(pamer) Basterà una radiografia a tutto il corpo capace di individuare l’ombra del cancro in qualsiasi organo si nasconda. A questo sta lavorando il professore Umberto Veronesi e il suo gruppo, ad una “scatola magica” come lui stesso la definisce in grado di esplorare virtualmente e in pochi minuti tutto il corpo.
Lo scopo è quello di passare dalla diagnosi ultra-precoce alla medicina predittiva. In tal senso stanno per essere avviati tre studi con l’obiettivo di esplorare le nuove potenzialità dei raggi x, ultrasuoni e risonanza magnetica.
Per gli esperti la diagnosi non deve più essere condotta su pazienti che avvertono già dei sintomi, ma bisogna cercare nei sani ipotetici focolai di cancro, cominciando con le fasce di popolazione più a rischio.
Nel mirino dei ricercatori ci sono, per cominciare, i quattro tumori più diffusi che colpiscono polmone, intestino, seno e prostata. Per centrare l’obiettivo gli esperti dell’Ieo (Istituto europeo di oncologia) lavoreranno in stretto contatto con ingegneri e fisici da tutta Europa.