Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ci ha regalato questo rap dedicato alla pioggia per ricordare alla sua donna, che diceva che non sarebbe più piovuto e che oramai le sue piantine si erano seccate e non sarebbero cresciute più, che si sbagliava, infatti, continua dicendole che:
‘hai aspettato un po', ma senti come piove
sulla tua testa! Senti come viene giù! Non eri tu che ormai ti eri rassegnata / e che dicevi che non ti saresti più innamorata? La terra a volte va innaffiata con il pianto, ma poi vedrai la pioggia tornerà!'
È proprio così la pioggia è sempre stata croce e delizia dell’umanità. Dai contadini che, alla fine di agosto, attendono la pioggia per innaffiare le campagne bruciate dall’aridità dell’estate. La storia ci ricorda tanti periodi di siccità e altrettanti di devastanti inondazioni. Quando la pioggia arriva a volte provoca più danni e catastrofi che altro.
Ma nella storia della canzone italiana che noi trattiamo in questa rubrica questo fenomeno atmosferico viene utilizzato come metafora per rappresentare un amore finito o uno che nasce.
‘Mille violini suonati dal vento
Tutti i colori dell’arcobaleno
Vanno a fermare una pioggia d’argento
Ma piove piove sul nostro amor’
Nel millenovecentocinquantanove Domenico Modugno vinse il Festival di Sanremo chiedendo alla sua amata di non voltarsi indietro, perché non poteva più dirle rimani ancora anche se voleva trovare parole nuove, perché la pioggia incessante, cadeva sul loro amore.
Ci riproverà, dopo dieci anni, Gianni Morandi che rivolgendosi alla sua donna amata le canta:
‘Scende la pioggia ma che fa,
crolla il mondo addosso a me
che per amore sto morendo !
Amo la vita più che mai
appartiene solo a me,
voglio viverla per questo !
E basta con i sogni, ora sei tu che dormi
ora il dolore io non conosco
Quello che mi dispiace è quel che imparo adesso
ognuno pensa solo a se stesso’
Sarà l’ancora ingenua Gigliola Cinguetti a rassicuraci perché comunicandoci con la sua voce leggera che
‘Sul giornale ho letto che
il tempo cambierà,
le nuvole son nere in cielo e
i passeri lassù
non voleranno più.
ma insiste che
La pioggia
non bagna il nostro amore
quando il cielo è blu.
La pioggia,
la pioggia non esiste
se mi guardi tu.’
E allora lo invita a buttar via l’ombrello perché se c’è lui, l’ombrello non serve più.
‘ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'.
……
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
Dal rap di Jovanotti al Blues partenopeo di Pino Daniele tutti aspettiamo, stavolta ascoltando una buona musica, che piova.
E ci hanno provato recentemente anche i Negroamaro con
‘tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto’
Mentre per Antonello Venditti la pioggia diventa una speranza di pace e di amore:
‘Sotto la pioggia batte forte il cuore
ma la pioggia non ci bagna
e due ragazzi con il loro amore
stan cercando una speranza
sotto la pioggia
stanno scaldando
quella colomba.
E piano piano volerà sulle nazioni e le città, sotto la pioggia,
sopra gli oceani e le bandiere, sopra le grandi ciminiere, sotto la pioggia.
I due ragazzi stanno già guardando il sole
e la sera è una speranza
sotto la pioggia.'
Ci piace concludere questa rassegna con una canzone di tanti anni fa portata al successo da Achille Togliani. Due ex innamorati che canta lui
‘una sera c'incontrammo,
per fatal combinazion,
perché insieme riparammo,
per la pioggia, in un porton!
E lui, ricordando il vecchio amore, le dice
guarda che acqua viene giù!".
"Che m'importa se mi bagno?"
Tanto a casa debbo andare
"Ho l'ombrello, t'accompagno"
"Grazie, non ti disturbar..."
E non rimase che il ricordo
Quando d'inverno al mio cor si stringeva...
...Come pioveva ...come pioveva!’