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Sciare sull'Etna: "Esperienza unica"
I consigli del presidente delle Guide Alpine siciliane

09 febbraio 2010 10:32
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www.siciliainformazioni.com

(Salpu) “Solo sull'Etna è possibile sciare guardando il mare, è uno spettacolo eccezionale. Per questo nei fine settimana abbiamo gruppi che vengono da molto lontano. E’ molto bello perché puoi dominare tutta la Sicilia, se scendi lungo il versante nord puoi scorgere anche le Isole Eolie, mentre lungo il versante sud puoi ammirare tutta la riviera ionica. E’ davvero meraviglioso!”

 

Sono parole di Alfio Ponte, presidente del Collegio Regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia, nonché presidente della Cooperativa Gruppo Guide Alpine Etna Sud, che ci spiega cosa significa sciare sull'Etna. La stagione è appena cominciata e l'afflusso di turisti è notevole, la neve dell'Etna attira appassionati da ogni parte della Sicilia, ma anche dalla Calabria, da Malta e non solo.

 

Alfio, cosa offrite agli sciatori che vengono sul vulcano?

“Come Guide Alpine Etna Sud - http://www.etnaguide.com - tel. 0957914755 - organizziamo, su richiesta, delle gite molto suggestive. Iniziamo la risalita con la funivia e i fuoristrada, proseguiamo con gli sci e le pelli di foca fino ai 3000 metri di quota fino a raggiungere il cratere centrale, da dove, come dicevo, il panorama è semplicemente spettacolare. Naturalmente portiamo solo gruppi ristretti, solo pochi sono in grado di praticare lo scialpinismo. Infine, tolte le pelli di foca dagli sci, si inizia la discesa dalla sommità fino a valle ed è possibile scegliere fra percorsi diversi lungo i fianchi della montagna”.

 

Gli sciatori che vogliono usufruire degli impianti sciistici, quante piste hanno a disposizione in questo momento?

“In questo momento abbiamo quattro piste. E poi, puoi fare tutto il fuori pista che vuoi, perché sull'Etna il pericolo di valanghe è molto ridotto. Solo la montagnola è rischiosa perché c'e il rischio di scivolare in Valle del Bove. Il fuori pista in quella zona è, infatti, vietato da un'ordinanza del Comune di Nicolosi”.

 

Come mai da noi non c'e rischio di valanghe?

“A differenza di quanto succede su tutto l'arco alpino, sulla nostra montagna la neve subisce una metamorfosi immediata, una trasformazione fisica importante: cristallizza subito. Per questo, mentre sull'arco alpino c'è il rischio immediato di valanghe dopo la nevicata e quindi il rischio di rimanerne travolti, da noi questo rischio non c'è. Anche se facesse due o tre metri di neve, due giorni dopo sarebbe completamente compattata e assestata. Inoltre non abbiamo pendenze tali da permettere la partenza di queste grandi masse di neve”.

 

Le alternative, per i meno avventurosi, quali sono?

“Possono praticare lo sci di fondo. Abbiamo delle buone scuole: una a Piano Vetore, sulla parte meridionale e un'altra sul versante nord. Con questa tecnica è possibile fare delle belle traversate in mezzo ai boschi”.

 

E per chi proprio non sa sciare?

Offriamo anche la possibilità, sempre per gruppi, di fare delle belle ciaspolate, delle belle traversate in mezzo ai boschi con le ciaspole, le racchette da neve, che non inquinano, non fanno rumore e che forniamo noi stessi ai clienti con tutta l'attrezzatura necessaria. Sono escursioni molto belle perché si attraversano i vari ambienti vulcanici, naturalistici e botanici dell'Etna; è possibile osservare le poiane e persino le aquile. Ecco, incontri così sono qualcosa di eccezionale. Questo tipo di escursione è consigliato a persone appassionate dell'ambiente e della natura”.

 

Queste gite sono organizzate estemporaneamente, al momento, o sono programmate in anticipo?

“Le condizioni meteo sono importanti, le guide non possono rischiare, non si avventurano. La priorità è la sicurezza del cliente e le guide se ne assumono tutta la responsabilità. Quindi si programma, ma le gite si fanno solo se le condizioni meteo non sono avverse, se non sono previste tempeste, bufere o temporali. Se c'è un po' di nebbia, non è un problema, neanche la giornata un po' uggiosa, purché non piova”.

 

L’Etna presenta, quindi, tutti i rischi della montagna?

“L'Etna è una montagna completa, con tutti gli aspetti della montagna, cui si sommano gli aspetti del vulcano; aspetti che sono un valore aggiunto e che non bisogna mai sottovalutare. L'aspetto della montagna è determinato dall'altitudine e da una posizione geografica particolare, è isolata, non è collegata a nessuna catena montuosa, ha un suo particolare microclima, subisce fenomeni atmosferici importanti, avvengono cambiamenti repentini di tempo, è esposta particolarmente a correnti ascensionali per cui può esserci nebbia anche in piena estate. È completamente coperta di neve d'inverno, per un periodo che normalmente va da dicembre fino ad aprile; oltre una certa quota, permane comunque sotto forma di ghiaccio, perché coperta da cenere vulcanica che le fa da isolante termico. Le temperature oltre i 3000 metri di quota raggiungono spesso valori estremi, di molti gradi sotto lo zero … e non è facile, specie quando c'è il vento. Con il vento, si sente di più il freddo, il vento spesso spira a oltre 120 KM orari. E c'è di mòriri d'inverno se ci si trova in quota alla sprovvista, ci si può lasciare anche le penne, com’è successo diverse volte”.

 

Poi ci sono i turisti della passeggiata domenicale, arrivano contemporaneamente e in grandi numeri per rotolarsi sulla neve o scivolare con slittini, sacchi e quant'altro, a loro cosa puoi consigliare?

“Purtroppo una buona parte di questi è costituita da plasticari, quelli che lasciano tracce di plastica dappertutto. Rotolarsi sulla neve è molto divertente ma anche molto pericoloso. Raccomando sempre di evitare l’eccessiva calca e di usare molta prudenza, perché il rischio d’infortuni, di lasciarci gambe o schiena è proporzionale all'affollamento; inoltre consiglio di utilizzare slittini che siano a norma e anche assicurati, perché c'è il rischio concreto di portare danno a sé e agli altri. Quando uno slittino sfugge al controllo, può causare danni seri alle cose e alle persone. Infine, per chiudere la gita al meglio, consiglio di andare al rifugio per prendere una bella cioccolata calda”.

 

Alfio, chi vuole sciare in Sicilia deve venire per forza sull’Etna?

“In un certo senso sì. Anche perché l'unica alternativa sarebbe Piano Battaglia, nel palermitano, che ha una quota molto più bassa, 1700/1800 metri circa, e molto spesso gli impianti non funzionano”.

 

Quanto dura, qui da noi, la stagione sciistica?

“Dipende dal grado d’innevamento e cambia di anno in anno. La stagione è un po' limitata nel tempo perché non siamo certo a Cortina, quindi bisogna approfittarne quando la neve c'è. Quest'anno, per esempio è nevicato già a ottobre e fino a metà novembre, poi è tornata l'estate e fino all'epifania non è più nevicato. Finalmente, quello del 23 e 24 gennaio è stato il primo fine settimana utile per sciare e speriamo di poter continuare senza interruzione finché sarà possibile”.

 

Fino a quando?

“La neve finisce normalmente a Pasqua, ma può protrarsi al massimo fino al primo maggio o poco più. Dopo queste feste, anche se avessimo dieci metri di neve, non interesserebbe più a nessuno, la gente da quel momento in poi si avvicina al mare. Invece c'è gente, qualche pazzo paranoico, che se ne va alla ricerca della tacca di neve isolata per fare l'ultima sciatina, prima dell'estate; quest'anno è stato possibile fino a giugno inoltrato. Naturalmente può farlo solo gente esperta, informata, che conosce molto bene il territorio”.

 

Quanti centimetri di neve sono necessari per aprire gli impianti?

“In passato, sul versante meridionale, ne bastava mezzo metro. Perché in molti tratti, la lava, non passava da tremila anni e il territorio si era livellato, era coperto da sabbia vulcanica e da vegetazione. Dopo i processi eruttivi ancora in corso, iniziati nel 1971, che hanno completamente stravolto la morfologia del terreno, sono necessari fino a due tre metri di neve per colmare i vuoti fra una colata e l'altra e per iniziare a sciare. E' necessario un buon substrato freddo che normalmente deve arrivare a novembre per consentire alla neve successiva di compattarsi e livellarsi”.

 

Informazioni? Chi parte da Palermo, per esempio, e vuole sapere in anticipo se è possibile sciare?

“Può telefonare alla funivia dell'Etna o clickare www.funiviaetna.com”.

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