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Televisione digitale/14
Sky vuol farsi Cielo in terra. Infuria la concorrenza

11 dicembre 2009 16:45
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(salpu) Cresce la competizione fra piattaforme televisive man mano che quella terrestre diventa digitale, l'ultimo atto è stato l'annunciato esordio, poi rinviato per mancanza della necessaria autorizzazione ministeriale, della nuova emittente Cielo sulla piattaforma digitale terrestre. La nuova televisione, appartenente al gruppo Sky, aveva già annunciato che dal primo Dicembre avrebbe iniziato a trasmettere affittando alcune frequenze del Multiplex digitale di Rete A, operatore di rete del gruppo De Benedetti. La formula dell’affitto potrebbe consentire al gruppo Sky di aggirare i vincoli legali che gli impediscono l’ingresso diretto sulla piattaforma digitale terrestre fino al 2011.

 

Cielo. Già il nome, traduzione italiana dell’inglese Sky, tradisce l’intento di far conoscere agli utenti del digitale terrestre il meglio dell’offerta satellitare dell’azienda di Murdoch. L’obiettivo sarebbe duplice, ritagliarsi una fetta del ricco mercato digitale terrestre e convincerne gli utenti a traghettare sul loro bouquet satellitare. La nuova televisione infatti promette una ricca programmazione generalista che già ha suscitato molte attese, con tanto di finestre news di Sky Tg24; le serie X Files, Life on mars, 24, Boris, Donne assassine; film; show; il talent Vuoi ballare con me con la Cuccarini; Italian next top model con la spilungona Stephanenko.

 

Ciò potrebbe diventare un’arma a doppio taglio. Contribuendo ad arricchire l’offerta del DTT, Cielo, rischia di legare il pubblico ancora di più a questa piattaforma, ma l’offensiva di Sky è molto più articolata; offre, dal 23 ottobre, un televisore Full HD con soli 50 euro di anticipo e rate mensili da 6 euro; lancia la Digital Key, la chiavetta che collegata al decoder Sky consentirà di accedere a tutta l'offerta gratuita in chiaro del digitale terrestre e promette, inoltre, di incrementare da 16 a 30 i suoi canali satellitari in HD entro il 2010.

 

Con questo articolato piano Rupert Murdoch risponde all’offensiva che Rai e Mediaset hanno lanciato con il progetto Tivù Sat, il bouquet satellitare alternativo con il quale gli operatori della piattaforma DTT sono riusciti a rendersi facilmente visibili anche agli amanti del satellitare, facendo attenzione però a utilizzare un diverso tipo di decoder per non sommarsi all’offerta Sky. Il tentativo di isolare Sky era peraltro già cominciato a luglio quando la Rai non ha rinnovato l’accordo che legava i canali di RaiSat al bouquet satellitare concorrente.

 

Sulla nuova piattaforma digitale satellitare Tivù Sat, offerta da Tivù s.r.l da luglio 2009, i telespettatori possono vedere 10 canali Rai, 7 canali Mediaset, La7, Sat 2000 e tutti i canali free internazionali; consultare il sito: http://www.tivu.tv/tivusat/index.aspx

 

Il primo Dicembre, come abbiamo visto, l’annunciato esordio di Cielo non c’è stato e sul canale 128 del bouquet satellitare di Sky, canale sul quale contemporaneamente ne sarebbero state diffuse le trasmissioni è apparso un comunicato per spiegare che la nuova televisione non può trasmettere perché privo dall’autorizzazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni.

L’affermazione sarebbe vera solo per l’autorizzazione a trasmettere sul digitale terrestre, come precisa il Ministro con un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Ministero:

 

“L’affermazione è palesemente non veritiera in quanto il canale in questione, per espressa ammissione della stessa società Sky, è regolarmente munito della prescritta autorizzazione per la trasmissione televisiva via satellite. […] Ciò significa che qualora l’operatore Sky avesse realmente l’intenzione di trasmettere il canale in questione, i suoi utenti potrebbero fruire tranquillamente e in qualsiasi momento della sua visione. […] Per quanto attiene alla trasmissione di Cielo in chiaro sul digitale terrestre, […] il Ministero è tenuto al rilascio del prescritto titolo abilitativo entro il termine di 60 giorni, peraltro estensibile di ulteriori 30 in caso di necessità istruttorie, […] per trasmettere dal 1° dicembre il canale in chiaro sulla piattaforma digitale terrestre la società avrebbe pertanto potuto cautelativamente richiedere l’autorizzazione in data largamente antecedente al suo inoltro del 2 novembre”.

 

Mediaset, dal canto suo, ha già presentato un esposto all'Antitrust contro la digital Key di Sky.

 

Come finirà? Cielo avrà presto l’autorizzazione ministeriale per trasmettere sulla piattaforma digitale terrestre?

 

Rupert Murdoch, in ogni caso, non sembra affatto intenzionato a mollare e alla fine approderà sulla piattaforma terrestre, comunque entro Gennaio 2010 il Ministero dovrà pronunciarsi su questo e in regime di vera concorrenza probabilmente ne vedremo delle belle.

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