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La raccolta punti stuzzica i consumatori
Dalle miglia aeree al caffé premi a volontà

di Dario La Rosa
05 febbraio 2010 15:31
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Prima ci fu il caffé...grazie alle torrefazioni ci si facevano interi servizi di piatti e bicchieri; poi venne la Mulino Bianco che regalava tante cose ma uno era il vero premio: il mulino in miniatura con dentro colori e giochi di tutti i tipi. E pur di avere il mulino intere generazioni mangiavano merendine a ripetizione alla faccia dell'obesità.

Poi i punti divennero una cosa comune ed anche vantaggiosa, dai supermercati ai distributori di benzina, tutti in coda per accrescere il proprio punteggio e ricevere sconti sulla spesa o ricchi premi a fine anno. Certo, c'era quasi sempre da aspettare, i doni non erano mai in pronta consegna, ma quando poi arrivavano era grande festa. Nell'aprire i pacchi si sentiva il sudore causato dalla fatica di avere raccolto tutti quei punti, ritagliato tutte quelle plastiche ed acquistato solo quei prodotti che promettevano i doni più belli.

Quella dei punti è una strategia di marketing nata addirittura a fine '700 in America e giunta fino ai giorni nostri. La raccolta più importante di questi ultimi anni? Certamente le miglia legate alle partenze in aereo. Il viaggiare per lavoro alimenta la bramosia di miglia utili a farsi un bel viaggio gratis, o quasi ( visto che c'è sempre il dubbio che in qualche modo i punti stessi non li si paghi ugualmente).

Proprio un film che in questi giorni spopola al cinema - Tra le nuvole con George Clooney - esaspera la necessità di raggiungere un numero inverosimile di miglia aeree. Ma, se fino a qualche decennio fa, le raccolte punti servivano per avere regali oggi, con la crisi di mezzo, la cosa è un po' diversa: le famiglie raccolgono punti per risparmiare ed arrivare a fine mese con un pizzico di serenità in più.

Insomma il sistema funziona da secoli e difficilmente tramonterà.

Presso l'università di Parma - ha scritto Repubblica qualche giorno fa - è stato anche istituito un Osservatorio carte fedeltà. L'operazione di marketing consente scambi di dati di cui le aziende hanno bisogno e noi, poveri consumatori, abbiamo sempre bisogno di bere qualche goccio di caffé ed avere un servizio di piatti nuovo di zecca.

© Riproduzione riservata
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Anonimo 05 febbraio 2010   20:24

Molte dele raccolte punti sono cazzate col botto.

 

Pareccchio quelle legate ai carburanti.

 

Ma il consumatore, in questo periodi di fame totale, dice " meglio che niente"

Cara? la tazzina per il caffè ce la regalano? o vogliono il contributo in denaro di 8 euro?

quando la tazzina costa 4?

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