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Rossi resta prudente: "Champions? Non sono un alchimista"
Cosmi se ne va tra i rimpianti: "Noi poco cattivi"

07 marzo 2010 18:53
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(a.b.) Vittoria col fiatone. Il Palermo incassa i tre punti più sofferti al termine di una partita più diffiicil dal previsto. Ma Delio Rossi lo aveva previsto. “Sapevo che sarebbe stata dura – esordisce davanti a taccuini e microfoni -. Siamo riusciti a creare cinque palle gol importanti. C’era il rischio, con il passare del tempo, di farci prendere dalla frenesia. Di solito partite come questa finisci per perderle, invece non abbiamo concesso niente

e l’1-0 non rispecchia l’andamento di quello che si è visto in campo”.

 

Ha stupito l’impiego di Simplicio, che coach Rossi motiva così: “Avevo bisogno di un palleggiatore in più in mezzo al campo perché sapevo che là in mezzo ci saremmo andati a chiudere in un imbuto. Ho deciso di notte. Poi durante la partita ho invertito Simplicio con Nocerino perché speravo di allargare la difesa avversaria, non avendo un finalizzatore pensavo fosse la cosa più sensata. Ho deciso così: certe scelte se ti riescono sei bravo, altrimenti sei un c…”. Hanno risposto bene anche le riserve: “Sono contento della prova dei cosiddetti rincalzi: dobbiamo essere tutti coinvolti nel progetto”.

 

L’argomento classifica dà lo spunto per il solito ritornello del tecnico romagnolo, sempre prudente sulla volata Champions: “Non posso vendere qualcosa che non ho – spiega -. Il calcio non è ciclismo, non c’è traguardo di tappa. Sulla carta 7-8 squadre sono più forti di noi, ma non dimentichiamoci che quando sono arrivato eravamo nella parte destra della classifica. L’importante è il traguardo finale”.

 

Rossi poi elogia Pastore (“Ha preso una botta dolorosa, ha stretto denti e temo che avrà problemi la prossima settimana”) e i tifosi (“Devo dire che nel forcing finale il pubblico ci ha sostenuto alla grande: so cosa vuol dire giocare con il tifo a favore”). Infine un commento sul migliore in campo degli ospiti: “Contento per Rubinho? Sì, perché ha vinto il Palermo…altrimenti non sarei stato contento. E’ un portiere di valore, lo sapevo già. Qua ha fatto fatica a dimostrare le sue qualità”, e un timido sguardo al futuro: “Non sono un alchimista, non so se riusciremo a tenere fino alla fine, mi auguro addirittura di migliorare…”

 

Titoli di coda con Serse Cosmi: "E' difficile in questo momento potere contrastare il Palermo, però c’è rammarico. Non prendetemi per pazzo ma se noi fossimo stati cattivi nelle ripartenze avremmo potuto far male. Ma la realtà è che non siamo tranquilli per via dei risultati". Il Livorno esce dal Barbera con l'amaro in bocca. Il punticino, che per la truppa di Cosmi sarebbe stato vitale, è sfumato nei minuti finali. "Ci credevo - dice il tecnico umbro - perché alla fine il Palermo aveva qualche giocatore un po’ stanco come Liverani e Nocerino. Non cerco scuse: so che il Palermo ha costruito di più, ma credo che nel salvataggio sulla linea di Liverani ci sia tutto il nostro momento negativo. Comunque dopo il gol di Miccoli siamo poi stati bravi a reagire, magari i rosanero hanno peccato di presunzione con qualche colpo di tacco che altre volte avrebbero potuto pagare…".

 

L'ultimo commento è sulle ambizioni rosa: "Per il Palermo la Champions è un sogno, per le altre è una questione di vita o di morte, per necessità economiche..."

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