"Chi canta prega due volte» diceva Sant'Agostino. E il canto ha sempre accompagnato la preghiera.
“Astro del ciel, pargol divin,
mite agnello Redentor,
Tu di stirpe regale decor
Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle menti,
pace infondi nei cuor.”
All'intenzione dell'anima si unisce l'effusione del cuore. Il canto della preghiera, per tutti i cristiani e i credenti in genere è, senza dubbio un’espressione gioiosa d'amore verso il Dio Creatore, verso il Figlio redentore, verso lo Spirito Santo purificatore, verso la Madonna, la madre di tutti. E allora si canta anche alla Madonna.
“Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum,
benedicta tu in mulieribus,
et benedictus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta Maria, mater Dei,
ora pro nobis peccatoribus,
nunc et in hora mortis nostrae.”
L’‘Ave Maria’ ha avuto molti compositori, primi tra tutti Gounot e Schubert e vari interpreti da Pavarotti a Bocelli. Ed è cantata in Chiesa soprattutto durante i Matrimoni.
Il canto è un elemento essenziale del culto. Da sempre. Ogni epoca, ogni cultura e ogni celebrazione religiosa hanno visto presenza della musica e del canto. Qualsiasi culto da religioso eleva lode a Dio attraverso il canto religioso liturgico. La dove la manifestazione musicale è evidente, esiste una dimensione musicale “di fatto” che è quella, ad esempio, del parlare coralmente ed all’unisono come assemblea liturgica.
“Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui
et antiquum documentum
novo cedat ritui.
Praestet fides supplementum
sensuum defectui.”
e prosegue: “Genitori genitoque / laus et jubilatio / salus, honor, virtus quoque / sit benedictio. / Procedenti ab utroque / compar sit laudatio. / Amen. “
Il Tantum Ergo Sacramentum è un inno composto da San Tommaso d'Aquino il cui testo è uguale alle ultime due strofe del Pange Lingua. Viene cantato durante la benedizione eucaristica.
Tutta la produzione musicale sacra e liturgica, dagli inni, ai preludi e postludi per il servizio divino, dalla musica devozionale alla salmodia, dal gregoriano alla polifonia contemporanea, costituisce l’elemento più coinvolgente del culto.
“Il Signore è il mio pastore:
nulla manca ad ogni mia attesa,
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.”
Musica e liturgia non sono due campi isolati e indipendenti l’uno dall’altro, ma la liturgia musicale è il pregare facendo musica. La liturgia nasce duemila anni fa sin dalla prima predicazione del Vangelo. La Santa Messa ha dei precisi momenti: L’'introito, il graduale, l'alleluia che in alcuni tempi penitenziali, soprattutto in Quaresima e nel Tempo di Settuagesima, viene sostituito dal tratto, la sequenza, l'offertorio ed il communio. Nella liturgia della Messa, tutte le parti possono essere cantate, come nel sublime momento della ‘Comunione’:
‘T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam, Ostia d’amor:
tu dell’angelo il sospiro,
tu dell’uomo sei l’onor:
T’adoriam, Ostia divina,
t’adoriam Ostia d’amor.
Tu dei forti la dolcezza,
tu dei deboli il vigor,
tu salute dei viventi,
tu speranza di chi muor.’
A volte si utilizza il repertorio del canto gregoriano. Nel Canto gregoriano invece, sia i canti del proprium che dell'ordinarium, ma non solo, anche le letture e le altre parti che venivano cantate, possedevano un equilibrio unitario e rappresentavano l'elemento lirico della celebrazione liturgica. Si prefiggevano di aiutare i partecipanti a meditare la Parola e ad approfondire la realtà sacramentale che si stava celebrando. Le prime Messe in alcuni casi includevano altre parti o ne omettevano alcune. La prima Messa completa conosciuta la Messa de Nostre Dame (Messa di Nostra Signora) è da attribuire ad Guillaume de Machaut del XIV secolo.
“È Lui per noi la Parola di Dio,
È Lui con noi, alleluia!
Alleluia, alleluia,
alleluia, alleluia.
È Lui per noi il cammino di Dio,
È Lui con noi, alleluia! “
“Bianco Padre, che da Roma
ci sei meta, luce e guida,
in ciascun di noi confida,
su noi tutti puoi contar.
Siamo figli della Fede,
siamo araldi della Croce;
al tuo cenno, alla tua voce
un esercito ha l'Altar.”
“Noi vogliam Dio, ch’è nostro Padre,
noi vogliam Dio, ch’è nostro Re.
servirlo liberi – tutti vogliamo.
sia questo il nostro – supremo onor. ...”
cantavano i giovani dell’Azione cattolica negli anni cinquanta e sessanta durante le processioni del Corpus Domini, ma i giovani comunisti atei, anch’essi per dogma di fede, rispondevano che anche loro volevan Dio ma “con la bandiera rossa/ e San Giuseppe con il mitra in man/ e la Madonna con la bicicletta/ che porta ordini al partigian. Vogliam Togliatti, proseguivano, ch'è nostro padre/ vogliamo Lénin ch'è nostro re, ” Ma questa strofetta ci serve solo per comunicare che parleremo anche delle canzoni che hanno narrato l’anticlericarismo degli italiani.
Molti sono i canti dedicati alla Madonna come, una per tutti:
‘Di stelle risplendenti
in ciel sei coronata.
Tu sei l'Immacolata,
o Madre di Gesù.
Prega per noi, Maria,
prega pei figli Tuoi;
Madre che tutto puoi,
abbi di noi pietà.’
Tra le canzoni dedicate ai Santi ne ricordiamo una per tutti dedicata a
‘Sant'Antonio, a tutte l'ore
dalla guerra e dalla fame,
dalla morte e dal dolore
Tu ci salvi con Gesù.
Tu ci salvi, o Protettore,
dalla morte e dalla guerra;
Sant'Antonio, a tutte l'ore
dacci ognor la Tua virtù.’
E, considerato, che ci avviciniamo alle Feste Natalizie ci piace chiudere cantando
Immaginado anche il suono delle zampogne
‘Tu scendi dalle stelle o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar.
O Dio beato!
Ah! Quanto ti costò l'avermi amato.
Ah! Quanto ti costò l'avermi amato.
A te che sei del mondo il Creatore,
mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.
Mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.’
Tu scendi dalle stesse è attribuito ad Alfonso Maria de Liguori e composto nel 1744ed è senza dubbio la più famosa fra i canti natalizi italiani. Ma non dimentichiamo che esiste canzoncina spirituale intitolata ‘Per la nascita di Gesù', in dialetto napoletano, nota come Quanno nascette Ninno. Tu scendi dalle stelle è divenuta la canzoncina natalizia italiana più conosciuta al mondo.
gloria a Dio nell'alto dei cieli
e pace in terra
pace in terra agli uomini
di buona volontà.’