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La televisione e la rivoluzione in digitale. Il nostro speciale

23 settembre 2009 14:31
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(Salpu) La televisione, fin dalla nascita il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza, più capillare e pervasivo della stampa, più potente della radio perché unisce all’efficacia della voce la forza delle immagini; oggi, dopo appena mezzo secolo di vita - con la forza della tecnologia digitale - si appresta ad essere rivoluzionata per rispondere in maniera più adeguata alle maggiori e mutate esigenze sociali.

 

Per la televisione quindi, inizierà presto un nuovo ciclo caratterizzato soprattutto dalla moltiplicazione dei canali e dalla conseguente maggiore scelta per il pubblico.

Numerosi treni di bit, emessi da altrettante numerose stazioni, fenderanno l’aria pregni di storia e di storie, d’arte e di cultura, di fatti e d’opinioni, d’informazioni e quant’altro, per servirceli comodamente nel salotto di casa nostra.

 

Nulla sarà più come prima, è la frase ad effetto più usata dai media in questi giorni, man mano che tutte le frequenze terrestri vengono digitalizzate. L’ingigantimento degli schermi e l’allargamento del formato - che dai canonici 4/3 passa a 16/9 - rappresenta solo il primo segno del cambiamento, quello più evidente e che, unitamente alla trasmissione di immagini ad alta definizione ed alla migliorata qualità del suono, tradisce l’intento di somigli are al cinema.

Ma non è tutto, l’intero assetto del sistema radiotelevisivo è in fermento, la nuova tecnica non solo consentirà di moltiplicare il numero dei canali, ma anche di ridurre l’inquinamento elettromagnetico e di razionalizzare l’uso delle frequenze.

Il processo di digitalizzazione della rete terrestre procede lentamente in tutta Europa; in Italia lo switch-off, cioè lo spegnimento di tutti i trasmettitori analogici a favore di quelli digitali, è iniziato lo scorso ottobre in Sardegna, è in corso in questi giorni in Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino e Lazio e prevede di concludersi nel 2012 con la regione Sicilia.

 

Adottando la tecnologia digitale l'ex piattaforma televisiva terrestre (analogica) si trasformerà nella nuova piattaforma digitale terrestre, sinteticamente indicata con l’acronimo DTT (acronimo che ricorda quello di un noto e pestilenziale pesticida) e spera così di mantenere ancora a lungo il primato di ascolti gravemente minacciato dall'avanzare delle giovani ed agguerrite alternative digitali. Già, perché oggi con questa tecnologia si trasmettono contenuti audiovisivi con almeno altri tre sistemi, sistemi che formano altrettante piattaforme televisive: la SAT TV trasmessa via satellite, la WEB TV o altrimenti detta IP TV trasmessa sulla rete a banda larga e la MOBILE TV trasmessa dagli operatori telefonici sugli apparecchi portatili.

Nuovi scenari si apriranno davanti ai nostri occhi, tali nuovi scenari sono destinati a cambiare le nostre abitudini, se non vogliamo soltanto subire e intendiamo servirci al meglio delle nuove possibilità, conviene conoscere e capire ciò che sta succedendo.

E' quello che intendiamo fare da oggi con una serie di articoli che indagheranno i diversi aspetti di questo mondo che cambia.

 

Salpu

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