Spettacoli • Cinema mon amour

Film-shock sulle basi militari Usa
vince il festival "SiciliAmbiente"

26 luglio 2010 18:42
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www.siciliainformazioni.com

(Amanda Pronco) Ha una forte impronta politica il festival "SiciliAmbiente", la cui seconda edizione si è appena conclusa a San Vito Lo Capo (Trapani). Diretta dal documentarista Antonio Bellia e realizzata con una grande passione per il cinema ambientalista ed un piccolo finanziamento del Comune di San Vito (la Regione Siciliana, si sa, quest'anno soldi per i festival purtroppo ha deciso proprio di non metterne in Bilancio), questa intensa rassegna di documentari in cui le tematiche "naturaliste" sono intese in un senso provocatoriamente aperto, ha scelto di non assegnare una esagerata quantità di premi (come ormai sembra facciano quasi tutti i festival, grandi e piccoli, per non scontentare nessuno) consentendo l'affermazione significativa di tre film italiani importanti.


Il primo è “Standing Army” (“Esercito permanente”) un intenso documentario firmato da due giovanissimi, Thomas Fazi ed Enrico Parenti, che lo hanno realizzato nell’arco di quasi quattro anni, con passione e pochissimi mezzi, anche se tale è la cura nella realizzazione e nel montaggio (firmato da Desideria Rayner) che sembra a tutti gli effetti un documentario ad alto budget. Partendo dal dato assai inquietante per cui sono più di 700 le basi militari americane (ma solo quelle dichiarate ufficialmente) sparse nel mondo in più di 40 Paesi, il film elabora con persuasività la teoria che questa pericolosa e fitta rete militare, in ulteriore espansione anche nell’epoca Obama (il budget militare del suo governo supera addirittura quello fatto approvare da Bush) sia la dimostrazione del fatto che i fili della politica estera statunitense siano tirati dalla fortissima lobby dell’industria bellica. Con il contributo di esperti ed intellettuali come Noam Chomsky, Gore Vidal, Edward Luttwak e Chalmers Johnson, il film sarà presto pubblicato in dvd in cofanetto con un volume per i tipi di Fazi Editore (www.standingarmy.it).


La Giuria, formata da Gaetano Capizzi (direttore del festival torinese “Cinemambiente”), Julio Santucho (direttore del “Festival del Cinema dei Diritti Umani” di Buenos Aires) e Alessandro Rais (storico del cinema, Palermo), ha assegnato il secondo premio a Gianluca Brezza per il film “La Casa Verde (Una Storia Politica)” per avere portato a conoscenza del pubblico la situazione surreale che si è venuta a creare nei cantieri edili per la costruzione della nuova sede della Regione Lombardia, che a Milano hanno letteralmente circondato e murato un intero condominio preesistente, costringendo di fatto gli abitanti a trasferirsi. Un sopruso reso ancora più odioso perché effettuato da un ente pubblico. Il film – recita ancora la motivazione - lontano dagli stereotipi del documentario di denuncia, racconta la vicenda in modo asciutto e con originali trovate narrative.


Infine a un giovane ma assai promettente regista siciliano esordiente, Vincenzo Mineo, è andato il terzo premio per il film “Cargo”, che è riuscito con particolare abilità nel compito non facile di raccontare con le immagini la vita di marinai e ufficiali a bordo della nave mercantile "Indigo Point" sulla tratta Rotterdam – San Pietroburgo. Un'esperienza in un ambiente dalle caratteristiche singolarmente ibride (sofisticati artifici di tecnologia pesante, immersi in isolamento per mesi interi nella devastante naturalità degli oceani), ripresa e montata con maturità visiva e buona padronanza del linguaggio documentaristico, facendo emergere con efficacia l'intensità delle storie umane protagoniste di quell'esperienza.

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