Cinema
Cinema

Ortografia da brivido e periodi privi di senso
Quando il tema d'italiano diventa uno scoglio

di Roberto Rizzuto
04 febbraio 2010 19:49
Leggi i commenti 11   Inserisci un tuo commento
Condividi
www.siciliainformazioni.com

Errori-orrori di ortografia, uso inappropriato della punteggiatura, periodi mal coordinati tra loro e privi di senso. È un verdetto impietoso quello pronunciato dall'Accademia della Crusca e dall'Invalsi (l'Istituto per la valutazione), che hanno esaminato circa seimila prove scritte relative alla Maturità del 2007, riscontrando una verità a dir poco sconcertante: al termine del percorso scolastico, dopo ben tredici anni passati sui libri, il tema d'italiano rappresenta  uno scoglio insormontabile per oltre la metà degli studenti. Nei casi peggiori, sottolinea la professoressa Elena Ugolini, dell'Invalsi, “ci siamo imbattuti in elaborati che denotano un livello linguistico da terza elementare”.

Poco dediti alla lettura di libri e quotidiani e sempre più attratti dalla tv-spazzatura, che influenza anche il loro modo di esprimersi, i diciottenni degli anni Duemila vanno in grandi difficoltà quando sono chiamati a mettere per iscritto i loro pensieri. “Non si tratta di povertà di contenuti – precisa Ugolini -  ma di non possesso di strumenti essenziali, che si manifesta, in particolare, con errori di punteggiatura e con carenze nell'organizzazione complessiva delle frasi”.



Sul banco degli imputati, manco a dirlo, Internet e, soprattutto, gli sms, rei di aver mutato in negativo le abitudini linguistiche degli italiani, giovani e adulti.  Per natura brevi e informali, i messaggini scambiati attraverso il cellulare, inducono il più delle volte gli autori a sorvolare sulle regole grammaticali e sintattiche. Spesso, poi, per esigenze di rapidità e spazio, vocaboli o intere espressioni vengono ridotte a diminutivi o improbabili sigle, che attraverso la Rete si diffondono tra i più giovani, andando a costituire un nuovo patrimonio lessicale comune cui attingere.

“Mi domando cosa viene insegnato in tredici anni di scuola a un ragazzo che, all'appuntamento con la Maturità, arriva privo di strumenti essenziali quali quelli indicati – conclude Ugolini – Un ragazzo così che futuro può avere? È un interrogativo che la scuola di oggi dovrebbe porsi”.

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 24 novembre 2010   00:24

 Mi dispiace, non me la prendo con gli insegnanti (che nel bene o nel male...!) continuano a fare il loro dovere di insegnanti; me la prendo con i genitori ( e in particolare con le madri) che non hanno ne il tempo ,ne l'interesse di sedersi accanto al loro figlio/a per chiedere semplicemente : " Cosa ti hanno lasciato come compiti?" (impegno minimo 3 ore-  20 anni fa!) Oggi, la mamma ha la palestra, l'incontro culturale in qualche club oppure deve accompagnare il figlio/a alla piscina o a danza o all'appuntamento dalla sarta per organizzare lo spettacolo  finale  del saggio, o creare qualche book (Book: Non significa libro (in inglese) ma album fotografico!!!). E cosi via!!! Oggi, i figli non sono i più bravi per l'ortografia, lo stile, il contenuto o per le materie scientifiche... (Ma quanti compiti lasciano queste maestre!) ma per la loro prestanza fisica, il loro apparire!

 Ognuno deve saper prendere le proprie responsabilità, anche i genitori!

Anonimo 14 maggio 2010   20:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 14 maggio 2010. Visualizza »

Più che dare la colpa a presunti insegnanti analfabeti (ma chi è quella persona in malafede e plagiata dai media che si permette di fare di un'erba un fascio?) bisogna andare a dire come le cose stanno... e come  sono state.

Consigli di classe in cui il dirigente si altera in caso di proposta di bocciatura(necessaria) e di sospensioni e intima e minaccia che se un alunno viene bocciato, il vero responsabile è il docente, dimenticando che anche la bocciatura è un elemento educativo importante per lo stesso ragazzo (non portatore di handicap)  che non si è impegnato PER MANCANZA DI VOLONTA' o per cattiva condotta e che tale provvedimento è anche utile deterrente per gli altri alunni e anche incoraggiamento a far di meglio e  giustizia sociale.  Pedagogisti francesi falliti che sentenziavano sulla scuola, don Milani plagiato in maniera tale che se fosse vivo (lui che sapeva, a fin di bene, anche prendere a calci nel sedere i suoi ragazzi e non ammetteva ricreazione)  avrebbe stavolta scritto UNA LETTERA A FAVORE DELLA PROFESSORESSA denunciando tutte le porcherie di  politici e pedagogici che di scuola non sanno nulla.

I più non sanno che nell'ultimo quarantennio (e soprattutto ventennio) la parola d'ordine, NON SCRITTA espressamente in nessuna circolare, del Ministero dell'Istruzione tramite i Provveditorati e poi indirizzata ai Dirigenti è stata quella di scoraggiare in ogni modo sospensioni e bocciature a prescindere dalla realtà dei fatti. Leggi ipocrite da quelle di Onofrio a quelle  di Berlinguer e della Moratti hanno reso la scuola tutt'altro che un luogo di istruzione e di educazione abolendo voto di condotta, esami a settembre e programmi. Altre leggi vomitevoli hanno legato i finanziamenti delle scuole pubbliche superiori al numero di alunni iscritti facendo sì che vi fossero scuole di secondo grado che tramite anche i volantini PROMETTEVANO PROMOZIONI SICURE!

QUINDI FINITELA DI PRENDERVELA CON GLI INSEGNANTI e indirizzate le vostre diatribe a DIRIGENTI, Provveditore e Ministri dell'Istruzione.

IL PORCILE LO HANNO CREATO LORO e non i professori!

ULTIMO SCANDALO: le scuole private e paritarie sono  attualmente foraggiate a più non posso, mentre stanno togliendo i fondi necessari ed essenziali (e non il superfluo) per pagare supplenze e materiale di cancelleria nelle scuole pubbliche. Inoltre, stanno licenziando a più non posso gli insegnanti con la scusa che non vi sono soldi, ma altri soldi li stanno sprecando foraggiando le private violando palesemente la Costituzione.

 

E quindi non meravigliamoci di insegnanti che mettono 5 al posto del 2 e che poi lo trasformano in 6. Dietro di loro vi sono i grandi burattinai: dal Dirigente al Ministro. Chi si rifiuta viene mobbizzato e rischia il posto di lavoro.

Anonimo 14 maggio 2010   19:59

Più che dare la colpa a presunti insegnanti analfabeti (ma chi è quella persona in malafede e plagiata dai media che si permette di fare di un'erba un fascio?) bisogna andare a dire come le cose stanno... e come  sono state.

Consigli di classe in cui il dirigente si altera in caso di proposta di bocciatura(necessaria) e di sospensioni e intima e minaccia che se un alunno viene bocciato, il vero responsabile è il docente, dimenticando che anche la bocciatura è un elemento educativo importante per lo stesso ragazzo (non portatore di handicap)  che non si è impegnato PER MANCANZA DI VOLONTA' o per cattiva condotta e che tale provvedimento è anche utile deterrente per gli altri alunni e anche incoraggiamento a far di meglio e  giustizia sociale.  Pedagogisti francesi falliti che sentenziavano sulla scuola, don Milani plagiato in maniera tale che se fosse vivo (lui che sapeva, a fin di bene, anche prendere a calci nel sedere i suoi ragazzi e non ammetteva ricreazione)  avrebbe stavolta scritto UNA LETTERA A FAVORE DELLA PROFESSORESSA denunciando tutte le porcherie di  politici e pedagogici che di scuola non sanno nulla.

I più non sanno che nell'ultimo quarantennio (e soprattutto ventennio) la parola d'ordine, NON SCRITTA espressamente in nessuna circolare, del Ministero dell'Istruzione tramite i Provveditorati e poi indirizzata ai Dirigenti è stata quella di scoraggiare in ogni modo sospensioni e bocciature a prescindere dalla realtà dei fatti. Leggi ipocrite da quelle di Onofrio a quelle  di Berlinguer e della Moratti hanno reso la scuola tutt'altro che un luogo di istruzione e di educazione abolendo voto di condotta, esami a settembre e programmi. Altre leggi vomitevoli hanno legato i finanziamenti delle scuole pubbliche superiori al numero di alunni iscritti facendo sì che vi fossero scuole di secondo grado che tramite anche i volantini PROMETTEVANO PROMOZIONI SICURE!

QUINDI FINITELA DI PRENDERVELA CON GLI INSEGNANTI e indirizzate le vostre diatribe a DIRIGENTI, Provveditore e Ministri dell'Istruzione.

IL PORCILE LO HANNO CREATO LORO e non i professori!

ULTIMO SCANDALO: le scuole private e paritarie sono  attualmente foraggiate a più non posso, mentre stanno togliendo i fondi necessari ed essenziali (e non il superfluo) per pagare supplenze e materiale di cancelleria nelle scuole pubbliche. Inoltre, stanno licenziando a più non posso gli insegnanti con la scusa che non vi sono soldi, ma altri soldi li stanno sprecando foraggiando le private violando palesemente la Costituzione.

 

Anonimo 16 febbraio 2010   17:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 16 febbraio 2010. Visualizza »

Molti "insegnanti" non si pongono nessun problema. Lo risolvono facendo promossi tutti. " Con me vanno tutti bene ". Ci sono "professori" che danno come voto minimo "5", ( ad uno  "studente " che si alzi dal banco ) che poi in fase di scrutinio automaticamente diventa "6" e che non bocciano da anni.

Molti "insegnanti" non si pongono nessun problema. Lo risolvono facendo promossi tutti. " Con me vanno tutti bene ". Ci sono "professori" che danno come voto minimo "5", ( ad uno "studente " che si alzi dal banco ) che poi in fase di scrutinio automaticamente diventa "6" e che non bocciano da anni.

E a chi dobbiamo questa " deriva " ? A un certo tipo di scelte politiche che hanno portato la Scuola ad essere quella che è.

Incolpare genericamente Insegnanti e Ragazzi , però,  è indice di faciloneria. La Scuola è sempre stata lo specchio della realtà di cui fa parte e anche oggi, purtroppo, è così. Un tempo era trainante oggi si fa trainare. Questo è il guaio.

ABNEGAMENTO

Ho consultato il Palazzi - Folena che non lo riporta. Forse si tratta di un neologismo ?

Un cordiale saluto a tutti

Lucia

Anonimo 06 febbraio 2010   09:29

il vero problema e': cosa e come hanno insegnato i professori per tredici anni?

lo studente e' come un cagnolino...impara solo quello che gli insegni...

purtroppo questa storia va avanti da troppo e ci ritroviamo una classe di insegnanti pressoche' analfabeti!!!!!

Anonimo 05 febbraio 2010   12:18
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Secondo me, non si parla di ripiego quando si diventa insegnanti. Anzi, e' un traguardo molto difficile con i tempi che corrono. Purtroppo quando si sottopaga un insegnante, non si puo' pretendere che faccia il martire del lavoro.

p.s.

ah, complimenti per il suo italiano, che cos'e' l'ABNEGAMENTO? un annegamento lento e doloroso?

La precarizzazione  del lavoro d'insegnante, come di tante(troppe) altre situazioni lavorative, ha prodotto sfiducia, disistima  di sé e un pressappochismo generale. La sensazione imperante è quella del si salvi chi può. Le conseguenze sono un'altra generazione priva anche di una conoscenza elementare della lingua italiana. I nostri avi ,analfabeti, parlavano solo il dialetto. Ma il loro era un dialetto ricco, sintatticamente perfetto. Oggi siamo alla non lingua. Non si è più in grado di adoperare correttamente alcuno strumento linguistico.

Il declino è forse inarrestabile, e non vedo grandi alternative tra  resistere o lasciarsi andare.

Gaetano Grisafi

Anonimo 05 febbraio 2010   12:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Secondo me, non si parla di ripiego quando si diventa insegnanti. Anzi, e' un traguardo molto difficile con i tempi che corrono. Purtroppo quando si sottopaga un insegnante, non si puo' pretendere che faccia il martire del lavoro.

p.s.

ah, complimenti per il suo italiano, che cos'e' l'ABNEGAMENTO? un annegamento lento e doloroso?

consulti il vocabolario della lingua italiana.

Anonimo 05 febbraio 2010   11:53
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Bisogna vedere innanzi tutto la preparazione dei docenti non a caso la maggior parte insegna solo per ripiego perchè, si sentono frustrati, non realizzati perchè erano mediocri come allievi e sono ancora peggio come insegnanti. Non hanno nessuno stimolo, per insegnare ci vuole passione, dedizione, abnegamento, bisogna trasmettere le proprie conoscenze e invogliare i ragazzi a seguiere, se non si è capaci bisogna avere il coraggio di rinunciare allo stipendio. Non tutte le colpe sono dei ragazzi bisogna farsi un esame di coscienza generale.

Secondo me, non si parla di ripiego quando si diventa insegnanti. Anzi, e' un traguardo molto difficile con i tempi che corrono. Purtroppo quando si sottopaga un insegnante, non si puo' pretendere che faccia il martire del lavoro.

p.s.

ah, complimenti per il suo italiano, che cos'e' l'ABNEGAMENTO? un annegamento lento e doloroso?

Anonimo 05 febbraio 2010   08:57

Bisogna vedere innanzi tutto la preparazione dei docenti non a caso la maggior parte insegna solo per ripiego perchè, si sentono frustrati, non realizzati perchè erano mediocri come allievi e sono ancora peggio come insegnanti. Non hanno nessuno stimolo, per insegnare ci vuole passione, dedizione, abnegamento, bisogna trasmettere le proprie conoscenze e invogliare i ragazzi a seguiere, se non si è capaci bisogna avere il coraggio di rinunciare allo stipendio. Non tutte le colpe sono dei ragazzi bisogna farsi un esame di coscienza generale.

Anonimo 05 febbraio 2010   08:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 05 febbraio 2010. Visualizza »

Molti "insegnanti" non si pongono nessun problema. Lo risolvono facendo promossi tutti. " Con me vanno tutti bene ". Ci sono "professori" che danno come voto minimo "5", ( ad uno  "studente " che si alzi dal banco ) che poi in fase di scrutinio automaticamente diventa "6" e che non bocciano da anni.

Non è forse piu corretto dire: "Mi domando cosa VENGA insegnato ..."? Tutti gli insegnanti di italiano sanno usare i congiuntivi? 

Anonimo 04 febbraio 2010   22:40

Molti "insegnanti" non si pongono nessun problema. Lo risolvono facendo promossi tutti. " Con me vanno tutti bene ". Ci sono "professori" che danno come voto minimo "5", ( ad uno  "studente " che si alzi dal banco ) che poi in fase di scrutinio automaticamente diventa "6" e che non bocciano da anni.

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti

Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
Altre notizie