La Renault torna al centro dell'interesse dei media internazionali, per due fatti molto importanti, che rischiano di dare un deciso scossone alla Formula 1. Come è noto, la Regie alla fine del 2009 aveva ceduto al gruppo finanziario lussemburghese Genii Capital l'85% del pacchetto azionario del team di Formula 1, mantenendo la restante parte e alcune clausole importanti. Alla base della decisione c'era l'andamento negativo dei conti finanziari aziendali e la crisi del settore automotive, allora al proprio massimo.
Evidentemente i conti ora saranno tornati a posto, se troveranno conferma le voci raccolte dal quotidiano finlandese “Turun Sanomat”, secondo il quale la Renault si appresterebbe a tornare nella piena proprietà della squadra corse di F1. In particolare, i vertici della casa transalpina sarebbero stati favorevolmente colpiti dal buon andamento del campionato e dei risultati eccellenti conquistati da Robert Kubica e, in misura minore, da Vitaly Petrov.
Le notizie provenienti dalla Finlandia sembrano però curiosamente coincidere con quelle che vorrebbero Kimi Raikkönen, campione del mondo di F1 nel 2007 con la Ferrari, tornare in F1 proprio alla guida di una delle monoposto della Regie. E questo aprirebbe ad un valzer, che vedrebbe coinvolti persino Felipe Massa e Robert Kubica. Secondo la Televisione della Catalogna, Ferrari e Renault potrebbero scambiarsi i piloti alla fine di questa stagione. Kubica e Massa hanno un contratto con le rispettive scuderie valido fino al 2012. Ma evidentemente le clausole consentono anche decisioni diverse. Starebbe maturando quindi un clamoroso scambio, alla fine del quale Felipe Massa potrebbe tornare a far coppia con Kimi Raikkönen, ex compagno di squadra in Ferrari, mentre Robert Kubica potrebbe avvicendarlo a fianco di Fernando Alonso.
Naturalmente non si può dire quanto siano fondate queste voci di corridoio, ma certo è che Massa sta vivendo una stagione non facile a Maranello, dove di fatto è stato relegato a seconda guida. E contemporaneamente Kubica sta vivendo un momento particolarmente felice alla Renault, dove gode del trattamento di prima guida e conduce lo sviluppo della monoposto, insieme agli ingegneri del team. Non si capisce perché il polacco dovrebbe accettare un simile scambio, tranne che per il prestigio di indossare la casacca rossa della Ferrari.