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Terribile: sul web vinci se indovini chi muore

16 febbraio 2010 15:33
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(Marco Sciortino) Se siete suscettibili d'animo non leggete questo pezzo. E soprattutto non fate un salto su Fantamorto.com. Cosa c'è di più macabro di un concorso virtuale che pronostica i decessi eccellenti dell'anno? Della serie al peggio non c'è mai fine. Una corsa di dodici mesi da vivere tutta d'un fiato. Vince chi alla fine dell'anno ha totalizzato più punti, azzeccando più morti celebri. Di spiritoso c'è ben poco. Esorcizzare l'incubo della morte è un esercizio che richiede stile e classe.

 

Una volta c'era “Morto Troisi, Viva Troisi”, fantastica genialata dell'attore partenopeo, spia evidente del bisogno di scongiurare in modo beffardo quella morte che, per via della malattia, doveva sentire molestamente vicina. Ma qua di geniale c'è veramente poco. Il funereo spazio in rete finisce inevitabilmente per inciampare nel cattivo gusto. Gli utenti scommettono ogni anno. Si compila una lista con dieci nomi di personaggi illustri, in predicato di passare a miglior vita.

 

Si “gioca” dal 15 dicembre al 15 gennaio, sui decessi dell'anno solare. Poi tutti lì a guardare come si evolve il concorso. Magari gufando o esultando davanti al tg. Fantamorto è nato spontaneamente cinque anni fa, e ormai coinvolge centinaia di internauti. Tutti uniti dal tetro brivido della scommessa. Un toto-morto che poggia su regole e norme difficili da dribblare. Per esempio non si può puntare su personaggi condannati a morte entro il 31 dicembre 2010.

 

Una norma su tutte, fa riflettere: «Non è valido agevolare il decesso di uno dei personaggi indicati in lista». I più pronosticati? Meglio tacere. C'è un limite a tutto.

 

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Anonimo 17 febbraio 2010   15:31

premetto che ne vengo a conoscenza solo ora.

 

Spero che sia il frutto di uno spirito un po troppo goliardico!

 

Alla fine è un modo come un altro per passare un po di tempo: chi di noi non maledice qualcuno, anche per banalità.

 

Certo, ci sarebbero dei modi meno ambigui per passarsi il tempo!

Anonimo 17 febbraio 2010   08:28

c'è un limite a tutto, si è toccato il fondo della decenza e passato oltre. Poi ci stupiamo !!

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