Lewis Hamilton ha vinto la cinquantacinquesima edizione del Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps, davanti a Mark Webber e a Robert Kubica. Per il britannico della McLaren-Mercedes la vittoria significa la riconquista della leadership della classifica piloti, con soli 3 punti di vantaggio su Mark Webber. La Red Bull-Renault rimane in testa alla classifica costruttori per 1 solo punto sul team di Woking. Felipe Massa, con il quarto posto conquistato con intelligenza, ha salvato l'onore della Ferrari, mentre Fernando Alonso ha lasciato sulle Ardenne belghe le speranze di conquistare il titolo piloti. La matematica non lo esclude ancora, ma la logica dice ben altro.
Molti i momenti topici della gara, che ha fatto i conti, come da tradizione, con i capricci del tempo fin dallo start. La partenza al rallenty di Mark Webber consente a Lewis Hamilton di prendere la testa: non la lascerà più fino al traguardo, malgrado uno svarione sotto la pioggia. Già nel giro di ricognizione le prime gocce di pioggia fanno capolino sulle 24 monoposto schierate in griglia, con de la Rosa retrocesso in ultima posizione per la sostituzione del motore in mattinata. Alla fine del primo giro il primo colpo di scena. La pioggia rende scivoloso l'asfalto e i primi cinque (Hamilton, Button, Kubica, Vettel e Massa arrivano lunghi alla chicane prima del traguardo e la saltano a piè pari. Dietro, un incolpevole Alonso viene centrato da Rubens Barrichello, che perde una ruota e non festeggia nel modo dovuto i 300 GP di Formula 1. Alonso rientra ai box con la posteriore destra bucata. Si azzarda il montaggio delle intermedie, ma la scelta è disastrosa, perché poco dopo la pioggia se ne va come è venuta. Ma onestamente la mossa poteva essere più fortunata.
La pioggia e l'esito del “tiro al bersaglio rosso” di Barrichello – che ammette l'errore e si scusa immediatamente con Fernando Alonso – produce una situazione di pericolo, che spinge Charlie Whiting (direttore di corsa) a dispiegare la Safety Car. Alla ripartenza, Alonso rientra ai box per rimettere le slick dure, così come Alguersuari. Petrov, intanto, è 14° dopo essere partito dall'ultima fila. Nel corso del nono giro, l'ingegnere di Button avverte il campione del mondo in carica che la pioggia è imminente. Poco dopo, a Les Combes Rosberg in bagarre con Petrov cade nella trappola tesa dal russo della Renault, salta il cordolo esterno e viene infilato da Schumacher, che si tira anche un pezzo di alettone anteriore. Pit obbligatorio, ma Nico se la segna al dito. Al sedicesimo giro è Vettel ad essere avvertito della pioggia in arrivo.
Il giro dopo (17°), il secondo colpo di scena: il tedesco della Red Bull rompe gli indugi e attacca Button alla chicane, ma si scompone in frenata e centra la fiancata sinistra della McLaren. Button è costretto al ritiro, mentre Vettel rientra ai box per sostituire l'ala anteriore danneggiata e poi rientra 12°. Poco dopo i commissari sportivi gli comminano, con celerità esemplare, un Drive Through per l'incidente con Button, ma forse Vettel è troppo impegnato a resettare e rimane in battaglia con Liuzzi. Alla ennesima resistenza dell'abbruzzese, Vettel rientra ai box per scontare la penalità. Ritorna in pista quindicesimo.
La pioggia tanto attesa non arriva più e le cose fluiscono così, con Sutil che si mette in mostra, staccando il giro veloce alla 24ma tornata. Due giri dopo, Vettel riaggancia Liuzzi e lo supera alla chicane, ma sperona l'italiano, rompendogli l'ala anteriore. Liuzzi rientra subito ai box, Vettel si accorge troppo tardi di avere la posteriore sinistra bucata. Gli toccherà fare un giro intero per tornare in pitlane e cambiare le gomme. Gara finita e grande regalo agli avversari, in primis a Webber, suo compagno di squadra. Gara finita e grande regalo agli avversari, in primis a Webber, suo compagno di squadra. Prima Kubica. poi Massa, nel frattempo migliorano il giro veloce di Sutil. Poco dopo Hamilton si riprende il primato e lo migliora (1.49.069) al 32° giro.
Alla trentaquattresima tornata, la pioggia tanto attesa dalla Ferrari (quarta con Massa e nona con Alonso) torna protagonista. Hamilton riesce perfino ad arrivare lungo al tornantino di Rivage, sfiora le barriere a sinistra e rientra incolume in pista. Subito dopo è caos ai box, con i cambi gomme. Kubica arriva lungo al pit stop, distratto da alcune regolazioni elettroniche al volante/computer, e quasi investe un meccanico e le bombole di aria compressa per il cambio gomme. La sistemazione dei meccanici costa i secondi sufficenti a Webber a scavalcare ai box il polacco. Hamilton mantiene la testa, davanti a Webber (che limita fortemente i danni) e Kubica. Massa resiste a Sutil magistralmente, ma al 37° giro per la Ferrari arriva la doccia fredda di Alonso, salito sul cordolo esterno (bagnato) della curva Malmedy. Il testacoda è inevitaibile e l'impatto con le barriere di destra frantuma la sospensione anteriore destra. Per il pilota di Oviedo il ritiro è inevitabile. E forse anche le ambizioni mondiali finiscono a Spa. La Ferrari di Alonso in mezzo alla pista richiede nuovamente la Safety Car, per tre giri. Alla ripresa, l'unico scossone è un lungo di de la Rosa, passato da Vettel per il 15° posto.
Sul circuito belga dunque Hamilton fa un passo avanti strepitoso verso il titolo, ma la lotta è ancora apertissima, grazie alla saggezza e intelligenza di Webber. La Red Bull sui saliscendi di Spa pagava un gap verso McLaren e, forse, ance Ferrari, ma Webber ha saputo amministrare la gara in modo eccezionale, rimediando ad una partenza infelice (ma forse anche deliberatamente lenta, per evitare la bagarre alla Source). Button esce dalla tredicesima prova del mondiale con ambizioni decisamente danneggiate per l'incapacità di Vettel di affrontare i momenti di tensione. Ancora una volta il giovane tedesco della Red Bull ha dimostrato una preoccupante immaturità caratteriale. Il suo grande talento però esploderà una volta raggiunta la serenità mentale che ci vuole per essere campioni, non solo veloci.
Dal Belgio la Ferrari riceve, a nostro avviso, una sonora lezione di sport. La McLaren e la Red Bull hanno dimostrato che è possibile sostenere due piloti nella lotta per il titolo. La decisione di privilegiare Alonso – anche negli aggiornamenti tecnici al cambio, per esempio – cozza con la serie preoccupante di errori del pilota spagnolo, apparso oggi in giornata negativa (al netto dello speronamento di Barrichello). Gli 80 punti di distanza dalla Red Bull nella classifica costruttori lo stanno a testimoniare senza tema di smentita. Recuperarli è impossibile. L'ottimismo di Alonso per Monza, prossimo appuntamento fra due settimane, può essere fondato, ma è solo fumo negli occhi. Il resto delle piste è favorevole a Red Bull e McLaren. Meglio sciogliere i piloti da immotivati ordini di scuderia.
Infine, un occhio alla Mercedes. La lotta tra compagni di squadra è uno dei leit motif di questo campionato. Dopo la rimonta di Schumacher e il sorpasso cinico ai danni di Rosberg a Les Combes, il giovane tedeschino figlio di Keke (campione del mondo 1982) ha ricambiato nello stesso punto la carineria, con speronamento incluso. Un metodo per dire: io non ho paura! A Massa consigliamo lo stesso, una volta giunto il via libera da Domenicali. E per la prossima stagione, che quello sia il modo di correre fin dall'inizio. È incredibile come molti sminuiscano il ruolo del brasiliano, soprattutto da parte di gente vicina, in un modo o nell'altro, alla Fiat. Forse qualcuno dovrebbe ricordare che la casa di Torino deve molto agli utili realizzati in Brasile. Cesare Romiti docet.
Gran Premio del Belgio – Classifica Finale
1 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 44
2 Mark Webber RBR-Renault 44 +1"5
3 Robert Kubica Renault 44 +3"4
4 Felipe Massa Ferrari 44 +8"2
5 Adrian Sutil Force India-Mercedes 44 +9"0
6 Nico Rosberg Mercedes GP 44 +12"3
7 Michael Schumacher Mercedes GP 44 +15"5
8 Kamui Kobayashi BMW Sauber-Ferrari 44 +16"6
9 Vitaly Petrov Renault 44 +23"8
10 Jaime Alguersuari STR-Ferrari 44 +29"4
11 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 44 +34"8
12 Pedro de la Rosa BMW Sauber-Ferrari 44 +36"0
13 Sebastien Buemi STR-Ferrari 44 +39"8
14 Nico Hulkenberg Williams-Cosworth 43 +1 giro
15 Sebastian Vettel RBR-Renault 43 +1 giro
16 Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth 43 +1 giro
17 Lucas di Grassi Virgin-Cosworth 43 +1 giro
18 Timo Glock Virgin-Cosworth 43 +1 giro
19 Jarno Trulli Lotus-Cosworth 43 +1 giro
20 Sakon Yamamoto HRT-Cosworth 42 +2 giri
Rit Fernando Alonso Ferrari 37 +7 giri
Rit Jenson Button McLaren-Mercedes 15 incidente
Rit Bruno Senna HRT-Cosworth 5 meccanica
Rit Rubens Barrichello Williams-Cosworth 0 incidente