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Giorgio Puglia e Fredi De Maria
Due pionieri dell’astrofotografia

di Aldo Gagliano
17 agosto 2010 22:02
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Appena un mese fa il comune di Montelepre, in provincia di Palermo, informava della nuova apertura di un osservatorio astronomico grazie alle donazioni degli strumenti astronomici di Amleto Pezzati, spentosi il 2 giugno dello scorso anno all’età di 85 anni.

 

 

Nel comunicato stampa del Comune siciliano si parlava di Pezzati definendolo un  “Pioniere negli anni 60-70 dell’astrofotografia…”. Io ho conosciuto Amleto e non posso far altro che confermare quanto riportato dal comunicato aggiungendo che è stato un personaggio di grande rilievo scientifico soprattutto nella divulgazione astronomica. Mi pare però doveroso, almeno per una volta, non aspettare la dipartita delle persone per rendere i giusti omaggi ed elogi a personaggi che hanno sicuramente “creato” delle nuove pagine di storia negli ambiti delle loro conoscenze e passioni. Per questo motivo vorrei “posizionare” almeno a pari merito nella categoria dei pionieri dell’astrofotografia e dell’astrofilia un tale signore dalla giovane età di 73 anni, Giorgio Puglia, dell’associazione O.R.S.A. di Palermo (Organizzazione Studi e Ricerche di Astronomia), insieme ad un altro grande nome, ovvero Fredi de Maria, purtroppo quest’ultimo non più tra noi.

 

Puglia, non solo è stato un pioniere, ma ha addirittura “inventato” tecniche di ripresa fotografica e di preparazione “chimica” quando si usavano ancora i “rullini” per le macchine fotografiche ed i CCD, oggi utilizzati dappertutto (ce li ritroveremo forse anche nella vasca da bagno tra non molto), dovevano essere ancora inventati (furono inventati da due fisici Willard S. Boyle e George E. Smith, premi Nobel per la fisica, nel 1969). Le sue fotografie sono state premiate in tutto il mondo ed hanno aperto realmente nuovi orizzonti nel campo astronomico. Persino la Nasa ha pubblicato i suoi scatti, ottenuti dopo lunghissime ore davanti ad un telescopio (anche questo autocostruito) nel freddo e nella neve di montagne sperdute della nostra regione. In quei tempi, chi doveva pubblicare un libro di astronomia o un manuale di tecniche fotografiche, prima “passava” da Puglia per chiedere in concessione le sue foto, e poi scriveva il libro. Foto sempre rilasciate senza alcuna richiesta di denaro e, mi viene in mente proprio in questo momento, con alcuni paradossi incredibili, come quello ad esempio di uno scrittore che dopo aver avuto quanto richiesto non si degnò neanche di mandare una copia del libro in omaggio al “datore” delle immagini (ma Puglia comprò il libro comunque)!

 

Erano tempi in cui la passione, almeno tra questi personaggi, non era concepita come svago; era una ragione di vita. Si passavano nottate intere davanti ad un oculare tra freddo e disagi, poi nottate intere per lo sviluppo (tutto assolutamente professionale e fatto in casa), ed ancora altre nottate intere a studiare nuove tecniche e nuovi sistemi; tutt' al più –se rimaneva tempo- si pensava magari a dormire e a mangiare. Tra le innumerevoli e pionieristiche situazioni create dal nostro personaggio, ci fu quella di autocostruire insieme a Fredi De Maria un telescopio professionale con uno specchio da 42 centimetri di diametro! Chi mastica un po’ di astronomia sa bene che un’impresa del genere in quei tempi (anni 60/70) era quanto meno una follia solo a pensarla; lui lo fece e naturalmente anni dopo arrivò anche un premio prestigioso nazionale sulla prima autocostruzione dilettantistica in Italia dello stesso.

 

Questo telescopio è ancora oggi perfettamente funzionante (ovviamente è stato aggiornato alle ultime tecniche elettroniche del momento) ed utilizzato all’osservatorio astronomico dell’associazione a Ventimiglia di Sicilia. Centinaia di persone ogni mese possono restare letteralmente a bocca aperta ammirando Galassie e Nebulose messe al fuoco da questo “vecchietto” di parecchie decine di chili tra ferro, ingranaggi e lenti, da quarant’anni ad oggi ancora in piena attività astronomica!

 

Insomma, mi pareva giusto specificare e far conoscere ai nuovi giovani appassionati del settore che magari da qualche parte c’è qualcuno non molto conosciuto e che non si mette comunque in mostra, che ha veramente scritto nuovi capitoli in certi campi. Sicuramente se c’è una cosa che mi fa un po’ arrabbiare è quella che spesso certe persone, indubbiamente meritevoli nel loro campo specialistico o d’interesse, devono aspettare la propria dipartita per avere un giusto e pubblico riconoscimento. Giorgio Puglia, lo conosco molto bene, è una persona in piena attività e potrà sicuramente per altri decenni inventarsi qualche altra diavoleria; per questa ragione ho voluto oggi parlarne, affinchè anche lui (se gli capiterà tra le mani questo articolo) potrà leggere una recensione sulla propria persona senza dover aspettare che qualcuno “al di là” (speriamo tra molto tempo) gli dirà “sai, sulla Terra i vivi hanno scritto su di te….”. Senza contare poi che se (scongiuri fatti) dovessi prima io effettuare il “viaggio di sola andata”, mi sarei perso un’occasione per scrivere questa paginetta…

 

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