Oggi vorrei parlarvi delle isole Hawaii, da un punto di vista del tutto personale, che per quasi 7 anni, una volta alla settimana, erano la destinazione del mio volo da New York. Si partiva verso le 8 del mattino dall´aeroporto di Newark, e dopo circa 9 ore di volo si arrivava intorno a mezzogiorno (ora locale) a Honolulu.
Giá uscendo dall´aereo si capiva di essere arrivati in un posto "diverso", e non soltanto per i cantori e le ragazze Hawaiiane che a volte aspettevano i passeggeri al gate d'arrivo per dare loro il benvenuto con musica e collane di fiori, ma per il fatto che vi sono pochi muri o aree "chiuse" e si ha cosi' l'impressione di trovarsi quasi in un giardino.
Dall'Europa, il modo piu' rapido e con meno coincidenze per arrivare alle Hawaii è di volare a Los Angeles (dove di solito s'arriva nel primo pomeriggio), prendendo poi uno degli ultimi voli diretti del giorno con una delle tante linee aeree che offrono questo servizio.
Vi parlero' dell´isola di Oahu ("il posto d'incontro"), con Honolulu, perchè è quella che conosco meglio, ed e´anche quella che offre la maggiore varieta´ di svaghi. Oahu offre da un lato la vita della grande citta' a Honolulu e dall´altro gli alberghi e la tipica vita del mare sulla stupenda spiaggia di Waikiki. La storia e`palpabile a Pearl Harbour, al palazzo reale Iolani e nelle numerose statue dedicate a re Kamehameha, al Duke (il padre del surf), a padre Damien (dedicatosi con amore alla cura dei lebbrosi di cui le isole furono vere e proprie colonie), e come non commuoversi davanti alla foto dell`ultima, bellissima regina Lilliuokolani spodestata dagli Americani?
Come non rimanere colpiti dall´usanza delle vecchie regine che si spaccavano i denti su una roccia alla morte del loro consorte, che era spesso il fratello? Sono numerosi i musei, gli spettacoli e le occasioni per lo shopping. Il bombardamento di Pearl Harbor il 7 dicembre del 1941 segno´l´entrata degli Usa nella II Guerra mondiale e le Hawaii, fino ad allora solo un territorio, furono riconosciute come uno stato americano l`11 marzo 1959. Per molti nativi, la rapida "Americanizzazione" degli usi e dei costumi,la perdita della lingua e delle tradizioni rappresenta ancora oggi una lenta violazione del loro passato. Perfino il loro cibo, (per esempio carne di maiale cotta per ore, avvolta in grandi foglie e sotterrata sotto la sabbia) si puo`oggi trovare solamente in cerimonie tradizionali per turisti, ed é ormai stato sostituito dai fast food. Al di fuori dei tragitti turistici, molti abitanti vivono in poverta´e in difficolta´...
Curiosamente, oggi ci vivono moltissimi giapponesi, vengono in vacanza, si sposano o fanno investimenti edilizi. Conoscere il giapponese puo`addirittura essere d´aiuto se si cerca lavoro in un mall, un ristorante o come tassista. Per me era bellissimo fare lunghe passeggiate sulla spiaggia di Waikiki, fino alla statua di Duke, con le sue braccia aperte, quasi in segno d`accoglienza verso tutti, braccia alle quali ancora oggi vengono appese collane di fiori in segno d`amore. Di sera si sentiva musica Hawaiiana dalle lobby di molti hotel, e con un po`di fortuna si poteva assistere a un "luau", uno spettacolo con danze e fuoco. Difficile immaginare che a causa di una predisposizione genetica, la maggior parte di questi ragazzi e ragazze saranno destinati, con l`invecchiamento ad ingrassare fino a raggiungere quasi l`obesita´.
Piu`in la, troneggiava il Diamondhead, "la testa di diamante", un vulcano inattivo che e´tanto parte di Waikiki quanto l`Etna puo`esserlo di Catania. Ero cosi`innamorato della pace e del benessere che provavo ogni volta che mi trovavo li, che ogni tanto ci tornavo anche quando ero "fuori servizio", con 2 o 3 giorni liberi soltanto, cosi`che contando le ore di volo di andata e ritorno da New York, avevo passato piu`tempo in aereo che a terra. Stranamente, nonostante una differenza d´orario di 6 ore con New York (12 ore con l´Europa) io non avvertivo mai il "time gap". Era bello andare in giro in pantaloncini corti, una camicia hawaiiana e magari a piedi nudi. La temperatura durante maggior parte dell`anno e´intorno ai 25 gradi! A chi ha un po`di tempo (e senso d`avventura) a disposizione, consiglio una visita all`isola di Kauai, raggiungibile in 45 minuti di volo da Honolulu, perche´ possiede paesaggi naturali rigogliosi e dalla bellezza indescrivibile.
Ricordo ancora l`ultima volta che ci sono stato, il 7 settembre 2001, quando non avrei mai immaginato come sarebbe cambiata la mia vita in pochi giorni. Adesso mi restano molte memorie, cartoline con tramonti, bamboline che suonano l`ukulele ed una insaziabile voglia di tornare. Non ho la sabbia della spiaggia, che in molti altri posti ho preso, perche´una leggenda dice che una maledizione perseguitera´coloro che "rubano" qualcosa dell`isola. Non mi resta dunque che tornare... Per me e´una meta che vale senz´altro la pena di raggiungere, sia per godere dei posti meravigliosi che per "sfatare" i miti del cinema, spesso falsi. Evitare il periodo natalizio per l´affollamento e l´aumento dei prezzi!
Vocabolarietto:
ALOHA = salve/arrivederci
MAHALO = grazie
HAOLE = persona occidentale
KAMA´AINA = persona nativa Hawaiiana
WAHINE = donna MELE = canzone, canto Come negli Stai Uniti continentali
"911" e´il numero da comporre se si vuole contattare la polizia o si ha un'emergenza (visitate www.Hawaii.com per altre informazioni,il sito e´pero´in Inglese).
Tony Failla
Ciao, posso dire di aver visitato parte degli Stati Uniti d'America, ogni stato ha una sua realtà, ma penso che quella descritta da te forse è quella che si avvicina di più ai miei desideri
, strano che le Hawaii non mi abbiamo mai attirato più di tanto specialmente per uno come me che ama così tanto la natura, forse perchè, come dici tu, certi posti vengono "sponsorizzati" per alcuni aspetti magari secondari... Comunque complimenti buona serata, Francesco
Grazie Francesco! Beh, il bello delle Hawaii é proprio il fatto che é come trovarsi in 2 mondi diversi: accanto alla grande cittá esiste anche una dimensione della natura quasi "vergine". Al nord di Oahu, dove surfisti di tutto il mondo vengono per sfidare la maestosa potenza del mare, guardi a sinistra e a destra e credi di essere in un´isola disabitata. Sará un caso che la serie "LOST" é girata la?? Poi torni a Waikiki e ti sembra di essere alla Disney....
Tony
Ciao, posso dire di aver visitato parte degli Stati Uniti d'America, ogni stato ha una sua realtà, ma penso che quella descritta da te forse è quella che si avvicina di più ai miei desideri
, strano che le Hawaii non mi abbiamo mai attirato più di tanto specialmente per uno come me che ama così tanto la natura, forse perchè, come dici tu, certi posti vengono "sponsorizzati" per alcuni aspetti magari secondari... Comunque complimenti buona serata, Francesco
Complimenti l'articolo è bellissimo! Riesce a trasportarti nei luoghi e nelle atmosfere che descrive con la sua passione.
Fabrizio
si, la parola "passione" é´proprio giusta: poco prima dell´11 Settembre avevo intenzione di cercarmi un´appartamentino a Waikiki e vivere la nel tempo libero. Mai contare troppo sui propri piani :-)
viene proprio il desiderio di andarci...proprio perchè temevo fossero troppo americanizzate..non mi attraevano..ma dopo la tua dscrizione penso che potrebbe essere un bel posto per vivere..abbandonare questa vita troppo occidentale e farsi cullare dalla natura..quello che ti auguro è che tu possa tornarci al più presto ciao Elena
Elena, lo spero tanto...GRAZIE!
viene proprio il desiderio di andarci...proprio perchè temevo fossero troppo americanizzate..non mi attraevano..ma dopo la tua dscrizione penso che potrebbe essere un bel posto per vivere..abbandonare questa vita troppo occidentale e farsi cullare dalla natura..quello che ti auguro è che tu possa tornarci al più presto ciao Elena
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