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Lo stato dell’Università a Palermo, il rettore Lagalla: “In tre anni il riequilibrio di bilancio”

26 febbraio 2010 15:37
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La previsione in tre anni di un completo equilibrio di bilancio all’Università di Palermo, “a condizione che i trasferimenti ministeriali non vengano inopinatamente taglieggiati” (sette milioni di euro in meno nel 2009). Il dimezzamento del numero dei dipartimenti di ricerca, da ottanta a quaranta, entro la fine del 2010; la necessità di riformare il sistema didattico “attivando corsi che non soltanto abbiano i requisiti minimi,

ma i requisiti ritenuti premiali da parte del ministero”.

La relazione del rettore dell’Ateneo Roberto Lagalla ha aperto stamattina i lavori sulla Conferenza sullo stato dell’Università a Palermo e in Sicilia, che quest’anno ha sostituito la cerimonia di apertura dell’anno accademico. Una giornata di riflessione cui sono state chiamate a partecipare le istituzioni del Comune e della Regione: a rappresentare il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore Gaetano Armao; presente il sindaco di Palermo Diego Cammarata.

Notevoli le preoccupazioni per la situazione finanziaria degli Atenei: “Il promesso prelevamento di 400 milioni dal cosiddetto scudo fiscale – ha detto il rettore - non sarà in condizione di conferire adeguato rilancio all’asfittica condizione attuale, dal momento che tale annunciato intervento, peraltro da intendersi una tantum, ripristina solo parzialmente il drammatico taglio di risorse previsto per il 2010 e non sembra assumere, di conseguenza, carattere di stabilità e ordinarietà”. Cruciale, a suo giudizio, il dialogo con la Regione siciliana, sia sul tema dell’apporto finanziario al sistema universitario – soprattutto attraverso la disponibilità dei fondi strutturali – sia sulla situazione del Policlinico universitario, “su cui bisogna sviluppare un progetto di rifunzionalizzazione e di rilancio in coerenza con le linee programmatiche della sanità regionale ma nel pieno rispetto delle speciali prerogative universitarie” .

Aperto anche il problema del trattamento economico del personale universitario tecnico-amministrativo in servizio presso al Policlinico, “che, pur riguardando compiti interamente riconducibili all’assistenza degli infermi – dice il rettore - pesa impropriamente sul bilancio universitario”. Il rettore ha poi annunciato l’avvio delle procedure di concorso per la copertura di 59 posti di ricercatore a tempo indeterminato (dei quali 38 cofinanziati e 21 interamente sostenuti dal ministero dell’Università), la imminente emanazione del codice etico di Ateneo, e la prossima qualificazione di “docente attivo”, valutato sulla base del rilevamento delle opinioni degli studenti e di parametri attestanti la qualità e la cospicuità dell’attività didattica. Presentato anche un accordo-quadro con il ministero dell’Università grazie al quale saranno finanziate con quattro milioni di euro “spalmati” su quattro anni iniziative di orientamento e di tutorato.

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