I settentrionali italiani sono più intelligenti dei meridionali, e questo spiega statura, mortalità infantile e istruzione nel meridione d'Italia: la bizzarra teoria è di Richard Lynn, professore emerito di psicologia all'Università dell'Ulster, già noto per le sue tesi controverse su razza ed intelligenza.
In uno studio pubblicato lo scorso anno sulla rivista Intelligence, si afferma tra l'altro che "il quoziente intellettivo più basso nel sud Italia può essere attribuito alla mescolanza genetica con le popolazioni del vicino oriente e del nordafrica". Partendo dalla differenza di reddito tra il Nord e il Sud della penisola e dalla sua costanza da quando si raccolgono dati, Lynn afferma che non c'é mai stato accordo tra gli studiosi sulle ragioni di questo divario. Ma, osserva, questa asserita differenza di intelligenza dovuta a mescolanza genetica sarebbe a suo dire la spiegazione che tutti aspettavano. E pubblica ampie tabelle dalle quali si evince che i siciliani sarebbero i meno intelligenti di tutti gli italiani (QI 89) e i friulani i più intelligenti (103).
Oltretutto spesso, nell'articolo, egli usa suoi precedenti studi come fonte. Lynn, che siede nel comitato editoriale di Intelligence, non é nuovo a controversie e affermazioni a dir poco discutibili: uno dei suoi studi, Skin color and intelligence in African America (2002) sosteneva che i neri americani chiari fossero più intelligenti a causa della loro mescolanza con i bianchi.
come Regione autonoma, imparare dal Trentino, Valle d'Aosta come gestire i privilegi che si hanno!
Quelli hanno le spalle coperte, rispettivamente da Austria e Francia. Il nostro Statuto è stato invece sistematicamente boicottato e letteralmente devastato: perché? Dateci quello che è nostro e LASCIATECI ANDARE, impareremo da chi riteniamo di imparare.
Questa sarà la storia che ti insegnano Bossi e Calderoli, ma perchè non ci lasciate andare? Noi non abbiamo nulla da spartire con i vostri scheletri nell'armadio e siamo stanchi di continuare a tenere sul nostro territorio bande di cialtroni che fanno il lavoro sporco per voi e caricano sulle nostre spalle il peso anche delle vostre responsabilità. Una volta, per ringraziare con una gentilezza una crocerossina francese, la quale aveva aiutato una mia congiunta le ho detto, "vive la France", lei ha ricambiato la battuta rispondendomi "vive la Sicile": capito? Non viva l'Italia, viva la Sicilia. Voi, province periferiche della Francia e della Germania, invece di sputare nel piatto nel quale mangiate ed organizzare ipocrite feste dell'unità nazionale, LASCIATECI ANDARE!!!
come Regione autonoma, imparare dal Trentino, Valle d'Aosta come gestire i privilegi che si hanno!
avranno sbagliato ad unire l'Italia! lasciare ai Borboni al dominio del sud (colonie)sarebbe stato un vantaggio per entrambi: agevolazioni che il nord non ha mai avuto, in tutti i campi, in compenso da sempre il sostegno del nord al sud a fondo perduto,per pochi o molti disonensti "intelligenti".
Questa sarà la storia che ti insegnano Bossi e Calderoli, ma perchè non ci lasciate andare? Noi non abbiamo nulla da spartire con i vostri scheletri nell'armadio e siamo stanchi di continuare a tenere sul nostro territorio bande di cialtroni che fanno il lavoro sporco per voi e caricano sulle nostre spalle il peso anche delle vostre responsabilità. Una volta, per ringraziare con una gentilezza una crocerossina francese, la quale aveva aiutato una mia congiunta le ho detto, "vive la France", lei ha ricambiato la battuta rispondendomi "vive la Sicile": capito? Non viva l'Italia, viva la Sicilia. Voi, province periferiche della Francia e della Germania, invece di sputare nel piatto nel quale mangiate ed organizzare ipocrite feste dell'unità nazionale, LASCIATECI ANDARE!!!
I siciliani sono in questa situazione perchè siamo stati colonizzati dal nord italia. Studia!
avranno sbagliato ad unire l'Italia! lasciare ai Borboni al dominio del sud (colonie)sarebbe stato un vantaggio per entrambi: agevolazioni che il nord non ha mai avuto, in tutti i campi, in compenso da sempre il sostegno del nord al sud a fondo perduto,per pochi o molti disonensti "intelligenti".
behh .... se i siciliani sono nello stato in cui sono oggi
quella teoria non sara' poi cosi' sbagliata
purtroppo
I siciliani sono in questa situazione perchè siamo stati colonizzati dal nord italia. Studia!
Purtroppo si può votare solo chi viene messo nelle liste. Lei che pensa se nelle liste venisse messo il "salvatore della patria" non verrebbe votato? E ciò in ogni parte del mondo.
concordo con Lei, con l'attuale sistema "intelligente" per tutti gli Italiani e, non solo i Siciliani, ci troviamo al potere galantuomini che, di questa parola non sanno neppure il significato, i fatti lo dimostrano.
Egregio,
sul fatto che lei preferisca le equazioni non ho niente da dire, se non che che le equazioni derivano da modelli, assunzioni, ipotesi, assiomi. In altri termini le equazioni esistono nell'ambito del virtuale ovvero nella rappresentazione ideale e semplificata dei fenomeni fisici (in senso ampio).
Le statistiche servono a descrivere fenomeni a prescindere dal modello. Certamente sono "fotografie" semplificate e parziali della realtà ma hanno una loro valenza.
Il QI è semlicemente uno strumento con i suoi pregi ed i suoi diffetti. E' un indice quantitativo che stima l'abilità di un individuo a risolvere una certa varietà di problemi, non tutti. Ricorderà forse che una decina d'anni fa il libro di Golemann "Intelligenza emotiva" ebbe grande successo proprio perchè contestava che l'intelligenza, nel senso comune, potesse essere misurata con il QI. In estrema sintesi la tesi di Goleman era che il successo nella vita, inteso come successo sociale ed economico, non dipendeva strettamente dall'intelligenza misurata con il QI, ma anche da altre abilità.
Ma questa non è la sede adatta a discutere sulle metodologie di misura dell'intelligenza. Io volevo solo rimarcare che l'articolo di Lynn è stato pubblicato su una rivista per specialisti del settore che conoscono alla perfezione le definizioni ed i limiti delle varie misure utilizzate, limiti tra l'altro esplicitamente rilevati dallo stesso Lynn nell'articolo incriminato.
Il problema nasce nel momento in cui qualche giornalista pubblica la notizia in modo sintetico e la dà in pasto al pubblico, che, al contrario degli esperti, non conosce le basi ed i limiti della metodologia utilizzata.
Quanto alla sua ironia sulle condizioni socioeconomiche che Lynn non conoscerebbe, sono davvero fuori luogo, tantevero che nell'articolo risulta una correlazione fortissima tra queste ed il QI. Correlazione tra due variabili, in statistica significa grossomodo, forzando un pò la mano , che sono legate tramite una funzione (quelle tanto care a lei).
Tra l'altro le faccio notare che tale correlazione è nota praticamente da quando il test del QI è stato inventato.
Ma qui torniamo al problema da mè evidenziato:
lei, evidentemente interpreta il QI come una misura di intelligenza "pura" nel senso di "indipendente dal livello culturale", oserei dire di "natura puramente costitutiva (genetica, neurologica,...)", ma non è così. Lo stesso Lynn, sempre nell'articolo incriminato, attribuisce ad ogni anno di scolarità 2.5 punti di QI ( e questo è assodato da una quantità impressionante di studi).
Se ammette questo, il semplice fatto che la scolarità dei siciliani è inferiore di circa un anno a quella dei friulani, rende i friulani più intelligenti (solo nel senso del QI) dei siciliani, almeno in media.
Mi sembra invece che lei contesti il fatto che il rendimento scolastico degli studenti siciliani sia, in media, particolarmente basso, chiamando in causa i test dell' Invalsi e quelli di accesso a medicina.
Spero che lei non sia siciliano, è se lo è, spero che non tutti i siciliani la pensino come lei.
Dico questo perchè sono profondamente convinto di due cose:
1) Che la qualità dell'istruzione determini la qualità della vita (sempre in media) di una nazione o regione che sia
2) Che il primo passo della guarigione, sia la conoscenza del proprio male.
Se lei il male non lo vuole vedere, mi spiace, se lo tenga.
Cordiali saluti
Anton Egger
Antnggr@gmail.com
Gentilissimo, probabilmente non mi sono spiegato bene. Per quanto riguarda le statistiche in fondo credo che siamo abbastanza vicini. Io ho detto che esse sono all’inizio come le equazioni, ossia che vanno impostate e difatti esse si impostano in relazione a quel che servono. Ciò che ho contestato e che continuo a contestare, sul piano della correttezza del metodo, è che partendo da un dato finalizzato e parziale, com’è quello di una statistica, sia pure applicando dei coefficienti correttivi aritmetici, che le assicuro non vanno bene in ogni caso per tutte le stagioni, si possa pretendere di giungere, sic et simpliciter, ad una regola generale su questioni peraltro assai complesse ed ancora in gran parte non del tutto note, specie quando questa regola, stringi stringi, finisce col ridursi poi alla leggera affermazione che chi non è bravo a scuola è stupido. Insomma non c’è omogeneità tra i dati trattati ed il risultato che si pretende di raggiungere; c’è un salto logico, perché la conclusione diretta a cui si dovrebbe pervenire è solo quella di un maggior livello di scolarizzazione, con ciò che strettamente ne consegue, il resto è illazione. Questo a mio avviso, ma certamente abbiamo un concetto assai diverso di intelligenza ed in effetti i test sul Q.I., per quel che valgono, sono molteplici. Io sono più relativista (preferisco un intelligente ignorante da cui posso sempre imparare, ad un cretino istruito, per intenderci, anche il celebre don Ferrante era uno istruito), ma voglio sperare che anche lei non reputi il concetto di intelligenza del suo stimato professore come quello che, dopo tanto umano scervellarsi, scopre e definisce infine l’intelligenza con la I maiuscola. Ho richiamato l’INVALSI e le regole di accesso a certe facoltà universitarie, da dei ricordate, proprio per sottolineare sino a che punto si possa scivolare nel ridicolo quando determinate valutazioni si assumano dogmaticamente a valori assoluti, come oro colato, perché mi darà atto che è ridicolo che un’ intera Nazione si allarmi perché dei ragazzi meridionali possano superare quelli del Nord. Io sono siciliano e me ne vanto, perché le assicuro che nonostante le difficoltà, è estremamente esilarante stare dalla parte di chi ride per una sciocchezza, mentre il resto della Patria invece, radio e televisioni comprese, se ne fa una ragione e si strappa i capelli per comprendere come una tale ignobile cosa sia potuta succedere. In relazione alla mia conclamata sicilianità poi, non intendo bene cosa voglia dire allorché fa riferimento alla impossibilità di migliorare se non si riconoscono determinate realtà. Mi pare aver dato atto, nella fine del mio intervento, che ritengo senz’altro che i ragazzi friulani possano risultare più efficienti a scuola di quelli siciliani e mi sembra anche di averne individuate le ragioni. Ho parlato di condizioni socio-economiche medie di gran lunga peggiori in Sicilia rispetto al Friuli e che condizioni di maggiore povertà non diano pari opportunità di rendimento nell’apprendimento, a sostenerlo ci sono generazioni di pedagogisti e psicologi veri, non di quelli che giocano con le parole crociate. Di questo siamo ben consapevoli e sappiamo anche assai bene a chi dobbiamo questo ed altro. Cresce in me la netta impressione tuttavia che, come già occorso altre volte nei secoli, non appena ce ne sarà l’occasione, i siciliani sapranno bene come ringraziare. Lei pensa invece che possano esserci delle ragioni diverse, e quali? A me risulta che appena superate le loro ambasce, i siciliani, purtroppo magari fuori dalla loro terra, come peraltro tanti altri italiani, riescono a svolgere, spesso in maniera brillante, il proprio lavoro. Per il resto non distorciamo la scienza, non usiamo certi suoi strumenti per uno scopo diverso da quello per cui essi sono stati costruiti, non usciamo insomma fuori dal seminato. Mi creda, si può bene, per esempio, fissare uno studio tra percentuali di rendimento a scuola, con riguardo a campioni di allievi più abbienti e meno abbienti; questa si che è un’indagine statistica seria, che può servire ed essere sollecitata da uno psicologo serio. Già l’idea in sé di tirare fuori da una statistica una regola generale è una cosa da ciarlatani. Le statistiche sono fatte per dire quel che dicono, non facciamogli dire altre cose, ci metteremmo su di una strada molto pericolosa, né si resterebbe giustificati per il fatto di rendere noti i criteri adottati; tutto si può far stare in piedi, se è questo il punto. Le assicuro, non mi affanno per la questione, in fondo assai da poco, dei siciliani, i quali ormai hanno spalle larghe, ma a difesa del comune buon senso, di tutti quelli che pur non essendo stati delle cime a scuola, sono oggi delle persone valenti nella vita ed a scanso del pericolo, che potrebbe correre ciascuno un domani, con i tempi che corrono, di essere catalogato, anche a sua insaputa, sul mero presupposto di una originale elaborazione statistica. La saluto con cordialità, essendo stato comunque un piacere discutere con lei.
I "baroni", nobili per chi vuole intendere sono ed erano altri.I Siciliani lo sapevano anche nel 1860. Avevano alternative ad opporsi alle cariche di potere scelte "dai padroni", a rappresentarli con le persone più squallide alla unità d'Italia con il nord? Oggi 2010, i cittadini della Sicilia, grazie a Dio hanno possibilità di scelta o no? allora la facciano valere. In quanto all'intelligenza scarsa , tutto il mondo è paese, il proff. ne è l'esempio.
Purtroppo si può votare solo chi viene messo nelle liste. Lei che pensa se nelle liste venisse messo il "salvatore della patria" non verrebbe votato? E ciò in ogni parte del mondo.
Cavolo,sono stato tre anni,dico TRE a Coleraine,dove insegna questo signore e mai avrei pensato che la cittadina irlandese sarebbe diventata famosa per MINCHIATE DI TALE ENTITA'!!
Forse l'emerito prof. Lynn avrà aderito a fantomatiche teorie del "sentito dire" e magari avere riportato notizie a loro volta riportate da altri pseudo-studiosi,il che la dice lunga sull'intelligenza dello stesso cattedratico.
Avendo visto con i miei occhi la pioggia incessante del nord-Irlanda che batte su quella terra un giorno si e l'altro pure,non posso che teorizzare che un rivolo di umidità si sia inserito nella materia grigia del suddetto professore danneggiando oltremodo la sua già compromessa capacità di pensiero.
Ora,bando alle fesserie,lo studioso forse voleva alludere alle diverse situazioni socio-economiche delle diverse parti d'Italia che influenzano gli individui,ma non credo proprio che l'intelligenza sia qualcosa di quantificabile in base al QI come fanno gli anglosassoni.
Se una persona è più brava in Matematica e non in Disegno e rilievo,non posso dire che il matematico è più intelligente del disegnatore,piuttosto sono due diversi settori in cui l'individuo umano manifesta la propria intelligenza.
Ma probabilmente Lynn avrà tratto le sue conclusioni dal "sentito dire" per cui la furbizia e l'arte di arrangiarsi dei siciliani ha un fondamento biologico dovuto alla miscellaneità della "razza" influenzando il QI,mentre il friulano tipico,non avendo mai avuto nessun "contatto biologico" con altre razze ha mantenuto la sua purezza fisica e mentale di STAMPO ARIANO!!
Invito il prof. Lynn a farsi un giro dalle nostre parti,potrà rimanere delle sue idee,potrà cambiare parere ma almeno constaterà con i propri occhi e non per luoghi comuni che probabilmente gli hanno dato punteggio per avere pubblicato un articolo "scientifico".
Da siciliano sono felice di essere un "bastardo" nel senso letterale del termine,cioè rappresentante di un mix di popolazioni diverse per cultura,biologia,mentalità,perchè il mare autostrada per eccellenza,ha portato da noi sia tutto il male che il bene di questo mondo.
Mi sa che dovrò tirare le orecchie al prof. Lynn quando andrò in vacanza in Ulster a trovare i miei amici irlandesi 
P.S. Se l'intelligenza è determinata dalle situazioni socio-economiche delle società in cui si vive,allora Callisto Tanzi è una persona intelligentissima!! O la miriade di industrialotti del nord-est che evadono allegramente l'iva!!
O quei buontemponi che hanno aperto un contatto facebook inneggiando alle frane in Calabria o Sicilia.
Invito quindi il prof. Lynn a dare un'occhiata ai giornali italiani,soprattutto quelli locali.
P.P.S. Quando lavoravo in Irlanda i miei colleghi all'inizio esordivano così:"Sicily,Mafia,don Vito Corleone",al che io rispondevo:"Did you forget that up to a few years ago people here used to throw bombs only because catholics or protestant?.Did you forget SHANKILL BUTCHERS(delinquenti protestanti di Belfast che avevano il passatempo di cavare gli occhi e fare a pezzi i cattolici che passavano nel loro quartiere)"?
Ovviamente un chiaro segno di intelligenze nord-irlandese .
Alessandro Ferrara al.ferrara@archiworld.it
Dimenticavo la cosa più importante:
secondo Lynn, o meglio, secondo il QI, gli irlandesi sono i più tonti tra inglesi, gallesi, scozzesi e irlandesi.
Anton Egger
Cavolo,sono stato tre anni,dico TRE a Coleraine,dove insegna questo signore e mai avrei pensato che la cittadina irlandese sarebbe diventata famosa per MINCHIATE DI TALE ENTITA'!!
Forse l'emerito prof. Lynn avrà aderito a fantomatiche teorie del "sentito dire" e magari avere riportato notizie a loro volta riportate da altri pseudo-studiosi,il che la dice lunga sull'intelligenza dello stesso cattedratico.
Avendo visto con i miei occhi la pioggia incessante del nord-Irlanda che batte su quella terra un giorno si e l'altro pure,non posso che teorizzare che un rivolo di umidità si sia inserito nella materia grigia del suddetto professore danneggiando oltremodo la sua già compromessa capacità di pensiero.
Ora,bando alle fesserie,lo studioso forse voleva alludere alle diverse situazioni socio-economiche delle diverse parti d'Italia che influenzano gli individui,ma non credo proprio che l'intelligenza sia qualcosa di quantificabile in base al QI come fanno gli anglosassoni.
Se una persona è più brava in Matematica e non in Disegno e rilievo,non posso dire che il matematico è più intelligente del disegnatore,piuttosto sono due diversi settori in cui l'individuo umano manifesta la propria intelligenza.
Ma probabilmente Lynn avrà tratto le sue conclusioni dal "sentito dire" per cui la furbizia e l'arte di arrangiarsi dei siciliani ha un fondamento biologico dovuto alla miscellaneità della "razza" influenzando il QI,mentre il friulano tipico,non avendo mai avuto nessun "contatto biologico" con altre razze ha mantenuto la sua purezza fisica e mentale di STAMPO ARIANO!!
Invito il prof. Lynn a farsi un giro dalle nostre parti,potrà rimanere delle sue idee,potrà cambiare parere ma almeno constaterà con i propri occhi e non per luoghi comuni che probabilmente gli hanno dato punteggio per avere pubblicato un articolo "scientifico".
Da siciliano sono felice di essere un "bastardo" nel senso letterale del termine,cioè rappresentante di un mix di popolazioni diverse per cultura,biologia,mentalità,perchè il mare autostrada per eccellenza,ha portato da noi sia tutto il male che il bene di questo mondo.
Mi sa che dovrò tirare le orecchie al prof. Lynn quando andrò in vacanza in Ulster a trovare i miei amici irlandesi 
P.S. Se l'intelligenza è determinata dalle situazioni socio-economiche delle società in cui si vive,allora Callisto Tanzi è una persona intelligentissima!! O la miriade di industrialotti del nord-est che evadono allegramente l'iva!!
O quei buontemponi che hanno aperto un contatto facebook inneggiando alle frane in Calabria o Sicilia.
Invito quindi il prof. Lynn a dare un'occhiata ai giornali italiani,soprattutto quelli locali.
P.P.S. Quando lavoravo in Irlanda i miei colleghi all'inizio esordivano così:"Sicily,Mafia,don Vito Corleone",al che io rispondevo:"Did you forget that up to a few years ago people here used to throw bombs only because catholics or protestant?.Did you forget SHANKILL BUTCHERS(delinquenti protestanti di Belfast che avevano il passatempo di cavare gli occhi e fare a pezzi i cattolici che passavano nel loro quartiere)"?
Ovviamente un chiaro segno di intelligenze nord-irlandese .
Alessandro Ferrara al.ferrara@archiworld.it
Caro Alessandro, guarda che più "bastardi" dei friulani è difficile esserlo (pensa, io ho nonni di 3 nazionalità diverse). Per il friuli è passato di tutto, sui celti si sono innestati i romani, sui celto-romani i longobardi, gli unni e tutte le popolazioni slavo-germaniche che hanno invaso la penisola. Poi i turchi e, da penultimi, i meridionali d'Italia.
Per quanto riguarda il QI dici cose che tutti gli studiosi sanno, Lynn compreso.
Per quanto riguarda Callisto Tanzi, se è intelligente probabilmente lo è più nel senso dell "intelligenza emotiva" di Goleman che nel senso del QI.
L'ironia sugli ariani è fuoriluogo; pensa che (ne ha scritto anche Lynn) quelli con il QI più alto sono gli orientali e gli ebrei americani di origini ashkenazite.
Anton Egger
Egregio, le statistiche hanno una cosa in comune con le equazioni ed è l’impostazione iniziale. Io tuttavia preferisco le equazioni, perché con loro si ha sempre la consapevolezza di “giocare”, le statistiche invece possono essere più pericolose, perché qualcuno finisce sempre col prenderle “troppo” sul serio; la cronaca quotidiana mi è testimone. Le sue statistiche peraltro non vedono l’Italia, nel suo complesso, in pole position, per cui ha ragione forse il commentatore di sotto, secondo il quale, in questo, nonostante tutto simpatico dibattito, si è finiti come i polli di Renzo. Quanto all’INVALSI, ricordo una polemica abbastanza recente a proposito della impossibilità degli studenti meridionali di aver superato di gran lunga quelli del Nord in tema di italiano, per cui venne reso manifesto su tutti i mass media il sospetto della solita disonestà degli insegnati meridionali, i quali avevano suggerito la soluzione agli allievi. La cosa più intelligente, forse le sembrerà strano, la lessi su di un giornale, mi pare “Repubblica”, ove si ipotizzò che il balzo era dovuto al fatto che, in percentuale, vi era a Nord una maggiore presenza di stranieri, per cui la loro più scarsa dimestichezza con la lingua del bel Paese avrebbe causato un notevole abbassamento della media generale. In ordine alle prove di ingresso ricordo, qualche anno fa, lo scandalo che suscitò in Italia il fatto che a riuscire primi in Italia, nella prova di medicina, fossero i candidati di Messina. Non vi furono seguiti, la magistratura che pure finì addirittura con l’indagare, non riscontrò irregolarità e si immagini se qualcuno di Messina sarebbe stato risparmiato dallo scempio, al pur minimo sospetto. Ciò premesso è ben possibile poi che gli studenti friulani rendano in effetti di più a scuola di quelli siciliani, ma forse qualcuno dovrebbe spiegare al celebre professore che le condizioni socio economiche, purtroppo, condizionano molto il rendimento a scuola. Mia moglie non è una luminare, ma insegna da molti anni e forse il nostro illustre scienziato potrebbe avere qualcosa da imparare da qualcuna delle “umili” relazioni, che lei mi detta, perché non ama armeggiare con la tastiera del computer. I più poveri è assai difficile che riescano ad essere i più bravi e che i siciliani, per ragioni che non voglio qui indagare, siano più poveri dei friulani è fuori discussione. Sostenere poi che il rendimento a scuola corrisponda con il Q I mi pare enorme; più d’uno si rivolterà nella tomba, a cominciare da Einstein … e lui si che era uno scienziato vero. Gli stessi test per la misurazione del Q I, sono qualcosa che si evolve, un continuo inseguimento dei meandri misteriosi della mente umana: celebri quelli dell’ F.B.I.. Saluti cordiali
Egregio,
sul fatto che lei preferisca le equazioni non ho niente da dire, se non che che le equazioni derivano da modelli, assunzioni, ipotesi, assiomi. In altri termini le equazioni esistono nell'ambito del virtuale ovvero nella rappresentazione ideale e semplificata dei fenomeni fisici (in senso ampio).
Le statistiche servono a descrivere fenomeni a prescindere dal modello. Certamente sono "fotografie" semplificate e parziali della realtà ma hanno una loro valenza.
Il QI è semlicemente uno strumento con i suoi pregi ed i suoi diffetti. E' un indice quantitativo che stima l'abilità di un individuo a risolvere una certa varietà di problemi, non tutti. Ricorderà forse che una decina d'anni fa il libro di Golemann "Intelligenza emotiva" ebbe grande successo proprio perchè contestava che l'intelligenza, nel senso comune, potesse essere misurata con il QI. In estrema sintesi la tesi di Goleman era che il successo nella vita, inteso come successo sociale ed economico, non dipendeva strettamente dall'intelligenza misurata con il QI, ma anche da altre abilità.
Ma questa non è la sede adatta a discutere sulle metodologie di misura dell'intelligenza. Io volevo solo rimarcare che l'articolo di Lynn è stato pubblicato su una rivista per specialisti del settore che conoscono alla perfezione le definizioni ed i limiti delle varie misure utilizzate, limiti tra l'altro esplicitamente rilevati dallo stesso Lynn nell'articolo incriminato.
Il problema nasce nel momento in cui qualche giornalista pubblica la notizia in modo sintetico e la dà in pasto al pubblico, che, al contrario degli esperti, non conosce le basi ed i limiti della metodologia utilizzata.
Quanto alla sua ironia sulle condizioni socioeconomiche che Lynn non conoscerebbe, sono davvero fuori luogo, tantevero che nell'articolo risulta una correlazione fortissima tra queste ed il QI. Correlazione tra due variabili, in statistica significa grossomodo, forzando un pò la mano , che sono legate tramite una funzione (quelle tanto care a lei).
Tra l'altro le faccio notare che tale correlazione è nota praticamente da quando il test del QI è stato inventato.
Ma qui torniamo al problema da mè evidenziato:
lei, evidentemente interpreta il QI come una misura di intelligenza "pura" nel senso di "indipendente dal livello culturale", oserei dire di "natura puramente costitutiva (genetica, neurologica,...)", ma non è così. Lo stesso Lynn, sempre nell'articolo incriminato, attribuisce ad ogni anno di scolarità 2.5 punti di QI ( e questo è assodato da una quantità impressionante di studi).
Se ammette questo, il semplice fatto che la scolarità dei siciliani è inferiore di circa un anno a quella dei friulani, rende i friulani più intelligenti (solo nel senso del QI) dei siciliani, almeno in media.
Mi sembra invece che lei contesti il fatto che il rendimento scolastico degli studenti siciliani sia, in media, particolarmente basso, chiamando in causa i test dell' Invalsi e quelli di accesso a medicina.
Spero che lei non sia siciliano, è se lo è, spero che non tutti i siciliani la pensino come lei.
Dico questo perchè sono profondamente convinto di due cose:
1) Che la qualità dell'istruzione determini la qualità della vita (sempre in media) di una nazione o regione che sia
2) Che il primo passo della guarigione, sia la conoscenza del proprio male.
Se lei il male non lo vuole vedere, mi spiace, se lo tenga.
Cordiali saluti
Anton Egger
Antnggr@gmail.com
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Su questo concordiamo, diventerei intelligente come te e la cosa è talmente ovvia, che non ho nemmeno bisogno di scriverla in grassetto. Ciao
Vede che stiamo arrivando al bandolo della matassa? Premesso che i così detti "nobili" in Italia c'erano dappertutto (a Sud saranno stai baroni, a Nord duchi o altro) e che stavano tutti assai bene, com'è testimoniato dagli splendidi palazzi, che ci sono nelle belle città del Nord, ciò che accadde dopo l'unità fu che in effetti i "baroni" conobbero un potere di fatto, che mai avevano avuto prima e il potere istituzionale meridionale venne messo nelle mani delle persone più squallide, il tutto al fine di favorire un disegno politico che voleva il Nord prevalente. Le allego una simpatica intervista immaginaria di Leonardo Sciascia a Maria Sofia, l'ultima regina meridionale. Ad un certo punto si parla di un certo don Liborio il più "fetente" dei traditori. Ecco, è nelle mani dei don Liborio che venne messo il Mezzogiorno d'Italia e la Sicilia e questo da parte dello Stato unitario, per come concepito dai Savoia. Il disastro per il Sud è stato immenso.
http://www.ilportaledelsud.org/intervista_ms.htm
A questo punto, invece di beccarci come i polli di Renzo, sullo spunto di un cretino che da dei cretini a tutti gli italiani (vedi l'ottimo intervento di Mauro Bruno), cerchiamo di rileggere la storia "patria" andando oltre le retoriche; i meridionali potrebbero superare il senso di inferiorità acquisito in 150 anni ed i settendrinali quello di superiorità, che non è male minore. Risolti gli equivoci e riconquistato quel rispetto reciproco che c'era prima dell'unità, potremmo pestare bene i piedi insieme per pretendere una riforma costituzionale in senso federale vero (non il regionalismo accentuato della Lega), che è l'unico sistema per governare con trasparenza e senza scheletri nell'armadio un paese così diverso al suo interno com'è l'Italia. In fondo il contrasto, creato e fomentato, Nord - Sud a chi giova? Che diceva il celebre motto romano: divide et impera. Saluti cordiali da un fesso del Sud, però senza complessi di inferiorità.
I "baroni", nobili per chi vuole intendere sono ed erano altri.I Siciliani lo sapevano anche nel 1860. Avevano alternative ad opporsi alle cariche di potere scelte "dai padroni", a rappresentarli con le persone più squallide alla unità d'Italia con il nord? Oggi 2010, i cittadini della Sicilia, grazie a Dio hanno possibilità di scelta o no? allora la facciano valere. In quanto all'intelligenza scarsa , tutto il mondo è paese, il proff. ne è l'esempio.
Il suo commento è tipico del permaloso. Tipicamente siculo tunisino.
Di chi difende o cerca di difendere l indifendibile.
La sicilia è la patria, oggi, della incivilità, degli appalti dell amico, del pdl, del filo mafioso,
non è ne europa ne africa ne arabia saudita, è di tutto il niente.
Il suo commento è sterile, e non fa crescere sicuramente i suoi popolani
compaesani, come li chiama lei.
Firmato
Luca Benacchi da Pizzo calabro.
Il mio commento è solo una analisi della realtà attuale,che ovviamente lei vivendo in un altro posto non può sapere...mi spiace che non sia informato..prima di dare giudizi sui commenti guardi le motivazioni che li fondano e si renderà conto che a volte quando non si sanno le cose è meglio stare zitti piuttosto che fare una figuraccia....
Gioacchino Di Matteo
Appunto, sei diventato intelligente. Sicuramente hai appreso l'arte di appioppare agli altri cose che non sai. Più intelligenti di così si muore.
TI CONSIGLIO UN SOGGIORNO DI ALMENO 8 ANNI ... RISULTATI MIRACOLOSI !!!
Cavolo,sono stato tre anni,dico TRE a Coleraine,dove insegna questo signore e mai avrei pensato che la cittadina irlandese sarebbe diventata famosa per MINCHIATE DI TALE ENTITA'!!
Forse l'emerito prof. Lynn avrà aderito a fantomatiche teorie del "sentito dire" e magari avere riportato notizie a loro volta riportate da altri pseudo-studiosi,il che la dice lunga sull'intelligenza dello stesso cattedratico.
Avendo visto con i miei occhi la pioggia incessante del nord-Irlanda che batte su quella terra un giorno si e l'altro pure,non posso che teorizzare che un rivolo di umidità si sia inserito nella materia grigia del suddetto professore danneggiando oltremodo la sua già compromessa capacità di pensiero.
Ora,bando alle fesserie,lo studioso forse voleva alludere alle diverse situazioni socio-economiche delle diverse parti d'Italia che influenzano gli individui,ma non credo proprio che l'intelligenza sia qualcosa di quantificabile in base al QI come fanno gli anglosassoni.
Se una persona è più brava in Matematica e non in Disegno e rilievo,non posso dire che il matematico è più intelligente del disegnatore,piuttosto sono due diversi settori in cui l'individuo umano manifesta la propria intelligenza.
Ma probabilmente Lynn avrà tratto le sue conclusioni dal "sentito dire" per cui la furbizia e l'arte di arrangiarsi dei siciliani ha un fondamento biologico dovuto alla miscellaneità della "razza" influenzando il QI,mentre il friulano tipico,non avendo mai avuto nessun "contatto biologico" con altre razze ha mantenuto la sua purezza fisica e mentale di STAMPO ARIANO!!
Invito il prof. Lynn a farsi un giro dalle nostre parti,potrà rimanere delle sue idee,potrà cambiare parere ma almeno constaterà con i propri occhi e non per luoghi comuni che probabilmente gli hanno dato punteggio per avere pubblicato un articolo "scientifico".
Da siciliano sono felice di essere un "bastardo" nel senso letterale del termine,cioè rappresentante di un mix di popolazioni diverse per cultura,biologia,mentalità,perchè il mare autostrada per eccellenza,ha portato da noi sia tutto il male che il bene di questo mondo.
Mi sa che dovrò tirare le orecchie al prof. Lynn quando andrò in vacanza in Ulster a trovare i miei amici irlandesi 
P.S. Se l'intelligenza è determinata dalle situazioni socio-economiche delle società in cui si vive,allora Callisto Tanzi è una persona intelligentissima!! O la miriade di industrialotti del nord-est che evadono allegramente l'iva!!
O quei buontemponi che hanno aperto un contatto facebook inneggiando alle frane in Calabria o Sicilia.
Invito quindi il prof. Lynn a dare un'occhiata ai giornali italiani,soprattutto quelli locali.
P.P.S. Quando lavoravo in Irlanda i miei colleghi all'inizio esordivano così:"Sicily,Mafia,don Vito Corleone",al che io rispondevo:"Did you forget that up to a few years ago people here used to throw bombs only because catholics or protestant?.Did you forget SHANKILL BUTCHERS(delinquenti protestanti di Belfast che avevano il passatempo di cavare gli occhi e fare a pezzi i cattolici che passavano nel loro quartiere)"?
Ovviamente un chiaro segno di intelligenze nord-irlandese .
Alessandro Ferrara al.ferrara@archiworld.it
Invito tutti alla calma.
Dovreste sapere che i giornalisti son quel che sono e che nel riprendere gli articoli tratti dalle riviste scientifiche sono spesso del tutto impreparati. Se non fosse illegale (copyright), allegherei a questo messaggio l'articolo incriminato di Richard Lynn,
"In Italy north–south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature, and literacy" pubblicato su Intelligence N. 38 , 2010, pp. 93–100.
Comunque chi vuole lo può scaricare per pochi euro da Science Direct (Tutte le tiviste dell'editore Elsevier) qui:
http://www.sciencedirect.com/science/journal/01602896.
Leggendolo scoprireste ad esempio che Lynn non ha effettuato alcun test del QI sulla popolazione italiana ma ha semplicemente usato i dati ufficiali sull'apprendimento scolastico PISA-OCSE, che poteste scaricare all'indirizzo
http://www.pisa.oecd.org/document/2/0,3343,en_32252351_32236191_39718850_1_1_1_1,00.html
e poi ha usato una metodologia di correlazione tra tali dati (largamente disponibili per tutti i paesi OCSE allargato) ed il QI (che, al contrario, non è disponibile).
Su tale correlazione si può discutere, ci sono diversi articoli che se occupano, ma non importa, in quanto Lynn dichiara espressamente di avere usato tale metodologia, per cui non imbroglia nessuno. Questo, gli studiosi che leggono la rivista lo sanno, i giornalisti che riprendono le notizie no.
Se il QI dei siciliani risulta più basso di quello dei friulani è colpa quindi del fatto che secondo i risultati sull'apprendimento scolastico PISA-OCSE, gli studenti siciliani sono significativamente peggiori di quelli degli studenti friulani.
Si possono discutere i risultati del test PISA-OCSE? Tutto si può discutere, ma in questo caso è veramente difficile in quanto i test sono davvero ben fatti e su un campione abbastanza vasto. Inoltre i risultati sono confermati da altri studi, indipendenti, tra cui quelli dell'INVALSI (molto poco pubblicizzati) e quelli dei test d'ingresso di alcune facoltà (ad esempio ingegneria) che utilizzano gli stessi questionari in tutta Italia.
Allora la vera questione non è l'articolo di Lynn, ma la domanda:
Perchè il livello degli studenti siciliani è significativamante più basso di quello dei friulani?
Inoltre, tutti gli studiosi sono concordi sul fatto che il risultato del QI dipende da un mix di genetica e condizioni socio-culturali, anche se non sono daccordo su quanto pesano le due parti. Ma, giusto per fissare le idee , è piuttosto accettato il fatto che grossa parte della variabilità del QI (tenete presente che QI inferiori a 70 e maggiori di 130 sono estremamente rari) dipende da fattori socio-culturali. Ad esempio, un anno di scolarità in più, aumenta il QI di 2-3 punti. E' altresì appurato che che la salute e l'alimentazione hanno una notevole influenza sul QI.
Insomma, quello che volevo dire è che i giornalisti dovrebbero essere più seri e preparati nel divulgare le notizie, specialmente quelle di carattere scientifico.
Saluti
Anton Egger
Egregio, le statistiche hanno una cosa in comune con le equazioni ed è l’impostazione iniziale. Io tuttavia preferisco le equazioni, perché con loro si ha sempre la consapevolezza di “giocare”, le statistiche invece possono essere più pericolose, perché qualcuno finisce sempre col prenderle “troppo” sul serio; la cronaca quotidiana mi è testimone. Le sue statistiche peraltro non vedono l’Italia, nel suo complesso, in pole position, per cui ha ragione forse il commentatore di sotto, secondo il quale, in questo, nonostante tutto simpatico dibattito, si è finiti come i polli di Renzo. Quanto all’INVALSI, ricordo una polemica abbastanza recente a proposito della impossibilità degli studenti meridionali di aver superato di gran lunga quelli del Nord in tema di italiano, per cui venne reso manifesto su tutti i mass media il sospetto della solita disonestà degli insegnati meridionali, i quali avevano suggerito la soluzione agli allievi. La cosa più intelligente, forse le sembrerà strano, la lessi su di un giornale, mi pare “Repubblica”, ove si ipotizzò che il balzo era dovuto al fatto che, in percentuale, vi era a Nord una maggiore presenza di stranieri, per cui la loro più scarsa dimestichezza con la lingua del bel Paese avrebbe causato un notevole abbassamento della media generale. In ordine alle prove di ingresso ricordo, qualche anno fa, lo scandalo che suscitò in Italia il fatto che a riuscire primi in Italia, nella prova di medicina, fossero i candidati di Messina. Non vi furono seguiti, la magistratura che pure finì addirittura con l’indagare, non riscontrò irregolarità e si immagini se qualcuno di Messina sarebbe stato risparmiato dallo scempio, al pur minimo sospetto. Ciò premesso è ben possibile poi che gli studenti friulani rendano in effetti di più a scuola di quelli siciliani, ma forse qualcuno dovrebbe spiegare al celebre professore che le condizioni socio economiche, purtroppo, condizionano molto il rendimento a scuola. Mia moglie non è una luminare, ma insegna da molti anni e forse il nostro illustre scienziato potrebbe avere qualcosa da imparare da qualcuna delle “umili” relazioni, che lei mi detta, perché non ama armeggiare con la tastiera del computer. I più poveri è assai difficile che riescano ad essere i più bravi e che i siciliani, per ragioni che non voglio qui indagare, siano più poveri dei friulani è fuori discussione. Sostenere poi che il rendimento a scuola corrisponda con il Q I mi pare enorme; più d’uno si rivolterà nella tomba, a cominciare da Einstein … e lui si che era uno scienziato vero. Gli stessi test per la misurazione del Q I, sono qualcosa che si evolve, un continuo inseguimento dei meandri misteriosi della mente umana: celebri quelli dell’ F.B.I.. Saluti cordiali
Invito tutti alla calma.
Dovreste sapere che i giornalisti son quel che sono e che nel riprendere gli articoli tratti dalle riviste scientifiche sono spesso del tutto impreparati. Se non fosse illegale (copyright), allegherei a questo messaggio l'articolo incriminato di Richard Lynn,
"In Italy north–south differences in IQ predict differences in income, education, infant mortality, stature, and literacy" pubblicato su Intelligence N. 38 , 2010, pp. 93–100.
Comunque chi vuole lo può scaricare per pochi euro da Science Direct (Tutte le tiviste dell'editore Elsevier) qui:
http://www.sciencedirect.com/science/journal/01602896.
Leggendolo scoprireste ad esempio che Lynn non ha effettuato alcun test del QI sulla popolazione italiana ma ha semplicemente usato i dati ufficiali sull'apprendimento scolastico PISA-OCSE, che poteste scaricare all'indirizzo
http://www.pisa.oecd.org/document/2/0,3343,en_32252351_32236191_39718850_1_1_1_1,00.html
e poi ha usato una metodologia di correlazione tra tali dati (largamente disponibili per tutti i paesi OCSE allargato) ed il QI (che, al contrario, non è disponibile).
Su tale correlazione si può discutere, ci sono diversi articoli che se occupano, ma non importa, in quanto Lynn dichiara espressamente di avere usato tale metodologia, per cui non imbroglia nessuno. Questo, gli studiosi che leggono la rivista lo sanno, i giornalisti che riprendono le notizie no.
Se il QI dei siciliani risulta più basso di quello dei friulani è colpa quindi del fatto che secondo i risultati sull'apprendimento scolastico PISA-OCSE, gli studenti siciliani sono significativamente peggiori di quelli degli studenti friulani.
Si possono discutere i risultati del test PISA-OCSE? Tutto si può discutere, ma in questo caso è veramente difficile in quanto i test sono davvero ben fatti e su un campione abbastanza vasto. Inoltre i risultati sono confermati da altri studi, indipendenti, tra cui quelli dell'INVALSI (molto poco pubblicizzati) e quelli dei test d'ingresso di alcune facoltà (ad esempio ingegneria) che utilizzano gli stessi questionari in tutta Italia.
Allora la vera questione non è l'articolo di Lynn, ma la domanda:
Perchè il livello degli studenti siciliani è significativamante più basso di quello dei friulani?
Inoltre, tutti gli studiosi sono concordi sul fatto che il risultato del QI dipende da un mix di genetica e condizioni socio-culturali, anche se non sono daccordo su quanto pesano le due parti. Ma, giusto per fissare le idee , è piuttosto accettato il fatto che grossa parte della variabilità del QI (tenete presente che QI inferiori a 70 e maggiori di 130 sono estremamente rari) dipende da fattori socio-culturali. Ad esempio, un anno di scolarità in più, aumenta il QI di 2-3 punti. E' altresì appurato che che la salute e l'alimentazione hanno una notevole influenza sul QI.
Insomma, quello che volevo dire è che i giornalisti dovrebbero essere più seri e preparati nel divulgare le notizie, specialmente quelle di carattere scientifico.
Saluti
Anton Egger
ma dal 1860 in poi, i "baroni"che avevano tutto, cosa hanno fatto per migliorare la Sicilia?, si sono riempite le tasche che già erano strapiene, la storia è questa.
Vede che stiamo arrivando al bandolo della matassa? Premesso che i così detti "nobili" in Italia c'erano dappertutto (a Sud saranno stai baroni, a Nord duchi o altro) e che stavano tutti assai bene, com'è testimoniato dagli splendidi palazzi, che ci sono nelle belle città del Nord, ciò che accadde dopo l'unità fu che in effetti i "baroni" conobbero un potere di fatto, che mai avevano avuto prima e il potere istituzionale meridionale venne messo nelle mani delle persone più squallide, il tutto al fine di favorire un disegno politico che voleva il Nord prevalente. Le allego una simpatica intervista immaginaria di Leonardo Sciascia a Maria Sofia, l'ultima regina meridionale. Ad un certo punto si parla di un certo don Liborio il più "fetente" dei traditori. Ecco, è nelle mani dei don Liborio che venne messo il Mezzogiorno d'Italia e la Sicilia e questo da parte dello Stato unitario, per come concepito dai Savoia. Il disastro per il Sud è stato immenso.
http://www.ilportaledelsud.org/intervista_ms.htm
A questo punto, invece di beccarci come i polli di Renzo, sullo spunto di un cretino che da dei cretini a tutti gli italiani (vedi l'ottimo intervento di Mauro Bruno), cerchiamo di rileggere la storia "patria" andando oltre le retoriche; i meridionali potrebbero superare il senso di inferiorità acquisito in 150 anni ed i settendrinali quello di superiorità, che non è male minore. Risolti gli equivoci e riconquistato quel rispetto reciproco che c'era prima dell'unità, potremmo pestare bene i piedi insieme per pretendere una riforma costituzionale in senso federale vero (non il regionalismo accentuato della Lega), che è l'unico sistema per governare con trasparenza e senza scheletri nell'armadio un paese così diverso al suo interno com'è l'Italia. In fondo il contrasto, creato e fomentato, Nord - Sud a chi giova? Che diceva il celebre motto romano: divide et impera. Saluti cordiali da un fesso del Sud, però senza complessi di inferiorità.
Palermo non è sempre stata così. Per fare un esempio eclatante prendiamo Napoli. Fino al 1860 era una metropoli grande fino a comprendere città come Roma, Milano e Torino messe insieme, era la terza capitale d'Europa ed uno dei più vivaci centri culturali europei, che competeva con Parigi; insomma ha presente il S. Carlo di Napoli, ovvero anche il Massimo di Palermo e quel "casotto" che è La Scala di Milano? Tanto per rendere il concetto. Questo vuol dire che dal 1860 in poi è intervenuta una epidemia di scemenza diffusa a Sud ed in Sicilia in particolare, ovvero è successo anche dell'altro? E' vero che i siciliani ed i meridionali in genere debbono darsi una mossa, ma la verità bisogna dirla tutta, altrimenti non si viene a capo di nulla e si fa torto proprio all'intelligenza.
ma dal 1860 in poi, i "baroni"che avevano tutto, cosa hanno fatto per migliorare la Sicilia?, si sono riempite le tasche che già erano strapiene, la storia è questa.
8 ANNI AL NORD MI SONO SERVITI A RENDERMI CONTO CHE CI SONO REALTA' DOVE LA QUALITA' DELLA VITA E' NETTAMENTE MIGLIORE CHE DA NOI...( e cio' dipende noi cittadini , al nord se c'è un disservizio fanno casino, da noi se ad esempio ci sono lunghissime liste di attesa cosa si fà? si cerca l'amico e di sicuro questa non è intelligenza forse è sentirsi furbi...) TU SICURAMENTE AVRAI AVUTO LA FORTUNA (O LA RACCOMANDAZIONE) DI NON ESSERE COSTRETTO A LASCIARE LA TUA TERRA PER CAMPARE... BRAVO! e in questi 8 anni chissà quanti amici avrai dovuto disturbare
Appunto, sei diventato intelligente. Sicuramente hai appreso l'arte di appioppare agli altri cose che non sai. Più intelligenti di così si muore.
Però otto anni al nord ti hanno fatto diventare intelligente, vuol dire che le qualità di base c'erano ... bravo!
8 ANNI AL NORD MI SONO SERVITI A RENDERMI CONTO CHE CI SONO REALTA' DOVE LA QUALITA' DELLA VITA E' NETTAMENTE MIGLIORE CHE DA NOI...( e cio' dipende noi cittadini , al nord se c'è un disservizio fanno casino, da noi se ad esempio ci sono lunghissime liste di attesa cosa si fà? si cerca l'amico e di sicuro questa non è intelligenza forse è sentirsi furbi...) TU SICURAMENTE AVRAI AVUTO LA FORTUNA (O LA RACCOMANDAZIONE) DI NON ESSERE COSTRETTO A LASCIARE LA TUA TERRA PER CAMPARE... BRAVO! e in questi 8 anni chissà quanti amici avrai dovuto disturbare
certamente le immagini che presentano Palermo con rifiuti,attentati a magistrati,degrado generale, strade inesistenti, frane di colline intere, acqua a gocce e pagata fior di euro etcc.etcc, così comè la Sicilia in generale,non è un bel biglietto di presentazione,diciamo di intelligenza per tutti.Quando sarà che i siciliani faranno lo sforzo per un minimo di cambiamento ? gli amministratori, i politici, in questa Regione, sono del Nord?
Palermo non è sempre stata così. Per fare un esempio eclatante prendiamo Napoli. Fino al 1860 era una metropoli grande fino a comprendere città come Roma, Milano e Torino messe insieme, era la terza capitale d'Europa ed uno dei più vivaci centri culturali europei, che competeva con Parigi; insomma ha presente il S. Carlo di Napoli, ovvero anche il Massimo di Palermo e quel "casotto" che è La Scala di Milano? Tanto per rendere il concetto. Questo vuol dire che dal 1860 in poi è intervenuta una epidemia di scemenza diffusa a Sud ed in Sicilia in particolare, ovvero è successo anche dell'altro? E' vero che i siciliani ed i meridionali in genere debbono darsi una mossa, ma la verità bisogna dirla tutta, altrimenti non si viene a capo di nulla e si fa torto proprio all'intelligenza.
AVER TRA I PROPRI CONTERRANEI ILLUSTRI SCRITTORI O SCIENZIATI NON SIGNIFICA ESSERE TUTTI INTELLIGENTI COME LORO!!!
IL SICILIANO E' MEDIAMENTE MENO INTELLIGENTE INFATTI NON SI SPIEGA ALTRIMENTI IL FATTO CHE DAL DOPOGUERRA AD OGGI NON E' RIUSCITO A COLMARE IL NETTO DIVARIO CON IL NORD.
baciamo le mani
P.S scritto da un siciliano emigrato negli anni 90 ritornato dopo circa 8 anni e ha ritrovato lo stato delle cose uguali se non addirittura peggiorate ... ma quando cavolo ci svegliamo e ci rimbocchiamo le maniche ???
Però otto anni al nord ti hanno fatto diventare intelligente, vuol dire che le qualità di base c'erano ... bravo!
AVER TRA I PROPRI CONTERRANEI ILLUSTRI SCRITTORI O SCIENZIATI NON SIGNIFICA ESSERE TUTTI INTELLIGENTI COME LORO!!!
IL SICILIANO E' MEDIAMENTE MENO INTELLIGENTE INFATTI NON SI SPIEGA ALTRIMENTI IL FATTO CHE DAL DOPOGUERRA AD OGGI NON E' RIUSCITO A COLMARE IL NETTO DIVARIO CON IL NORD.
baciamo le mani
P.S scritto da un siciliano emigrato negli anni 90 ritornato dopo circa 8 anni e ha ritrovato lo stato delle cose uguali se non addirittura peggiorate ... ma quando cavolo ci svegliamo e ci rimbocchiamo le maniche ???
certamente le immagini che presentano Palermo con rifiuti,attentati a magistrati,degrado generale, strade inesistenti, frane di colline intere, acqua a gocce e pagata fior di euro etcc.etcc, così comè la Sicilia in generale,non è un bel biglietto di presentazione,diciamo di intelligenza per tutti.Quando sarà che i siciliani faranno lo sforzo per un minimo di cambiamento ? gli amministratori, i politici, in questa Regione, sono del Nord?
"Ragion contro forza non ha loco". Sono parole di Francesco Petrarca, secondo il noto luminare certamente più scemo dei friulani, tuttavia abbastanza nordico da essere preso in considerazione. Rifletta, così eviterà di dire certe baggianate, non degne certo della sua superiore intelligenza.
AVER TRA I PROPRI CONTERRANEI ILLUSTRI SCRITTORI O SCIENZIATI NON SIGNIFICA ESSERE TUTTI INTELLIGENTI COME LORO!!!
IL SICILIANO E' MEDIAMENTE MENO INTELLIGENTE INFATTI NON SI SPIEGA ALTRIMENTI IL FATTO CHE DAL DOPOGUERRA AD OGGI NON E' RIUSCITO A COLMARE IL NETTO DIVARIO CON IL NORD.
baciamo le mani
P.S scritto da un siciliano emigrato negli anni 90 ritornato dopo circa 8 anni e ha ritrovato lo stato delle cose uguali se non addirittura peggiorate ... ma quando cavolo ci svegliamo e ci rimbocchiamo le maniche ???
Per come è stata formulata la notizia in questa sede, il signor Lynn sembra limitarsi a commentare un dato con una teoria razzista; in effetti, il professore nordirlandese si è spinto molto oltre. In primo luogo, la ricerca che commenta è sua, quindi anche le metodologie applicate all'elaborazione del QI possono essere state opportunamente "corrette" (il direttore di Intelligence non sarebbe nuovo a questo tipo di azioni - è esattamente quello che ha fatto nella ricerca sui neri americani, sugli africani e sui mediorientali). In secondo luogo, fa capolino nella sua ricerca un'affermazione che ne evidenzia l'atteggiamento: "il Meridione non produce figure di spicco sin dal 1400"; a parte che se davvero qualche commentatore volesse prendere seriamente in considerazione questa sciocchezza mi rattristerei per la sua ignoranza, la stessa affermazione è di dubbio significato in una ricerca statistica simile: la disposizione orizzontale o verticale del QI non ha assolutamente nulla a che vedere con la media dello stesso, e le "figure di spicco" hanno/ricevono un impatto minimo sulla/dalla "media del QI" di popolazioni sufficientemente numerose.
Passando alla notizia in sé: AH, questi dannati popoli che ci hanno contaminato! In primo luogo i sempre maledetti ebrei: nel Quindicesimo secolo, in Sicilia, erano così tanti che non sarebbe fuori luogo considerarci in buona parte ospiti dell'infausto sangue degli omicidi di Cristo. Gli arabi, gli infedeli che ci hanno invaso ben prima del 1400, la "data della vergogna" secondo il signor Lynn, al tempo erano un popolo rozzissimo, autore di metodi matematici che per sua fortuna il Professore non consoce (stando a come ha condotto le sue ricerche). Per non parlare poi dei tedeschi, popolo inferiore che, al pari di francesi, spagnoli ed inglesi, altri corruttori del nostro puro sangue, non ha mai dato nulla all'umanità tutta. Infine, gli 'Italiani'! Che dire degli Italiani? Secondo la ricerca del signor Lynn, per quanto essi siano considerevolmente più intelligenti dei degenerati siciliani la loro media di QI è comunque bassa. Anche loro, signori, non hanno mai dato nulla dal 1400 in poi.
Per fortuna questo egregio signore corregge oltre cinquant'anni di ricerche genetiche sul campo, supportate da esperimenti scientificamente validi e significativi, e ci consegna una tesi che condanna senza appello la mescolanza. Non è l'unica discrepanza tra gli assunti di Lynn e le certezze della genetica, ma credo che sia sufficiente per consegnare alle fiamme i tanti, troppi trattati scientifici scritti in merito.
Come dicevo, ritengo che la ricerca qua sia stata formulata in modo un pò lacunoso, ma quando la lessi per la prima volta imputai ciò alla totale indifendibilità delle affermazioni di Lynn, e pertanto sinceramente non riesco a farne una colpa alla testata. Per quanto mi riguarda, constatando che molti sembrano propensi a credere a questo ciarlatano, mi permetterò un giudizio un pò forte: i commentatori che hanno usato questa ricerca per supportare le proprie lamentele razziste, la propria sicilianissima autoflagellazione, il proprio giusto ma mal diretto disappunto, si sono resi ridicoli innanzi tanto alla scienza quanto al buon senso. Se la vostra virtù fosse la critica, vi dico, essa dovrebbe essere diretta anche a ciò che leggete. Buon proseguimento.
Mauro Bruno
Ottimo il suo commento, trovo un po' troppo "tetra" la sua conclusione. L'autoflagellazione di certi siciliani sarà probabilmente atto di costrizione che impone certo credo politico, certi altri si difendono dalla solita pappa, trita e ritrita, che l'intellighentia nordista monotonamente ripropone, del tutto inconscia del tema trattato. Ci troviamo di fronte ad un simpatico quadro da ostentare in occasione dei festeggiamenti di non so che anniversario della unità nazionale. Viva per questo il prof Lynn; c'è qualcuno che, se lo capisce, può anche amare di farsi dare comunque dello stupido (rispetto al professore ovviamente), purchè possa trovare occasione di sviscerare suoi atavici sentimenti. In fondo è divertente, non trova?
Altri popoli hanno avuto sciagure simili ( e non hanno fatto piagnistei e vittimismi tipici do sud ""!!)
E si sono ripresi.
Se qualcuno mi ruba qualcosa, è colpa di chi ruba o anche di chi è talmente fesso che non sa
difendersi dal furto perpetrato?
eh? siculo 60 enne?
Ma non lo capisci che stai cercando di difendere gente senza vertebre?
"Ragion contro forza non ha loco". Sono parole di Francesco Petrarca, secondo il noto luminare certamente più scemo dei friulani, tuttavia abbastanza nordico da essere preso in considerazione. Rifletta, così eviterà di dire certe baggianate, non degne certo della sua superiore intelligenza.
Vorrei sapere dove questo emerito ........., basa le sue fantomatiche teorie. Forse non sà questo........, che i migliori cervelli dal sud scappano per mancanza di strutture o ancora peggio per situazioni ambientali che qui non cambieranno mai. E' stato accertato da sempre che la popolazione del sud, è sempre stata più intraprendente di quella del nord, ciò significa che ha attivato molto di più soprattutto il cervello, ma forse tutto questo lui non lo sa, caro benemerito professore del ........o !!!!!!
Tirate fuori gli scontrini, l economia sommerse, le fatture non emesse,
tirate fuori le p...e, liberatevi della mafia, organizzatevi politicamente
per la secessione totale.
Una volta che non dovete più pagare le tasse allo stato, ma solo alla vostra regione,
potete evadere meno tasse, o addirittura non evadere più,
la sicilia si sa, se tira fuori l economia sommersa ha più denari del veneto !
Ma chi vi garantisce che il mafioso di turno non vi viene achiedere lo stesso il 20% in cambio di niente?
Ma il punto è : Io sono disposto a pagare il 20 % del mio reddito per soldi pubblici
sperperati per " impiegati che non sanno fare il loro lavoro?"
strade malfatte e distrutte dopo l intervento del cantiere?
Gli ammortizzatori rotti chi me li paga? " il mafioso di zona" ? ( sono solo esempi
per far capire che in sicilia manca senso civico, senso della cosa pubblica,
preparazione, spesso manca pure l educazione di fondo).
saluti
Enzo Palletti da Arcore.
queste s..... te lì a suggeriti papi durante la convalesceza ? non credo e lunica persona intelligente in tutto il nord. le fatture false li dovete tirare fuori voi in questo siete bravi, il nero e la vostra linfa i soldi publici dati alla sicilia, a voi anno fatto comodo siete arrivati in sicilia come squali per fornire soprafatturazione e mettere sù aziende fantasma e scomparire. oltre a fare scomparire quelli date dalla comunità europea al nord! non siete immuni a niente, quindi non fare il moralista.siete vo iche avete una economia sommersa dove prendete i soldi in contanti per la sovrafatturazione ? e sono milioni di euro documentati prima di scrivere ca......te. mai sentito parlare della mafia del nord? il 20 per cento voi lo fate pagare sù tutto dagli affitti in nero con doppi contratti falsi oppure chiedendo un anno anticipato, e tutti i soldi che vi anno dato gli estra comunitari per le soffitte affittate a nero pagati fior di quattrini per anni ecc....ci vorrebbero mesi per elencare quello che fate per non pagare le tasse . e ancora continuate a parlare a vanvera ? e a fare i moralisti. siete intelligenti in una cosa sola e mi ripeto a nascondere bene il vostro marciume .
La Siciia lasciata a se' troverebbe il rimedio: stanno a dimostrarlo molti fatti particolari, e ce ne assicurano l'inteligenza e l'energia della sua popolazione, l'immensa ricchezza delle sue risorse...... Ma noi italiani delle regioni del nord, impediamo che tutto ciò avvenga. Abbiamo legalizzato l'oppressione esistente, ed assicuriamo l'impunità all'oppressione. Sidney Sonnino, presidente del consiglio dei ministri, toscano di Pisa di origine inglese. E ancora. La mafia non è la vergogna della Sicilia, ma dello stato che la mantiene e se ne serve, fine 1800, deputato onorevole Giuseppe De Felice di Catania. Per combattere e distruggere la mafia in sicilia, è necessario che il governo italiano cessi di essere il capo della mafia. Onorevole Napoleone Colajanni di Enna, famoso per essere stato il primo a denunciare in parlamento lo scandalo della Banca Romana nel 1893. Buona riflessione. Guido La Lapa
Altri popoli hanno avuto sciagure simili ( e non hanno fatto piagnistei e vittimismi tipici do sud ""!!)
E si sono ripresi.
Se qualcuno mi ruba qualcosa, è colpa di chi ruba o anche di chi è talmente fesso che non sa
difendersi dal furto perpetrato?
eh? siculo 60 enne?
Ma non lo capisci che stai cercando di difendere gente senza vertebre?
"Altri popoli hanno avuto sciagure simili ( e non hanno fatto piagnistei e vittimismi tipici do sud ""!!) E si sono ripresi."
Quindi ammette che il sud ha subito, con l'unità d'italia, una grande sciagutra! Uu bel passo avanti...
Peccato che, contemporaneamente, ne faccia due indietro. A quali popoli, infatti, intende riferirsi quando parla di popopli risorti, a quelli che, dopo una "sciagura simile", sono tornati alla loro sovranità nazionale o a quelli che continuano a subire il dominio colonizzatore degli usurpatori?
"Se qualcuno mi ruba qualcosa, è colpa di chi ruba o anche di chi è talmente fesso che non sa
difendersi dal furto perpetrato?"
Quindi, data la sua incommesurabile furbizia, se qualcuno dovesse puntarle un fucile in bocca e chiederle la borsa o la vita, lei, per non fare la figura del fesso, offrirebbe subito la vita?
Che significa paragonare il quoziente intellettivo con i problemi politici di mafia o altro? Una persona intelligentissima può subire soprusi, carenze organizzative ecc. semplicemente perchè no ha il "potere" di fare altrimenti.
A volte (o spesso?) i furbi hanno il sopravvento sugli intelligenti.
E per finire ho letto commenti di chi non si rende conto di ciò che scrive. Sarà mica poco intelligente?
Tirate fuori gli scontrini, l economia sommerse, le fatture non emesse,
tirate fuori le p...e, liberatevi della mafia, organizzatevi politicamente
per la secessione totale.
Una volta che non dovete più pagare le tasse allo stato, ma solo alla vostra regione,
potete evadere meno tasse, o addirittura non evadere più,
la sicilia si sa, se tira fuori l economia sommersa ha più denari del veneto !
Ma chi vi garantisce che il mafioso di turno non vi viene achiedere lo stesso il 20% in cambio di niente?
Ma il punto è : Io sono disposto a pagare il 20 % del mio reddito per soldi pubblici
sperperati per " impiegati che non sanno fare il loro lavoro?"
strade malfatte e distrutte dopo l intervento del cantiere?
Gli ammortizzatori rotti chi me li paga? " il mafioso di zona" ? ( sono solo esempi
per far capire che in sicilia manca senso civico, senso della cosa pubblica,
preparazione, spesso manca pure l educazione di fondo).
saluti
Enzo Palletti da Arcore.
Sabato scorso ho mangiato alla "galleria" di Milano, ovviamente a peso d'oro, senza che mi sia stato rilasciato alcun scontrino fiscale: se ipocrisia è sinonimo di intelligenza, certamente i più intelligenti siete voi. Ma quello che dice mi spiega poi che attinenza ha con l'intelligenza? Studi bene la traccia, prima di svolgere il tema, non si fidi troppo della sua intelligenza "super".
Suvvia ragazzi calma... ho letto il 'rapporto' del 'professore' e risulta chiaro che i 'sudici' hanno rovinato la sua vita: la moglie lo tradisce col pizzaiolo turco, la figlia maggiore ha piantato il 'nordico' marito ed è l'amante di un idraulico napoletano e la figlia minore s'è fidanzata con un calabro che però tradisce con un siciliano... 
per chi fosse interessato linko la 'ricerca' in versione integrale
http://www.affaritaliani.it/static/upl/ric/0000/richard_lynn_north_south_differences_in_iq.pdf
Pare che William Shakespeare fosse siciliano ...
Caro amico puoi togliere il pare, perchè William Shakespeare risulta realmente un siciliano di Messina.
iL professore Martino Iuvara di Ispica (RG) ha condotto delle ricerche approfondite e alla fine, volendo
trovare la prova definitiva si è recato in inghilterra ma non gli è stato permesso di accedere alla biblioteca
del drammaturgo lasciata in eredità al paese di Avon mi sembra.
Michelangelo Guglielmo Florio di Crollalanza nato a Messina da genitori provenienti da Palermo, Crollalanza
tradotto in inglese vuol dire esattamente Shakespeare, su 37 opere del drammaturgo ben 15 sono ambientate
in italia e una delle quali a Messina "tantu scruscio pi nenti" , d'altronde anche per i biografi dell'epoca, mostrava
decisamente un accento straniero e le opere scritte in inghilterra le traduceva la moglie in inglese, approfondisci
sulla rete su William Shakespeare siciliano, buona lettura.
Alfredo Tumminelli
Per come è stata formulata la notizia in questa sede, il signor Lynn sembra limitarsi a commentare un dato con una teoria razzista; in effetti, il professore nordirlandese si è spinto molto oltre. In primo luogo, la ricerca che commenta è sua, quindi anche le metodologie applicate all'elaborazione del QI possono essere state opportunamente "corrette" (il direttore di Intelligence non sarebbe nuovo a questo tipo di azioni - è esattamente quello che ha fatto nella ricerca sui neri americani, sugli africani e sui mediorientali). In secondo luogo, fa capolino nella sua ricerca un'affermazione che ne evidenzia l'atteggiamento: "il Meridione non produce figure di spicco sin dal 1400"; a parte che se davvero qualche commentatore volesse prendere seriamente in considerazione questa sciocchezza mi rattristerei per la sua ignoranza, la stessa affermazione è di dubbio significato in una ricerca statistica simile: la disposizione orizzontale o verticale del QI non ha assolutamente nulla a che vedere con la media dello stesso, e le "figure di spicco" hanno/ricevono un impatto minimo sulla/dalla "media del QI" di popolazioni sufficientemente numerose.
Passando alla notizia in sé: AH, questi dannati popoli che ci hanno contaminato! In primo luogo i sempre maledetti ebrei: nel Quindicesimo secolo, in Sicilia, erano così tanti che non sarebbe fuori luogo considerarci in buona parte ospiti dell'infausto sangue degli omicidi di Cristo. Gli arabi, gli infedeli che ci hanno invaso ben prima del 1400, la "data della vergogna" secondo il signor Lynn, al tempo erano un popolo rozzissimo, autore di metodi matematici che per sua fortuna il Professore non consoce (stando a come ha condotto le sue ricerche). Per non parlare poi dei tedeschi, popolo inferiore che, al pari di francesi, spagnoli ed inglesi, altri corruttori del nostro puro sangue, non ha mai dato nulla all'umanità tutta. Infine, gli 'Italiani'! Che dire degli Italiani? Secondo la ricerca del signor Lynn, per quanto essi siano considerevolmente più intelligenti dei degenerati siciliani la loro media di QI è comunque bassa. Anche loro, signori, non hanno mai dato nulla dal 1400 in poi.
Per fortuna questo egregio signore corregge oltre cinquant'anni di ricerche genetiche sul campo, supportate da esperimenti scientificamente validi e significativi, e ci consegna una tesi che condanna senza appello la mescolanza. Non è l'unica discrepanza tra gli assunti di Lynn e le certezze della genetica, ma credo che sia sufficiente per consegnare alle fiamme i tanti, troppi trattati scientifici scritti in merito.
Come dicevo, ritengo che la ricerca qua sia stata formulata in modo un pò lacunoso, ma quando la lessi per la prima volta imputai ciò alla totale indifendibilità delle affermazioni di Lynn, e pertanto sinceramente non riesco a farne una colpa alla testata. Per quanto mi riguarda, constatando che molti sembrano propensi a credere a questo ciarlatano, mi permetterò un giudizio un pò forte: i commentatori che hanno usato questa ricerca per supportare le proprie lamentele razziste, la propria sicilianissima autoflagellazione, il proprio giusto ma mal diretto disappunto, si sono resi ridicoli innanzi tanto alla scienza quanto al buon senso. Se la vostra virtù fosse la critica, vi dico, essa dovrebbe essere diretta anche a ciò che leggete. Buon proseguimento.
Mauro Bruno
è colpa di quelli come lei se adesso la sicilia fa schifo. tutto il tempo a dire "non ce la faremo! siamo merde! siamo ignoranti e negletti, stupidi e ignoranti!" convinti, come il "professore" , che il nostro sia un problema genetico e quindi irrisolvibile. una risposta: andata a quel paese! è colpa vostra se in sicilia non cambiamo mai, imbecilli!
Tirate fuori gli scontrini, l economia sommerse, le fatture non emesse,
tirate fuori le p...e, liberatevi della mafia, organizzatevi politicamente
per la secessione totale.
Una volta che non dovete più pagare le tasse allo stato, ma solo alla vostra regione,
potete evadere meno tasse, o addirittura non evadere più,
la sicilia si sa, se tira fuori l economia sommersa ha più denari del veneto !
Ma chi vi garantisce che il mafioso di turno non vi viene achiedere lo stesso il 20% in cambio di niente?
Ma il punto è : Io sono disposto a pagare il 20 % del mio reddito per soldi pubblici
sperperati per " impiegati che non sanno fare il loro lavoro?"
strade malfatte e distrutte dopo l intervento del cantiere?
Gli ammortizzatori rotti chi me li paga? " il mafioso di zona" ? ( sono solo esempi
per far capire che in sicilia manca senso civico, senso della cosa pubblica,
preparazione, spesso manca pure l educazione di fondo).
saluti
Enzo Palletti da Arcore.
Abbiamo un solo modo per contestare questa tesi: ricostruire l'economia siciliana liberandoci di mafiosi e politici corrotti e ignoranti e sfruttando le enormi risorse dell'Isola.
Ce la faremo.
???????????????
Non ce la faremo!
Lupo della steppa.
è colpa di quelli come lei se adesso la sicilia fa schifo. tutto il tempo a dire "non ce la faremo! siamo merde! siamo ignoranti e negletti, stupidi e ignoranti!" convinti, come il "professore" , che il nostro sia un problema genetico e quindi irrisolvibile. una risposta: andata a quel paese! è colpa vostra se in sicilia non cambiamo mai, imbecilli!
Più il tempo passa e più lei si rende ridicolo!
Ormai lo sanno anche le galline della brianza che le mafie sono state messe apposta quì in Sicilia e nel resto del Meridione dai tempi dell'unità d'italia per tenere sotto controllo i popoli del sud e all'occorrenza per fare certi lavori sporchi senza esporsi direttamente.
Ci racconti la sua celtica intelligenza a chi sono serviti le migliaia di miliardi estorti alla gente del Sud dai mafiosi vostri complici e depositate nelle vostre banche...
Ci faccia, poi, sapere la sua celtica intelligenza quanti padani sono morti nella lotta contro la vostr mafia...
Ci parli, anche, delle scandalose discriminazioni dello stato italiano che sono servite a finanziare immensamente il nord e a impoverire perennemnte il sud...
Provi ad immaginare, infine, la sua celtica intelligenza tutte le angherie e le prepotenze e la misera subite dal sud, dall'unità ad oggi, da parte dei suoi "fratelli" settentrionali e ci dica se l'animo dei meridionali, sottoposto a tutto questo per 150 anni, non poteva che storcersi a tal punto da manifestare alla fine "comportamenti incivili"...
Cambi mestiere, mi creda.
Altri popoli hanno avuto sciagure simili ( e non hanno fatto piagnistei e vittimismi tipici do sud ""!!)
E si sono ripresi.
Se qualcuno mi ruba qualcosa, è colpa di chi ruba o anche di chi è talmente fesso che non sa
difendersi dal furto perpetrato?
eh? siculo 60 enne?
Ma non lo capisci che stai cercando di difendere gente senza vertebre?
Più il tempo passa e più lei si rende ridicolo!
Ormai lo sanno anche le galline della brianza che le mafie sono state messe apposta quì in Sicilia e nel resto del Meridione dai tempi dell'unità d'italia per tenere sotto controllo i popoli del sud e all'occorrenza per fare certi lavori sporchi senza esporsi direttamente.
Ci racconti la sua celtica intelligenza a chi sono serviti le migliaia di miliardi estorti alla gente del Sud dai mafiosi vostri complici e depositate nelle vostre banche...
Ci faccia, poi, sapere la sua celtica intelligenza quanti padani sono morti nella lotta contro la vostr mafia...
Ci parli, anche, delle scandalose discriminazioni dello stato italiano che sono servite a finanziare immensamente il nord e a impoverire perennemnte il sud...
Provi ad immaginare, infine, la sua celtica intelligenza tutte le angherie e le prepotenze e la misera subite dal sud, dall'unità ad oggi, da parte dei suoi "fratelli" settentrionali e ci dica se l'animo dei meridionali, sottoposto a tutto questo per 150 anni, non poteva che storcersi a tal punto da manifestare alla fine "comportamenti incivili"...
Cambi mestiere, mi creda.
Ci parli, anche, delle scandalose discriminazioni dello stato italiano che sono servite a finanziare immensamente il nord e a impoverire perennemnte il sud...
Magari al nord sono stati più furbi e avranno sì mangiato sui finanziamenti ma qualche cosa l'hanno realizzato....qui al sud i fiumi di finanziamenti arrivati (e che continuano ad arrivare)...se li sono..ce li siamo solo mangiati (es. Amia)...
Solo una osservazione che sarà sfuggita a questo nuovo esponente dello pseudo-darwinismo.....Se è vero che i meridionali saremmo meno dotati come intelligenza e quindi - a suo dire - un po' più imbecilli degli inglesi, che dire allora dei Maltesi? "E qui ti vengono le scarpe strette, professore dei miei stivali? Non dimenticare che fino a 50 anni fa i maltesi erano "inglesi" a tutti gli effetti; oggi lo sono rimasti come origini e come cervello, mentalità, tradizioni, costumi, ecc. ! Trovandosi più a sud della Sicilia, sono allora allo "sfascio mentale"??? ". Personalmente, non lo credo, ma stando alla tanto declamata teoria dovrebbero avere un elettroencefalogramma pressoché 'piatto', secondo il prof. Lynn ......al quale rivolgo l'invito di farsi ricoverare in una clinica psichiatrica per curare la sua conclamata e preoccupante demenza!
Giovanni Mascellaro, Palermo
"Se è vero che i meridionali saremmo meno dotati"....... Anche l'italiano non è un'opinione.......
Sul fatto che la teoria non meriti alcuna considerazione e che peraltro sia smentita (falsificata direbbe Popper) dall'incredibile concentrazione di "menti" che in tutti i tempi ha avuto la nostra Sicilia in ogni campo del sapere e del fare umano, non ci piove. E' solo frutto di una qualche frustrazione, di un qualche odio viscerale che meriterebbe serie cure psicologiche. Fosse per questo non sarebbe nemmeno il caso di sprecare tempo per fare un commento su un post.
Ma la questione è politica, non solo giornalistica.
Da cittadino italiano pretendo che immediatamente il nostro Ministro degli Esteri apra un incidente diplomatico con il Regno Unito, chiedendo immediate scuse, il licenziamento del docente razzista, e la sua immediata sospensione da ogni incarico didattico e di ricerca in attesa del provvedimento disciplinare definitivo.
Lo Stato italiano deve questa posizione diplomatica a tutti i propri cittadini del Sud.
Se non lo facesse avvalorerebbe la supposizione che la loro tutela è parziale, da sudditi e non da cittadini, da trattare con una pacca sulla spalla e via, ovvero - se preferite - da cittadini di serie B, C,.... E in tal caso il Governo siciliano dovrebbe chiedere immediate spiegazioni al nostro esecutivo statale nonché porre al Regno Unito le medesime richieste in surroga al Governo italiano, ricorrendo anche alle sedi europee e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo perché vengano presi immediatamente provvedimenti contro il paese razzista dell'Unione.
Pensate cosa sarebbe successo, in qualunque angolo d'Europa, se un docente universitario si fosse permesso di avanzare teorie analoghe contro il popolo ebraico. Quante ore sarebbe durata la sua cattedra?
Si comincia con le "teorie" e poi, prima o poi, qualcuno vorrà passare ai "fatti". E' di ieri un post delirante sulla necessità di "bombardare Palermo", spacciato per "provocazione di sinistra". Ieri con gli ebrei, oggi chissà.
Stiamo molto, molto attenti!
Altro di sensato non mi pare ci sia da dire.
Massimo Costa
è esattamente il contrario: le nostre intelligenze le esportiamo al nord.....altrochè. La storia ci insegna che gli scrittori e i filosofi più importanti sono nati al sud, ma questo Lynn ha mai sentito parlare di Pirandello, Tomasi Di Lampedusa, Benedetto Croce, Gesualdo Bufalino,Federico de Roberto,Vitaliano Brancati.....?
mi dispiace , ma pochi sono i siciliani che conoscono gli illustri della nostra isola , non è ingnoranza , è ,,,, me ne frego ,,, divisa tipica siciliana ,,,,.....
Cosa è Sicilia? Oggi e negli ultimi 30 anni uguali ad oggi?
Elenco:
Mafia, gente che non si schiera se non in cambio di un favore e mai per una ideologia,
lavoro nero, mercati neri più profondi di non si sa cosa, mentalità provinciale agganciata all apparenza e mai
o quasi mai ai contenuti.
Gente che non si è mai schierata veramente verso lo stato o verso la mafia, invertebrati.
Gente che vota l'amico dell amico in cambio di un favore e che vota volentieri la politica dei favoritismi!
Strade mal fatte, distrutte, soldi pubblici spesi male, enti pubblici gestiti dall amico del politico di turno,
spesso gente ignorante e incompetente.
Gente senza un briciolo di senso civico e che sappia concepire gli spazi pubblici.
Gente che "emette" figli dopo il primo ciclo mestruale ancora oggi, che vive di finta fede cristiana,
finto perbenismo,e superenalotto !! ( di più gratta e vinci).
Gente incapace di fare valere i proprii diritti, gente che si vende per una promessa,
spesso non mantenuta.
Non coontinuo perchè ho altro da fare, ciao.
Più il tempo passa e più lei si rende ridicolo!
Ormai lo sanno anche le galline della brianza che le mafie sono state messe apposta quì in Sicilia e nel resto del Meridione dai tempi dell'unità d'italia per tenere sotto controllo i popoli del sud e all'occorrenza per fare certi lavori sporchi senza esporsi direttamente.
Ci racconti la sua celtica intelligenza a chi sono serviti le migliaia di miliardi estorti alla gente del Sud dai mafiosi vostri complici e depositate nelle vostre banche...
Ci faccia, poi, sapere la sua celtica intelligenza quanti padani sono morti nella lotta contro la vostr mafia...
Ci parli, anche, delle scandalose discriminazioni dello stato italiano che sono servite a finanziare immensamente il nord e a impoverire perennemnte il sud...
Provi ad immaginare, infine, la sua celtica intelligenza tutte le angherie e le prepotenze e la misera subite dal sud, dall'unità ad oggi, da parte dei suoi "fratelli" settentrionali e ci dica se l'animo dei meridionali, sottoposto a tutto questo per 150 anni, non poteva che storcersi a tal punto da manifestare alla fine "comportamenti incivili"...
Cambi mestiere, mi creda.
Il suo commento è, invece, tipico dei provocatori di professione, cioè di quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. accusando altri del gesto. Quando lei afferma di essere di Pizzo Calabro non fa altro che tentare di istigare i siciliani contro i calabresi, e questo comportamento è tipico di non pochi spregevoli personaggi del nord.
Con quale faccia tosta lei viene a parlarci degli appalti degli amici, dimendicando che la patria delle tangenti è stata Milano e continua ad esserlo...
Cento Salamelecchi
Lei è solo figlio di luoghi comuni.
Firmato " L"Italia si ferma a Villa San Giovanni"""!!!!
Abbiamo un solo modo per contestare questa tesi: ricostruire l'economia siciliana liberandoci di mafiosi e politici corrotti e ignoranti e sfruttando le enormi risorse dell'Isola.
Ce la faremo.
???????????????
Non ce la faremo!
Lupo della steppa.
quante str...ate devo leggere la mattina!!!!!!!!
Chi se ne frega del sig. Lynn( i suoi precedenti parlano per lui)!!!!
la cosa che mi fa arrabbiare è la rassegnazione dei siciliani!
Vi sfido a trovare una terra colonizzata dove non c'è povertà, criminalità, corruzione...Non c'entra il fatto che siamo siciliani, arabi(che è gente seria!!!), africani o quello che volete!Quando a comandare sono gli altri, questi sono i risultati.
Il signor Lynn questa cosa la dovrebbe capire, lui che viene dall'Irlanda del Nord, ovvero l'area britannica più povera e al centro di conflitti e tensioni sociali!!!
Chiudo:NOI SIAMO SICILIANI, E BASTA!ABBIAMO QUESTA PALLA AL PIEDE CHE SI CHIAMA ITALIA, MA NON SIAMO ITALIANI(ASSOLUTAMENTE)
ANTUDO!!!RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA TERRA!
Solo una osservazione che sarà sfuggita a questo nuovo esponente dello pseudo-darwinismo.....Se è vero che i meridionali saremmo meno dotati come intelligenza e quindi - a suo dire - un po' più imbecilli degli inglesi, che dire allora dei Maltesi? "E qui ti vengono le scarpe strette, professore dei miei stivali? Non dimenticare che fino a 50 anni fa i maltesi erano "inglesi" a tutti gli effetti; oggi lo sono rimasti come origini e come cervello, mentalità, tradizioni, costumi, ecc. ! Trovandosi più a sud della Sicilia, sono allora allo "sfascio mentale"??? ". Personalmente, non lo credo, ma stando alla tanto declamata teoria dovrebbero avere un elettroencefalogramma pressoché 'piatto', secondo il prof. Lynn ......al quale rivolgo l'invito di farsi ricoverare in una clinica psichiatrica per curare la sua conclamata e preoccupante demenza!
Giovanni Mascellaro, Palermo
Il suo commento è, invece, tipico dei provocatori di professione, cioè di quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. accusando altri del gesto. Quando lei afferma di essere di Pizzo Calabro non fa altro che tentare di istigare i siciliani contro i calabresi, e questo comportamento è tipico di non pochi spregevoli personaggi del nord.
Con quale faccia tosta lei viene a parlarci degli appalti degli amici, dimendicando che la patria delle tangenti è stata Milano e continua ad esserlo...
Cento Salamelecchi
Si ma Forza italia è nata a palermo! grazie all amico dell'utri!
Suggerirei al professore di analizzare con attenzione la situazione siciliana, per convincersi del contrario:
1) Abbiamo sempre scelto per farci governare persone di alto calibro e levatura morale come Lombardo e Cuffaro, certi che questo avrebbe migliorato le attuali condizioni di vita e garantito un futuro per i nostri figli;
2) Siamo riusciti, come regione con il livello di irraggiamento solare massimo in Italia a restare all'undicesimo posto nella classifica del fotovoltaico, grazie alla "cautela" con cui la nostra pubblica amministrazione ha gestito gli iter autorizzativi;
3) Siamo una regione talmente ricca e piena di risorse che i nostri giovanni emigrano perchè oppressi da tale incredibile prosperità
4) Siamo una regione in cui chiunque può accedere a un concorso pubblico senza raccomandazioni perchè tutti abbiamo pari opportunità
5) Siamo una regione portata da esempio a tutti in termini di efficienza della pubblica amministrazione che ci consente di vivere un quotidiano in cui i nostri diritti sono sempre riconoscuti
6) Siamo una regione di grande dignità, che non permetterebbe mai che i suoi abitanti vivano in mezzo all'immondizia
7) Siamo una regione in cui un amministratore pubblico che ha creato deficit incredibili portando città sull'orlo del fallimento non verrebbe mai rieletto
etc., etc, etc,
Cordialmente,
Santo Schillaci
Il suo commento è, invece, tipico dei provocatori di professione, cioè di quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. accusando altri del gesto. Quando lei afferma di essere di Pizzo Calabro non fa altro che tentare di istigare i siciliani contro i calabresi, e questo comportamento è tipico di non pochi spregevoli personaggi del nord.
Con quale faccia tosta lei viene a parlarci degli appalti degli amici, dimendicando che la patria delle tangenti è stata Milano e continua ad esserlo...
Cento Salamelecchi
nasconde la mano??? ma se ha firmato con nome e cognome????
Il suo commento è tipico del permaloso. Tipicamente siculo tunisino.
Di chi difende o cerca di difendere l indifendibile.
La sicilia è la patria, oggi, della incivilità, degli appalti dell amico, del pdl, del filo mafioso,
non è ne europa ne africa ne arabia saudita, è di tutto il niente.
Il suo commento è sterile, e non fa crescere sicuramente i suoi popolani
compaesani, come li chiama lei.
Firmato
Luca Benacchi da Pizzo calabro.
Il suo commento è, invece, tipico dei provocatori di professione, cioè di quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. accusando altri del gesto. Quando lei afferma di essere di Pizzo Calabro non fa altro che tentare di istigare i siciliani contro i calabresi, e questo comportamento è tipico di non pochi spregevoli personaggi del nord.
Con quale faccia tosta lei viene a parlarci degli appalti degli amici, dimendicando che la patria delle tangenti è stata Milano e continua ad esserlo...
Cento Salamelecchi
Quando ha fatto i suoi studi questo scienziato forse ha imparato a memoria quello che lha letto, ma avrà capito poi qualcosa di ciò che ha studiato, sono curiosa di sapere quale sia il suo quoziente intellettivo<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<!
Io non lo so se le teorie del professore sono esatte, però ho fatto uno studio tutto mio. Ecco i risultati.
Al sud il clima è migliore, le codizioni orografiche migliori, abbiamo mare e montagna, gli antichi ci hanno (avevano) lasciato le città più belle, gli arabi avevano portato cultura e scienze, potevamo usufruire dell'acqua del mare e di quella delle fonti, in particolare la sicilia e palermo potrebbe utilizzare mezzi di trasporto navali per diventare la base di partenza per africa, asia ed europa meridionale.
Come sono stati sfruttati questi vantaggi: acqua col contagocce; città sporca, lurida e disorganizzata; cafonaggine imperante; un popolo che si sente più "sperto" di tutti e poi si fa comandare da secoli da una manica di "viddani" con coppola e lupara senza istruzione; classe politica di altissimo livello...; industria inesistente; luoghi stupendi deturpati; turismo poco e male sfruttato.
Io ci aggiungo: permalosi, altezzosi e maleducati.... in poche parole intelligenza molto al di sotto della media ... e ci voleva il professore?????
ma chi ti credi di essere tu, giudice autoincensato.
prima di parlare del popolo siciliano devi erudirti e cercare di capire
quanti siciliani, da quando esiste traccia di scrittura,
hanno lavorato per il mondo intero.
non a fare i portantini ma a progettare, inventare, decidere e comandare.
ANTUDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Infatti i peggiori siciliani sono quelli rimasti in sicilia.
Nessuno nega che andare via dalla siciilia è buon cosa.
Pare che il primo a scrivere una storia universale sia stato il siciliano Diodoro d'agira...
che il primo a scrivere commedie sia stato il siciliano Epicarmo da Siracusa...
che "l'Omero della poesia lirica" sisa stato considerato il siciliano Stesicoro da Imera...
che maestro di Virgilio era da questi considerato il siciliano Teocrito da Siracusa...
Pare che gli unici a distruggere ciò che hanno siano i palermitani, pare che gli unici che si piangono addosso continuando ad essere protagonisti del proprio sfacelo siano i palermitani (leggasi elezione ripetuta del sindaco palermitano), pare che gli unici che pensano che la città si può sporcare perchè è l'amministrazione comunale che deve pulire siano i palermitani, pare che gli unici che pensano che i cinema siano succursali di discariche siano i palermitani, pare che gli unici che devono scrivere sugli autobus inviti ai cittadini a far si che i turisti ritornino siano i palermitani, pare che gli unici che pensano che l'immondizia si possa buttare dalle 22 alle 18 (e non il contrario) siano i palermitani......PARE CHE I PALERMITANI SIANO SICILIANI!!
è esattamente il contrario: le nostre intelligenze le esportiamo al nord.....altrochè. La storia ci insegna che gli scrittori e i filosofi più importanti sono nati al sud, ma questo Lynn ha mai sentito parlare di Pirandello, Tomasi Di Lampedusa, Benedetto Croce, Gesualdo Bufalino,Federico de Roberto,Vitaliano Brancati.....?
Guardate chi hanno votano i siciliani. Ha torto il Professore Richard Lynn?
Guardatevi in giro, siamo governati da ladri o incapaci, come dargli torto? (considerando che alle prossime elezioni rivoteranno le stesse persone)
E lo tengono ancora come docente?????? oltre che profondamente ignorante e non conoscitore delle personalità di spicco meridionali non conosce nemmeno la letteratura italiana - da Pirandello a Sciascia, Verga, Vincenzo Bellini, Tomasi di Lampedusa..... per poi passare a Luigi Sturzo, Vittorio Emanuele Orlandi, Francesco Crispi ..... !!!!
Il problema è che certa cente pur di stare sui giornali direbbe che la propria madre è una "capra "....(senza, ovviamente , volere offendere le capre!)!
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
ma chi ti credi di essere tu, giudice autoincensato.
prima di parlare del popolo siciliano devi erudirti e cercare di capire
quanti siciliani, da quando esiste traccia di scrittura,
hanno lavorato per il mondo intero.
non a fare i portantini ma a progettare, inventare, decidere e comandare.
ANTUDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ok...noi siciliani siamo inferiori e la razza nordica è la prescelta da dio. siamo analfabeti, parliamo una lingua animalesca e viviamo ancora nelle caverne dell'Addaura e di Pantalica. Adesso vada a pascolare altrove, il suo commento è degno di un'ameba...
dal polo nord in giù,siamo tutti meridionali Signor Linn, dove si è collocato, la prego di non scegliere l'Italia perchè siamo tutti sotto quoziente d'intelligenza, per Lei naturalmente! siamo nel 2010 d.c., dobbiamo sentire delle idiozie simili da uno che si proclama intelligente?
Il suo commento è tipico del permaloso. Tipicamente siculo tunisino.
Di chi difende o cerca di difendere l indifendibile.
La sicilia è la patria, oggi, della incivilità, degli appalti dell amico, del pdl, del filo mafioso,
non è ne europa ne africa ne arabia saudita, è di tutto il niente.
Il suo commento è sterile, e non fa crescere sicuramente i suoi popolani
compaesani, come li chiama lei.
Firmato
Luca Benacchi da Pizzo calabro.
ah adesso ho capito, il commento firmato da uno del nord ...(del nord perché la Calabria non è a nord della Sicilia? )
Cosa è Sicilia? Oggi e negli ultimi 30 anni uguali ad oggi?
Elenco:
Mafia, gente che non si schiera se non in cambio di un favore e mai per una ideologia,
lavoro nero, mercati neri più profondi di non si sa cosa, mentalità provinciale agganciata all apparenza e mai
o quasi mai ai contenuti.
Gente che non si è mai schierata veramente verso lo stato o verso la mafia, invertebrati.
Gente che vota l'amico dell amico in cambio di un favore e che vota volentieri la politica dei favoritismi!
Strade mal fatte, distrutte, soldi pubblici spesi male, enti pubblici gestiti dall amico del politico di turno,
spesso gente ignorante e incompetente.
Gente senza un briciolo di senso civico e che sappia concepire gli spazi pubblici.
Gente che "emette" figli dopo il primo ciclo mestruale ancora oggi, che vive di finta fede cristiana,
finto perbenismo,e superenalotto !! ( di più gratta e vinci).
Gente incapace di fare valere i proprii diritti, gente che si vende per una promessa,
spesso non mantenuta.
Non coontinuo perchè ho altro da fare, ciao.
Bisogna considerare se il professore mangia peperoni o no. Io penso di si, perchè quando si fanno certi pensieri la colpa è dell'indigestione della sera prima.
Consiglio quindi dieta in bianco per 5 giorni, per svuotare stomaco e mente, che talvolta possono risentire appunto del contenuto.
sono del nord, nbè, ci sarebbe da commentare se il prof Linn volesse essere Italiano-siciliano, per nostra fortuna non lo è,Via l'Italia e i buoni Siciliani
Questo Richard Lynn che si sente? Per me è uno s.... è un un tizio che non potendosi imporre con delle idee geniali e degne di lodi, si abbarbica a delle illazioni gratuite e senza senso., Si è documentato sui meridionali? Siamo conosciuti nel mondo per i nostri migliori uomini che si sono distini in vari campi. Se lo è mai chiesto che cosa ha fatto lui? Sa attaccare le persone, che bravura!!!!!!.....e scemi pure coloro che lo hanno insignito, ma di che cosa? di essere un gran pensatore del cacchio? Io non lo voglio considerare neanche un poco e non si merita nemmeno il mio commento che faccio per coloro che sono dalla mia parte
non è che anche questo professore abbia avuto quanche parente siciliano , visto la perla di saggezza che ha pubblicato????
Facciamo cosi,
il mondo intero è di origini siciliane....
ahahahhahahahahah
Gentile signore ho appena letto il suo commento e volevo esprimere la mia opinione,se lei del nord così intelligente me ne da l'opportunità...Prima di tutto volevo ricordare a lei e a me stesso che è cosa giusta firmare le proprie opinioni quando non si ha paura di nascondere qualcosa e quando si crede di dire qualcosa di importante,il fatto che lei non lo abbia fatto denota oltre che mancanza di stile anche la consapevolezza della povertà intellettuale del commento..In secondo luogo mi pregio di ricordarle che da uno studio effettuato da una autorevole fonte(se non crede lo può verificare lei stesso su internet)i posti di comando,i posti apicali e le funzioni dirigenziali nel NOSTRO amato NORD le ricoprono miei compaesani o comunque gente del sud...Avrà sicuramente notato che ho appena scritto le parole NOSTRO E NORD maiuscole,proprio per dimostrarle che noi siciliani,a differenza di qualche altra persona che si lascia andare a giudizi poco eleganti,non intendiamo l'Italia come un qualcosa di diviso in due o più parti,ma la intendiamo come una grande nazione,in cui ognuno di noi fa la sua parte....magari facendo progredire qualche regione piuttosto che un'altra,ma sempre con spirito di servizio e volontà di crescere....
Spero che leggendo questo mio commento capisca che forse il suo scritto ha qualcosa che non va!
Gioacchino Di Matteo
Il suo commento è tipico del permaloso. Tipicamente siculo tunisino.
Di chi difende o cerca di difendere l indifendibile.
La sicilia è la patria, oggi, della incivilità, degli appalti dell amico, del pdl, del filo mafioso,
non è ne europa ne africa ne arabia saudita, è di tutto il niente.
Il suo commento è sterile, e non fa crescere sicuramente i suoi popolani
compaesani, come li chiama lei.
Firmato
Luca Benacchi da Pizzo calabro.
Pare che il primo trattato di gastronomia sia stato scritto dal siciliano Archéstrato da Gela nel IV secolo a. C, col titolo // dolce gusto ...
E che campi di " presunta " rendita?
Francamente, le asserzioni del professor Lynn - tomo tomo, cacchio cacchio - sono tanto non intelligenti, che mi sorprende la mole di commenti.
Ciò detto, vorrei che presto si fugasse tale teoria, buttando a mare la cosiddetta classe dirigente siciliana (politica), specchio della cosiddetta società civile, in larga parte corrotta, intrallazzata con la mafia di ogni risma e tipo: caratteristiche che certo non fanno ritenere intelligenti i siciliani, a dispetto della verità.
a ragione ascrivere a dispetto della verità ,però l'intelligenza non si misura mettendo la parola mafia sul qualsiasi commento si faccia parlando del sud. ma visto che cì tiene a sentito mai parlare della mafia del nord una mafia silenziosa che sanno nascondere bene. i settentrionali sono più corrotti di come li vuole fare apparire, non brillano certo per intelligenza anno soltanto la posizione geografica dalla loro parte e senza il meridione non vanno da nessuna parte. non pecco di presunzione e la verità . incominciando dal vino ecc... capisco che sono andato un pò fuori dal commentare l'articolo scritto sopra, mà mi sono rotto di questi settentrionali che vogliono apparire a tutti costi salvatori della patria la fiat perchè non la chiamate MAFIAT DA QUANDO ESISTE SE MANGIATA MEZZA ITALIA ricattando lò stato e gli operai sono questi le persone intelligenti che avete ? sapete fare solo i moralisti da strapazzo
A tal proposito invito tutti a partecipare alla protesta organizzata per l'8 maggio a Torino contro l'apertura del Museo di Cesare Lombroso, il precursore delle teorie razziste contro i meridionali, da cui probabilmente il Lynn ha studiato.
Appare strano però che ci si lamenti di Lynn e non si protesti anche contro Lombroso ed i veronesi che allo pseudoscienziato gli hanno fatto pure una statua:
http://himetop.wdfiles.com/local--files/cesare-lombroso-monument/CesareLombrosoMonumentVerona3.JPG
Pare che William Shakespeare fosse siciliano ...
non è che anche questo professore abbia avuto quanche parente siciliano , visto la perla di saggezza che ha pubblicato????
che i siciliani siano il popolo piu' intelligente della terra lo dimostra il fatto che la Sicilia non ha mai fatto la guerra a nessuno semmai l'ha subita ...e malgrado cio' non si e' mai fatta assimilare culturalmente da nessuno..se era per noi siciliani non ci sarebbero state le orrende stragi della prima e della seconda guerra mondiale...basta questo ... luigi culmone naselli
E se riuscissimo a provare che Shakspeare fosse stato di origine Siciliana del messinese .. chi gli toglie questa certezza ?? Io punterei sulla stampa inglese con questo argomento destabilizzante.
Credo che non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, chiunque tenta di sollevare illusioni si contorce nella sua ignoranza. Le differenze nel mondo hanno sempre aiutato ad ampliare conoscenza, se la ricerca di un altro mondo nel finire del 1400 ed inizi 1500 fosse stata stimolata solo dal desiderio di ribadire la propria superiorità economica e culturale, sarebbe stato molto riduttivo e inconcludente. Conoscere per imparare anche dalle culture apparentemente inferiori .. anche perché chi stabilisce chi sia superiore o inferiore??
Un caro saluto a tutti e prendiamola con filosofia
MX
Ho letto con attenzione tutti i commenti che l'articolo provocatorio ha scatenato ed ho notato che è straordinario come ognuno difende il proprio QI, ma nel difederlo commette lo stesso errore facilmente individuabile commesso da Lynn: noi siamo migliori di qualcun altro!
Lynn ha un curriculum di uscite imbarazzanti fra le quali l'affermazione che "le donne sono più stupide degli uomini" e bisogna considerare che l’unica rivista che ha avuto il coraggio di pubblicare il suo studio è quella dove lui figura come direttore scientifico ed i giornali italiani dove si conta di far leva sulla "gratificazione" del ricco nord per vendere qualche copia in più.
La base scientifica impiegata da Lynn è fondamentalmente il QI, il quoziente d’intelligenza, un’altra puttanata inventata dai bianchi per dimostrare che i neri sono stupidi. Lynn pensa che i giapponesi sono più intelligenti degli europei, e che gli africani sono più impediti degli europei. E, naturalmente, i ricchi sono evolutivamente più lontani dalle scimmie rispetto ai poveri.
Perchè ho la sensazione di perdere il mio tempo a trattare questo argomento?
paolo.maldini@katamail.com
Pare che William Shakespeare fosse siciliano ...
IL PROFESSORE HA RAGIONE !!!
ALTRIMENTI NON SI SPIEGA COME IN UNA TERRA RICCA E BELLA COME LA SICILIA ABBIA POTUTO ATTECCHIRE ED ESPANDERSI IL FENOMENO MAFIOSO!!!
n.b: sono siciliano ed eternamente incazzato perchè noi siciliani sappiamo indignarci solo quando qulche forestiero ci critica ma non ci indignamo più di tanto per tutte le schifezze che siamo costretti a vedere quotidianamente!
Vi salutai e apriamoili gli occhi!!!
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
Gentile signore ho appena letto il suo commento e volevo esprimere la mia opinione,se lei del nord così intelligente me ne da l'opportunità...Prima di tutto volevo ricordare a lei e a me stesso che è cosa giusta firmare le proprie opinioni quando non si ha paura di nascondere qualcosa e quando si crede di dire qualcosa di importante,il fatto che lei non lo abbia fatto denota oltre che mancanza di stile anche la consapevolezza della povertà intellettuale del commento..In secondo luogo mi pregio di ricordarle che da uno studio effettuato da una autorevole fonte(se non crede lo può verificare lei stesso su internet)i posti di comando,i posti apicali e le funzioni dirigenziali nel NOSTRO amato NORD le ricoprono miei compaesani o comunque gente del sud...Avrà sicuramente notato che ho appena scritto le parole NOSTRO E NORD maiuscole,proprio per dimostrarle che noi siciliani,a differenza di qualche altra persona che si lascia andare a giudizi poco eleganti,non intendiamo l'Italia come un qualcosa di diviso in due o più parti,ma la intendiamo come una grande nazione,in cui ognuno di noi fa la sua parte....magari facendo progredire qualche regione piuttosto che un'altra,ma sempre con spirito di servizio e volontà di crescere....
Spero che leggendo questo mio commento capisca che forse il suo scritto ha qualcosa che non va!
Gioacchino Di Matteo
Possiamo invece sostenere, che tra le categorie più perverse della terra ci sono gli psicologi....andate a zappare!!!!!!
Francamente, le asserzioni del professor Lynn - tomo tomo, cacchio cacchio - sono tanto non intelligenti, che mi sorprende la mole di commenti.
Ciò detto, vorrei che presto si fugasse tale teoria, buttando a mare la cosiddetta classe dirigente siciliana (politica), specchio della cosiddetta società civile, in larga parte corrotta, intrallazzata con la mafia di ogni risma e tipo: caratteristiche che certo non fanno ritenere intelligenti i siciliani, a dispetto della verità.
Pare, infine, che si sia da parte nostra voluti tralasciare i personaggi siciliani più noti all'opinione pubblica per dare spazio e visibilità a quelli meno conosciuti. Un'elenco sterminato che smentisce le ridicole e, certamente, interessate affermazioni del nostro sedicente studioso.
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Palermo, venerdì, 13 aprile 1787
L'Italia senza la Sicilia non è completa, soltanto qui si trova la chiave di tutto.
Non si può dire bene a sufficienza del clima; siamo nella stagione delle piogge, ma non sono continue, oggi per esempio tuoni e lampi, e tutto verdeggia vigorosamente.
Il lino in parte cresce, in parte è già in fiore, dall'alto pare di scorgere limpidi laghetti, da tanto i campi di lino sono di un azzurro verde.
Infinite cose incantevoli! Il mio compagno è un ottimo uomo, un autentico Hoffegut, così come io faccio onestamente la parte di Treufreund.
Ha già fatto una quantità di schizzi e continuerà a disegnare il meglio.
Che piacere, il pensiero di tornare a casa con tanto tesoro!
J.W. Goethe
(Tratto da: "Viaggio in Sicilia")
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E LA BELLA TRINACRIA CHE CALIGA
TRA PACHINO E PELORO,SOPRA IL GOLFO
CHE RICEVE DA EURO MAGGIOR BRIGA,
NON PER TIFEO MA PER NASCENTE SOLFO,
ATTESI AVREBBE LI SUOI REGI ANCORA
NATI PER ME DI CARLO E DI RIDOLFO,
SE MALA SIGNORIA,CHE SEMPRE ACCORA
LI POPOLI SOGGETTI,NON AVESSE
MOSSO PALERMO A GRIDAR "MORA ,MORA".
DANTE: Paradiso,canto VIII- (alla Sicilia protagonista del Vespro)
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Ecco un paese a cui la colomba diè in prestito il suo collare ed il pavone lo vestì del manto delle sue penne.
Pare che quei papaveri siano vino e che i piazzali delle case siano i bicchieri,
Jbn Hamdis
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
ok...noi siciliani siamo inferiori e la razza nordica è la prescelta da dio. siamo analfabeti, parliamo una lingua animalesca e viviamo ancora nelle caverne dell'Addaura e di Pantalica. Adesso vada a pascolare altrove, il suo commento è degno di un'ameba...
Pare anche che durante la rivoluzione del Vespro siane state le donne di Messina, fulgido esempio di emancipazione femminile, guidate da Dina e da Clarenza, a salvare la loro città da un proditorio attacco notturno dei Francesi l'8 agosto 1282; e a ricostruire la loro città dalle distruzioni causate dal lungo ed incessante assedio dei Francesi, onde il cronista toscano Giovanni Villani, nella sua Cronica trecentesca ricorda così le valorose donne di Messina:
Deh, com 'egli è gran pietate
delle donne di Messina,
veggendole scapigliate
portar pietre e calcina!
Dio gli dèa briga e travaglio,
chi Messina vuoi guastare!
La parola giusta è razzismo!!
"Il razzismo, consiste nel credere che una persona sia semplicemente l'incarnazione di un gruppo e possieda di conseguenza tutte le proprietà, quali che esse siano, assegnate al gruppo. È una concezione "popolare" dell'ereditarietà perché attribuisce a certi individui delle caratteristiche basate unicamente sulla loro appartenenza a una categoria, invece di osservare quello che sono veramente......." ditelo al "professore" Richard@RLynn.co.uk
JONATHAN MARKS, LA RECHERCHE, FRANCIA
Internazionale n. 295 del 14 novembre 1997
Pare che i Papi siciliani siano stati cinque— Sant' Agatone (678-681), San Leone II (682-683), Conone (686-687), San Sergio I (687-701) e Stefano IV (768-772) — oltre e a innumerevoli Santi e Beati...
Pare che due matematici siciliani Giuseppe Moleti da Messina (1531-1588) e Giuseppe Scala da Noto (1556-1585) abbiano fatto parte della commissione dei cinque dotti, che nel 1582, per volere di papa Gregorio XIII, riformarono il calendario tuttora vigente...
Pare che il biologo Filippo Arena da Piazza Armerina (1708-1789) abbia studiato per primo in Europa la sessuologia delle piante, mettendone in rilievo l'impollinazione da parte degli insetti, precorseno gli studi di Mendel sull'ibridismo...
Pare che dal 1757 al 1760 siano stati pubblicati in Sicilia i tre volumi del Lexicon Topvgraphicum Skulum dello storico catanese Vito Maria Amico (1697-1762), professore di Storia nell'Università di Catania, che costituiscono il primo esempio in Italia di dizionario storico-geografico...
Pare che, secondo lo storico inglese Herbert A. Fisher, nella sua History of Europe, "il Regno normanno di Sicilia era il meglio organizzato di ogni altro governo europeo dell'epoca" ...
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
i veri incivili siete voi del nord oltre a essere presuntuosi ogni occasione e buona per screditare i siciliani, sapete parlare il dialetto ma in italiano siete zero, siete convinti di parlarlo bene presuntuosi ignoranti come una capra approfitta tori la vostra economia e basata su truffe allo stato e fatture false siete campioni in questo. intendevi questo per progresso? razzisti, falsi, invidiosi dell'intelligenza altrui tutte cose che ho toccato con mano noi viviamo per la famiglia voi per i locali notturni casinò ecc......siete la ricchezza delle rumene,russe, ecc... queste frasi che scrivi per darti un tono tieniteli per tè. la vera spazzatura siete voi siete bravi in una sola cosa nasconderla bene.
Pare che i primi ad esigere il massimo rispetto per la vita umana siano stati i siciliani, dopo la battaglia di Imera, con il trattato di pace del 480 a.C. nel quale veniva imposto agli sconfitti Cartaginesi la rinunzia ai sacrifici umani nei loro riti religiosi...
Pare che il primo a scrivere una storia universale sia stato il siciliano Diodoro d'agira...
che il primo a scrivere commedie sia stato il siciliano Epicarmo da Siracusa...
che "l'Omero della poesia lirica" sisa stato considerato il siciliano Stesicoro da Imera...
che maestro di Virgilio era da questi considerato il siciliano Teocrito da Siracusa...
Pare che il primo a difendere le ragioni delle donne sia stato il siciliano Vincenzo di Blasi che ne 1737 pubblicò la poderosa opera " Apologia filosofico-storica in cui si mostra il sesso delle donne superiore a quello degli uomini"...
Pare che la letteratura italiana sia nata a Palermo, ai tempi di Fererico II, come testimoniano Dante Alighieri in De vulgari eloquentia, I, 12 e Petrarca in Trionfo d'amore, IV, 35 e nel prologo delle Epistolae familiares...
Pare che il primo in Europa a capire che i pazzi non fossero degli indemoniati ma dei malati di mente da curare sia stato, nel 1824, il siciliano Pietro Pisani il quale istituì per questo a Palermo la "Real Casa dei Matti" ...
Pare che la costituzione siciliana del 1848-49 fu la più liberale e la più democratica che si potesse avere in quei tempi: con l'art. 33 il Re non aveva la facoltà né di sciogliere né di sospendere il Parlamento; mentre con l'art. 2 il Parlamento poteva dichiarare decaduto il Re...
Pare che la prima grande rivoluzione per la libertà di un popolo, sia quella siciliana del Vespro, iniziatasi il 30 marzo 1282...
Pare che la più antica gara automobilistica internazionale sia stata la "Targa Florio", che si corre dal 1905; e nel ciclismo, il primo giro ciclistico della Sicilia del 1907, mentre il primo "Giro d'Italia" è del 1909...
Pare che il primo trattato di gastronomia sia stato scritto dal siciliano Archéstrato da Gela nel IV secolo a. C, col titolo // dolce gusto ...
Pare che il sociologo Argisto Giuffredi da Palermo (1535-1593) abbia anticipato di quasi due secoli il pensiero umanitario di Cesare Beccaria, proponendo nel 1580 l'abolizione della pena di morte...
Pare che il primo dizionario italiano sia stato opera di un siciliano, il "Vallilium" dello studioso Niccolo Valla da Agrigento, che lo pubblicò a Firenze nel 1500; anteriore di due anni del famoso "Calepino" del frate bergamasco Ambrogio da Calepio, che lo pubblicò nel 1502...
Fino a qualche anno fa ho partecipato,quale Presidente,agli Esami di Stato in molte parti d'Italia.Ho fatto esami al nord,Alto Adige,Friuli,e al sud Palermo,Agrigento,Trapani,e posso dire che,in base alla mia esperienza,i giovani del nord erano in molti casi educati ma spesso un pò tonti e poco intuitivi e per nulla creativi;diversamente i giovani del sud,i siciliani,sono intuitivi,vivaci,si arrampicano sugli specchi,magari poco manierosi ma vivi! Mi piacerebbe conoscere il QIS(quoziente di sviluppo intellettivo,questo è il termine esatto!) di questo psicologo nonchè la fonte dei suoi dati e gli studi a cui si rifà.Comunque fategli sapere che i Siciliani sono sì arabi,ma anche molto normanni!
E' vero che i siciliani sono un crogiolo di nord, sud, est ed ovest e che quindi l'illustre non tiene in ogni caso in debito conto il dato reale, non condivido tuttavia il finale del suo intervento ed in particolare il riferimento agli arabi, che qualcosa al mondo hanno pure dato, perchè proprio le popolazioni mediterranee, ossia quelle da cui è nata la civiltà (quanto a latitudini e vicinaze la stessa cosa potrebbe dirsi per greci e spagnoli, per esempio) costituiscono l' irrazionale e dunque involuto obiettivo razzista di questo tizio, il quale per certi versi capovolge le regole della genetica, secondo le quali più si mischia maggiore è l'evoluzione che ne deriva. Per il resto non ritengo che la cosa sia di grande importanza, non vale la pena inseguire ogni mosca che vola. La mera cosa in sè di perdere tempo a stabilire chi è il più intelligente (tra gli studiosi veri vi è dibattito addirittura su che cosa sia l'intelligenza) a me pare una cosa cretina.
Pare che la famosa fontana del Nettuno a Bologna sia stata realizzata dal siciliano Tommaso Laureti...
Pare che la basilica di Superga a Torino sia stata costruita dall'architetto siciliano Filippo Juvarra...
Pare che lo stesso Juvarra abbia costruito il castello di caccia di Stupinigi, sempre a Torino e il Palazzo Reale di madrid...
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
Beh ma quale intelligenza? Dimme perché stiamo peggio ora, sotto i savoia-romani-nordisti-padani, che mai?
Stavamo molto meglio sotto gli spagnoli e arabi!
Pare che la famosa enciclopedia Treccani fosse stata realizzata, negli anni trenta, dal lombardo Giovanni Treccani solo per la parte finanziaria mentre per la parte culturale ci avrebbe pensato il siciliano Giovanni Gentile, per la parte editoriale il siciliano Calogero Tumminelli e per la parte redazionale il siciliano Antonino Pagliaro ...
behh .... se i siciliani sono nello stato in cui sono oggi
quella teoria non sara' poi cosi' sbagliata
purtroppo
Se i siciliani votano personaggi tipo Cammarata o Stancanelli...bhè forse ha proprio ragione lo psicologo....
behh .... se i siciliani sono nello stato in cui sono oggi
quella teoria non sara' poi cosi' sbagliata
purtroppo
Se certe banalità le dice uno della lega, manco lo stò a sentire. Questa volta, un luminare "spento" ha detto la sua. Pare che ci siano dei precedenti sulla questione razziale che lo interessino. Certo che sentirle dire da uno che occupa un certo posto, fanno preoccupare. Ammettendo, per assurdo, che noi siciliani abbiamo qualche problema, lui, di problemi sembra averne di più grossi. A questo punto meglio che provi a comprendere i suoi e a curarli, magari andando da qualche suo più illustre collega siciliano. Ho letto anche delle idiozie sui siciliani in uno di questi commenti. L'unica cosa che posso condividere con questo commentatore è il fatto che i siciliani mediamente sono poco organizzati. Il resto lo restituisco al mittente come pura spazzatura. Provi a far parlare italiano corretto ad un contadino bergamasco e poi ne parliamo. Con tutto il rispetto che ho per i contadini bergamaschi che sono delle simpatiche persone.
Fino a qualche anno fa ho partecipato,quale Presidente,agli Esami di Stato in molte parti d'Italia.Ho fatto esami al nord,Alto Adige,Friuli,e al sud Palermo,Agrigento,Trapani,e posso dire che,in base alla mia esperienza,i giovani del nord erano in molti casi educati ma spesso un pò tonti e poco intuitivi e per nulla creativi;diversamente i giovani del sud,i siciliani,sono intuitivi,vivaci,si arrampicano sugli specchi,magari poco manierosi ma vivi! Mi piacerebbe conoscere il QIS(quoziente di sviluppo intellettivo,questo è il termine esatto!) di questo psicologo nonchè la fonte dei suoi dati e gli studi a cui si rifà.Comunque fategli sapere che i Siciliani sono sì arabi,ma anche molto normanni!
Beh, i siciliani sono mediamente incivili, i nordici no.
I siciliani sono mediamente poco organizzati e nordici no.
I siciliani sanno parlare, mediamente, poco bene, i nordici no.
Al di là della creatività.
Ammettere i propri limiti, aiuta a progredire, i siciliani non sanno progredire.
Fino a qualche anno fa ho partecipato,quale Presidente,agli Esami di Stato in molte parti d'Italia.Ho fatto esami al nord,Alto Adige,Friuli,e al sud Palermo,Agrigento,Trapani,e posso dire che,in base alla mia esperienza,i giovani del nord erano in molti casi educati ma spesso un pò tonti e poco intuitivi e per nulla creativi;diversamente i giovani del sud,i siciliani,sono intuitivi,vivaci,si arrampicano sugli specchi,magari poco manierosi ma vivi! Mi piacerebbe conoscere il QIS(quoziente di sviluppo intellettivo,questo è il termine esatto!) di questo psicologo nonchè la fonte dei suoi dati e gli studi a cui si rifà.Comunque fategli sapere che i Siciliani sono sì arabi,ma anche molto normanni!