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Scuola, scontro Gelmini-Vigili del fuoco
sul numero massimo di studenti per aula

di Roberto Rizzuto
27 agosto 2010 09:16
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Sale la temperatura in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Nei giorni scorsi abbiamo parlato dei malumori generati dai corposi tagli – imposti dal ministro Tremonti – sul tempo pieno nelle prime elementari. Ad essi si aggiunge il problema del sovraffollamento delle classi. Ad alimentare la polemica c’è lo “scontro” in atto tra l’Ufficio prevenzione incendi dei Vigili del fuoco e il Miur, in relazione al numero massimo di studenti per aula.

Un decreto del ministero dell’Interno, emanato nel 1992, sotto questo aspetto, parla in modo chiaro: “Il massimo affollamento ipotizzabile – si legge nel testo – è fissato in 26 unità”. Un limite, questo, difeso a spada tratta dai Vigili del fuoco, ma che fa a pugni con le disposizioni contenute in un altro decreto di emanazione più recente, che porta il nome del ministro Gelmini. Secondo la nuova normativa, infatti, le classi di nuova formazione dovranno essere costituite da almeno 27 allievi.



Si pone dunque una questione, tutt’altro che irrilevante, sul piano della sicurezza pubblica. A complicare la situazione, inoltre, ci sono i dati, non certo confortanti, relativi allo stato di salute dell’edilizia scolastica italiana. Un rapporto recentemente stilato da Legambiente, infatti, bolla inequivocabilmente come “vecchi” gli istituti italiani, visto che 60 su 100 hanno visto la luce prima del 1974. Dallo studio emerge, inoltre, che più del 30 per cento degli edifici necessiterebbe di interventi di manutenzione urgenti.

Numeri, questi, che sono alla base delle preoccupazioni avanzate da famiglie e addetti ai lavori. In attesa che la campanella ricominci a suonare, insomma, i nodi da sciogliere restano ancora tanti…

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Anonimo 12 ottobre 2010   08:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 ottobre 2010. Visualizza »

Ho finito le Magistrali nel 1960 e in classe eravamo 36 . Certo lo spazio non abbondava ma non abbiamo mai vissuto l' affollamento come un problema. Altri tempi? Mah !

Nel 1960 c'era la guerra fredda, ci si ammalava di TBC, il water non era arrivato in tutte le case e il bidet ancor meno, la mortalità infantile era la più alta d'Europa, le donne non avevano libero accesso a tutti i pubblici uffici, ecc...

Anonimo 04 settembre 2010   08:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 04 settembre 2010. Visualizza »

Nella mia aula non è possibile disporre i banchi in file da due per poter permettere la fuga in caso di evacuazione.  Gli alunni non hanno lo spazio per muoversi  e in primavera manca l'aria. Gli alunni sono 25 e frequentano la seconda classe della scuola primaria.

Ho finito le Magistrali nel 1960 e in classe eravamo 36 . Certo lo spazio non abbondava ma non abbiamo mai vissuto l' affollamento come un problema. Altri tempi? Mah !

Anonimo 31 agosto 2010   14:37

Nella mia aula non è possibile disporre i banchi in file da due per poter permettere la fuga in caso di evacuazione.  Gli alunni non hanno lo spazio per muoversi  e in primavera manca l'aria. Gli alunni sono 25 e frequentano la seconda classe della scuola primaria.

Anonimo 31 agosto 2010   09:32

E' con sincero rammarico che devo dire che l'analisi del DM 26 agosto 1992 sulla prev. incendi nelle scuole porta a concludere che le cose NON stanno come le si vuole presentare. Il massimo affollamento ipotizzabile di 26 persone può essere derogato qualora il DS riporti un valore diverso in un apposita dichiarazione e se ne assuma la responsabilità, ai sensi del punto 5.0 del citato decreto. Se il rischio di incendio, valutato ai seni del DM 10 marzo 1998 dà garanzie al DS, questi può derogare dal limite citato senza problema alcuno. Il DM del 1992 NON fornisce alcun limite assoluto ed inderogabile.

 

Un docente NON elettore PdL

Anonimo 28 agosto 2010   15:16
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 agosto 2010. Visualizza »

I dirigenti scolastici sono destinatari di precise responsabilità penali e amministrative per quanto attiene la pianificazione delle mergenze e la gestione della sicurezza della scuola. In un'aula, in base alla superficie (vedi D.M. del 1975 - parametri igienico sanitari) ed alla larghezza e senso di apertura della porta d'ingresso della stessa (vedi D.M. del 1992- parametri di sicurezza), possono entrarci un numero preciso di persone (alunni+insegnante). Se viene variato questo numero è il Preside della scuola l'unico responsabile penalmente ai fini della sicurezza. ....... A meno che i predetti decreti non vengono abrogati!!!! Il decreto Gelmini questo non l'ha fatto!!! Si rassegni, pertanto, la Ministra Gelmini.

Un elettore del PdL

Hanno ragione i Vigili del Fuoco, unici seri professionisti della sicurezza e della prevenzione. Sempre fiducia a questo meraviglioso Corpo che tutto il mondo ci invidia.

Massimo 

Anonimo 28 agosto 2010   00:49
L'utente ha risposto al commento anonimo del 28 agosto 2010. Visualizza »

I dirigenti scolastici sono destinatari di precise responsabilità penali e amministrative per quanto attiene la pianificazione delle mergenze e la gestione della sicurezza della scuola. In un'aula, in base alla superficie (vedi D.M. del 1975 - parametri igienico sanitari) ed alla larghezza e senso di apertura della porta d'ingresso della stessa (vedi D.M. del 1992- parametri di sicurezza), possono entrarci un numero preciso di persone (alunni+insegnante). Se viene variato questo numero è il Preside della scuola l'unico responsabile penalmente ai fini della sicurezza. ....... A meno che i predetti decreti non vengono abrogati!!!! Il decreto Gelmini questo non l'ha fatto!!! Si rassegni, pertanto, la Ministra Gelmini.

Un elettore del PdL

 Spero un ex elettore del PdL

Anonimo 27 agosto 2010   15:39

I dirigenti scolastici sono destinatari di precise responsabilità penali e amministrative per quanto attiene la pianificazione delle mergenze e la gestione della sicurezza della scuola. In un'aula, in base alla superficie (vedi D.M. del 1975 - parametri igienico sanitari) ed alla larghezza e senso di apertura della porta d'ingresso della stessa (vedi D.M. del 1992- parametri di sicurezza), possono entrarci un numero preciso di persone (alunni+insegnante). Se viene variato questo numero è il Preside della scuola l'unico responsabile penalmente ai fini della sicurezza. ....... A meno che i predetti decreti non vengono abrogati!!!! Il decreto Gelmini questo non l'ha fatto!!! Si rassegni, pertanto, la Ministra Gelmini.

Un elettore del PdL

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