Per gli studenti che la frequenteranno e ne riporteranno le esperienze in Italia e nel mondo, sara' una porta d'ingresso privilegiata per conoscere la gastronomia dell'Umbria (e con essa i suoi prodotti, i suoi territori e la sua cultura). L''Alta Scuola di Cucina Italiana' presto aprira' i battenti a Perugia, in via Scortici, in uno spazio funzionale pensato per assaporare prodotti di cucina e prodotti culturali. L'intesa programmatica, con il quale e' stato dato ufficialmente l'avvio alla realizzazione del progetto, e' stata siglata a Palazzo Donini dalla societa' 'Circo del Gusto', promotrice dell'iniziativa, e dai rappresentanti della regione Umbria, della provincia e del comune di Perugia e dell'Universita' per Stranieri. Il documento e' stato firmato da Carlo Liviantoni, vicepresidente della regione Umbria, dall'assessore alla Cultura della provincia di Perugia, Donatella Porzi, dal sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e dal rettore dell'Universita' per Stranieri di Perugia, Stefania Giannini. L'iniziativa (che si sviluppa da un progetto formativo dell'Universita' per Stranieri di Perugia allestito in collaborazione con il 'Circo del Gusto') "potra' produrre - si legge nell'intesa siglata dalle parti - benefici all'Universita' per Stranieri (in termini di aumento delle iscrizioni) nonche' alle attivita' delle imprese e delle organizzazioni coinvolte sia nel campo della ristorazione sia in quello della promozione dei prodotti e del territorio umbro". L'Alta Scuola di Cucina Italiana dovra' infatti essere, secondo i responsabili del progetto, "un luogo di diffusione e d'invito alla cultura e alla piacevolezza del gusto, accompagnato dallo svago e dalla possibilita' di degustare prodotti tipici regionali".
Agli studenti stranieri della scuola verranno impartiti corsi intensivi di lingua italiana (gestiti dall'Universita' per Stranieri di Perugia), accompagnati da corsi di antropologia culturale, in cui il cibo e la cucina verranno studiati nelle loro valenze socioculturali e come "elemento di espressione delle peculiarita' del territorio". E non manchera' una sezione dedicata all'area economico-gestionale della ristorazione e alle politiche della qualita', con particolare attenzione alla sicurezza dei cibi: un corso pensato per rispondere alla richiesta di competenze professionali nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio alimentare, vinicolo ed enogastronomico. Insomma, il professionista che uscira' da questa esperienza formativa sara' un vero e proprio 'ambasciatore' del prodotto tipico a tavola, anche e soprattutto di quello umbro. La scuola sara' inoltre sede di attivita' formative, ma anche struttura espositiva che ospitera' mostre ed eventi culturali. Ci sara' un Centro Studi e Documentazione, finalizzato alla conoscenza e alla tutela dell'identita' enogastronomica umbra e italiana, attraverso la raccolta, la produzione e la divulgazione di materiali sui temi del cibo, dei prodotti tipici, degli itinerari enogastronomici, della cucina e della cultura regionale e nazionale. Il Centro Studi e la sua biblioteca si pongono altresi' l'obiettivo di contribuire a costruire "un circuito di promozione delle produzioni alimentari tipiche, attraverso azioni di filiera corta, che vedranno la collaborazione di produttori, esercenti e imprenditori turistici.