‘Tutti al mare, tutti al mare,
incitava gli italiani negli anni settanta Gabriella Ferri. Una grande artista uccisa dal disinteresse del mondo dello spettacolo che, dopo averla sfruttata e preso il meglio che la cantante romana poteva offrire, l’ha lasciata al suo destino.
Da oggi, dopo aver reso omaggio alla grande interprete di vari successi come Rosamunda e Zazà, intendiamo, iniziare a parlarvi delle canzoni che, durante l’estate, hanno accompagnato i nostri piccoli amori, i nostri divertimenti, i nostri balli. Tutto nel breve periodo di una stagione. Stagioni come ai tempi del juke-box, quando ancora i grandi concerti di massa non sapevamo neppure cosa fossero.
'Per quest'anno non ncambiare
stessa spiaggia stesso mare
per poterti rivedere
per tornare per estare insieme a te
e come l'anno scorso
sul mare col pattino
vedremo gli ombrelloni
lontano lontano'
Cantava Mina nel 1963.
e, sempre Mina, aggiungeva con un'altra canzone che in fondo
' Ero soltanto la ragazza dell'ombrellone accanto
ero soltanto l'avventura che dura pochi giorni
mi hai conosciuto e ti ho detto sì
tu mi hai baciato e ti ho detto sì
ma
fin da principio non ho creduto
di trovare in te l'amor. ‘
Più sofisticata Giuni Russo con “Un’estate al mare”
‘Un'estate al mare, voglia di remare
fare il bagno al largo
per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni
Un'estate al mare, stile balneare
con il salvagente per paura di affogare’
La spiaggia è il simbolo dell’estate del mare e tutto ruota attorno a lei. Ce lo ricordano i Righiera quando ci cantano
‘Vamos a la playa
A mí me gusta bailar
el ritmo de la noche,
sounds of fiesta .....
Amigos ¡qué calor!
La maquina Miranda.
Vamos todos a la playa.
Vamos todos a gozar. ‘
e concludono i Marcellos Ferial che
‘Cuando calienta el sol aqui en la playa
Siento tu cuerpo vibrar cerca de mí.
Es tu palpitar, es tu pelo, es tu cara
Son tus besos, me estremezco.’
La canzone che più ci ricorda il mare e il suo sapore l'ha scritta Gino Paoli, quando trovandosi a fianco della sua compagna in una spiaggia della Sicilia le cantò
‘Sapore di sale, sapore di mare
|
che hai sulla pelle
che hai sulle labbra
quando esci dall'acqua
e ti vieni a sdraiare
vicino a me vicino a me
Il tempo è dei giorni
che passano pigri
e lasciano in bocca
il gusto del sale
ti tuffi nell'acqua
e mi lasci a guardare
e rimango da solo
nella sabbia e nel sol
Poi torni vicino
e ti lasci cader
cosi nella sabbia
e nelle mie braccia
e mentre ti bacio
sapore di sale
sapore di mare
sapore di te
Una fonte indispensabile di informazioni statistiche. Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.
Consulta l'intero archivio o esegui una ricerca.