Punzecchiatelo quanto volete, ancor più dopo una sconfitta – per il Palermo quella contro i friulani è la terza nelle ultime quattro trasferte – che lascia l’amaro in bocca per avere interrotto una striscia positiva da Champions, ma lui, il misurato (almeno davanti ai microfoni) Delio Rossi, non cambia refrain: “Se c’è una squadra che devo ringraziare per quanto fatto fino ad ora quella è la mia, e non certo il Siena che ha recuperato ben
All’orizzonte la distratta (dalle sirene londinesi sponda Chelsea), o, mettetela come volete, depressa Inter di Mourinho, che dopo la batosta di Catania potrebbe vedere assottigliarsi ulteriormente il distacco dal Milan. “Domenica ci aspetta una gara difficilissima contro un avversario chiaramente più forte, contro il quale, se giocheremo come sappiamo, sono sicuro che daremo filo da torcere”. Per farlo bisognerà evitare certi cali di concentrazione che oggi, contro una buona Udinese, sono costati la partita.
“Non è da noi commettere tanti errori nell’arco di una stessa partita – prosegue il mister rosanero -, quando sprechi troppe ripartenze finisci poi per perdere la gara”. Al “magic moment” vissuto dai punteros uruguagi della serie A (leggi gran gol di Martinez venedì contro l’Inter) non ha voluto mancare Edinson Cavani, il cui illudente secondo gol siglato all’Udinese entrerà di diritto nel novero dei più bei gol dell’attuale stagione e non solo. “Abbiamo giocato una gara a viso aperto, lasciando tanti spazi proprio perché volevamo fare qualcosa di importante – afferma il numero sette rosanero -. Peccato per questo risultato negativo. Riguardo il mondiale credo che l’Uruguay, che sta crescendo molto, potrà dire la sua”.