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Rally, in Germania Loeb vuole mantenere il dominio

di John Horsemoon
20 agosto 2010 09:08
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Il Campionato del Mondo Rally approda in Germania, dove da ogg i 78 equipaggi iscritti si daranno battaglia per il nono appuntamento iridato stagionale, il secondo su asfalto. I favori del pronostico sembrano convergere sul Re di Germania, quel Sébastien Loeb alla ricerca della ottava vittoria consecutiva suelle strade tedesche attorno a Treviri, Renania Palatinato, la più antica città tedesca, fondata dai Romani nel 16 a.C., dove è tutto pronto per il via di questa mattina. Ieri è stata la volta del tradizionale shake-down. E la Citroën non ha deluso le migliaia di appassionati accorsi sulle stradine che costeggiano i vigneti nella zona della Mosella (se ne aspettano circa 200mila nei tre giorni di gara), piazzando 4 C4 WRC ai primi quattro posti delle prove pre-gara. Il più veloce è risultato Dani Sordo, al debutto con il suo nuovo navigatore, Diego Vallejo, al posto di Marc Marti, con il quale il rapporto sembra essersi definitivamente concluso, dopo un periodo di tensione.

 

A pari merito con l'equipaggio ufficiale della casa dei Due Chevron, Petter Solberg e Chris Patterson, con la C4 WRC privata del pilota norvegese, che hanno preceduto i sovrani assoluti del Rally di Germania in versione “mondiale”, Sébastien Loeb e Daniel Elena. Quarto tempo a sorpresa per il campione del mondo di F1 del 2007, Kimi Raikkönen con alle note Kay Lindström, alla ricerca di un risultato di prestigio che avvalori ancora di più la scelta di rimanere nel Circo dei rally per il 2011. Solo quinto tempo per il primo equipaggio della Ford, con Mikko Hirvonen e Jarmo Lehtinen di un solo decimo più veloci del rientrante belga François Duval. Settimo crono per Ogier e Ingrassia, tornati alla loro C4 del Junior Team Citroën, davanti a Latvala-Attila, vincitori dell'ultimo Rally di Finlandia. Il Rally di Germania sarà articolato in tre tappe, con 19 prove speciali per 407 chilometri cronometrati in totale. Prima tappa da questa mattina, con 6 prove speciali (134 km). Domani tappa più lunga, con 8 tratti cronometrati (187 km) e il doppio passaggio della “Arena Panzerplatte” di 48 chilometri, all'interno di una base militare. Ultima tappa domenica, con 4 prove speciali e la Superspeciale che si disputerà nel centro di Treviri. Dove un tempo rullavano i carri delle Legioni Romane, domenica romberanno i cavalli delle WRC, con gran trastullo per le migliaia di appassionati, che già da oggi hanno potuto incontrare i propri beniamini nella tradizionale sessione dedicata a foto e autografi. In Germania Loeb e Elena possono mettere un tassello decisivo per erigere l'ottavo sigillo iridato consecutivo, mentre la Ford sa di doversi giocare molte delle proprie chances iridate con Latvla, piuttosto che con Hirvonen, sfortunato protagonista anche nell'ultimo appuntamento casalingo in Finlandia. M

 

a Loeb gode di una stima e di una simpatia incondizionata per le proprie qualità umane, oltre che per gli indiscutibili (carta canta!!!) meriti sportivi. Anche nei particolari Loeb è grande. Domenica scorsa, durante una cronoscalata in Franca, a seguito di un incidente in gara è deceduto Lionel Régal, pluricampione della specialità, personaggio molto apprezzato umanamente e sportivamente tra gli appassionati e i colleghi “scalatori”. Eppure, sebbene Régal fosse lontano anni luce dai “titoli” del “Marziano” alsaziano, cannibale del Mondiale Rally, Sébastien Loeb sul proprio sito non ha voluto far mancare il proprio tributo alla memoria di Régal, insieme ad un affettuoso abbraccio di solidarietà alla famiglia. Un gesto di grande valore, proprio perché normale, che fa capire l'uomo Loeb, ossia quel tipo che si è “portato in casa” il proprio potenziale assassino sportivo (Seb Ogier), piuttosto che fare terra bruciata e creare un vuoto assoluto dietro di sé. Cose incredibili nella Penisola degli Incollati (alle poltrone così come ai sedili di ogni ordine e grado...) come è l'Italia. Chapeau, König Sébastien!

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