Quasi una ragazza su due non vive la sua 'prima volta' nel luogo che ha sognato. Addirittura, una giovane su dieci ha la sua prima esperienza tra i banchi di scuola, senza averlo pianificato prima, e complessivamente oltre il 40% in un luogo ''a rischio''.
E' l'allarme lanciato oggi da Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. ''Il 57% vive la prima volta a casa propria o del partner - ha detto l'esperta, citando i dati di un sondaggio che ha coinvolto 600 ragazze under 26 - ma il restante 43% lo fa in un luogo ad alto 'rischio ambientale', dove corre il pericolo di essere scoperta o di subire un abuso''.
In particolare, questi luoghi a rischio sono nel 19% del casi l'auto, nell'11% la discoteca o un luogo all'aperto e addirittura nel 10% la scuola. Dati che preoccupano i medici, visto che ''il 31% delle ragazze non ha nessuna informazione contraccettiva al momento del primo rapporto, e il 37% non ha utilizzato precauzioni''. Queste condizioni 'fuori controllo' e non pianificate, insieme al fatto che una ragazza su due ha un partner piu' grande (che tra l'altro ha gia' avuto diversi altri rapporti), aumentano anche il rischio di malattie sessualmente trasmesse: ''Per i condilomi genitali causati dal papilloma - conclude l'esperta - le ragazze hanno infatti un'incidenza di 2,5 volte superiore a quella dei maschi di pari eta''
Nelle famiglie più responsabilità di educazione in generale, è quello che occorre, non aspettiamo che siano gli "altri" ad occuparsene specialmente in questo campo.
Ma quanto contano oggi le famiglie, in relazione a TV, INTERNET,scuola, amici .. .?
Si può educare bene quando si è assediati dai cattivi esempi?
Quando si discute se un drogato che tale si dichiara e che profila un uso terapeutico della cocaina, debba o meno comparire in TV?
Come si combatte tra le mura domestiche contro tutti questi mostri? Senza perdere?