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Mussolini è tornato di moda. Dai calendari alle magliette, in Italia scoppia la Duce mania. GUARDA LE IMMAGINI

di Alessio Ferlazzo
08 gennaio 2010 10:25
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manganello mussolini GUARDA LA GALLERIA DI IMMAGINI (5).

Dalle edicole ai siti internet passando per gli autogrill, i gadget di Benito Mussolini sembrano andare a ruba. Calendari, magliette inneggianti il Duce, manganelli e perfino le ciabatte. Mussolini sembra essere improvvisamente tornato di moda e c’è chi sta sfruttando questo momento per aumentare il proprio conto in banca.

 

Nel sito Duce.net campeggia la scritta “A Natale abbiamo soddisfatto oltre 300 Camerati! Il prossimo puoi esser tu!”. Un record di vendite che evidenzia come in Italia i Nostalgici del Ventennio Fascista siano ancora numerosi. Ma sono tanti i portali che commercializzano i gadget del Fascismo come per esempio Ferlandia.com o il ventennio.it e l'immancabile Ebay. Per chi invece diffida dagli acquisti su internet può sempre passare dall’edicola vicino casa per comprare calendari e anche orologi con l’effige del Duce. Oppure mentre è in viaggio durante una sosta in autogrill è possibile acquistare una bottiglia di vino con la faccia di Mussolini sull’etichetta.

 

Insomma gadget per tutte le tasche e per tutte le occasioni. Si va dal busto dipinto che costa 38 euro, ai profumi (15 euro) passando per le magliette (8-10 euro), le ciabatte (14 euro), portachiavi e accendini e perfino i bavaglini per i neonati (5 euro). Non potevano mancare le idee regalo con le confezioni rigorosamente nere e le nuove felpe e scarpe con la scritta Wids (W il Duce sempre).

 

Ovviamente c’è chi non gradisce un ritorno di fiamma verso il Fascismo. Nel varesotto una turista francese di origini ebraiche è riuscita a fare eliminare dai banconi di un supermercato una linea di alcolici con l’immagine di Mussolini. Dalla Liguria alla Sicilia sono state tante le denunce per apologia del Fascismo presentate soprattutto da esponenti politici della sinistra ma anche da comuni cittadini.

 

Ma come è prevedibile i commercianti non si fermeranno e finché ci sarà la domanda ci sarà inevitabilmente l’offerta.

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angelo41 13 gennaio 2010   21:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 gennaio 2010. Visualizza »

I conti svizzeri erano una prerogativa di Mussolini e non solo.

 

http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/08/Svizzera_tesoro_del_duce__co_0_9610083994.shtml

 

http://www.gennarodestefano.it/art0424.asp

Grazie per l'informazione; ignoravo la notizia. Resto perplesso perchè non abbia trovato ampio spazio nella stampa. E' pur vero che Elan Steinberg, ebreo, sia un noto ricercatore delle malefatte dei nazisti e che la stessa autrice dell'articolo, Farkas Alessandra, appartenga ad una nota famiglia ebrea di Milano e può darsi che abbiano "forzato" l'interpretazione dei documenti. Loro stessi non danno certezza; "sembrerebbe" è ripetuto più volte. Gennaro De Stefano, pace all'anima sua, era un giornalista di cronaca nera ed il sensazionalismo era il suo forte. Mauro Canali è notoriamente di sinistra e, pare, reinterpreta la storia con scoperte non documentabili.

La notizia è troppo forte per non essere stata discussa  in alta sede storica. Chi vivrà saprà, ma non facciamo come per Travaglio, che ogni libro scritto viene bevuto con avidità dai suoi fan. 

Anonimo 11 gennaio 2010   16:18
L'utente ha risposto al commento di angelo41 del 11 gennaio 2010. Visualizza »

I conti svizzeri non erano una prerogativa di Mussolini, magari oggi. Il tesoro della Repubblica Sociale, custodito in casse, fu trafugato dai partigiani, che poi lo versarono nelle banche del P.C.I..

Mi confermi la quantità industriale della divulgazione dei libri.... infatti comincia a leggere, sei un pò a corto di informazioni.

I conti svizzeri erano una prerogativa di Mussolini e non solo.

 

http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/08/Svizzera_tesoro_del_duce__co_0_9610083994.shtml

 

http://www.gennarodestefano.it/art0424.asp

angelo41 10 gennaio 2010   21:34
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 gennaio 2010. Visualizza »

Veramente non cadde nemmeno un soldino dalle tasche del duce a piazza Loreto altroché perché non ne aveva presi; che ingenuità! Ma perché erano ben nascosti in conti svizzeri...Qualcuno dice qui che si vendono libri in quantità industriale su Mussolini...ecco bisognerebbe anche leggerli...

I conti svizzeri non erano una prerogativa di Mussolini, magari oggi. Il tesoro della Repubblica Sociale, custodito in casse, fu trafugato dai partigiani, che poi lo versarono nelle banche del P.C.I..

Mi confermi la quantità industriale della divulgazione dei libri.... infatti comincia a leggere, sei un pò a corto di informazioni.

Anonimo 10 gennaio 2010   13:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 gennaio 2010. Visualizza »

Oppure è una ricerca di un capo più pulito di quelli che abbiamo oggi.

Quando a Piazzale Loreto lo giraronoa testa in giù non cadde nemmeno un centesimo dalle sue tasche e per venti anni non percepì alcuno stipendio vivendo solo dei diritti d'autore dei suoi libri e dei proventi dei suoi articoli giornalistici.

Conoscete un solo politico italiano di alto o basso rango, uno solo, di destra o di sinistra che possa somigliargli?

Veramente non cadde nemmeno un soldino dalle tasche del duce a piazza Loreto altroché perché non ne aveva presi; che ingenuità! Ma perché erano ben nascosti in conti svizzeri...Qualcuno dice qui che si vendono libri in quantità industriale su Mussolini...ecco bisognerebbe anche leggerli...

angelo41 09 gennaio 2010   18:53

A me sembra una semplice operazione commerciale. Sai cosa gliene fotte a quelli che fabbricano gadget e gagliardetti, poi i compratori ed i curiosi li trovano sempre. A Predappio (governato dalla sinistra) ci sono piccole ditte artigiane che campano con queste cosine, già da moltissimi anni. La letteratura invece, non ha mai conosciuto soste; saggi, biografie e testi storici, si pubblicano in quantità industriale e si vendono, segno indubbio di interesse verso questo singolare dittatore, messo in minoranza da un voto democratico.

Anonimo 09 gennaio 2010   14:17

chi venera mussolini dimentica qual è la differenza tra dittatura e democrazia...

è vero che la democrazia in Italia fa proprio pena e ha molto da invidiare a quelle occidentali...però rispetto ad una dittatura ce ne vuole...

Anonimo 09 gennaio 2010   11:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

sono d'accordo, era enche un bel uomo

Era un bell'uomo, solo che si è fatto fottere...

 

Per vent'anni andava a trovare il suo amico Winston Churchill sul lago di Como, dove passava le sue vacanze estive.

 

Poi s'è fatto convincere ad affacciarsi al balcone di Piazza Venezia per dire che doveva fare un favore al figlio di quella perfida Albione, è giù "caramelle" dal cielo... a Palermu abbiamo ancora in giro i ricordini di case sfunnate...

 

Questi "sono" gli uomini onesti, l'unica cosa positiva che ha istituito la pensione, ovvero la previdenza sociale... e tanti palazzi pubblici che neanche i governi precedenti avevano saputo costruire, salvo requisire strutture ecclesiastiche etc...

 

rrusariu@libero.it

 

 

Anonimo 09 gennaio 2010   10:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

Oppure è una ricerca di un capo più pulito di quelli che abbiamo oggi.

Quando a Piazzale Loreto lo giraronoa testa in giù non cadde nemmeno un centesimo dalle sue tasche e per venti anni non percepì alcuno stipendio vivendo solo dei diritti d'autore dei suoi libri e dei proventi dei suoi articoli giornalistici.

Conoscete un solo politico italiano di alto o basso rango, uno solo, di destra o di sinistra che possa somigliargli?

non ce ne sono infatti. bravo

Anonimo 09 gennaio 2010   10:39
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

l'ignoranza e i tempi che corrono portano a queste scemenze, secondo me.

 

Benito Mussolini lo aveva previsto nel suo testamento che un giorno lo avremmo venerato, ed infatti a distanza di anni dopo una campagna di mistificazione durata olre mezzo secolo, il nostro popolo ha trovato la pace con sè stesso e ricorda il "Grande Benito".

Anonimo 09 gennaio 2010   09:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

Io gradirei un Alessandro Magno, più simpatico e combattiero ..

  

sono d'accordo, era enche un bel uomo

Anonimo 09 gennaio 2010   08:13
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

Oppure è una ricerca di un capo più pulito di quelli che abbiamo oggi.

Quando a Piazzale Loreto lo giraronoa testa in giù non cadde nemmeno un centesimo dalle sue tasche e per venti anni non percepì alcuno stipendio vivendo solo dei diritti d'autore dei suoi libri e dei proventi dei suoi articoli giornalistici.

Conoscete un solo politico italiano di alto o basso rango, uno solo, di destra o di sinistra che possa somigliargli?

Meno male che di politico onesto c'è ne stato solo uno negli ultimi 60 anni in Italia, lo stesso non si puo dire degli ultimi nostri politici ognuno per la sua parte.

 

Anonimo 09 gennaio 2010   05:32
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 gennaio 2010. Visualizza »

In mezzo al casino attuale per la rinascita dell'Italia ci sarebbe tanto bisogno di Benito Mussolini.

Io gradirei un Alessandro Magno, più simpatico e combattiero ..

  

Anonimo 08 gennaio 2010   23:47

In mezzo al casino attuale per la rinascita dell'Italia ci sarebbe tanto bisogno di Benito Mussolini.

Anonimo 08 gennaio 2010   22:50
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 gennaio 2010. Visualizza »

l'ignoranza e i tempi che corrono portano a queste scemenze, secondo me.

 

Oppure è una ricerca di un capo più pulito di quelli che abbiamo oggi.

Quando a Piazzale Loreto lo giraronoa testa in giù non cadde nemmeno un centesimo dalle sue tasche e per venti anni non percepì alcuno stipendio vivendo solo dei diritti d'autore dei suoi libri e dei proventi dei suoi articoli giornalistici.

Conoscete un solo politico italiano di alto o basso rango, uno solo, di destra o di sinistra che possa somigliargli?

Anonimo 08 gennaio 2010   16:00

l'ignoranza e i tempi che corrono portano a queste scemenze, secondo me.

 

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