Alla fine, la più ambita corona è andata a Giuseppe Tornatore. Perché dalla sfilza di nomi e candidature proposte nelle rassegne sul Siciliano dell’anno 2009, il nome del regista ha davvero messo tutti d’accordo. Prova tangibile ne sia, ad esempio, il 61 per cento delle preferenze espresse dagli internauti attraverso il sondaggio proposto dal quotidiano La Repubblica. Una gratificazione prestigiosa e meritata, insomma, per l’autore di Nuovo cinema paradiso, altra significativa finestra sull’Isola dello scorso secolo e pellicola che nel 1990 si aggiudicò l’Oscar. Adesso anche il nuovo kolossal da 25 milioni di euro (e polemiche annesse) è in corsa per la statuetta, grazie anche al contributo di altre autentiche rivelazioni del cinema di casa nostra, come Francesco Scianna o Margareth Madè. I successi di Tornatore hanno raccolto elogi anche su altre rassegne proposte dalla stampa nostrana, come le pagine dedicate al regista dal quotidiano catanese La Sicilia.
Per ciò che riguarda l’ambito culturale, il podio di Repubblica è stato assegnato a
Dacia Maraini, che nell’ultimo anno ha scalato le classifiche con “La ragazza di via Maqueda” e “Sulla mafia”. La scrittice di Fiesole ha avuto la meglio su
Giacomo Pilati, Giuseppina Torregrossa, Pietrangelo Buttafuoco e
Giorgio Vasta, il poker di sfidanti per la palma nella categoria.
Fra i siciliani “con lode” de La Sicilia, grande spazio a
Salvatore Silvano Nigro, originario di Carlentini ma catanese di adozione: nel curriculum dell’“umanista”, gli insegnamenti di Letteratura italiana moderna e contemporanea a Pisa e nelle prestigiose Università francesi (alla Sorbonne e all’Ecole Normale Superieure) americane (fra cui Harvard, Yale o Chicago), oltre alla direzione della casa editrice Sellerio di Palermo. Fiore all’occhiello del siracusano è Alessandro Manzoni, del quale Nigro è considerato fra i massimi esperti nel mondo.
“Minnazza” è il viaggio nella Sicilia rappresentato da
Leo Gullotta, personaggio del 2009 per ciò che riguarda la sezione Teatro del “concorso” di Repubblica. Il premio per l’attore (che ha partecipato anche a Baaria) è giunto per la rivisitazione di “Di notte un geranio” di Pirandello, la “Fantastica intervista con il Presidente della Regione” da “Un anno” di Giuseppe Fava e “Lu trenu di lu suli” di Ignazio Buttitta. Un autentico bagno di sicilianità, insomma. E nello stesso ambito, impossibile non includere il duo di comici composto da
Salvo Ficarra e Valentino Picone, vincitori assoluti nella categoria Televisione. Riconoscimento più che meritato, raggiunto al culmine di una escalation di successi con pochi precedenti. E se Renzo Arbore una decina di anni fa definì i due palermitani “gli eredi naturali di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia” qualche motivo dovrà pur esserci. Il primo gradino del podio nella categoria Musica dello stesso quotidiano è andato a
Franco Battiato, autore dell’opera “scomoda” Inneres Auge, ma – in questo caso l’artista ha varcato un altro confine – i meriti dipendono anche dalla passione per il cinema: entro la fine del mese è infatti attesa la presentazione di “Auguri don Gesualdo”, documentario realizzato dal cantautore sulla figura dello scrittore comisano Gesualdo Bufalino. L’universo della musica siciliana include anche le note della “cantantessa”
Carmen Consoli, citata nello speciale di fine anno prodotto dal quotidiano etneo. Fra gli ultimi successi della cantautrice isolana, il cd di inediti Elettra che, in vendita da poche settimane, rappresenta dal punto di vista stilistico una rottura con il passato.
Nella sezione Cultura i votanti di Repubblica hanno scelto
Domenico Di Fatta, preside dell’istituto Giovanni Falcone dello Zen. Un simbolo vero della lotta al degrado e al vandalismo, oltre che della ricerca della legalità in un quartiere fra i più disagiati di Palermo. La categoria Lotta alla mafia ha premiato i ragazzi dell’associazione
Addiopizzo, già al lavoro dal 2004. Fra gli sportivi da applaudire, un posto d’onore merita la catanese
Anita Pistone, i cui successi sono stati rammentati dal quotidiano La Sicilia. Nel 2009 l’atleta etnea ha primeggiato in Europa, conquistato la palma di donna più veloce d’Italia e tenuto alto il tricolore in compagnia di altre colleghe in “rosa” quali Flavia Pennetta, Federica Pellegrini o Tania Cagnotto. Il sondaggio di Repubblica ha invece premiato l’attaccante del Palermo
Fabrizio Miccoli, cuore ed anima della squadra rosanero. Perché in fondo, seppur nato a Nardò, anche il Romario del Salento, amato come pochi dal popolo di casa nostra, ha qualcosa di isolano: dal 2009, infatti, è cittadino onorario di Corleone. Anche questa, una chiara dimostrazione di sicilianità.