Prima radio
Prima radio

La tessera del tifoso e l'illusione della pace negli stadi
Ecco come uscire dalla spirale di violenza

di Dario La Rosa
27 agosto 2010 11:58
Leggi i commenti 2   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.siciliainformazioni.com

La tessera del tifoso non piace. Gli ultimi scontri avvenuti nel Bergamasco, che avevano come target il ministro Maroni, non lasciano presagire nulla di buono. In un Paese dove si viene sottoposti sempre più a controllo è facile che si creino gruppi che vogliono arrecare danno al sistema, andare oltre. Negli ultimi anni il tifo degli stadi si è sempre più trasformato in un fenomeno sociale che dalla fede sportiva è arrivato alla violenza nuda e cruda.

 

Se una volta si andava allo stadio per gustare bei gesti atletici, oggi si ci va per sfogare lo stress di una vita che – è sotto gli occhi di tutti – regala sempre più disparità e disuguaglianze. Lo stadio si trasforma in un’arena in cui – a volte – la partita è l’ultimo dei pensieri dei quattro, cinque o cento pseudo tifosi che soddisfano i loro bisogni con la violenza.

 

A Palermo – è un dato che fa riflettere – le “Goal member” sono già 19.000, più del numero degli abbonati. Come si spiega allora questa contraddizione? Chi non vuole la tessera del tifoso? E’ chiaro che a non volerla è quel gruppo di persone che premedita di compiere atti di violenza. Ma, ci si chiede, è con una repressione sempre più dura che si evita questa spirale che allontana la gente dai valori dello sport?

 

L’uso di una tessera identificativa è parecchio subdola e ha un duplice risvolto. Da un lato lo Stato ha sempre più sotto mano il cittadino, che verrà inquadrato secondo schemi che la regolamentazione di tali tessere prevede; dall’altro verrà a crearsi una nuova ghettizzazione sociale legata all’appartenenza di genere (in questo caso quella di tifoso – non tifoso).

 

A cosa porta tutto ciò? Porta a sentirsi sempre più sotto pressione e chi allo stadio va per sfogarsi con violenza troverà di certo altre strade per compiere atti criminali.
Ma c’è un punto sul quale non si transige: di violenza negli stadi non se ne può più. Che fare allora?

 

Semplicemente, bisognerebbe educare, fare un po’ come si fa con i bambini a cui si toglie qualcosa finché non ne viene compresa l’importanza e il modo d’utilizzo. Al primo episodio di violenza la partita andrebbe subito sospesa con penalizzazione per entrambe le squadre. Se è il caso, andrebbero sospese intere giornate di campionato senza possibilità di ripetizione delle partite. Quello che deve essere creato è un sistema che non consente violenze. Ma non perché sono vietate di per sé, ma perché tutti pagherebbero per i danni altrui. In questo modo le frange violente sarebbero isolate ed anche facilmente riconoscibili.

 

E forse si potrebbe ritornare negli stadi per vedere la partita tutti insieme, tifosi dell’una e dell’altra squadra di fianco, come in una festa. Un po’ come avviene durante i mondiali.

 

Ma sospendere partite ha un prezzo. Ingaggi pubblicitari, diritti televisivi e tutto quanto ha a che fare con soldi a parecchi zeri. Ed è forse a chi muove questi zeri che bisogna chiedere se, realmente, la violenza negli stadi è una cosa che si vuole combattere con intelligenza, senza prendere in giro nessuno.
 

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 27 agosto 2010   13:46

Fare...la tessera no significa..essere daccordo...anche perche lo stato o meglio il signor maroni no ha lasciato..tanto da scegliere ..ho fai la tessera..o niente stadio..allora  me per primo che amo andare allo stadio....la faccio...faccio tutto modo e possibile per farla entro giugno e no pagare 10 euro..altra rapina da parte dello stato....si devono pagare..10 euro per essere schedato....Facendo..capire alla popolazione che con la tessera risolvono il caso ultra.....ma finiamola.....come sempre in italia per colpa di alcuni imbeccilli...paga un intero popolo........e paga pure 10 euro......liberta per il tifoso.....

Anonimo 27 agosto 2010   13:24

un pezzo sentito

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
Altre notizie