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"Mafiusu pi bisognu": ancora una commedia di Vito Zappalà per la rassegna mondellana

23 agosto 2010 19:55
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(Franco Verruso) - “Mafiusu pì bisognu”, commedia in due atti di Vito Zappalà (nella foto), va in scena giovedì 2 e venerdì 3 settembre, alle ore 22:00, al teatro di Viale Galatea, per la seconda rassegna in occasione del centenario della nascita del capostipite della famiglia Zappalà, il grande artista Franco Zappalà, scomparso nel 1991. Piena di colpi di scena, divertente e con un finale inaspettato, la commedia, alla quale prendono parte,

Teresa, Grazia, Donato, Francesca, Walter Zappalà, Danilo Zisa, Calogero Spina, Elisabetta Cacioppo e Arturo Mollica, narra le disavventure di Don Antonio Scarcella (interpretato dallo stesso Vito Zappalà, che cura anche regia e direzione artistica) e la figlia Clementina che vivono in uno stato d’indigenza; Clementina fa la sarta, o meglio, tenta di farlo, poiché non sempre i lavori riescono come i modelli richiesti dai clienti.

 

Don Antonio cerca di collaborare ma, alla sua età, non è facile trovare lavoro; intanto l’amico Bartolo, che dirige una sala da gioco, è alla ricerca di un responsabile della sala e pensa di affidare tale incarico a Paolino, il giovane fidanzato di Clementina. Ben presto, però, Paolino rendendosi conto che la sala da gioco è frequentata da loschi individui, rifiuta quell’impiego che, volentieri, viene accettato da Don Antonio Scarcella, pur consapevole che dovrà vedersela con i malavitosi frequentatori della sala, tra i quali, Don Peppino Corleone, un “malantrinu” conosciuto come, “ ‘u spara, spara”, perché alle parole, preferisce le armi. Ma, alla fine, quell’occupazione consente una vita dignitosa a Don Antonio che, tra l’altro, ha la possibilità di potere sposare la figlia.

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