Aumentano sempre più le separazioni e i divorzi. Qual è la situazione in Sicilia e qual è la città dell'Isola con più divorzi/separazioni?
Ebbene si, il fenomeno delle separazioni e dei divorzi sembra diventato uno “Sport nazionale come il calcio” e la Sicilia, pur essendo una regione del meridione che dovrebbe essere a tendenza conservatrice, invece è perfettamente in linea con il “trend” nazionale. Infatti, risulta essere il terzo tribunale dopo Milano e Roma per richieste di separazioni e divorzi. A Palermo si ha una media per le separazioni del 62% e per i divorzi del 60%, come suol dirsi: “La coppia Scoppia”.
Inoltre, il Tribunale di Palermo prima sezione, è in congestione, e lo si evince dal fatto che dal deposito del ricorso per separazione o divorzio, per la fissazione dell’udienza presidenziale passano dai 7 ai 9 mesi, tenendo anche presente che negli ultimi due anni il presidente del tribunale, unico a potere esperire tale udienza, ha delegato ad alcuni giudici anche questa funzione “presidenziale” per poter far fronte al numero elevatissimo di udienze, così da poter smaltire il carico enorme di ricorsi, ma purtroppo senza successo. Sicuramente bisognerebbe fare come a Roma, dove hanno istituito una sezione solo per separazioni e divorzi, specializzata nel diritto di famiglia. Questo agevolerebbe l’utenza ma anche gli operatori.
Quali, secondo lei, i motivi principali?
Diciamo che coloro che si sposano non danno più un valore “Sacro” al matrimonio, ma comunque pensano che: “tanto se non va c’è la separazione”, purtroppo, non sanno che comporta aggravi non indifferenti sia emotivamente che economicamente e che alla fine non ci sono ne vinti ne vincitori. Le problematiche più comuni sono: individualismo, incompatibilità caratteriale, intolleranza, mancanza di dialogo, egoismo, ma nell’ultimo periodo soprattutto le violenze all’interno delle mura domestiche su coniuge e minori. Inoltre, vi è un nuovo trend da 2 anni ad oggi, prima faceva notizia il fatto che tornavano dal viaggio di nozze e si separavano, oggi a questa tendenza se ne aggiunta un’altra ancora più interessante: dopo 30 anni di matrimonio i coniugi hanno assolto a tutte le loro “funzioni” e decidono di riprendersi la propria vita. Quindi alla luce di questo trend possiamo affermare che oggi il matrimonio è a tempo determinato. Però abbiamo una consolazione i secondi matrimoni sono migliori dei primi per il semplice fatto che chi si sposa troppo giovane non sa ancora cosa vuole, le coppie trentennali sanno cosa vogliono e cosa non hanno avuto e chi ha la meglio sono o quelli che si sposano dopo l’età dei 35 -40 anni o chi si risposa.
Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat sono sempre più le donne a chiedere la separazione
Rispetto al passato la donna si è emancipata ed è la prima adesso a troncare un matrimonio ai primi problemi con rapidità, razionalità e freddezza. La donna non ha più il ruolo di una volta di madre e moglie.
Ovviamente nei casi di separazione a rimetterci sono sempre i figli
Diventano vere e proprie clave in mano ai genitori. Invito tutti a non usare i propri figli come ricatto per assegni di mantenimento e altro. Chi ne fa le spese sono sempre loro, veri e propri scudi umani.
Il Papa ha ammonito i componenti del tribunale della Sacra Rota rei, a suo dire, di annullare con troppa facilità i matrimoni (192 nel 2008). Lei cosa ne pensa?
La problematica deve essere vista sotto due profili: La chiesa che vede svilito un sacramento che ritiene Indissolubile e dall’altro il privato cittadino che dopo un primo matrimonio, magari contratto in età giovanile, vede il secondo come definitivo ed a quel punto acquista quel valore di “Eterno” che si ricongiunge all’idea che la chiesa ha del matrimonio. Altresì, Il Papa, assai conservatore come tutta la Chiesa, non può dire: Avete fatto bene, verrebbero meno millenni di credo, ma ne anche può accettare il fatto che l’annullamento sia concesso con facilità e che in testa a tutte le motivazioni ci sia quella che al momento del matrimonio non si credeva all’indissolubilità del vincolo. Siamo sicuramente in un periodo di perdita di valori etici e morali dove sicuramente Chiesa e cittadino devono trovare un compromesso per adeguarsi ai tempi.
Cosa consiglierebbe alle giovani coppie che stanno per sposarsi?
Di pensare molto seriamente al passo da compiere partendo da un sostratto comune, di amore, dialogo e compatibilità, poi sistemare le problematiche patrimoniali all’atto del matrimonio con una separazione dei beni, in maniera da evitare un domani un contenzioso “esplosivo”, che purtroppo alla fine della fiera restano solo macerie. E quindi anche se il regime matrimoniale prevede la comunione a simbolo dell’unione e fusione dei coniugi purtroppo bisogna essere pratici. Poi per riallacciarmi alla precedente domanda se si parte dall’idea “tanto c’è il divorzio” meglio scegliere il rito civile cosi ci si può sposare più volte ed arrivare al secondo, terzo, quarto con la possibilità di poter scegliere di sposarsi in Chiesa dando al matrimonio il valore dell’indissolubilità.
un consiglio da amico:
prima di sposarsi due giovani devono conoscersi e stare insieme non solo nell'agio ma anche e sopratutto nelle difficoltà
perc hè amare veramente significa dare sempre dare e non pretendere mai di ricevere qualcosa
quando però hai vissuto una vita annullando te stesso o te stessa cosa ti rimane se il tuo o la tua compagna guardano altrove e realizzano tutto quanto?
rimangono solo i figli con un grande vuoto che non potranno mai colmare in alcun modo e, questo segnerà per sempre la loro vita
fate attenzione giovani e meno giovani il matrimonio è una cosa seria e non si cambia come un vestito
non sposatevi se non ne siete convinti
Invito all'uomo e alla donna che si conoscono e si frequentano..
Piuttosto che passare la sera stessa al sesso, ubriacandosi di questa droga, illudendosi che se questo va bene ,andrà tutto bene, invece cercate di conoscere prima chi siete, cosa volete e capite chi è l'altro cosa vuole l'altro e fermatevi quando riconoscete che potreste fare del male, anche se attrattti molto..
Alle donne civette, un invito a fare le donne per bene, ritornate ad esser dignitose e non delle volgari, vogliose, pronte a fare saltare i testosteroni ad oltranza al primo che vi capita, come se foste delle affamate, senza badare se siete sposate, mamme, o single e se l'altro é sposato ...
La parola "Adulterio" non vi impressiona più??? Di essere adultere e sfascia famiglie. Dio, queste cose le considera, se a voi non vi interessa.
Non vi preoccupa il dolore che provocate a delle vittime dei vostri capricci libidinosi, come se il vostro corpo fosse un oggetto di piacere... divenendo piuttosto delle viziose KAMIKAZE?
... E all'uomo debole, si rassuma il suo ruolo, di Uomo, NON DI DEBOLE, che cede al primo corpo appena vestito ancheggiante e prestante. Non vi accorgete che siete schiavi e non avete stabilità? L'amore non è sesso soltanto, l'amore vero é quello che parte dal cuore é quello stabile e fedele, che stima e si preoccupa dell'altro. C'è molta confusione ormai oggi, perché vi siete concessi, senza sapere distinguere se la vostra é dipendenza corporea o se cercate di fare e dare la gioia, aiuto all'altro e di volere invecchiare IN MANIERA ESCLUSIVA E TOTALIZZANTE CON QUELLA E SOLO QUELLA DONNA.
Si vergognino e si ravvedino chi ha sfasciato la propria famiglia e quella dell'altro/a. Vada a Dio e sparisca dal fare tanto male
Articolo veramente illuminante! Dopo Roma e Milano che hanno milioni di abitanti in più, Palermo è il tribunale che ha maggiori richieste di separazioni, per cui dobbiamo dedurre che è al primo posto. Illuminanti anche le dichiarazione dell'avv.Lo Curzio secondo la quale tra le cause delle separazioni ci sono: individualismo, incompatibilità caratteriale, egoismo ecc. e dove lo mettiamo il tradimento? io al primo posto e non per i motivi esposti dall'avvocato ma per una involuzione del genere umano e soprattutto della donna, che come dice in un altro passo l'avvocato non assolvendo più ai suoi ruoli principali e naturali di madre e donna non si è emancipata ma ha perso la sua "mission" o meglio la sua identità. Per attuare ciò che l'Avvocato auspica per i figli, bisogna soprattutto che tutti gli addetti ai lavori e gli avvocati comincino a ridare dignità e sacralità non tanto al matrimonio ma alla famiglia in senso lato. Gli avvocati infatti spesso vengono definiti matrimonialisti o familiaristi ma in realtà sono divorzisti. Nella nostra città ce ne sono alcuni, che si tramandano la loro cattiveria e sadismo di padre in figlia, che pur di ottenere ciò che i propri assistiti desiderano costruiscono dei teoremi frutto di immaginazione e scorrettezza inaudite di cui fanno le spese proprio i bambini.Ed è disarmante la complicità della legge che anzichè dare una lezione a coloro i quali fanno questo passo (senza che ce ne siano seri e comprovati motivi), penalizzano la parte debole (figli e padri), possibilmente per recuperare centinaia di anni di sottomissione ed inferiorità della donna nella società. Auspichiamo che finalmente tutti gli addetti ai lavori: politici,giudici,psicologi, avvocati ed anche i preti,(che anzichè pontificare possano maggiormente aiutare le coppie e le famiglie in difficoltà) comincino ad aprirsi gli occhi per mettere fine a questo dramma che i nostri poveri figli e l'intera società non sono più in grado di tollerare
un consiglio da amico:
prima di sposarsi due giovani devono conoscersi e stare insieme non solo nell'agio ma anche e sopratutto nelle difficoltà
perc hè amare veramente significa dare sempre dare e non pretendere mai di ricevere qualcosa
quando però hai vissuto una vita annullando te stesso o te stessa cosa ti rimane se il tuo o la tua compagna guardano altrove e realizzano tutto quanto?
rimangono solo i figli con un grande vuoto che non potranno mai colmare in alcun modo e, questo segnerà per sempre la loro vita
fate attenzione giovani e meno giovani il matrimonio è una cosa seria e non si cambia come un vestito
non sposatevi se non ne siete convinti
Articolo veramente illuminante! Dopo Roma e Milano che hanno milioni di abitanti in più, Palermo è il tribunale che ha maggiori richieste di separazioni, per cui dobbiamo dedurre che è al primo posto. Illuminanti anche le dichiarazione dell'avv.Lo Curzio secondo la quale tra le cause delle separazioni ci sono: individualismo, incompatibilità caratteriale, egoismo ecc. e dove lo mettiamo il tradimento? io al primo posto e non per i motivi esposti dall'avvocato ma per una involuzione del genere umano e soprattutto della donna, che come dice in un altro passo l'avvocato non assolvendo più ai suoi ruoli principali e naturali di madre e donna non si è emancipata ma ha perso la sua "mission" o meglio la sua identità. Per attuare ciò che l'Avvocato auspica per i figli, bisogna soprattutto che tutti gli addetti ai lavori e gli avvocati comincino a ridare dignità e sacralità non tanto al matrimonio ma alla famiglia in senso lato. Gli avvocati infatti spesso vengono definiti matrimonialisti o familiaristi ma in realtà sono divorzisti. Nella nostra città ce ne sono alcuni, che si tramandano la loro cattiveria e sadismo di padre in figlia, che pur di ottenere ciò che i propri assistiti desiderano costruiscono dei teoremi frutto di immaginazione e scorrettezza inaudite di cui fanno le spese proprio i bambini.Ed è disarmante la complicità della legge che anzichè dare una lezione a coloro i quali fanno questo passo (senza che ce ne siano seri e comprovati motivi), penalizzano la parte debole (figli e padri), possibilmente per recuperare centinaia di anni di sottomissione ed inferiorità della donna nella società. Auspichiamo che finalmente tutti gli addetti ai lavori: politici,giudici,psicologi, avvocati ed anche i preti,(che anzichè pontificare possano maggiormente aiutare le coppie e le famiglie in difficoltà) comincino ad aprirsi gli occhi per mettere fine a questo dramma che i nostri poveri figli e l'intera società non sono più in grado di tollerare
Regole importanti per il NON matrimonio.
1) Non sposarsi mai in chiesa.
2) Se è il caso, sposarsi in municipio, altrimenti basta la convivenza.
3) Non innamorarsi a 19 anni e trovarsi costretti a sposarsi a 28 anni"
-- Non sposarsi se lei è rimasta incinta.
4) avere più partners prima del matrimonio, aiuta a capire per " chi " si è fatti.
5) I figli non sono un collante per matrimoni falliti, ai figli occorre fare capire che i genitori NON innamorati
possono essere amici.
bye
Articolo veramente illuminante! Dopo Roma e Milano che hanno milioni di abitanti in più, Palermo è il tribunale che ha maggiori richieste di separazioni, per cui dobbiamo dedurre che è al primo posto. Illuminanti anche le dichiarazione dell'avv.Lo Curzio secondo la quale tra le cause delle separazioni ci sono: individualismo, incompatibilità caratteriale, egoismo ecc. e dove lo mettiamo il tradimento? io al primo posto e non per i motivi esposti dall'avvocato ma per una involuzione del genere umano e soprattutto della donna, che come dice in un altro passo l'avvocato non assolvendo più ai suoi ruoli principali e naturali di madre e donna non si è emancipata ma ha perso la sua "mission" o meglio la sua identità. Per attuare ciò che l'Avvocato auspica per i figli, bisogna soprattutto che tutti gli addetti ai lavori e gli avvocati comincino a ridare dignità e sacralità non tanto al matrimonio ma alla famiglia in senso lato. Gli avvocati infatti spesso vengono definiti matrimonialisti o familiaristi ma in realtà sono divorzisti. Nella nostra città ce ne sono alcuni, che si tramandano la loro cattiveria e sadismo di padre in figlia, che pur di ottenere ciò che i propri assistiti desiderano costruiscono dei teoremi frutto di immaginazione e scorrettezza inaudite di cui fanno le spese proprio i bambini.Ed è disarmante la complicità della legge che anzichè dare una lezione a coloro i quali fanno questo passo (senza che ce ne siano seri e comprovati motivi), penalizzano la parte debole (figli e padri), possibilmente per recuperare centinaia di anni di sottomissione ed inferiorità della donna nella società. Auspichiamo che finalmente tutti gli addetti ai lavori: politici,giudici,psicologi, avvocati ed anche i preti,(che anzichè pontificare possano maggiormente aiutare le coppie e le famiglie in difficoltà) comincino ad aprirsi gli occhi per mettere fine a questo dramma che i nostri poveri figli e l'intera società non sono più in grado di tollerare