà la Francia, chi dice che le quantità si attesteranno su quelle del 2009, chi dice che, soprattutto in Sicilia, ci sarà un decremento dell’uva raccolta che in alcuni casi supererà addirittura il 50%.

Quale sia la verità lo sapremo tra qualche mese, quando cioè nei vigneti saranno stati raccolti tutti i grappoli maturi. Intanto, tutti sembrano essere d’accordo sul fatto che la qualità delle uve è in crescita. Secondo la Cia e Acli Terra Sicilia, nell’Isola sarà ottima anche grazie alle condizioni climatiche favorevoli degli ultimi due mesi.

Per Giuseppe Martelli, direttore Generale di Assoenologi, “se il mese di settembre decorrerà nel migliore dei modi, non è esclusa la possibilità di firmare un grande millesimo”. Secondo Martelli la vite è più forte del clima impazzito. “Nonostante i cambiamenti climatici che hanno caratterizzato le ultime annate”, spiega, “la vite manifesta la sua capacità di adattamento, riuscendo a superare i momenti di criticità che hanno invece compromesso l'esito di altre colture”.

 

Così, secondo le previsioni di Assoenologi, si produrranno 45,5 milioni di ettolitri di vino e mosti, praticamente un quantitativo uguale a quello del 2009. L'Italia risulta divisa in tre parti. Il Nord manifesta incrementi di produzione abbastanza omogenei che vanno da +5 a +10%. Gli incrementi maggiori sono registrati in Piemonte e in Lombardia. Le regioni centrali (Emilia Romagna e Toscana) e le due grandi Isole hanno un abbattimento che va da -5 a -20%, mentre quelle meridionali un incremento del 5% con punte del 10% in Puglia. Il Veneto (8.585.000 ettolitri) si conferma, per il quarto anno consecutivo, la regione italiana più produttiva.

 

Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme producono 26.650.000 ettolitri, ossia quasi il 60% di tutto il vino italiano. “La qualità - aggiunge il direttore di Assoenologi – è alquanto eterogenea, a macchia di leopardo, nel senso che in una stessa regione il buono si scontra con l'eccellente e l'ottimo con il mediocre. Complessivamente è buona con diverse punte di ottimo, ma poche di eccellente”. Una situazione che potrà comunque essere confermata solo a metà ottobre, visto che oggi e' stato raccolto meno del 10% del prodotto.

 

A denunciare però delle anomalie sui prezzi delle uve in Sicilia è Acli Terra regionale. “A causa della vendemmia verde che riduce, con circa 10.000 ettari interessati, la produzione di uva di circa 900.000 quintali, e dei premi per l’estirpazione definitiva che hanno ridotto la superficie vitata siciliana di 5000 ettari in due anni la produzione ha subito un decremento che in alcune zone tocca il 50%”, precisa il presidente, Nicola Perricone. “Ma il problema è che nonostante la quantità sia diminuita e la qualità aumentata i prezzi pagati ai produttori sono rimasti bassissimi”.

 

Intanto, per rilanciare un prodotto di nicchia, a Pantelleria si sono inventati “La dolce parata”. Si tratta di un premio, istituito dal Comune di Pantelleria in collaborazione con il giornale on-line Pantelleria Internet e le ditte produttrici di vino dell’isola, che premierà il portiere di Seria A che per primo parerà un calcio di rigore durante il campionato di calcio 2010-2011 appena iniziato. Tante bottiglie di moscato passito di Pantelleria per quanto è il suo peso corporeo.

 

Almeno per lui la vendemmia sarà stata dolce.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
Altre notizie