(di Pino Scorciapino) In principio a Roma era il panino, galeotto motivo di ritardo nella presentazione. A Milano la bazzecola di 514 firme giudicate non regolari. Il Tar Lombardia poi riammette la lista. A Roma la lista civica Polverini è riammessa, la lista PdL – quella del panino – esclusa. Un ricorso al Tar è respinto. L’Ufficio elettorale respinge la ripresentazione ed il PdL ricorrerà al Consiglio di Stato. E che dire di quella pietra miliare del diritto che è il decreto legge “interpretativo”? Alcune Regioni ricorreranno alla Corte Costituzionale: le leggi elettorali regionali non sono materia di competenza dello Stato. Qualcuno, al solito, lamenterà che siamo un paese “complicato”, “con il freno a mano tirato”. Ottimista. Non hanno neppure le chiavi per aprire la portiera, altro che freno a mano tirato.
Ancipa. 21 anni fa mi hai regalato questo tuo libro, nel quale descrivevi la storia di quella diga. forse non basta neanche una diga 100 volte più grande per fermare lo tsunami di illegalità che ha travolto questo povero nostro paese.
Un affettuoso saluto dal cat, l'ex "bravo commesso" di Via Del Duca.
il panino è andato ormai di traverso e neanche il Consiglio di Stato potrà farlo andare giù. Cosa provocherà il panino? una tosse persistente e soffocante da parte di tutta la classe dirigente del PDL lazio che viene cancellata perchè non potrà essere rieletta.Berlusconi tenta di rassicurare e fa promesse : Se vinciamo, avrete un posto in giunta. Ma gli ormai ex deputati quanti sono ? e i nuovi eletti perchè mai dovrebbero rinunciare a posti di governo per far posto agli ex. Insomma se il panino è rimasto di traverso, loro che c'entrano? le loro liste sono state ammesse e col panino non c'entrano niente. Riuscirà il nostro eroe a ricondurre tutti all'ordine e all'ubbidienza? secondo me no.