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Tutti pazzi per l’Ipad. Pregi e difetti del nuovo nato in casa Apple

di Alessio Ferlazzo
05 febbraio 2010 12:26
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A fine gennaio Apple ha presentato il suo nuovo gioiellino tecnologico: l’Ipad. Nato per andare incontro a chi trova troppo piccolo l’Ipod Touch ed invece troppo ingombrante un notebook. Abbiamo analizzato insieme ad Umberto Cangemi, Sales manager della Power Media, le caratteristiche e le qualità del nuovo nato in casa Apple.

 

Cosa è esattamente l’Ipad?

 

E’ un insieme di tanti ritrovati tecnologici. L’idea della Apple è quella di consegnare agli utenti un misto tra uno smartphone, un notebook, con caratteristiche diverse dal computer, e un ebook (un libro in formato elettronico ).

 

Quali sono i pregi e i difetti dell’Ipad?

 

I pregi sicuramente la leggerezza, la compattezza e l’autonomia mentre il difetto principale è che non è stato utilizzato il sistema operativo della Apple, ovvero il Mac Os, ma quello dell’Iphone. Quindi ci saranno delle limitazioni e non saranno previsti tutti i programmi presenti nel Mac Os come Office, Adobe, Leopard. L’Ipad, a mio avviso, sarà un po’ limitato almeno all’inizio poi si vedrà.

 

Negli Usa il prezzo dell’Ipad varia dai 499 agli 829 dollari. Quando arriverà in Italia e quanto costerà?

 

Ancora non hanno pubblicato i prezzi. Ci sono già delle prenotazioni ma ad oggi il listino non ci è pervenuto e non sappiamo quando arriverà. Probabilmente ci sarà qualche accordo con un gestore di telefonia in modo da usare la catena distributiva telefonica più di quella informatica.

 

Come andranno le vendite dell’Ipad in Sicilia? Ci faccia una previsione

 

Tutto ciò che è di moda in Sicilia prende. La gente se è il caso non compra il pane e la pasta ma deve comprare l’ultimo ritrovato tecnologico, il prodotto di ultima invenzione perché in generale gli italiani ma soprattutto noi siciliani ragioniamo così.

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Anonimo 06 febbraio 2010   20:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Sembra un prodotto interessante, vedremo col tempo, sicuramente si estremizza dicendo che si comprerebbe al posto del pane o della pasta, ma ti posso garantire, visto che lavoro in un negozio dove vendiamo cellulari, che persone con redditto bassissimo, fanno finaziamenti lunghi pur di comprare un Iphone 3GS e quindi non mi meraviglierebbe che la cosa si possa ripetete per Ipad.

concordo con lei che le persone accendono mutui per Iphone 3GS, non si rende anche lei che è sbagliato questo atteggiamento?? ci sia qualcosa tipo dipendenza dell'ultimo gadget, ricordo i primi cellulari costavano un occhio della testa eppure la gente li comprava e se li portava d'appresso come status simbol anche se ancora non aveno attivato la linea (prima si aspettava cne 2 mese per l'attivazione) quindi sotto questo aspetto il fare comune delle persone non è cambiato preferiscono fare debiti, non mangiare comprarsi il giocattolino che fa figo e portarselo a spasso.

domanda ma di tutte quelle opzioni oltre telefonare e messaggi che ha il telefono tipo questo ultimissima generazione quanti lo usano per almeno il 50%. ??

Anonimo 06 febbraio 2010   14:53

io sono ancora per i libri normali, lasciamo perdere il peso dello zaino, un libro non ha bisogno di corrente, un libro si studia si vive, si odia.(parlando di materie scolastiche difficilmente i giovani di ieri e di oggi hanno mai amato un libro).

il tablet concepito da Apple, non è altro che l'ennesimo giocattolino chiuso, ci puoi far girare solo quello che vogliono loro ed al loro prezzo, quindi il risparmio dovè?

personalmente sono propenso al riciclo del libro, un libro deve poter durare almeno 5 anni e deve passare di mano in mano alle generazioni della classe successiva se lo si vuol vendere, e fare delle dispense per aggiornamenti ed alro.

per il formato elettronico sono ancor più radicale ed abolirei tutti i sistemi chiusi e propenderei per una cultura libera, invece sappiamo benissimo che sia i libri come anche i formati elettronici li paghiamo ed anche a caro prezzo.

ben vengano le novità ma che siano accessibili e sostenibili da tutti.

Anonimo 06 febbraio 2010   14:31
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

Tutto ciò che è di moda in Sicilia prende. La gente se è il caso non compra il pane e la pasta ma deve comprare l’ultimo ritrovato tecnologico, il prodotto di ultima invenzione perché in generale gli italiani ma soprattutto noi siciliani ragioniamo così.

allora siamo dei tremendi idioti a inseguire robe del genere, rinunciare ad un bene primario per un bene voluttuario di nessun utilizzo impellente necessario, si è proprio degli idioti.

Sembra un prodotto interessante, vedremo col tempo, sicuramente si estremizza dicendo che si comprerebbe al posto del pane o della pasta, ma ti posso garantire, visto che lavoro in un negozio dove vendiamo cellulari, che persone con redditto bassissimo, fanno finaziamenti lunghi pur di comprare un Iphone 3GS e quindi non mi meraviglierebbe che la cosa si possa ripetete per Ipad.

Anonimo 06 febbraio 2010   10:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 febbraio 2010. Visualizza »

al di la' della pubblicità occulta con la quale ci state dicendo dove andare a comperare l'iPad... penso che questo strumento, se veramente rispondente alle aspettative che ci stanno facendo ipotizzare, potrebbe essere un ottimo strumento didattico. Chi di voi ha figli, ha mai provato a pesare lo zainetto sulla bilancia? E' normale che un bimbo in eta' adolescente debba portarsi appresso uno zaino tattico da 15Kg al solo ed unico scopo di far campare qualche famiglia di qualche libraio?

bethania

 

 

Ma quale pubblicità occulta.....è proprio palese! Con la piccola differenza che non abbiamo preso nemmeno un euro per farla, semplicemente è un oggetto che incontra i nostri gusti, come quelli di tanti italiani, oltre ad essere una delle ultima novità in campo tecnologico.

 

 

La Redazione

Anonimo 06 febbraio 2010   09:42

al di la' della pubblicità occulta con la quale ci state dicendo dove andare a comperare l'iPad... penso che questo strumento, se veramente rispondente alle aspettative che ci stanno facendo ipotizzare, potrebbe essere un ottimo strumento didattico. Chi di voi ha figli, ha mai provato a pesare lo zainetto sulla bilancia? E' normale che un bimbo in eta' adolescente debba portarsi appresso uno zaino tattico da 15Kg al solo ed unico scopo di far campare qualche famiglia di qualche libraio?

bethania

 

 

Anonimo 05 febbraio 2010   20:48

Tutto ciò che è di moda in Sicilia prende. La gente se è il caso non compra il pane e la pasta ma deve comprare l’ultimo ritrovato tecnologico, il prodotto di ultima invenzione perché in generale gli italiani ma soprattutto noi siciliani ragioniamo così.

allora siamo dei tremendi idioti a inseguire robe del genere, rinunciare ad un bene primario per un bene voluttuario di nessun utilizzo impellente necessario, si è proprio degli idioti.

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