Cinismo, cervello, classe, cuore. E magia. Perché quella parabola magica sfornata da capitan Miccoli nel secondo tempo è un gioiello da rivivere, conservare e tramandare. E poi, la superiorità del Palermo nella tana di madame Juventus, questa sera, è stata tanto, troppo netta. Tanto che l’impresa, per i tifosi di fede rosanero, sarebbe quella di smettere di sognare. La classifica, d’altronde, parla più chiaro che mai. Bianconeri usciti con le ossa rotte dallo scontro diretto e un quarto gradino della classifica in cui la truppa di Delio Rossi si accomoda con l’eleganza e la sicurezza di un’autentica big del campionato.
L’accesso alla Champions quest'anno non è mai stato considerato un’utopia, in viale del Fante. E adesso lo è ancor di meno. Zamparini ci avrebbe pure scommesso parecchio, su un’impresa da leoni in casa di Del Piero e compagni. I suoi lo hanno accontentato. Delio Rossi adesso chiederà di mantenere i piedi ben piantati per terra. Da domani, però: almeno per ora, sognare si può.
LA CRONACA. All’Olimpico mossa a sorpresa del tecnico rosanero, che in avanti dal primo minuto si affida all’“amuleto” Hernandez e lascia in panca Cavani. Per l’argentino, questa volta, nessun attacco influenzale dietro il forfait. L’avvio di gara è alla camomilla. È la Juve a prendere l’iniziativa e monopolizzare la zona centrale, ma il Palermo resta in agguato. Il primo squillo è firmato Nocerino, poi Candreva spaventa il neo-azzurro Sirigu. I rosa stanno ad aspettare. In lista d’attesa, soprattutto la fantasia di Pastore e le invenzioni di Liverani. Non che i bianconeri facciano molto per dare la sterzata decisiva: l’unica chance, anzi, arriva sulla testa di Trezeguet, ma la sfera si spegne a lato.
GO CASSANI GO. Prima dell’intervallo sale in cattedra l’altro rosanero neoconvocato da Lippi: lanciato da Pastore, Cassani imbecca Miccoli al centro dell’area ma il capitano scivola nel momento clou. Poi, è Nocerino a non arpionare in area un altro illuminante lancio del terzino destro.
PROFUMO D’EUROPA. La voglia di Champions del Palermo esplode tutta ad inizio ripresa. Prima Pastore scappa via sulla trequarti e chiama Manninger alla gran respinta in corner. Per il capolavoro del Romario del Salento bisogna invece attendere il quarto d’ora. Miccoli calamita la sfera al limite e disegna una parabola magica che lascia di stucco il numero uno di casa quanto la cornice di pubblico. Sfera sotto l’incrocio e champagne per i supporter rosanero all’Olimpico. La truppa di Zac scricchiola quando il neoentrato Cavani spara alto di sinistro, poi il crac si fa assordante al 36’. Altra mossa telecomandata di Rossi: fuori Miccoli e dentro Budan. Nemmeno il tempo e il croato va in gol approfittando di una madornale frittata difensiva juventina.
JUVENTUS-PALERMO 0-2
Il tabellino
JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger; Grygera, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie (35' s.t. Grosso); Candreva, Felipe Melo, Sissoko; Diego (44' s.t. Zebina); Del Piero (35' s.t. Paolucci), Trezeguet. (Pinsoglio, Legrottaglie, Marrone, Immobile). All. Zaccheroni.
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio (41' s.t. Blasi), Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli (35' s.t. Budan), Hernandez (24' s.t. Cavani). (Benussi, Goian, Bertolo, Simplicio). All. Rossi.
ARBITRO: Valeri.
RETI: Miccoli al 15'st, Budan al 36' st.
Studio Sport...servizio su juve palermo...3 minuti di interviste varie a del piero, zaccheroni...sulla vittoria del palermo 15 secondi circa di commento...sono neri!