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Si chiama slapstick comedy ed è un genere di recitazione importato dalla grande tradizione del cinema muto, ma che trova nel teatro la sua collocazione ideale. Una tecnica che punta a ottenere un effetto comico sul pubblico senza dover ricorrere all’uso della parola. Un approccio, dunque, che privilegia il linguaggio del corpo, sul quale si fa leva per strappare una risata allo spettatore. L’esempio classico, ampiamente diffuso nell’immaginario collettivo, è quello della scivolata sulla buccia di banana.
Lo studio di questa tecnica, abbondantemente impiegata anche dalla Warner Bros nella realizzazione dei suoi cartoni animati, è stato al centro di un corso svoltosi a Palermo, curato dall’associazione culturale Teatro studio maschera, al quale hanno preso parte nove giovani attori. Pugni, pedate e schiaffoni, rigorosamente finti ma del tutto verosimili, sono alcune delle gag provate dai ragazzi, che saranno proposte, insieme ad altri sketch “parlati”, durante uno spettacolo in programma sabato 13 marzo alle 21, nella sala polivalente Dolby Sound Annozero di via Aloisio Juvara 87 (ingresso libero fino a esaurimento posti).
“Malgrado la robusta tradizione – spiega Fabrizio Paladin, docente del corso – la slapstick comedy va progressivamente affievolendosi. Ridarle peso è importante; essa ha infatti delle potenzialità innegabili. Prescindendo dalla parola, permette di far ridere il pubblico pur in mancanza di una battuta. È un genere che va al di là della nazionalità e che parla un linguaggio universale, quello della comicità. Durante il corso abbiamo recuperato alcuni meccanismi classici; a questi ne abbiamo affiancati altri creati ex novo dai ragazzi. Il filo conduttore, attorno al quale si crea l’effetto comico, è quello dell’inadeguatezza dei personaggi al mondo”.
Oltre agli sketch di slapstick comedy, come detto, nel corso dello spettacolo, saranno proposte altre gag parlate, mutuate dalla tradizione comica e rielaborate in chiave attuale. E se tra una scenetta e l’altra dovessero scapparci calci e pugni, niente paura, è tutto sotto controllo…