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Nella sfida degli ex decide Simplicio
Il Palermo batte il Parma e sente profumo di Champions

di Alessio Ferlazzo
06 febbraio 2010 20:02
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Un Palermo tutto cuore batte il Parma e si porta a 37 punti alle spalle del Napoli in piena zona Champions League. Una partita non facile caratterizzata da tanti falli e un costante nervosismo da entrambe le parti. Eroe della giornata Fabio Simplicio che regala tre punti fondamentali premiando un impegno costante dei rosanero contro un Parma sbarcato in Sicilia con il chiaro intento di strappare un pareggio.

Grande festa prima del fischio d’inizio per Edinson Cavani premiato per le sue 100 presenze con la maglia del Palermo. Nel primo tempo solo sbadigli. Il Parma dell’ex Guidolin gioca con il solo Biabiany unica punta con Jimenez in appoggio mentre il Palermo tenta di sfruttare la velocità di Miccoli e Cavani ma l’assenza dello squalificato Liverani è pesante come un macigno. Gli uomini allenati da Delio Rossi non riescono mai ad impensierire Mirante che si nota solo per un battibecco con Miccoli che costa ad entrambi un giallo. Proprio il Romario del Salento ha sui piedi l’unica vera occasione della prima frazione ma il suo tiro, su invito di Cassani, finisce in Curva. Il Palermo non trova spazi e così si affida ai lanci lunghi che diventano facile preda per i difensori del Parma. Al 30’ la prima sostituzione. Dzemaili, fino a quel momento uno dei migliori dei ducali in uno scontro di gioco riporta una distorsione al ginocchio e così è costretto ad uscire e fare posto al giovane Lunardini. Al ’36 il Palermo si rifà vivo dalle parti di Mirante con Pastore che conclude alto su assist di Balzaretti. Il Parma si vede solo una volta con il nuovo arrivo Jimenez che da fuori area prova una conclusione che si spegne alta sulla traversa.

Nella ripresa il Palermo si sveglia e mette sotto pressione il Parma. Protagonista assoluto Cavani che prima al 4’ spreca tutto solo davanti a Mirante e poi segna il gol del vantaggio facendosi così perdonare l’errore precedente. Al minuto 16 Miccoli pennella su calcio di punizione, l’uruguaiano si stacca dalla marcatura di Paci e spizza di testa battendo un colpevole Mirante.

Al 27’ accade il fattaccio. Cavani servito da Pastore viene fermato fallosamente al limite dell’area parmense per l’arbitro Pierpaoli è tutto regolare e così lascia proseguire. Lunardini servito dalle retrovie innesca il velocissimo Biabiany che solo davanti a Sirigu segna il pareggio. A nulla sono valse le proteste dei rosanero con l’arbitro di Firenze inflessibile. Il Palermo si butta a capofitto nell’area avversaria sfiorando il vantaggio con Cassani e Pastore.

La pressione del Palermo viene premiata al 41’ con il gol vittoria di Simplicio che sfrutta un assist di Miccoli e fulmina Mirante per il più classico dei gol dell’ex. Guidolin le prova tutte mandando in campo anche Bojinov ma il risultato non cambia. Il Palermo porta a casa i tre punti e può continuare il suo sogno chiamato Champions League.

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