Ventidue anni fa, Enzo Ferrari partiva per l'ultima trasferta terrena, verso il Circuito più importante, in silenzio e senza clamore. Come poche volte nella sua vita. Ferrari ha lasciato un segno indelebile nella storia industriale e sportiva italiana, in un'epoca in cui la sua visione era considerata alla stregua di una follia.
Dal carattere non facile (chiedere a Bernie Ecclestone...), pilota dalle non eclatanti fortune, giornalista e imprenditore, Enzo Ferrari è stato un protagonista assoluto dello sport italiano. Celebre una sua frase: «Io sono uno che ha sognato di essere Enzo Ferrari».
In occasione dell'anniversario della morte, Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ha voluto ricordare l'uomo e il genio Ferrari. «E' bello e importante ricordare oggi Enzo Ferrari ai nostri tifosi e ai nostri collaboratori, soprattutto ai più giovani» ha affermato Montezemolo in un comunicato della casa di Maranello «un uomo che, con genialità e ostinata determinazione, ha saputo trasformare un sogno che all'epoca fu giudicato da qualcuno quasi una follia in una realtà sportiva e industriale ammirata e invidiata in tutto il mondo. Sono sicuro» conclude il presidente della Ferrari «che il nostro fondatore sia oggi molto soddisfatto di vedere la sua creatura presente in tutto il mondo con modelli sempre più innovativi e costantemente ai vertici nelle competizioni». La Ferrari invita chi volesse ricordare Enzo Ferrari ad inviare un messaggio all'indirizzo press.office@ferrari.com.
Tornando alla cronaca, la FIA ha qualche giorno fa anticipato la data del giudizio sugli ordini di scuderia e la violazione delle norme del regolamento sportivo in occasione del Gran Premio di Germania, quando Alonso superò “facilmente” Massa, dopo che il pilota brasiliano era stato invitato a lasciar strada al pilota di Oviedo. I Commissari sportivi comminarono alla fine della gara una sanzione di 100mila dollari al team di Maranello, deferendolo al Consiglio Mondiale del Motorsport, nell'udienza inizialmente prevista per l'11 Settembre prossimo, sul lago di Como.
Con una decisione improvvisa, la FIA ha deciso di tenere la riunione del Consiglio Mondiale del Motorsport l'8 Settembre, spostandone la sede a Parigi. Jean Todt, presidente della FIA, non sarà presente e la seduta del Consiglio Mondiale del Motorsport sarà presieduta dal Vicepresidente Graham Stoker. Ufficialmente la decisione è stata motivata con l'esigenza di non far coincidere la seduta del tribunale di ultima istanza della FIA con il sabato delle qualifiche del Gran Premio d'Italia. Ma lo spostamento sembra preludere ad una dura presa di posizione verso la Ferrari, tornata in corsa per il titolo mondiale proprio dopo il GP di Germania.