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Università di Palermo, operai agricoli in fermento
Da lunedì protestano dinanzi ad Agraria

12 novembre 2009 16:14
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(di Elena Ciofalo) - Da lunedì  scorso 160 operai agricoli che lavorano per l’Università di Palermo manifestano dinanzi alla facoltà di Agraria. Alla base della protesta c’è il deficit di bilancio dell'ateneo: per gli operai è prevista un'ulteriore riduzione dei giorni di lavoro annuali, precisamente da 156 a 128. In realtà già lo scorso anno i giorni retribuiti erano stati ridotti da 179 a 156. Le mansioni affidate agli operai riguardano la gestione degli spazi verdi della cittadella universitaria, nonché dell'Orto botanico, sempre di proprietà dell'ateneo, e soprattutto dei campi sperimentali della facoltà di Agraria che fungono da supporto alle attività didattiche e di ricerca. Dopo 25 anni di lavoro per gli operai la situazione attuale è dunque critica, ma le prospettive sono ancora peggiori: per l'anno prossimo è prevista un'ulteriore diminuzione delle giornate lavorative, che scenderebbero a 70, rendendo praticamente inconsistente il lavoro degli operai. In conclusione della settimana di protesta è previsto per lunedì 16 l'incontro tra una delegazione di operai e la task force della Regione che si occupa di emergenze occupazionali e la componente universitaria rappresentata dal rettore Roberto Lagalla o dal direttore amministrativo Antonio Valenti. La richiesta – che si manterrà pur sempre al di sotto della configurazione lavorativa ottimale – sarà il ripristino delle 156 giornate annuali in quanto soglia minima per avere l'anno retributivo a cui va aggiunto il sussidio di disoccupazione. Se nessun risultato sarà raggiunto la previsione è quella di intensificare le proteste per esigere i fondi negati.

 

Elena Ciofalo

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Anonimo 13 novembre 2009   15:34

Vi ringraziamo per aver dato questa notizia, per noi è importante la visibilità, perchè dopo tutti questi anni di un continuo tira e molla è normale che ci sentiamo lesi anche nella dignità di lavoratori. Noi lunedì saremo davanti alla Presidenza della Regione in maniera pacifica, sperando che anche per noi persone civili si trovi il modo per farci anadre avanti e lavorare onestamente. Se questo non avverrà è chiaro che poi gli animi cominciano ad inasprirsi. Per concludere il funzionario che ha preso in considerazione la nostra situazione è il Dr Cianciolo della task force della Regione che si occupa di emergenze occupazionali.

Gli Operai Agricoli

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