Tre sberle d'autore. Tre schiaffi all'Inter degli invincibili. Tre storiche perle che non fanno che rincuorare il Milan e riaprire un campionato fino a poche settimane fa a dir poco sigillato. Esplode di gioia la Sicilia, il Massimino e l'Italia intera, cui il Catania di Mihajlovic restituisce un sogno. "La nostra è una squadra - diiice il tecnico degli etnei dopo il trionfo contro i nerazzurri - che difende bene e che cerca di imporre il suo gioco per vincere, sia in casa che fuori. I ragazzi non smettono mai di crederci. Sicuramente dopo il vantaggio dell'Inter tutti pensavano che la partita finisse qui e invece i ragazzi ci hanno creduto e abbiamo vinto meritatamente al termine di una grandissima gara. I tre punti fanno bene per il morale, ma ci mancano ancora 8-9 punti per la salvezza, anche se giocando così sicuramente ci salviamo".
Che la cura Mihalovic sia stata provvidenziale, è ormai risaputo. In terra etnea quella di oggi è stato un trionfo senza precedenti. "'L''Inter - ha proseguito il tecnico del Catania - è una delle squadre più forti d'Europa, la nostra cattiveria e voglia di vincere può andare al pari con la loro qualità individuale. Sapevamo che giocando come il primo tempo a Cagliari potevamo vincere. Nel secondo tempo loro hanno cambiato col 4-2-3-1, ma anche se abbiamo preso gol abbiamo sofferto meno. Ho aspettato per i cambi il 30' della ripresa? Tenevamo il campo bene, nel loro momento migliore abbiamo fatto gol e poi abbiamo messo forze fresche. Tutti quelli che hanno giocato hanno fatto il massimo".
Nonostante lo schiacciante successo, l'allenatore dei rossazzurri ribadisce l'affetto per i nerazzurri. "Mi auguro che l'Inter passi il turno di Champions - conclude - e che vinca il campionato. Del resto stasera sono contento per i miei tifosi, per il Catania ma mi dispiace per l'Inter che porto sempre nel cuore".