Si chiama iMussolini, ed è la discussa applicazione per iPhone che sta letteralmente spopolando tra gli utenti del telefonino Apple. L'applicativo - che a due giorni dalla sua pubblicazione ha già raggiunto il terzo posto nella classifica dei più venduti in Italia - consente di consultare, al prezzo di 79 centesimi, oltre 100 discorsi integrali del Duce, sia in formato testuale che in formato audio e video.
Sul web è già polemica, con chi si schiera a favore e chi contro: a scanso di equivoci, l'autore scrive che "la presente applicazione storica non inneggia al fascismo" ed invita gli utenti ad "evitare commenti non opportuni che inneggiano al fascismo e che costituiscono apologia di reato".
Nonostante gli avvertimenti, tra le recensioni dell'applicazione - molte delle quali imparziali e prettamente storiche - non mancano elogi al fascismo come "Cinque stelle al nostro amato Duce" o "Duce sempre con te", ma c'é addirittura chi ritiene l'applicazione "Un must per noi camerati". La Apple, solitamente molto attenta a questo genere di polemiche sulle proprie applicazioni, per il momento non ha preso posizioni ufficiali.
Caro A. V. (ma perché non si firma per esteso poi, anziché mettere solo le sue iniziali non si sa....) Il nazismo è stata una delle più grandi catastrofi della storia contemporanea dell'umanità, e pur non negando le brutalità accadute nei gulag, parte da una premessa differente rispetto a quella nel quale si è sviluppata l'ignominia dei gulag. Nel nazismo, e successivamente anche nel fascismo, si parlava di annullamento di una razza, di eliminazione totale di un intero popolo.
I gulag sono stati il frutto della perversione di una mente sbagliata come quella di Stalin. Non per nulla si parla di "stalinismo" per indicare quel periodo storico del comunismo sovietico. Infine torno nuovamente a citarle il principio della prossimità geografica: con la Germania nazista ci abbiamo stretto alleanze, abbiamo combattuto fianco a fianco e dalla Germania nazista siamo anche stati invasi. I gulag dell'Unione Societica non ci toccano così da vicino.
Il Fustigatore
Infatti , non mi risulta che in Italia il comunismo abbia bombardato, ucciso, trucidato centinaia di migliaia di persone. Non mi risulta neanche che il comunismo abbia distrutto il paese impostando una politica finto imperialista che ci ha portato disfatte militari di ogni tipo e un fallimento totale della strategia in politica estera.
Non mi risulta che il comunismo in periodo di guerra abbia ucciso gente prima per fame e poi umiliando e ammazzando brutalmente i dissidenti con sistemi di tortura preventiva.
Io credo che voi ascoltiate troppo un certo nanetto che parla dall'alto dei suoi milioni, non certo per la sua saggezza politica.
Il comunismo è un male, ma un male lontano come quello dei Khmer Rossi, non ha avuto il minimo impatto con quello che il nostro paese ha passato nello scorso secolo.
Ed è inutile usare artefici retorici puntando il dito, quando si parla con persone non comuniste ma semplicemente di buon senso.
Bravissimi a cambiare discorso, mi sembra si stia parlando di un'applicazione sul fascismo e non sul comunismo, sarebbe troppo chiedere di non uscire fuori tema? Mi rendo conto che discutere normalmente con un elettore di centro destra è raro come trovare in africa un airone tigrato.
Finisco dicendo che non bisogna essere comunisti per rinnegare il fascismo, ridicolo dire in questo paese cose così ovvie dopo quasi 100 anni.
Michele
Lei dice "In Italia noi abbiamo avuto il fascismo e non i gulag". Ma perché allora parlare del nazismo? Non è stato in Germania?
E' storia e quindi va trattata. Nei libri è giusto che vadano trattati tutti gli argomenti senza tralasciare ciò che può essere ritenuto "scomodo". Lo storico non deve omettere nulla di ciò che di importante è avvenuto. Che sia di destra o di sinistra
Lo storico non deve essere di parte. Oppure Lei crede di si?
A. V.
Caro A. V. (ma perché non si firma per esteso poi, anziché mettere solo le sue iniziali non si sa....) Il nazismo è stata una delle più grandi catastrofi della storia contemporanea dell'umanità, e pur non negando le brutalità accadute nei gulag, parte da una premessa differente rispetto a quella nel quale si è sviluppata l'ignominia dei gulag. Nel nazismo, e successivamente anche nel fascismo, si parlava di annullamento di una razza, di eliminazione totale di un intero popolo.
I gulag sono stati il frutto della perversione di una mente sbagliata come quella di Stalin. Non per nulla si parla di "stalinismo" per indicare quel periodo storico del comunismo sovietico. Infine torno nuovamente a citarle il principio della prossimità geografica: con la Germania nazista ci abbiamo stretto alleanze, abbiamo combattuto fianco a fianco e dalla Germania nazista siamo anche stati invasi. I gulag dell'Unione Societica non ci toccano così da vicino.
Il Fustigatore
E' naturale che nei nostri libri di storia si dedichino i 2/3 dello spazio al fascismo e uno spazio minore ai gulag (anche se mi sembrano delle statistiche un po' forzate....). In Italia noi abbiamo avuto il fascismo e non i gulag. Per il principio della prossimità geografica è normale studiare più approfonditamente quanto successo nel tuo Paese che quanto, seppur grave, accaduto in Unione Sovietica.
Rimane il fatto che negli ultimi tempi stiamo assistendo a tutto un fiorire di ricordi legati a un'epoca che dovremmo ricordare solo con rammarico. E si sa che un popolo senza memoria è un popolo che non ha futuro.
Il Fustigatore
Lei dice "In Italia noi abbiamo avuto il fascismo e non i gulag". Ma perché allora parlare del nazismo? Non è stato in Germania?
E' storia e quindi va trattata. Nei libri è giusto che vadano trattati tutti gli argomenti senza tralasciare ciò che può essere ritenuto "scomodo". Lo storico non deve omettere nulla di ciò che di importante è avvenuto. Che sia di destra o di sinistra
Lo storico non deve essere di parte. Oppure Lei crede di si?
A. V.
Concordo in pieno con quanto scritto dall'ultimo commentatore. Invito tutti a leggere qualche libro di storia delle scuole medie e superiori si accorgerà che si dedicano circa i 2/3 al fascismo mentre dei gulag (http://it.wikipedia.org/wiki/Gulag) delle stragi compiute dai vari Stalin e compagnia nonché da parte dei partigiani che dopo la fine della seconda guerra mondiale uccidevano indistintamente tutti coloro che appartenevano o erano appartenuti al fascismo infischiandosene se si fossero arresi o meno. Di questo e di altro non si è mai parlato nei libri di storia che arrivano sui banchi dei nostri figli. Al massimo 3 paragrafi piccoli piccoli.
Perché?
La risposta è molto semplice. I libri li scrivono gli uomini e questi uomini nella maggior parte dei casi sono studiosi, scrittori, professori di sinistra che preparano i testi impostandoli secondo la loro ideologia politica e non secondo i fatti.
A. V.
E' naturale che nei nostri libri di storia si dedichino i 2/3 dello spazio al fascismo e uno spazio minore ai gulag (anche se mi sembrano delle statistiche un po' forzate....). In Italia noi abbiamo avuto il fascismo e non i gulag. Per il principio della prossimità geografica è normale studiare più approfonditamente quanto successo nel tuo Paese che quanto, seppur grave, accaduto in Unione Sovietica.
Rimane il fatto che negli ultimi tempi stiamo assistendo a tutto un fiorire di ricordi legati a un'epoca che dovremmo ricordare solo con rammarico. E si sa che un popolo senza memoria è un popolo che non ha futuro.
Il Fustigatore
Concordo in pieno con quanto scritto dall'ultimo commentatore. Invito tutti a leggere qualche libro di storia delle scuole medie e superiori si accorgerà che si dedicano circa i 2/3 al fascismo mentre dei gulag (http://it.wikipedia.org/wiki/Gulag) delle stragi compiute dai vari Stalin e compagnia nonché da parte dei partigiani che dopo la fine della seconda guerra mondiale uccidevano indistintamente tutti coloro che appartenevano o erano appartenuti al fascismo infischiandosene se si fossero arresi o meno. Di questo e di altro non si è mai parlato nei libri di storia che arrivano sui banchi dei nostri figli. Al massimo 3 paragrafi piccoli piccoli.
Perché?
La risposta è molto semplice. I libri li scrivono gli uomini e questi uomini nella maggior parte dei casi sono studiosi, scrittori, professori di sinistra che preparano i testi impostandoli secondo la loro ideologia politica e non secondo i fatti.
A. V.
concordo al cento per cento...
Ci sarebbe da capire perchè qualcuno ha ancora paura di Mussolini. Se sul telefonino avesssero messo i discorsi di Stalin, qualcuno avrebbe protestato? Chissà perchè, sugli oltre venti milioni di morti innocenti atrribuibili a Stalin c'è sempre un rigoroso silenzio. Forse ci vorrebbe un Giampaolo Pansa sovietico.
Concordo in pieno con quanto scritto dall'ultimo commentatore. Invito tutti a leggere qualche libro di storia delle scuole medie e superiori si accorgerà che si dedicano circa i 2/3 al fascismo mentre dei gulag (http://it.wikipedia.org/wiki/Gulag) delle stragi compiute dai vari Stalin e compagnia nonché da parte dei partigiani che dopo la fine della seconda guerra mondiale uccidevano indistintamente tutti coloro che appartenevano o erano appartenuti al fascismo infischiandosene se si fossero arresi o meno. Di questo e di altro non si è mai parlato nei libri di storia che arrivano sui banchi dei nostri figli. Al massimo 3 paragrafi piccoli piccoli.
Perché?
La risposta è molto semplice. I libri li scrivono gli uomini e questi uomini nella maggior parte dei casi sono studiosi, scrittori, professori di sinistra che preparano i testi impostandoli secondo la loro ideologia politica e non secondo i fatti.
A. V.
Ci sarebbe da capire perchè qualcuno ha ancora paura di Mussolini. Se sul telefonino avesssero messo i discorsi di Stalin, qualcuno avrebbe protestato? Chissà perchè, sugli oltre venti milioni di morti innocenti atrribuibili a Stalin c'è sempre un rigoroso silenzio. Forse ci vorrebbe un Giampaolo Pansa sovietico.
cosa ci ha insegnato la storia?
un bel niente...
Ma ti è nuovo che la Storia la scrivono i vincitori e non i vinti?