(pamer)Fino a qualche anno fa la lista nozze si riempiva di oggetti utili non solo per la vita a due, ma per i tradizionali pranzi con i parenti. E dunque un classico era il servizio da piatti minimo per 12 persone con abbinato un bel servizio di bicchieri e annesso servizio di posate.
Oggi la nuova tendenza è quella di ridimensionare nel numero gli oggetti: stop dunque ai grandi servizi e benvenuti piatti singoli, magari unici, firmati, che una volta a tavola si mescolano con altrettanti pezzi, in un gioco di stili e colori.
Un cult è diventato il piatto unico “da assaggio” che sostituisce la vecchia antipastiera, perché il fingerfood non è più solo un modo per accompagnare l'aperitivo, ma sostituisce le vecchie e care cene tra amici di un tempo che fu. Così i giovani sposi nella loro lista al posto del set di pentole, indicano un set di grandi piatti da portata, quadrati, rettangolari, a ventaglio, colorati, a righe e a fiori.
Tutto questo non vuole dire che sono scomparsi i classici servizi, ma c'è una ricerca anche nel design e nel materiale. Oggi, secondo gli esperti, si ha una maggiore attenzione verso la cottura dei cibi nelle pentole giuste, quelle per intenderci fabbricate con ottimi materiali. Dunque spazio alla creatività e ad una dimensione più estetica anche a tavola.
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