Meno lavoro e buste paga piu' leggere per i neolaureati rispetto al 2009. Emerge dal Rapporto Almalaurea sull'occupazione dei laureati. La disoccupazione - evidenzia l'indagine che ha coinvolto oltre 210 mila giovani - lievita sensibilmente non solo fra i laureati triennali, passando dal 16,5 al 22%, ma anche per chi ha scelto una laurea 'forte' come, ad esempio, ingegneria. In calo risulta anche la stabilita' dell'impiego a 12 mesi dal titolo e la consistenza delle buste paga. Posto che il guadagno a un anno dal 'pezzo di carta' supera complessivamente i 1.050 euro netti al mese, la contrazione oscilla dal 2% fra i laureati di primo livello, al 3% tra i colleghi a ciclo unico fino ad arrivare al 5% tra gli specialistici. Le difficolta' a trovare lavoro emergono pure dalle richieste di laureati inoltrate dal mondo produttivo alla banca dati di Almalaurea: il primo bimestre 2010 rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente mostra un calo nelle richieste di laureati del 31%.
Questi i risultati: fatica, un continuo stress da esami, tasse per la frequenza universitaria, spese per i libri e a volte per il mantenimento degli studi fuori sede. Inoltre, per tutto il periodo degli studi nessuna contribuzione, certo gli anni di università possono essere riscattati sul piano contributivo, ma ciò accade a caro prezzo e tutto a carico del lavoratore laureato.
In pratica il neolaureato deve ringraziare la “Provvidenza” se non resta nella condizione di disoccupazione e deve accontentarsi di forme di sottoccupazione per almeno cominciare a sopravvivere autonomamente dalla famiglia di origine.
Una persona nel nostro paese Italia può perfino essere rovinato dagli gli studi, basta laurearsi con qualche anno di ritardo, basta dovere andare in giro a presentare un curriculum in diverse aziende che cominciano a nicchiare sulla poca esperienza nel mondo del lavoro; puoi perfino trovare un diniego per un lavoro manuale.
Sentirsi dire: “Come, Lei è laureato e vuole fare il magazziniere o addirittura l’operaio? Ma non fa per Lei, deve cercare una collocazione adatta”. E intanto il tempo lavora contro di te.
Anche quel rifugio che per tanti anni è stato l’insegnamento è venuto a mancare; perfino trovare una supplenza è diventato difficile con le nuove scelte di riduzione della Gelmini tagliatrice di teste.
Per non parlare poi delle professioni libere, con le corporazioni che si chiudono a riccio, come quella degli avvocati che vogliono costruire una diga insuperabile contro l’affluenza degli ultimi arrivati.
Allora i nostri politici di governo, e primi fra tutti quelli che si occupano di istruzione, la smettessero di cianciare sul merito. Se non si trovano alcune soluzioni per i laureati è meglio scrivere un avviso dinanzi le porte delle università del tipo:
“Se non siete figli di industriali con aziende ben avviate
O se non siete figli di....
O se non siete baciati dalla fortuna
Perdete ogni speranza o voi che entrate”.
Questo è quello che dico ai farisei e ai sepolcri imbiancati, ma ai giovani dico “non arrendetevi mai”
francesco zaffuto www.lacrisi2009.com
Che scoperta, noi giovani neolaureati non ce ne eravamo accorti
Non parliamo allora del Disegno di Legge n°1865 proposto dalla senatrice scaldaposto e sparaCorbellerie....Vicari, che propone di mettere sullo stesso piano i Geometri con le competenze di Architetti e Ingegneri...Stanno facendo di tutto per portare il POPOLO all'esasperazione, sul Modello Argentina di qualche tempo fa...solo che noi dormiamo ancora....
questi "stupidi" laureati palermitani ... non hanno ancora capito, che se dopo la laurea non prendono una specializzazione... in rapina a mano armata, se non si mettono a spacciare, se non si drogheranno.... non avranno facile accesso al mondo del lavoro.
il discorso purtroppo non vale solo per i palermitani, centinaia e centinaia di disoccupati con lauree da 110 e lode prese con sacrificio sono a spasso ancora mantenute -i da mamma e papa e se mamma e papa vengono meno cosa faranno
allora si forse andranno anche loro a spacciare in discoteca o addirittura
davanti al transatlantico.