(Silvia Giuffrè) E’ l’ottava edizione e si svolge a Palermo come progetto supportato dalla Regione Siciliana- Assessorato ai Beni Culturali e Ambientali. Uno spazio senza
La rassegna ha al suo interno anche spettacoli di danza contemporanea che andranno in scena rispettivamente il 20 e 21 aprile con la coreografia Sola? di Cecilia Colacrai e l’11 e 12 maggio con Qui non ci sono di e con Paola Lattanzi e Eliabetta Terlizzi. Al termine di questo percorso il 13 maggio sarà la volta dei Saldi di fine stagione, una serata di artisti riuniti di vario genere e stile. Si tratta di un progetto di Giuseppe Cutino per offrire alla città di Palermo una panoramica della varietà e della vivacità degli artisti siciliani: un insieme di performance di breve durata senza filo conduttore tra di loro ma con tanta voglia da parte di numerosi artisti di divertire, essere presenti ed esibirsi. La rassegna si apre e si chiude dunque con una chiara volontà di condivisione e di interessare il pubblico grazie alla varietà delle risorse teatrali e performative e alla loro qualità artistica. La serata di apertura ha visto infatti un pubblico da subito coinvolto all’interno di in un’ atmosfera festaiola a metà tra l’azione performativa e un esilarante sfottò della danza e delle regole della coreografia.
E’ stata la compagnia di Catania Motomimetico a riempire lo spazio dei Candelai con il suo annuncio: Cercasi complici liberi per Zia Clotilde di e con Emma Scialfa e Pucci Romeo. Una performance unica e irripetibile in quanto totalmente improvvisata, volta alla creazione di eventi solitari interagendo con il pubblico e usando oggetti scenici, suoni, colori, odori e perfino sapori unici - i personaggi offrivano fette di torta agli ospiti dopo averli invitati a ballare-! Alla ricerca di una nuova grammatica per la costruzione di un’azione, Zia Clotilde è un personaggio fantasma, un format, contenitore di differenti linguaggi che, nel suo percorso, incontra miriadi di stimoli e curiosamente ne esplora le infinite potenzialità coreografiche. Ogni elemento diventava una nuova possibilità di composizione e dialogo, incuriosendo e divertendo il pubblico numeroso. Con una programmazione di teatro, danza e workshop di alto livello dunque anche quest’anno quinte(s)senza inizia l’avventura performativa in un posto unico e magico come quello dei Candelai… da non perdere.