Massimo Russo guida la squadra dei tecnici nel governo Lombardo. E’ il più “anziano” dei suoi colleghi, perché è entrato nell’esecutivo nel 2008. Aveva il compito di “blindare” il governatore, una espressione ambigua e maliziosa. Per alcuni, una presenza che avrebbe dato al governo sicurezza di legalità e rispetto delle regole, per altri, i “nemici” di Lombardo, un modo furbo per non avere problemi con la magistratura.
Ormai è roba passata, perché Massimo Russo è diventato nel tempo, la pietra angolare del governo Lombardo, la prova della sua efficienza, voglia di cambiare e gettare via le scorie velenosissime di un passato difficile, chiacchierato, inquietante. Magistrato, estroverso, una prestanza fisica notevole ed un carattere forte e tenace, è entrato cardinale e “rischia” di diventare papa: seppure con molta cautela la sua candidatura come successore di Raffaele Lombardo guadagna ogni giorno consensi. Da pubblico ministero prestato alla politica a uomo politico di successo, nonostante l’esercito di nemici che si è fatto. Tanti, proprio tanti.
Definirlo un tecnico è diventato difficile, perché il suo decisionismo, i suoi metodi, le sue scelte nel campo della sanità, come assessore regionale, hanno costituito, e costituiscono il “marchio” di fabbrica del governo e la prova della sua volontà di “rivoltare come un guanto la Sicilia infeudata”.
I giudizi positivi, ovviamente, non sono unanimi (non potrebbe essere diversamente), ma una cosa è sicura: Massimo Russo è una delle locomotive del governo Lombardo.
“Ci ho messo la faccia e sono pronto ad andarmene se sbaglio”, esordisce nell’intensa conversazione che abbiamo avuto con lui. “E non è roba da poco”, spiega, “perché nessuno risponde mai di niente”.
Lei vuole cambiare la testa dei politici siciliani o dei siciliani tutti? E’ un programma vasto.
“La mia principale cura è mettere le cose in modo che ognuno, nell’ambito delle funzioni che espleta e il ruolo che gli è stato assegnato, risponda in prima persona di ciò che fa, delle decisioni che assume. Perché ciò sia possibile occorre cambiare le regole, attrezzarsi energicamente, costruire la trasparenza. Per esempio i concorsi nella sanità, ho preparato alcune novità: i commissari ed i direttori generali rispondono in prima persona delle loro selezioni”.
Lei, assessore, è il tecnico più anziano del governo…
“No, non sono un tecnico, sono un politico”.
Mi faccia capire, lei è un magistrato, non militava in alcun partito, non è stato eletto e non è un tecnico?
“Sono un tecnico al servizio della politica. Compio scelte, governo insieme agli altri, incido sugli eventi. Tutto questo è politica. Le mie sono opinioni politiche, esprimo volontà politiche. E se fossi un uomo politico non potrei non avere competenze tecniche, altrimenti non come farei a svolgere la mia attività con successo? Certo, non possiedo la legittimazione diretta che un politico, eletto dal popolo, possiede, ma non sono un abusivo, perché la mia legittimazione deriva dal Presidente della Regione, scelto dai siciliani. E’ il consenso ottenuto da Lombardo che mi permette di fare ciò che faccio. E’ la comune volontà di cambiare il sistema sanitario, facendolo diventare “normale” che giustifica la mia presenza”.
Significa che lei è un uomo di Lombardo e basta?
“No, non sono un uomo di Lombardo, ho fatto con lui un patto e siccome siamo persone serie l’abbiamo rispettato entrambi. Nel 2008, quando sono entrato nel governo, le volontà di Lombardo e mia erano le stesse di oggi – smantellare il sistema perverso - ma la coalizione in cui ci trovavamo preferiva mantenere i vecchi assetti. Non solo nella sanità. E’ per questa ragione che la coalizione è deflagrata. La Sicilia produce materiale umano per altre regioni d’Italia. Dobbiamo usare l’autonomia per cambiare le cose, ci siamo detti. Queste idee hanno spiazzato un bel poco di gente”.
Come mai ci si è accorti in ritardo di questa profonda diversità di vedute nella coalizione di governo poi deflagrata?
“Questo non lo so, ma intuisco che non si tratti di una novità. Mettere sulla carta delle volontà è una cosa, realizzarle un’altra: so però che avrebbero preferito una operazione di cosmesi, puro maquillage. Pensavano che Russo potesse imbellettare invece che innovare. Quando se ne sono accorti è successo quel che sappiamo. La nostra volontà riformatrice è prevalsa: se questo governo, come pare, chiude il suo mandato in cinque anni, la rivoluzione nella sanità sarà completata e passerà alla storia”.
Alla storia?
“Sì, alla storia, dobbiamo correlarci con la storia, avere il polso della situazione comparando con il passato le novità. Se non sappiamo ciò che la Sicilia è stata, come facciamo a capire che cosa è o sta divenendo oggi?”
Di che cosa va fiero, in particolare?
“Di avere instaurato un metodo: la professionalità al servizio delle scelte politiche. Le competenze devono essere coerenti con gli indirizzi, attraverso una rigida assunzione di responsabilità”.
E quali sono le sue opinioni, le sue volontà?
“Ho un obiettivo ben preciso: demolire il sistema feudale, distruggere i baronati. Ho trovato un contesto difficile: ognuno con un potere d’interdizione e di sistema”
Ha incontrato resistenze?
“Certo, ne ho incontrate, ma il mio lavoro è stato reso possibile per il fatto che le volontà del Presidente e del governo coincidono con le mie. Ed è questa la ragione per la quale ho accettato di lasciare la magistratura. Se non avessi avuto la certezza di potere smantellare il sistema feudale, non avrei accettato. I patti sono stati chiari: se non cambiano le cose, io ho un mestiere, cui sono legato…”.
La magistratura propone oggi più difficoltà che in passato secondo lei?
“Certo oggi è diventato più difficile fare il magistrato. C’è una società insofferente al principio di legalità, è saltato il tessuto connettivo”.
I modelli di comportamento non sono certo efficaci.
“Tutt’altro, si è perduto il senso del bene comune, dell’interesse generale. Non si tratta di astrazione, sono misurabili entrambi. Io mi propongo di fare il mio lavoro avendo coscienza di ciò che significa bene comune, interesse collettivo, legalità, legittimità, regole: Come tecnico, politico, cittadino e siciliano”.
E da membro del governo è riuscito a mantenere queste opzioni?
“Cambiano le categorie, ma ho gli strumenti per conseguire i disegni. Non mi aggrappo agli alibi. Le regole fanno parte della vita. Sono quelle che hanno animato magistrati come Borsellino e Falcone. Non sono vittime, sono i veri vincitori della guerra al crimine, alla prepotenza, alle mafie, al sistema infeudato. Mi ispiro a loro e spero di farcela…”
Il Presidente della Regione sta per mettere insieme una nuova coalizione che probabilmente modificherà la squadra di governo. Ritiene che le scelte di Lombardo siano influenzate dagli eventi nazionali?
“No, credo semmai che avverrà il contrario, che saremo noi ad influenzare le scelte romane, ma non è nelle mie corde discettare degli eventi politici”.
La botte piena e la moglie ubriaca, lei c’è dentro fino al collo, assessore.
“Giusto. Mi riferivo solo alle formule, io vado al sodo, mi serve di sapere quanta agibilità ci sia per fare ciò che devo, è così che misuro il mio compito e la realtà. Anche questo è politica, no?”
Certo, lo è. Si rende conto che bisogna “sporcarsi” le mani, nel senso che la politica pretende la sua parte, vuole che ci si adatti, che si abbia duttilità…
“Limiti, però, li stabilisco io, e le regole sono regole. La nostra è una grande scommessa. Vogliamo ottenere il consenso sui risultati, dimostrando che per fare funzionare le cose occorre combattere gli interessi illeciti, illegittimi. La gente ci giudicherà attraverso le cose che contano. Per la sanità, il mio settore di competenza, giudicherà attraverso la fruizione di un servizio decente. Fare stare meglio i siciliani non è compito da poco. Se ce la faremo, non ci sarà bisogno che qualcuno glielo dica che le cose sono cambiate. Io ci credo, se non fosse cosi non rimarrei un solo minuto in più al mio posto”.
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hai ragione.. condivido pienamente a ciò che hai scritto.. recentemente una esperienza di pronto soccorso ,niente posti.. posteggiato simile ad un'auto,, rimandato a casa dopo 8 ore di attesa.. ho tanta stima dell'assessore Russo ma suggerisco come semplice cittadino, di effettuare dei bliz, all'improvviso senza preannunciare tali eventi..e se ci debbano essere dei tagli all'interno della sanità, che inizii a tagliare fuori tutti quei medici che invece di soccorrere ...vanno a fumarsi la sigaretta,e prendersi il caffè mentre il paziente viene volgarmente accantonato e posteggiato presso un muro, sopra una squallida barella.... mi scuso per lo sfogo.. ma mi tocca personalmente visto che la persona in questione è mio padre.....,,non è possibile che x avere ciò che mio diritto devo ricorrere a delle conoscenze x ottenere delle consulenze mediche all'interno della strutture ospedaliere pur essendo ricoverato..
Troppi primari negli ospedali siciliani sono stati nominati per meriti clientelari e politici:Cosi non si va da nessuna parte.L'assessore Russo cerchi di innnovare monitorando l'intera situazione sanitaria in Sicilia.Ridurre le spese senza una qualificazione della spesa significa non intervenire sulla sostanza dell'assistenza sanitaria.
Segreteria Regionale PSI SICILIA
I post vanno aggiornati con la presa di posizione odierna dei medici contro il piano di riorganizzazione,qualcosa non quadra piu'
“Vogliamo demolire il sistema infeudato, ripristinare le regole"
Ma lui doOv'era quando la giunta ha nominato dirigenti generali esterni che non avevano requisiti?Che le regole valgano solo per la sanità?
seppure con molta cautela la sua candidatura come successore di Raffaele Lombardo guadagna ogni giorno consensi.
Forse è per questo , per emulare il ruolo di Lombardo presidente, che nella foto usa gli occhiali come primo rudimentale inizio di presidenziale riporto?
"Il Principe di Campofranco (siamo all'incirca nel 1949) capì lo stato d'animo dei suoi corregionali (Siciliani) e, anche se borbonico fedele, non mancò di avere per questo popolo tradito, deluso, beffato, portato all'esasperazione dalla insoddisfazione e dalla scontentezza, la necessaria amorosa comprensione e attenzione. ... Per far conoscere i danni della mendicità, ... fece sorgere un nuovo Istituto con tre case di ricovero, ... Dai mendici ai galeotti, e poi anche agli ammalati e ai pazzi. ... Fece riedificare il lazzaretto, ... Fondò lo Stabilimento e la Scuola dei Sordomuti, assegnando i fondi necessari per il mantenimento e per lo stipendio dei professori. Fece costruire il Gran Macello ... non dimenticò i giovani, la loro istruzione, le scuole. Decise di costruire una clinica chirurgica per l'istruzione dei giovani. ... per il primo sostentamento di quest'opera e per il suo stabile mantenimento fu il Principe di Campofranco che cedette l'indennità personale di Luogotenente, di circa 6000 ducati."
da Il "Vicerè dei Borboni" di Giuseppe Testa.
Arch. Francesca Aiello presidente associazione culturale ArchiKromie
Ma chi ti ha detto che i piani sangue e tecnologie, etc, si basano su qualche pensatoio locale ?
C'è scritto dappertutto che sono stati basati su dati, che hanno tenuto conto di standard interregionali, che sono stati supportati da un lavoro dell'Agenas, che li ha validati il Ministero (che, peraltro, ha promosso la Sicilia proprio perchè si è distinta in questo dalle altre regioni).
Il piano sanitario, che io ho letto, parla proprio di soddisfazione di utenti per controllare il management (oltre a una valutazione di tipo quantitativo). Nel piano sanitario si parla proprio di "analisi territoriali e su programmi di coinvolgimento di province, comuni, terzo settore, in cui tutti condividono un modello organizzativo, relaizzano una esperienza pilota, ne correggono le anomalie e valutano l'opportunità di ampliare l'esperienza ad azione di sistema"
Chi fa il "panellaro" in questo caso? L'Assessorato o chi critica senza essersi documentato ?
Perchè dobbiamo dire che fa per forza tutto schifo e non cerchiamo di vedere qual è lo sforzo, per supportarlo ? Come si cresce se qualsiasi tentativo è giudicato perso in partenza ?
Perchè dobbiamo accusare chi oggi fa, dei mali e del modo in cui Altri (non) hanno fatto in passato ?
Ma che male c'è a crederci e a far parte del cambiamento, documentandosi e sostenendolo (anche) con critiche costruttive invece che criticandolo ad ogni costo ?
E' vero non tutto è perfetto ma è proprio questo che andrebbe segnalato, con dati alla mano. Invece qui si spara nel mucchio.
Relativamente al reparto di ginecologia, il piano sanitario (sono andato a documentarmi perchè è sul sito) parla proprio di PMA, procreazione medicalmente assistita. Quanto lavorava il reparto che ha chiuso ?
Se ci sono "offese alle intelligenze mediche" come è possibile che le società medico-scientifiche abbiano elaborato con l'Assessorato il piano materno-infantile presentato a Palermo qualche settimana fa? chi offende intelligenze mediche se l'Assessorato ha lavorato con i rappresentanti dei medici ? che altro si doveva fare: parlare (e accontentare) ogni singolo dottore? oppure la responsabilità ce l'ha anche il medico che si fa rappresentare da certe persone (e certi interessi) perchè delega invece di impegnarsi in prima persona... ?!
E allora perchè per avere il risultato del mio Pap Test devo attendere quattro mesi?
Consultorio di Brolo (Messina).
Ho mandato una mail all'assessore Russo, tre mesi fa, ma non mi ha risposto.
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Riguardo alle ultime 6 righe dell'intervento.
Ovviamente non e' questa la sede per affrontare il problema e dare i numeri.
Lei potra' documentarsi cercando tra i dati del ministero della salute o su qualsiasi motore di ricerca (questa informazione gia' avevo scritto ) su quali centri in italia hanno ricevuto il riconoscimento di eccellenza col " bollino rosa" .Al sud ve ne sono ben pochi,in Sicilia qualcuno e a Palermo c'era solo quello (adesso non piu'),Le sara' facilissimo rintracciarlo.Come gia' scritto si trattava di un "servizio" non di un reparto.(Forse non ha ben letto con attenzione e nella foga apologetica ciascuno vede cio' che vuol vedere.)O forse Lei non e' un operatore sanitario e non da' ai termini il giusto significato .Scusi,LEi conosce la differenza tra unita' operativa semplice e complessa?TRa "servizio" e UO ?
Le assicuro (non avrei motivo per mentire) che i numeri erano di grandissimo rispetto,e i consensi dell'utenza importanti,come raramente si vede nel servizio pubblico.Tra l'altro impegnato anche in pubblicazioni ,convegni e ricerca a livello internazionale.Tutto con pochissimi mezzi a disposizione ,in questo caso veramente ottimizzati.
In merito alle offese all'intelligenza medica mi riferisco al fatto che nella tensione alla riduzione dei costi (per c arita' del tutto legittima in se' ) si e' voluto mettere dentro il calderone tante cose ,senza rispettare le specificita' ,la specializzazione delle professionalita' mediche,e tante volte non rispettando le necessita' e i bisogni dell'utenza ,tra le prime cose a dover essere rispettata e riconosciuta.
Come esempio portavo (ma ho anche detto che francamente non sapevo come fosse andata a finire )il trasferimento -in un caso-presso unico ambiente di degenza di pazienti sottoposte a chemio-radioterapie per malattia oncologica insieme a pazienti gestanti o comunque prossime a partorire ,puo' ben immaginare cosa significhi .
Comunque ,poiche' non e' mio intendimento far polemica ,le ribadisco quel che ho pur detto : il piano di riordino e' in generale qualcosa di cui la Sicilia aveva ben necessita',quindi la valutazione complessivamente e' positiva.Le mie perplessita' riguardano proprio i dettagli,che messi in fila non sono pochi, per alcuni tagli falcidianti (non certo risparmi) nei confronti di alcuni ambiti.I cittadini valuteranno sul campo .
Non dia per scontato che coloro che criticano qualcosa intendano gettare il bambino con l'acqua sporca.Ma nemmeno diamo adito a trionfalismi del tutto fuori luogo nel non considerare minimamente o sottovalutare alcuni aspetti che invece sono assolutamente importanti e urgenti.
saluti
Se posso permettermi ... come vedete comunque è costruttivo un confronto soprattutto tra chi opera nel settore (che sia sanità o turismo o altro..) per cui si sollevano una serie di problematiche da sottoporre ad attenzione, cosa che in passato magari non si è fatta con la stessa evidenza. Si è sottolineato come nel momento in cui avviene un'innovazione, si sollevano scudi protettivi a garanzia di mantenere inalterato un sistema già acquisito, non so forse per il vecchio detto siciliano "megghiu u tintu canusciutu ..." ma ispirarsi ai vecchi detti non sempre è costruttivo...
Mi pare che con serenità si dibatta sul fatto che comunque qualcosa nella sanità (e non solo) doveva pur cambiare, inutile soffermarsi proprio ai fatti di cronaca di questi giorni da cui spero tutti pongano una seria riflessione.. e nel cambiamento, si è più volte sottolineato anche dal sottoscritto che è necessario l'apporto di chi ha competenza nell'intento di imboccare la strada più corretta contemporaneamente ad un risanamento reso necessario per i motivi di cui prima.
Adesso non vorrei incolpare nessuno in particolare ma spesso il settore "lavorativo" a tutti i livelli non si pone nella fase iniziale di intervento in una posizione costruttiva parallela a quella gestionale ma bensì istintivamente in una posizione protettiva. Protezione dei posti di lavoro (l'istinto è anche corretto..) ma senza guardare lo sviluppo evolutivo del settore. Non parliamo poi quando si accenna la parola privatizzazione... non se ne parla completamente, producendo di fatto un primo distacco da chi invece avrebbe bisogno di un partner equilibrato e buon consigliere proprio per non disperdere quella parte di positivo da salvaguardare oggettivamente.
Nei cambiamenti qualcuno deve assumersi l'onere di responsabilità e sappiamo bene cosa significhi soprattutto in Sicilia, a noi cittadini tra cui molti professionisti del settore, il dovere di renderci disponibili per trovare le soluzioni migliori e più semplici nell'interesse della collettività.
Un caro saluto
MX
Ma chi ti ha detto che i piani sangue e tecnologie, etc, si basano su qualche pensatoio locale ?
C'è scritto dappertutto che sono stati basati su dati, che hanno tenuto conto di standard interregionali, che sono stati supportati da un lavoro dell'Agenas, che li ha validati il Ministero (che, peraltro, ha promosso la Sicilia proprio perchè si è distinta in questo dalle altre regioni).
Il piano sanitario, che io ho letto, parla proprio di soddisfazione di utenti per controllare il management (oltre a una valutazione di tipo quantitativo). Nel piano sanitario si parla proprio di "analisi territoriali e su programmi di coinvolgimento di province, comuni, terzo settore, in cui tutti condividono un modello organizzativo, relaizzano una esperienza pilota, ne correggono le anomalie e valutano l'opportunità di ampliare l'esperienza ad azione di sistema"
Chi fa il "panellaro" in questo caso? L'Assessorato o chi critica senza essersi documentato ?
Perchè dobbiamo dire che fa per forza tutto schifo e non cerchiamo di vedere qual è lo sforzo, per supportarlo ? Come si cresce se qualsiasi tentativo è giudicato perso in partenza ?
Perchè dobbiamo accusare chi oggi fa, dei mali e del modo in cui Altri (non) hanno fatto in passato ?
Ma che male c'è a crederci e a far parte del cambiamento, documentandosi e sostenendolo (anche) con critiche costruttive invece che criticandolo ad ogni costo ?
E' vero non tutto è perfetto ma è proprio questo che andrebbe segnalato, con dati alla mano. Invece qui si spara nel mucchio.
Relativamente al reparto di ginecologia, il piano sanitario (sono andato a documentarmi perchè è sul sito) parla proprio di PMA, procreazione medicalmente assistita. Quanto lavorava il reparto che ha chiuso ?
Se ci sono "offese alle intelligenze mediche" come è possibile che le società medico-scientifiche abbiano elaborato con l'Assessorato il piano materno-infantile presentato a Palermo qualche settimana fa? chi offende intelligenze mediche se l'Assessorato ha lavorato con i rappresentanti dei medici ? che altro si doveva fare: parlare (e accontentare) ogni singolo dottore? oppure la responsabilità ce l'ha anche il medico che si fa rappresentare da certe persone (e certi interessi) perchè delega invece di impegnarsi in prima persona... ?!
Riguardo alle ultime 6 righe dell'intervento.
Ovviamente non e' questa la sede per affrontare il problema e dare i numeri.
Lei potra' documentarsi cercando tra i dati del ministero della salute o su qualsiasi motore di ricerca (questa informazione gia' avevo scritto ) su quali centri in italia hanno ricevuto il riconoscimento di eccellenza col " bollino rosa" .Al sud ve ne sono ben pochi,in Sicilia qualcuno e a Palermo c'era solo quello (adesso non piu'),Le sara' facilissimo rintracciarlo.Come gia' scritto si trattava di un "servizio" non di un reparto.(Forse non ha ben letto con attenzione e nella foga apologetica ciascuno vede cio' che vuol vedere.)O forse Lei non e' un operatore sanitario e non da' ai termini il giusto significato .Scusi,LEi conosce la differenza tra unita' operativa semplice e complessa?TRa "servizio" e UO ?
Le assicuro (non avrei motivo per mentire) che i numeri erano di grandissimo rispetto,e i consensi dell'utenza importanti,come raramente si vede nel servizio pubblico.Tra l'altro impegnato anche in pubblicazioni ,convegni e ricerca a livello internazionale.Tutto con pochissimi mezzi a disposizione ,in questo caso veramente ottimizzati.
In merito alle offese all'intelligenza medica mi riferisco al fatto che nella tensione alla riduzione dei costi (per c arita' del tutto legittima in se' ) si e' voluto mettere dentro il calderone tante cose ,senza rispettare le specificita' ,la specializzazione delle professionalita' mediche,e tante volte non rispettando le necessita' e i bisogni dell'utenza ,tra le prime cose a dover essere rispettata e riconosciuta.
Come esempio portavo (ma ho anche detto che francamente non sapevo come fosse andata a finire )il trasferimento -in un caso-presso unico ambiente di degenza di pazienti sottoposte a chemio-radioterapie per malattia oncologica insieme a pazienti gestanti o comunque prossime a partorire ,puo' ben immaginare cosa significhi .
Comunque ,poiche' non e' mio intendimento far polemica ,le ribadisco quel che ho pur detto : il piano di riordino e' in generale qualcosa di cui la Sicilia aveva ben necessita',quindi la valutazione complessivamente e' positiva.Le mie perplessita' riguardano proprio i dettagli,che messi in fila non sono pochi, per alcuni tagli falcidianti (non certo risparmi) nei confronti di alcuni ambiti.I cittadini valuteranno sul campo .
Non dia per scontato che coloro che criticano qualcosa intendano gettare il bambino con l'acqua sporca.Ma nemmeno diamo adito a trionfalismi del tutto fuori luogo nel non considerare minimamente o sottovalutare alcuni aspetti che invece sono assolutamente importanti e urgenti.
saluti
Ma chi ti ha detto che i piani sangue e tecnologie, etc, si basano su qualche pensatoio locale ?
C'è scritto dappertutto che sono stati basati su dati, che hanno tenuto conto di standard interregionali, che sono stati supportati da un lavoro dell'Agenas, che li ha validati il Ministero (che, peraltro, ha promosso la Sicilia proprio perchè si è distinta in questo dalle altre regioni).
Il piano sanitario, che io ho letto, parla proprio di soddisfazione di utenti per controllare il management (oltre a una valutazione di tipo quantitativo). Nel piano sanitario si parla proprio di "analisi territoriali e su programmi di coinvolgimento di province, comuni, terzo settore, in cui tutti condividono un modello organizzativo, relaizzano una esperienza pilota, ne correggono le anomalie e valutano l'opportunità di ampliare l'esperienza ad azione di sistema"
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Perchè dobbiamo dire che fa per forza tutto schifo e non cerchiamo di vedere qual è lo sforzo, per supportarlo ? Come si cresce se qualsiasi tentativo è giudicato perso in partenza ?
Perchè dobbiamo accusare chi oggi fa, dei mali e del modo in cui Altri (non) hanno fatto in passato ?
Ma che male c'è a crederci e a far parte del cambiamento, documentandosi e sostenendolo (anche) con critiche costruttive invece che criticandolo ad ogni costo ?
E' vero non tutto è perfetto ma è proprio questo che andrebbe segnalato, con dati alla mano. Invece qui si spara nel mucchio.
Relativamente al reparto di ginecologia, il piano sanitario (sono andato a documentarmi perchè è sul sito) parla proprio di PMA, procreazione medicalmente assistita. Quanto lavorava il reparto che ha chiuso ?
Se ci sono "offese alle intelligenze mediche" come è possibile che le società medico-scientifiche abbiano elaborato con l'Assessorato il piano materno-infantile presentato a Palermo qualche settimana fa? chi offende intelligenze mediche se l'Assessorato ha lavorato con i rappresentanti dei medici ? che altro si doveva fare: parlare (e accontentare) ogni singolo dottore? oppure la responsabilità ce l'ha anche il medico che si fa rappresentare da certe persone (e certi interessi) perchè delega invece di impegnarsi in prima persona... ?!
Ma i servizi che sono stati soppressi quanto lavoravano? quanto i 33 laboratori del Policlinico di Palermo di cui alcuni addirittura con 1 primario e 1 infermiere ?
E' vero, occorre fare distinguo e continuare a lavorare per ottimizzare. E come si chiama questo se non "dare le responsabilità a chi ce l'ha?"
Da quanti anni non venivano proposti il piano Sangue, il piano Sanitario, il piano delle Alte tecnologie e delle radioterapie? Perchè piace dire che è tutto tagli e non si guarda, distinguendo appunto, a ciò che invece piano piano si sta costruendo ?
Ecco perchè apprezzo l'operato di un Assessore che ha avuto il coraggio di salire su una nave lanciata verso un iceberg da piloti indolenti, ha avuto il coraggio di dire che il "Re è nudo" e che occorre ammettere le storture del sistema e lavorarci su, ha evitato di dire che andava tutto bene e lasciare che l'orchestra suonasse mentre il Titanic affondava.
Abbiamo evitato l'iceberg del commissariamento, ora è è tempo di riprendere il viaggio ma, per favore, i menagrami pronti solo a demolire e non a costruire buttiamoli a mare !
Ma i servizi che sono stati soppressi quanto lavoravano? quanto i 33 laboratori del Policlinico di Palermo di cui alcuni addirittura con 1 primario e 1 infermiere ?
E' vero, occorre fare distinguo e continuare a lavorare per ottimizzare. E come si chiama questo se non "dare le responsabilità a chi ce l'ha?"
Da quanti anni non venivano proposti il piano Sangue, il piano Sanitario, il piano delle Alte tecnologie e delle radioterapie? Perchè piace dire che è tutto tagli e non si guarda, distinguendo appunto, a ciò che invece piano piano si sta costruendo ?
Ecco perchè apprezzo l'operato di un Assessore che ha avuto il coraggio di salire su una nave lanciata verso un iceberg da piloti indolenti, ha avuto il coraggio di dire che il "Re è nudo" e che occorre ammettere le storture del sistema e lavorarci su, ha evitato di dire che andava tutto bene e lasciare che l'orchestra suonasse mentre il Titanic affondava.
Abbiamo evitato l'iceberg del commissariamento, ora è è tempo di riprendere il viaggio ma, per favore, i menagrami pronti solo a demolire e non a costruire buttiamoli a mare !
..infatti ,leggendo l'ultimo rigo,come vedi il giudizio mio non e' negativo.L'ottimizzazione dei laboratori cui accennavi,e non solo ,ma anche dei reparti ,delle UNITA' operative e' una delle cose migliori fatte anche con grande polso e coraggio. Io mi riferisco ,per farti un esempio ,invece, a quello che era un servizio di ginecologia riproduttiva di un nostro ospedale palermitano che in poco tempo aveva realizzato migliaia di utenti pazienti con minime spese,servizio addirittura segnalato sulle agende nazionali del ministero della sanita' con particolare plurimo riconoscimento del cosidetto bollino rosa (per l'alto valore e interesse sociale e per l'efficienza dimostrata).Soppresso da un giorno all'altro...perche' ?? difficile non vedere in questo la scarsa sensibilita' di chi ha redatto il piano verso i problemi dell'infertilita' maschile e femminile e di coppia,e ancor piu' ,consentimi, una sterzata che costringera' nuovamente l'utenza a rivolgersi ai soliti noti e forti centri privati che si occupano della cosa.Oppure ti segnalo la soppressione di molte unita' operative semplici le quali garantivano alcuni servizi di medicina e chirurgia altamente specialistici.Oppure all'unificazione senza senso (non so poi come sia andata a finire ) di una UO di ginecologia -ostetricia con la degenza di pazienti gineco-oncologiche (radioterapie etc etce )Ma che senso ha ? sono offese all'intelligenza medica queste cose!!
Quindi ,ad ogni cosa il proprio peso.
Carissimo,comprendo lo sconcerto e il disappunto ma Ti assicuro che l'ipercontrollo ,tra l'altro con tecniche obsolete (carte ,controcarte ,firme etc ) paralizza di fatto gran parte del lavoro nelle aziende ospedaliere.Devo smentire quindi le tue impressioni,e basterebbe conoscere dall'interno le contorte procedure per l'acquisto dei materiali in ospedale o in azienda sanitaria (procedure che rispondono a direttive Assessoriali ,per affermare il contrario di quanto pensi.Per non dire delle frequenti e improvvise crisi di liquidita'.Per esempio le figure dei primari sono adesso quasi svuotate quasi della loro funzionalita' tecnica e del loro sapere perche' costretti a seguire la loro unita' operativa solo dal punto di vista burocratico ,queste incombenze lasciando poco tempo alla clinica.E' diventato d avvero complicato e contorto burocraticamente,pur col sano principio di risanare i conti,controllare la spesa.
Riguardo al fatto che la ristrutturazione abbia anche direttamente colpito i bisogni di salute della cittadinanza in primis e' anche vero :basta aver davanti i servizi che sono stati soppressi di san pianta da un giorno all'altro.
Comunque ,non tutto e' negativo,a mio avviso molte cose andrebbero riviste ,smussate,ottimizzate.
Ma i servizi che sono stati soppressi quanto lavoravano? quanto i 33 laboratori del Policlinico di Palermo di cui alcuni addirittura con 1 primario e 1 infermiere ?
E' vero, occorre fare distinguo e continuare a lavorare per ottimizzare. E come si chiama questo se non "dare le responsabilità a chi ce l'ha?"
Da quanti anni non venivano proposti il piano Sangue, il piano Sanitario, il piano delle Alte tecnologie e delle radioterapie? Perchè piace dire che è tutto tagli e non si guarda, distinguendo appunto, a ciò che invece piano piano si sta costruendo ?
Ecco perchè apprezzo l'operato di un Assessore che ha avuto il coraggio di salire su una nave lanciata verso un iceberg da piloti indolenti, ha avuto il coraggio di dire che il "Re è nudo" e che occorre ammettere le storture del sistema e lavorarci su, ha evitato di dire che andava tutto bene e lasciare che l'orchestra suonasse mentre il Titanic affondava.
Abbiamo evitato l'iceberg del commissariamento, ora è è tempo di riprendere il viaggio ma, per favore, i menagrami pronti solo a demolire e non a costruire buttiamoli a mare !
Ma è proprio quello che vuole fare Russo: valutare i manager nominati (non scordiamo che Russo avrebbe voluto selezionarli ma se non avessimo la memoria corta ricorderemmo che è stato Maira dell'UDC a difendere a colpi di emendamenti in aula un meccanismo di reclutamento dei manager che a suo dire "andava benissimo così").
Non è vero che i tagli dell'Assessorato sono ricaduti sui malati. I tagli sono ricaduti su quel sistema infeudato che li fa ricadere, senza dignità, sui malati.
Vi pare normale che al pronto soccorso mi venga detto "non abbiamo il laccio emostatico perchè l'Assessore ha fatto i tagli" ? Come se l'acquisto del laccio emostatico fosse una responsabilità dell'Assessorato e non dell'Azienda!
Con chi è giusto che mi arrabbi? con l'Assessore o con l'Azienda che ha l'autonomia e la responsabilità diretta di assicurare che il medico abbia il necessario per operare e che, ove abbia il necessario, non si permetta di non fare ?
Servono maggiori controlli e maggiore responsabilità da parte di noi cittadini quando vediamo questi abusi: dobbiamo chiedere di mettere per iscritto, di far sottoscrivere agli operatori quello che dicono terrorizzando i malati e facendo intravedere la loro responsabilità nel non richiedere il laccio o nel far pagare chi non deve.
E' troppo facile (far) dare sempre la colpa a qualcun altro.
Il controllo sui manager, su chi ha la responsabilità, DEVE partire da noi cittadini, e noi dobbiamo segnalare ciò che non va. Invece ci limitiamo a guardare con fatalismo pensando che non cambierà niente. Siamo noi il cambiamento !!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' vero, poi: i medici di base sono importanti.
Ma quelli che superano il limite ottimale di pazienti per avere il massimo profitto e poi non hanno più il tempo di seguirli non si dovrebbero passare - loro - una mano sulla coscienza e lasciare che entrino altri medici e maggiore disponibilità di tempo per i pazienti ?
E, infine, è vero: bisogna investire di più nella formazione, nella scuola, nella clinica. Ma è proprio quello che vuole Russo nel demolire un sistema infeudato in cui si fanno avanti solo i figli dei baroni senza spazio al merito...
Ecco perchè c'è chi vuole mandarlo a casa: ha paura di andarci lui !
Carissimo,comprendo lo sconcerto e il disappunto ma Ti assicuro che l'ipercontrollo ,tra l'altro con tecniche obsolete (carte ,controcarte ,firme etc ) paralizza di fatto gran parte del lavoro nelle aziende ospedaliere.Devo smentire quindi le tue impressioni,e basterebbe conoscere dall'interno le contorte procedure per l'acquisto dei materiali in ospedale o in azienda sanitaria (procedure che rispondono a direttive Assessoriali ,per affermare il contrario di quanto pensi.Per non dire delle frequenti e improvvise crisi di liquidita'.Per esempio le figure dei primari sono adesso quasi svuotate quasi della loro funzionalita' tecnica e del loro sapere perche' costretti a seguire la loro unita' operativa solo dal punto di vista burocratico ,queste incombenze lasciando poco tempo alla clinica.E' diventato d avvero complicato e contorto burocraticamente,pur col sano principio di risanare i conti,controllare la spesa.
Riguardo al fatto che la ristrutturazione abbia anche direttamente colpito i bisogni di salute della cittadinanza in primis e' anche vero :basta aver davanti i servizi che sono stati soppressi di san pianta da un giorno all'altro.
Comunque ,non tutto e' negativo,a mio avviso molte cose andrebbero riviste ,smussate,ottimizzate.
Ma è proprio quello che vuole fare Russo: valutare i manager nominati (non scordiamo che Russo avrebbe voluto selezionarli ma se non avessimo la memoria corta ricorderemmo che è stato Maira dell'UDC a difendere a colpi di emendamenti in aula un meccanismo di reclutamento dei manager che a suo dire "andava benissimo così").
Non è vero che i tagli dell'Assessorato sono ricaduti sui malati. I tagli sono ricaduti su quel sistema infeudato che li fa ricadere, senza dignità, sui malati.
Vi pare normale che al pronto soccorso mi venga detto "non abbiamo il laccio emostatico perchè l'Assessore ha fatto i tagli" ? Come se l'acquisto del laccio emostatico fosse una responsabilità dell'Assessorato e non dell'Azienda!
Con chi è giusto che mi arrabbi? con l'Assessore o con l'Azienda che ha l'autonomia e la responsabilità diretta di assicurare che il medico abbia il necessario per operare e che, ove abbia il necessario, non si permetta di non fare ?
Servono maggiori controlli e maggiore responsabilità da parte di noi cittadini quando vediamo questi abusi: dobbiamo chiedere di mettere per iscritto, di far sottoscrivere agli operatori quello che dicono terrorizzando i malati e facendo intravedere la loro responsabilità nel non richiedere il laccio o nel far pagare chi non deve.
E' troppo facile (far) dare sempre la colpa a qualcun altro.
Il controllo sui manager, su chi ha la responsabilità, DEVE partire da noi cittadini, e noi dobbiamo segnalare ciò che non va. Invece ci limitiamo a guardare con fatalismo pensando che non cambierà niente. Siamo noi il cambiamento !!!!!!!!!!!!!!!!!!
E' vero, poi: i medici di base sono importanti.
Ma quelli che superano il limite ottimale di pazienti per avere il massimo profitto e poi non hanno più il tempo di seguirli non si dovrebbero passare - loro - una mano sulla coscienza e lasciare che entrino altri medici e maggiore disponibilità di tempo per i pazienti ?
E, infine, è vero: bisogna investire di più nella formazione, nella scuola, nella clinica. Ma è proprio quello che vuole Russo nel demolire un sistema infeudato in cui si fanno avanti solo i figli dei baroni senza spazio al merito...
Ecco perchè c'è chi vuole mandarlo a casa: ha paura di andarci lui !
Il dibattito (dibattito?) sta diventando deprimente: troppi discettano di ciò che fa schifo (a partire dal primo, triviale, commento) ma sono pochi che argomentano da cosa o da chi si dovrebbe ripartire.
Il risultato è che invece che dei contenuti dell'intervista si è parlato del nulla (esattamente ciò che vuole chi briga perchè nulla cambi e auspica che chi fa/vuole fare, invece se ne vada), e si è perfino ipotizzatoal'illazione che Coniglio sia Russo e che Russo sia un coniglio che si nasconde dietro un altro nome (tanto "se non tinge, mascaria").
Peccato! perchè l'intervista -a leggerla - non è male: spiegava (e già "spiegarsi" mi pare tanto) l'obiettivo peraltro nobile (demolire il sistema feudale, distruggere i baronati), la ricetta semplice ma non banale (mettere le cose in modo che ognuno, nell’ambito delle funzioni che espleta e il ruolo che gli è stato assegnato, risponda in prima persona di ciò che fa, delle decisioni che assume... occorre cambiare le regole, attrezzarsi energicamente, costruire la trasparenza. Per esempio i concorsi nella sanità, ho preparato alcune novità: i commissari ed i direttori generali rispondono in prima persona delle loro selezioni).
Ma evidentemente è troppa la carne al fuoco per alcuni (molti) lettori non più abituati ad aver dichiarato - da chi ha responsabilità politiche - cosa si vuole fare/perchè/come/quando.
Meglio quella politica che mette al centro pettegolezzi, insinuazioni non provate nè provabili o questioni stile reality del Grande Fratello e stempera tutto attribuendo aggettivi enfatici ed estrogeni per gonfiare ad arte una realtà costruita su un impero mediatico (come quando ci dicono che gli italiani sono tutti intercettati e che sono milioni quelli intercettati, "dimenticando" di aggiungere che si tratta di numeri che si riferiscono a 20 anni e non agli ultimi 12 mesi; o come quando si fa in fretta e furia un ministro che ancora più in fretta invoca il legittimo impedimento e che, costretto a rinunciarvi, viene salutato con onore salvo poi essere condannato a due anni; o come quando Emilio Fede, nel commentare le manifestazioni per Borsellino fa credere al popolo bue che la commemorazione è stata funestata "dai soliti comunisti riconoscibili dalle agende rosse (!!!)"; o come quando il Tg1 edulcora una sentenza fino a farla diventare un'assoluzione).
Siamo a corto di memoria: altrimenti per questa intervista ricorderemmo altri titoli, come il vaccino per l'Hpv comprato al doppio di quanto lo compriamo adesso; nel protestare per il trasferimento della cardiochirurgia pediatrica del Civico non scorderemmo che fino a due anni fa era il centro di smistamento di forniture a spese dei cittadini, in un reparto che di eccellente aveva il sistema per truffare le persone avendo l'indice di mortalità doppio di quello di Taormina (!); nella protesta per il 118 ricorderemmo di 3000 assunzioni in una notte e di costi esorbitanti, mentre oggi abbiamo (finalmente) le centrali operative informatizzate e i direttori delle Aziende sanitarie comproprietari del 118 in modo che non si possa (finalmente) non fare attenzione ai costi e al servizio che loro stessi hanno la responsabilità di garantire.
Chi agisce così - con commenti da nulla - non merita di scomodare neanche la citazione del Gattopardo: vorrebbe dire che si è letto il libro, mentre certa gente è brava solo a parlare citando altri, senza fare la fatica di documentarsi.
Il dibattito (dibattito?) sta diventando deprimente: troppi discettano di ciò che fa schifo (a partire dal primo, triviale, commento) ma sono pochi che argomentano da cosa o da chi si dovrebbe ripartire.
Il risultato è che invece che dei contenuti dell'intervista si è parlato del nulla (esattamente ciò che vuole chi briga perchè nulla cambi e auspica che chi fa/vuole fare, invece se ne vada), e si è perfino ipotizzatoal'illazione che Coniglio sia Russo e che Russo sia un coniglio che si nasconde dietro un altro nome (tanto "se non tinge, mascaria").
Peccato! perchè l'intervista -a leggerla - non è male: spiegava (e già "spiegarsi" mi pare tanto) l'obiettivo peraltro nobile (demolire il sistema feudale, distruggere i baronati), la ricetta semplice ma non banale (mettere le cose in modo che ognuno, nell’ambito delle funzioni che espleta e il ruolo che gli è stato assegnato, risponda in prima persona di ciò che fa, delle decisioni che assume... occorre cambiare le regole, attrezzarsi energicamente, costruire la trasparenza. Per esempio i concorsi nella sanità, ho preparato alcune novità: i commissari ed i direttori generali rispondono in prima persona delle loro selezioni).
Ma evidentemente è troppa la carne al fuoco per alcuni (molti) lettori non più abituati ad aver dichiarato - da chi ha responsabilità politiche - cosa si vuole fare/perchè/come/quando.
Meglio quella politica che mette al centro pettegolezzi, insinuazioni non provate nè provabili o questioni stile reality del Grande Fratello e stempera tutto attribuendo aggettivi enfatici ed estrogeni per gonfiare ad arte una realtà costruita su un impero mediatico (come quando ci dicono che gli italiani sono tutti intercettati e che sono milioni quelli intercettati, "dimenticando" di aggiungere che si tratta di numeri che si riferiscono a 20 anni e non agli ultimi 12 mesi; o come quando si fa in fretta e furia un ministro che ancora più in fretta invoca il legittimo impedimento e che, costretto a rinunciarvi, viene salutato con onore salvo poi essere condannato a due anni; o come quando Emilio Fede, nel commentare le manifestazioni per Borsellino fa credere al popolo bue che la commemorazione è stata funestata "dai soliti comunisti riconoscibili dalle agende rosse (!!!)"; o come quando il Tg1 edulcora una sentenza fino a farla diventare un'assoluzione).
Siamo a corto di memoria: altrimenti per questa intervista ricorderemmo altri titoli, come il vaccino per l'Hpv comprato al doppio di quanto lo compriamo adesso; nel protestare per il trasferimento della cardiochirurgia pediatrica del Civico non scorderemmo che fino a due anni fa era il centro di smistamento di forniture a spese dei cittadini, in un reparto che di eccellente aveva il sistema per truffare le persone avendo l'indice di mortalità doppio di quello di Taormina (!); nella protesta per il 118 ricorderemmo di 3000 assunzioni in una notte e di costi esorbitanti, mentre oggi abbiamo (finalmente) le centrali operative informatizzate e i direttori delle Aziende sanitarie comproprietari del 118 in modo che non si possa (finalmente) non fare attenzione ai costi e al servizio che loro stessi hanno la responsabilità di garantire.
Chi agisce così - con commenti da nulla - non merita di scomodare neanche la citazione del Gattopardo: vorrebbe dire che si è letto il libro, mentre certa gente è brava solo a parlare citando altri, senza fare la fatica di documentarsi.
Egregio collega commentatore,Lei esordisce con una premessa e poi finisce ugualmente col parlare di tutto e di piu'.
Vede,la comprendo,perche' con l'attuale quadro senza cornice politica non si puo' fare altrimenti e concordo con molte sue osservazioni.
Invece non sarei cosi' netto per cio' che concerne la sanita'.Riguardo alla sanita', come Lei ben sa,il nodo e' cruciale,perche' essa da sola assorbe per lo meno l'80 % delle risorse destinate alle regioni e delle spese per servizi,e quindi anche della Sicilia.
Ci si e' accorti finalmente che occorreva adottare un piano di rientro,nobile intento , ed e' stato fatto. All'interno di questo piano pero' qualcosa non va, e magari si spera col tempo possono essere smussati alcuni spigoli della prima ora.La funzione dei manager e' stata enormemente e ulteriormente potenziata.Pero' si rischia che questi si chiudano nella classica campana di vetro con l'unico obiettivo di far quadrare i bilanci senza ascoltare i bisogni di salute della gente ,abolendo alcuni servizi pubblici di importante riferimento e favorendo il necessario ricorso all'ospedalita' o ai servizi privati.(e' successo a d esempio con alcune unita' operative semplici di ginecologia della riproduzione ).
Riguardo alla cardiochirurgia pediatrica per mettere in rapporto le statistiche sulla mortalita' occorre anche vedere il numero di interventi e la morbilita' cioe' di cosa soffrivano questi piccoli sfortunati bimbi.Riguardo al 118 ,certamente ottimizzare il servizio va bene ,ma non dimentichiamo che grazie a questo 118 gia' da diversi anni in sicilia si son salvate molte vite umane per il tempestivo intervento,se volete anche favorito dal sovrannumero in campo delle unita' di soccorso.Rammentate quando per ottenere l'arrivo di un'ambulanza occorreva l'aiuto dei santi mentre il paziente moriva per strada?
Riguardo invece al precedente commento :e' davvero eclatante ,ma l'attesa di 4 mesi e' proprio per il referto del PAP test o per la prenotazione dell'esame ?
Saluti
Lei ha perfettamente ragione, di slogan ne abbiamo sentito troppi, l'importante è raggiungere risultati... come ha detto un altro commentatore in maniera molto semplice e diretta ... a sira n'a pentola c'iamo a calari a pasta!.. Nulla da ridire ma chi si ritrova a governare oggi la Sicilia (che siano questi o altri politici eletti..), assume un impegno non indifferente per le problematiche trattate ampiamente anche su questo blog.
Ma se siamo attenti osservatori dei fatti che riguardano la Sicilia e quelli politici in particolare, ci accorgeremo che qualcosa almeno nel linguaggio sta cambiando; i rapporti tra le vecchie coalizioni si sono mischiate e sembrerebbe, dico sembrerebbe che ci si stia concentrando sull'obiettivo da raggiungere più che su equilibri politici di chiara ispirazione romana come è sempre avvenuto in passato. Il dato politico nuovo è questo.. riesce a capirlo la gente?
Altra riflessione. Chi sente veramente la necessità di cambiamento tra la gente comune (lei è stato al'estero quindi la annovero tra i positivi..) ha idea quale percorso intraprendere per attuare in Sicilia quelle riforme civili presenti nel resto d'Europa? Lei mi risponderà ma spetta ai politici occuparsene, quei politici, le aggiungo che noi siciliani votiamo con libere elezioni a rappresentarci nel Parlamento più antico d'Europa, cioè il Parlamento Siciliano. Vede. caro signore, questo non è slogan, questa è storia, quella storia che noi siciliani abbiamo calpestato riducendo la nostra regione-nazione in uno dei paesi più sottosviluppati dell'area europea.
E allora? la risposta dovrebbe rifletterla ciascuno di noi, ridando dignità (quella vera) al voto poiché è un grande potere democratico che ogni cittadino possiede, senza svenderlo al maggiore offerente. E si ricordi che le rivoluzioni civili, quelle culturali ed economiche si sono ottenute nella storia nell'arco di svariati anni. Dall'oggi al domani esiste solo la rivoluzione violenta e bellica a cui non è mai seguita nell'immediato una gestione del potere democratico.
Un caro saluto
MX
Il dibattito (dibattito?) sta diventando deprimente: troppi discettano di ciò che fa schifo (a partire dal primo, triviale, commento) ma sono pochi che argomentano da cosa o da chi si dovrebbe ripartire.
Il risultato è che invece che dei contenuti dell'intervista si è parlato del nulla (esattamente ciò che vuole chi briga perchè nulla cambi e auspica che chi fa/vuole fare, invece se ne vada), e si è perfino ipotizzatoal'illazione che Coniglio sia Russo e che Russo sia un coniglio che si nasconde dietro un altro nome (tanto "se non tinge, mascaria").
Peccato! perchè l'intervista -a leggerla - non è male: spiegava (e già "spiegarsi" mi pare tanto) l'obiettivo peraltro nobile (demolire il sistema feudale, distruggere i baronati), la ricetta semplice ma non banale (mettere le cose in modo che ognuno, nell’ambito delle funzioni che espleta e il ruolo che gli è stato assegnato, risponda in prima persona di ciò che fa, delle decisioni che assume... occorre cambiare le regole, attrezzarsi energicamente, costruire la trasparenza. Per esempio i concorsi nella sanità, ho preparato alcune novità: i commissari ed i direttori generali rispondono in prima persona delle loro selezioni).
Ma evidentemente è troppa la carne al fuoco per alcuni (molti) lettori non più abituati ad aver dichiarato - da chi ha responsabilità politiche - cosa si vuole fare/perchè/come/quando.
Meglio quella politica che mette al centro pettegolezzi, insinuazioni non provate nè provabili o questioni stile reality del Grande Fratello e stempera tutto attribuendo aggettivi enfatici ed estrogeni per gonfiare ad arte una realtà costruita su un impero mediatico (come quando ci dicono che gli italiani sono tutti intercettati e che sono milioni quelli intercettati, "dimenticando" di aggiungere che si tratta di numeri che si riferiscono a 20 anni e non agli ultimi 12 mesi; o come quando si fa in fretta e furia un ministro che ancora più in fretta invoca il legittimo impedimento e che, costretto a rinunciarvi, viene salutato con onore salvo poi essere condannato a due anni; o come quando Emilio Fede, nel commentare le manifestazioni per Borsellino fa credere al popolo bue che la commemorazione è stata funestata "dai soliti comunisti riconoscibili dalle agende rosse (!!!)"; o come quando il Tg1 edulcora una sentenza fino a farla diventare un'assoluzione).
Siamo a corto di memoria: altrimenti per questa intervista ricorderemmo altri titoli, come il vaccino per l'Hpv comprato al doppio di quanto lo compriamo adesso; nel protestare per il trasferimento della cardiochirurgia pediatrica del Civico non scorderemmo che fino a due anni fa era il centro di smistamento di forniture a spese dei cittadini, in un reparto che di eccellente aveva il sistema per truffare le persone avendo l'indice di mortalità doppio di quello di Taormina (!); nella protesta per il 118 ricorderemmo di 3000 assunzioni in una notte e di costi esorbitanti, mentre oggi abbiamo (finalmente) le centrali operative informatizzate e i direttori delle Aziende sanitarie comproprietari del 118 in modo che non si possa (finalmente) non fare attenzione ai costi e al servizio che loro stessi hanno la responsabilità di garantire.
Chi agisce così - con commenti da nulla - non merita di scomodare neanche la citazione del Gattopardo: vorrebbe dire che si è letto il libro, mentre certa gente è brava solo a parlare citando altri, senza fare la fatica di documentarsi.
E allora perchè per avere il risultato del mio Pap Test devo attendere quattro mesi?
Consultorio di Brolo (Messina).
Ho mandato una mail all'assessore Russo, tre mesi fa, ma non mi ha risposto.
Pap Test significa prevenzione tumori!
Io non so a quale mail lei abbia scritto per segnalare il problema del pap-test ma posso dirle che sul sito dell'Assessorato è riportata la mail comunicaresalute@regione.sicilia.it per segnalare le disfuzioni e che la mail funziona: rispondono spiegando e/o sollecitando ai Direttori generali delle Aziende sanitarie le risposte per quegli utenti che fanno segnalazioni circostanziate.
E nel rispondere lo fanno con gentilezza.
E' da queste piccole cose che cominci a crederci che qualcosa sta cambiando e che l'impegno è di far sì che chi è pagato per avere responsabilità, se le assuma davvero!!!!
Provare per credere !
Lei ha perfettamente ragione, di slogan ne abbiamo sentito troppi, l'importante è raggiungere risultati... come ha detto un altro commentatore in maniera molto semplice e diretta ... a sira n'a pentola c'iamo a calari a pasta!.. Nulla da ridire ma chi si ritrova a governare oggi la Sicilia (che siano questi o altri politici eletti..), assume un impegno non indifferente per le problematiche trattate ampiamente anche su questo blog.
Ma se siamo attenti osservatori dei fatti che riguardano la Sicilia e quelli politici in particolare, ci accorgeremo che qualcosa almeno nel linguaggio sta cambiando; i rapporti tra le vecchie coalizioni si sono mischiate e sembrerebbe, dico sembrerebbe che ci si stia concentrando sull'obiettivo da raggiungere più che su equilibri politici di chiara ispirazione romana come è sempre avvenuto in passato. Il dato politico nuovo è questo.. riesce a capirlo la gente?
Altra riflessione. Chi sente veramente la necessità di cambiamento tra la gente comune (lei è stato al'estero quindi la annovero tra i positivi..) ha idea quale percorso intraprendere per attuare in Sicilia quelle riforme civili presenti nel resto d'Europa? Lei mi risponderà ma spetta ai politici occuparsene, quei politici, le aggiungo che noi siciliani votiamo con libere elezioni a rappresentarci nel Parlamento più antico d'Europa, cioè il Parlamento Siciliano. Vede. caro signore, questo non è slogan, questa è storia, quella storia che noi siciliani abbiamo calpestato riducendo la nostra regione-nazione in uno dei paesi più sottosviluppati dell'area europea.
E allora? la risposta dovrebbe rifletterla ciascuno di noi, ridando dignità (quella vera) al voto poiché è un grande potere democratico che ogni cittadino possiede, senza svenderlo al maggiore offerente. E si ricordi che le rivoluzioni civili, quelle culturali ed economiche si sono ottenute nella storia nell'arco di svariati anni. Dall'oggi al domani esiste solo la rivoluzione violenta e bellica a cui non è mai seguita nell'immediato una gestione del potere democratico.
Un caro saluto
MX
Egregio Signore,
Prima di dare risposte concrete e soprattuto risposte politiche come Lei giustamente desidera, bisogna capire e, per capire bisogna analizzare e, per analizzare occorre un metodo e tanta ma tanta capacità di ascoltare gli altri.
E proprio a questo obiettivo verteva la nostra analisi che è durata due anni e che è stata in grado di rispondere a precise istanze provenienti dalla base.
Lei nel Suo commento fa una sorta di minestrone mescolando termini, emozioni e affermazioni non verificate e conclude con una dichiarazione che lascia il tempo che trova. E questo appunto è latendenza pseudometodologica che abbiamo rilevato nell'analisi e che ci ha preoccupato alquanto perchè costituisce un limite invalicabile per lo sviluppo.
Mi permetta telegraficamente qualche annotazione puntuale:
1. Il concetto di Popolo non è stato certamente introdotto da me.
In risposta ad una precisa affermazione di un commentatore, ho limitato e circostanziato il concetto secondo una rigorosa definizione operazionistica detratta dall'analisi dei documenti in questione. Si tratta quindi di un concetto "funzionale" ed estremamente circostanziato. Non ho certo disturbato Mosè, Marx o Mussolini ....
2. Il concetto di Popolo non è stato in nessun modo associato ai Soloni e ai salvatori della Sicilia di cui Lei ha piene le tasche. Il Suo riferimento quindi a questi "Eroi" e del tutto fuori di ogni logica, all'interno della nostra discussione.
3. Quanto alla Sua valutazione dell'operato dell'Assessore Massimo Russo, Lei commette un grave errore di analisi universalmente riconosciuto che può così essere riassunto: Lei afferma che "la manovra sanitaria era prevista nella precedente legislatura... e quindi non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri". Eviterei di utilizzare la parola "onesto" inappropriato in questo contesto.
3.1. E' verisssimo che la la manovra di rientro era prevista così com'è vero che i precedenti Governi hanno provocato lo sfondamento della spesa sanitaria obbligando i Siciliani a pagare maggiore tasse per risanare la loro gestione. Infatti tale sfondamento ha provocato l'aumento delle quote delle imposte per tutti i siciliani.
3.1.1. Il positivo di Masssimo Russo e del suo Governo è che è stato capace di far rientrare la Sicilia da questo sfondamento e di ridurre così le tasse di tutti i cittadini siciliani e di sbloccare fondi che erano stati bloccati permettendoci così di migliorare altri servizi. E questo risultato non è stato assolutamente facile e non era del tutto scontato.
3.1.2. Questo è un grossissimo vantaggio che dimostra in Russo e nel suo Governo una grande capacità gestionale. Ne è prova il fatto che la Sicilia è l'unica Regione che è riuscita a rientrare dallo sfondamento!
4. Queto risultato raggiunto dal Governo, egregio Signore, non è tatticismo, è strategia operativa, ancora più valida se pensa alle infiltrazioni mafiose nel settore della sanità come ricorda il caso Aiello.
4.1. Strategia, è vero che non risolve la tragedia siciliana fondata su una autentica voragine che obbliga i nostri figli ad emigrare.
5. Il discorso comunque su tale strategia che va aldilà delle competenze dell'Assesosre Russo che ha già comunque dato un eccellente contributo, va approfondito anche in questa sede.
Personalmente io non perdo occasione per denunciarla con forza e veemenza proponendo soluzioni. Prima tra tutte quella di superare la dialettica che anche Lei utilizza nel Suo commento tra Pupi e Pupari e poi quella di non affidarsi soprattutto ai politici ma di creare una alleanza di acciaio tra tutte le forze operanti in Sicilia: da quelle religiose, sociali, sindacali e cultuali a quelle economiche, finanziarie e politiche.
E' uno sforzo ciclopico, difficilissimo, di lunga durata che non richiede una mentalità disfattista e sempliciona come la Sua ma il mettere insieme delle serie e approfondite competenze di molti e il fermo allontanamento dei lupi, delle tigri e dei gattopardi....
Il nostro motto sia: GIUSTIZIA, LEGALITA' E SVILUPPO!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Una maggiore diffusione della cultura e del sapere nei diversi strati del Popolo (in senso biblico) in un territorio "normale" in generale non porta ad un miglioramento immediato del progresso economico del paese, consente però a lungo termine di spronare la classe dirigente che governa ad avviare riforme economiche che allarghino gli spazi di democrazia e di giustizia sociale.
In Sicilia accade il contrario: vuoi per la maggiore arretratezza economica e imprenditoriale rispetto al resto dell'Italia, vuoi per la presenza di classi dirigenti inette e dedite esclusivamente alla salvaguardia del potere.
Sovente infatti la cultura democratica e la sete di giustizia si trovano naturalmente solo in un popolo scolarizzato e conscio della propria storia; un popolo bue e ignorante pratica lo sbandieramento della democrazia e della giustizia, ma in realtà non ha nè la voglia, nè la forza, nè la capacità per incidere propositivamente a riscattarsi ed emanciparsi verso il progresso economico e sociale. Preferisce la saggezza del "cu cancia a vecchia ca nova, sapi chi lassa e nun sapi chi trova".
Gli attuali governi, attraverso lo sbandieramento della democrazia e della giustizia, hanno tutto l'interesse a tenere soggiogato un popolo bue al fine di garantire e tramandare di padre in figlio il potere conquistato, al di sopra del rispetto di ogni basilare regola e del diritto.
Ecco, a mio parere questo accade in Sicilia.
Ma il Popolo Siciliano dov'è?
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria.net
Signor Coniglio ,sempre in gran forma.Se tutti osservassero come Lei questi passaggi argomentativi ci troveremmo davvero tutti a crescere e a confrontarci e pur con idee completamente diverse,sarebbe sempre un piacere.
Molti commentatori invece provocano soltanto e chiamati ad argomenti stringenti non argomentano.
saluti
Caro Amico,
Se vogliamo che la Sicilia esca dal sottosviluppo, non abbiamo altra scelta: dobbiamo ritornare al Capitolo primo del Vangelo di Giovanni, là dove dice che la PAROLA SI è FATTA CARNE E HA ABITATO TRA NOI.
Il nostro dire deve sempre essere il risultato di una rigorosa analisi dei fatti e soprattutto del disagio altrui che non ci permettono di rimanere indifferenti e di isolarci nel nostro universo dorato fatto di nulla.
Ma il nostro dire, la nostra parola sarebbe sterile se non si trasformasse in un programma operativo, in una azione finalizzata ad obiettivi precisi che diano risultati concreti, piccoli se vuoi ma concreti.
Certamente questa azione richiede due tipi di interventi: una pars denstruens con la quale ci opponiamo a situazioni di ingiustizia, di illegalità e di sottosvilupo e dal'altra, la pars construens con la quale aiutiamo a ricostruire la società in cui viviamo.
1. Certo la Sicilia cambierebbe molto se la Chiesa ritornasse ad essere luogo di aggregazione, di formazione e di azione. Basti pensare alla funzione delle Parrocchie, all'Azione Cattolica, alla FUCI, ecc. di cui abbiamo fatto parte.
2. La Sicilia cambierebbe molto se i plessi scolastici venissero utilizzati il pomeriggio e la sera come luoghi di incontri, di educazione permanente e di riaggregazione sociale. Sono luoghi che appartengono a pieno titolo alla società civile che li deve poter utilizzare in pieno soprattuo nei momenti di crisi! Lo vorrei ricordare ai Sindaci, ai Presidenti di Provincia e agli operatori culturali e sociali...
2.1. Inoltre, non è mai superfluo ricordare che i grandi movimenti di cambiamento sociale nell'ottocento furono ispirati e diretti dai Maestri delle scuole, di cui tutti noi abbiamo subito l'influenza, nel mio caso, positiva.
3. La Sicilia cambierebbe molto se le Università non sfornassereo soltanto laureati, dotati di un titolo di studio che rischia di diventare obsoleto o poco utilizzabile ma formassero soprattutto le risorse umane dotate delle competenze necessarie per assicurare uno sviluppo sostenibile ed integrale a livello locale, nazionale ed internazionale.
Non nego l'importanza delle reazioni emotive, del valore della poesia e dell'arte... Al contrario. Per trasformare la Parola in Carne e farla abitare stabilmente tra noi, occorre una grande carica di amore verso se stessi e verso gli altri senza i quali la Parola è assolutamente sterile e l'azione insignificante.
Vedi, caro Amico, Massimo Russo, prescindendo dalle sue idee religiose, culturali e politiche che non conosco, mi appare come uno di questi Siciliani virtuosi che realizza ciò di cui ha assunto la responsabilità pubblica e quindi lo rispetto e lo incoraggio ad andare avanti. Fa degli errori? Non è perfetto? Non facciamo ridere i polli!!!
Caro Amico, continua quindi a scrivere su questo splendido diario, con lo stesso amore, rigore, passione e dedizione che riserviamo alle cose che contano, sempre grati al Direttore Parlagreco e ai dieci magnifici collaboratori che ogni giorno ci supportanro e ci sopportano.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Qualche tempo fa in un commento, ricordavo che spesso "dimentichiamo" di trattare della Sicilia, con le sue contraddizioni esasperate, con il tipico qualunquismo, aggiungo, da strapazzo, insomma la terra dell'approssimazione in tutto e per tutto, esprimendo giudizi in maniera asettica e quindi non riflettendo che le problematiche di cui dibattiamo o le innovazioni a cui aspiriamo, sono già in essere altrove.
L'assessore per prima cosa ha esordito... ripristinare la legalità... certo questo concetto non sarà pura invenzione, qualche problemino nel settore ci sarà pure o si stanno inventando un avversario fittizio per giustificare una battaglia vinta a priori?
Da siciliani, siete convinti che sia una priorità? (A questa domanda non avevo previsto il caso Aiello di oggi che potrebbe condizionarvi ... )
E' possibile combinare contemporaneamente un risanamento morale del settore sanitario con quello organizzativo??
Quali sono i tempi di riordino di un settore complicato come quello sanitario siciliano per cominciare ad avere dei servizi accettabili? (tipo il pap test a cui faceva riferimento un commentatore?)
Ecco, queste forse sono le domande da aggiungere all'assessore e porcele anche a noi stessi.
Per esperienza personale posso dirvi soltanto che per ristrutturare una piccola azienda passa sempre qualche anno poiché dall'approccio iniziale, gli interventi di rito e le modifiche strutturali, il tempo trascorre ed i risultati, quelli buoni, si ottengono sempre con l'effetto onda lunga. A volte alcuni eventi positivi aiutano a migliorare un'immagine ancor prima di completare l'azione di risanamento ma possono anche produrre effetto inverso.
Possiamo entrare nel merito della professionalità del settore o delle raccomandazioni che hanno imperversato (o imperversano) nella sanità (servirebbe un blog-encinclopedia) ma ci limitiamo al momento ad una riflessione di fondo senza dimenticare però quali difficoltà si affrontano prendendo di petto non esclusivamente un sistema aziendale deficitario ma un "modus vivendi" un aspetto prettamente sociologico.
Questo l'ho voluto evidenziare non per difendere alcuno ma per riflettere insieme agli amici commentatori quali difficoltà insorgano a chiunque voglia mettere mano alla gestione amministrativa in genere e quella siciliana in particolare.
Un caro saluto a tutti
MX
Gentmo sig MX
concordo in parte con quanto Lei afferma sul risanamento delle aziende sanitarie.
Le assicuro,lavorando in ambito sanitario ,che l'ass Russo e i manger da lui scelti hanno avuto (..vero e' ,..SOTTO LA MINACCIA DI DECADENZA ) ben polso fermo ,e in pochissimo tempo, nel non si puo' dire tagliare bensi'segare le spese ,accorciare la coperta della spesa sanitaria dovunque fosse possibile.Cio' almeno per quanto riguarda le spese per il personale:Dall'oggi al domani.Idem per cio' che concerne i servizi e le forniture.Unica via non osservabile direttamente sono gli appalti per costruzione di nuove strutture (mi riferisco ad esempio a questi poli pediatrici vaganti e migranti,se ne parla da anni e ogni anno cambiano sede di futura realizzazione )
Diciamo ceh i cambianmenti sono stati visibili,concreti,penso efficaci (anche se hanno distrutto molti servizi utili),e portati con eccezionale e non ordinaria velocita' ,cosa in Sicilia rarissima.Certamente grandi resistenze ma tutte abilmente superate (o ignorate)
Egregio Signore,
Prima di dare risposte concrete e soprattuto risposte politiche come Lei giustamente desidera, bisogna capire e, per capire bisogna analizzare e, per analizzare occorre un metodo e tanta ma tanta capacità di ascoltare gli altri.
E proprio a questo obiettivo verteva la nostra analisi che è durata due anni e che è stata in grado di rispondere a precise istanze provenienti dalla base.
Lei nel Suo commento fa una sorta di minestrone mescolando termini, emozioni e affermazioni non verificate e conclude con una dichiarazione che lascia il tempo che trova. E questo appunto è latendenza pseudometodologica che abbiamo rilevato nell'analisi e che ci ha preoccupato alquanto perchè costituisce un limite invalicabile per lo sviluppo.
Mi permetta telegraficamente qualche annotazione puntuale:
1. Il concetto di Popolo non è stato certamente introdotto da me.
In risposta ad una precisa affermazione di un commentatore, ho limitato e circostanziato il concetto secondo una rigorosa definizione operazionistica detratta dall'analisi dei documenti in questione. Si tratta quindi di un concetto "funzionale" ed estremamente circostanziato. Non ho certo disturbato Mosè, Marx o Mussolini ....
2. Il concetto di Popolo non è stato in nessun modo associato ai Soloni e ai salvatori della Sicilia di cui Lei ha piene le tasche. Il Suo riferimento quindi a questi "Eroi" e del tutto fuori di ogni logica, all'interno della nostra discussione.
3. Quanto alla Sua valutazione dell'operato dell'Assessore Massimo Russo, Lei commette un grave errore di analisi universalmente riconosciuto che può così essere riassunto: Lei afferma che "la manovra sanitaria era prevista nella precedente legislatura... e quindi non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri". Eviterei di utilizzare la parola "onesto" inappropriato in questo contesto.
3.1. E' verisssimo che la la manovra di rientro era prevista così com'è vero che i precedenti Governi hanno provocato lo sfondamento della spesa sanitaria obbligando i Siciliani a pagare maggiore tasse per risanare la loro gestione. Infatti tale sfondamento ha provocato l'aumento delle quote delle imposte per tutti i siciliani.
3.1.1. Il positivo di Masssimo Russo e del suo Governo è che è stato capace di far rientrare la Sicilia da questo sfondamento e di ridurre così le tasse di tutti i cittadini siciliani e di sbloccare fondi che erano stati bloccati permettendoci così di migliorare altri servizi. E questo risultato non è stato assolutamente facile e non era del tutto scontato.
3.1.2. Questo è un grossissimo vantaggio che dimostra in Russo e nel suo Governo una grande capacità gestionale. Ne è prova il fatto che la Sicilia è l'unica Regione che è riuscita a rientrare dallo sfondamento!
4. Queto risultato raggiunto dal Governo, egregio Signore, non è tatticismo, è strategia operativa, ancora più valida se pensa alle infiltrazioni mafiose nel settore della sanità come ricorda il caso Aiello.
4.1. Strategia, è vero che non risolve la tragedia siciliana fondata su una autentica voragine che obbliga i nostri figli ad emigrare.
5. Il discorso comunque su tale strategia che va aldilà delle competenze dell'Assesosre Russo che ha già comunque dato un eccellente contributo, va approfondito anche in questa sede.
Personalmente io non perdo occasione per denunciarla con forza e veemenza proponendo soluzioni. Prima tra tutte quella di superare la dialettica che anche Lei utilizza nel Suo commento tra Pupi e Pupari e poi quella di non affidarsi soprattutto ai politici ma di creare una alleanza di acciaio tra tutte le forze operanti in Sicilia: da quelle religiose, sociali, sindacali e cultuali a quelle economiche, finanziarie e politiche.
E' uno sforzo ciclopico, difficilissimo, di lunga durata che non richiede una mentalità disfattista e sempliciona come la Sua ma il mettere insieme delle serie e approfondite competenze di molti e il fermo allontanamento dei lupi, delle tigri e dei gattopardi....
Il nostro motto sia: GIUSTIZIA, LEGALITA' E SVILUPPO!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Signor Coniglio ,sempre in gran forma.Se tutti osservassero come Lei questi passaggi argomentativi ci troveremmo davvero tutti a crescere e a confrontarci e pur con idee completamente diverse,sarebbe sempre un piacere.
Molti commentatori invece provocano soltanto e chiamati ad argomenti stringenti non argomentano.
saluti
Qualche tempo fa in un commento, ricordavo che spesso "dimentichiamo" di trattare della Sicilia, con le sue contraddizioni esasperate, con il tipico qualunquismo, aggiungo, da strapazzo, insomma la terra dell'approssimazione in tutto e per tutto, esprimendo giudizi in maniera asettica e quindi non riflettendo che le problematiche di cui dibattiamo o le innovazioni a cui aspiriamo, sono già in essere altrove.
L'assessore per prima cosa ha esordito... ripristinare la legalità... certo questo concetto non sarà pura invenzione, qualche problemino nel settore ci sarà pure o si stanno inventando un avversario fittizio per giustificare una battaglia vinta a priori?
Da siciliani, siete convinti che sia una priorità? (A questa domanda non avevo previsto il caso Aiello di oggi che potrebbe condizionarvi ... )
E' possibile combinare contemporaneamente un risanamento morale del settore sanitario con quello organizzativo??
Quali sono i tempi di riordino di un settore complicato come quello sanitario siciliano per cominciare ad avere dei servizi accettabili? (tipo il pap test a cui faceva riferimento un commentatore?)
Ecco, queste forse sono le domande da aggiungere all'assessore e porcele anche a noi stessi.
Per esperienza personale posso dirvi soltanto che per ristrutturare una piccola azienda passa sempre qualche anno poiché dall'approccio iniziale, gli interventi di rito e le modifiche strutturali, il tempo trascorre ed i risultati, quelli buoni, si ottengono sempre con l'effetto onda lunga. A volte alcuni eventi positivi aiutano a migliorare un'immagine ancor prima di completare l'azione di risanamento ma possono anche produrre effetto inverso.
Possiamo entrare nel merito della professionalità del settore o delle raccomandazioni che hanno imperversato (o imperversano) nella sanità (servirebbe un blog-encinclopedia) ma ci limitiamo al momento ad una riflessione di fondo senza dimenticare però quali difficoltà si affrontano prendendo di petto non esclusivamente un sistema aziendale deficitario ma un "modus vivendi" un aspetto prettamente sociologico.
Questo l'ho voluto evidenziare non per difendere alcuno ma per riflettere insieme agli amici commentatori quali difficoltà insorgano a chiunque voglia mettere mano alla gestione amministrativa in genere e quella siciliana in particolare.
Un caro saluto a tutti
MX
E allora perchè per avere il risultato del mio Pap Test devo attendere quattro mesi?
Consultorio di Brolo (Messina).
Ho mandato una mail all'assessore Russo, tre mesi fa, ma non mi ha risposto.
Pap Test significa prevenzione tumori!
Ottima annotazione.
Sono certo che il Direttore Salvatore Parlagreco girerà la domanda all'Assessore che farà bene a rispondere.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
La parola popolo utilizzata così spesso ..... mi fa tornare in mente tanti regimi totalitari .... ricordo il POPOLO TEDESCO, il POPOLO ITALIANO, ed infine tutta la letteratura marxista leninista che utilizzava il termine POPOLO al posto del termine PARTITO. Così confondendo il partito con il popolo .... si fanno emergere come popolari, volontà di pochi! C'era poi un uomo dalla mascella volitiva, con un grosso faccione, pochi capelli che ci ha portati allo sfascio contiunando ad apostrofare il < POPOLO D'ITALIA>. Basta ! ne abbiamo piene le tasche di Soloni e salvatori della Sicilia! La manovra sanitaria era già prevista nella precedente legislatura, era già condizione necessaria dettata dalla manovra nazionale e dal patto di stabilità, non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri. Dice il proverbio " CU SI VESTI DI VISTITI D'AUTRU SEMPRI NURO ARRESTA" . Mi chiedo cosa stia facendo il governo attuale per il futuro della Sicilia, vedo solo tatticismi politici ma nessuna prospettiva di lavoro. Ci toccherà emigrare ancora una volta, lasciando questa terra in mano ai vari MANCIATARI che sotto casacche diverse si avvicendano al potere? CONIGLI e CIVETTE, queste sono le risposte politiche da dare ai Siciliani , il resto sono tutte min........ ( così diceva il commissario Montalbano)
Egregio Signore,
Prima di dare risposte concrete e soprattuto risposte politiche come Lei giustamente desidera, bisogna capire e, per capire bisogna analizzare e, per analizzare occorre un metodo e tanta ma tanta capacità di ascoltare gli altri.
E proprio a questo obiettivo verteva la nostra analisi che è durata due anni e che è stata in grado di rispondere a precise istanze provenienti dalla base.
Lei nel Suo commento fa una sorta di minestrone mescolando termini, emozioni e affermazioni non verificate e conclude con una dichiarazione che lascia il tempo che trova. E questo appunto è latendenza pseudometodologica che abbiamo rilevato nell'analisi e che ci ha preoccupato alquanto perchè costituisce un limite invalicabile per lo sviluppo.
Mi permetta telegraficamente qualche annotazione puntuale:
1. Il concetto di Popolo non è stato certamente introdotto da me.
In risposta ad una precisa affermazione di un commentatore, ho limitato e circostanziato il concetto secondo una rigorosa definizione operazionistica detratta dall'analisi dei documenti in questione. Si tratta quindi di un concetto "funzionale" ed estremamente circostanziato. Non ho certo disturbato Mosè, Marx o Mussolini ....
2. Il concetto di Popolo non è stato in nessun modo associato ai Soloni e ai salvatori della Sicilia di cui Lei ha piene le tasche. Il Suo riferimento quindi a questi "Eroi" e del tutto fuori di ogni logica, all'interno della nostra discussione.
3. Quanto alla Sua valutazione dell'operato dell'Assessore Massimo Russo, Lei commette un grave errore di analisi universalmente riconosciuto che può così essere riassunto: Lei afferma che "la manovra sanitaria era prevista nella precedente legislatura... e quindi non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri". Eviterei di utilizzare la parola "onesto" inappropriato in questo contesto.
3.1. E' verisssimo che la la manovra di rientro era prevista così com'è vero che i precedenti Governi hanno provocato lo sfondamento della spesa sanitaria obbligando i Siciliani a pagare maggiore tasse per risanare la loro gestione. Infatti tale sfondamento ha provocato l'aumento delle quote delle imposte per tutti i siciliani.
3.1.1. Il positivo di Masssimo Russo e del suo Governo è che è stato capace di far rientrare la Sicilia da questo sfondamento e di ridurre così le tasse di tutti i cittadini siciliani e di sbloccare fondi che erano stati bloccati permettendoci così di migliorare altri servizi. E questo risultato non è stato assolutamente facile e non era del tutto scontato.
3.1.2. Questo è un grossissimo vantaggio che dimostra in Russo e nel suo Governo una grande capacità gestionale. Ne è prova il fatto che la Sicilia è l'unica Regione che è riuscita a rientrare dallo sfondamento!
4. Queto risultato raggiunto dal Governo, egregio Signore, non è tatticismo, è strategia operativa, ancora più valida se pensa alle infiltrazioni mafiose nel settore della sanità come ricorda il caso Aiello.
4.1. Strategia, è vero che non risolve la tragedia siciliana fondata su una autentica voragine che obbliga i nostri figli ad emigrare.
5. Il discorso comunque su tale strategia che va aldilà delle competenze dell'Assesosre Russo che ha già comunque dato un eccellente contributo, va approfondito anche in questa sede.
Personalmente io non perdo occasione per denunciarla con forza e veemenza proponendo soluzioni. Prima tra tutte quella di superare la dialettica che anche Lei utilizza nel Suo commento tra Pupi e Pupari e poi quella di non affidarsi soprattutto ai politici ma di creare una alleanza di acciaio tra tutte le forze operanti in Sicilia: da quelle religiose, sociali, sindacali e cultuali a quelle economiche, finanziarie e politiche.
E' uno sforzo ciclopico, difficilissimo, di lunga durata che non richiede una mentalità disfattista e sempliciona come la Sua ma il mettere insieme delle serie e approfondite competenze di molti e il fermo allontanamento dei lupi, delle tigri e dei gattopardi....
Il nostro motto sia: GIUSTIZIA, LEGALITA' E SVILUPPO!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Aboliamo il termine popolo...
Si' ,in effetti ,dipende da come si usa , ravviso anch'io certi rischi e certe derive.Pero' non facciamo crociate su questo.Farei la crociata su parole quali PREMIER e GOVERNATORE ,figure che nella costitiuzione italiana semplicemente non esistono ,anzi indicano altri sistemi e generano false premesse e conclusioni nelle argomentazioni politiche
Manovra sanitaria in Sicilia:Consultare i documenti prego,la manovra sanitaria e' sata declinata in modo assolutamente autonomo e originale da Russo e Lombardo.
La necessita' della manovra e' vero deriva da legge nazionale di rientro,e gia' recepita precedentemente a livello regionale.
Ma il piano di riordino ,QUESTO piano di riordino, e' proprio (con difetti e pregi ) di Russo e Lombardo
..e comunque rammentiamo ad esempio che ogni sentenza di tribunale inizia proprio cosi' : in nome del popolo italiano...
E allora perchè per avere il risultato del mio Pap Test devo attendere quattro mesi?
Consultorio di Brolo (Messina).
Ho mandato una mail all'assessore Russo, tre mesi fa, ma non mi ha risposto.
Pap Test significa prevenzione tumori!
La parola popolo utilizzata così spesso ..... mi fa tornare in mente tanti regimi totalitari .... ricordo il POPOLO TEDESCO, il POPOLO ITALIANO, ed infine tutta la letteratura marxista leninista che utilizzava il termine POPOLO al posto del termine PARTITO. Così confondendo il partito con il popolo .... si fanno emergere come popolari, volontà di pochi! C'era poi un uomo dalla mascella volitiva, con un grosso faccione, pochi capelli che ci ha portati allo sfascio contiunando ad apostrofare il < POPOLO D'ITALIA>. Basta ! ne abbiamo piene le tasche di Soloni e salvatori della Sicilia! La manovra sanitaria era già prevista nella precedente legislatura, era già condizione necessaria dettata dalla manovra nazionale e dal patto di stabilità, non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri. Dice il proverbio " CU SI VESTI DI VISTITI D'AUTRU SEMPRI NURO ARRESTA" . Mi chiedo cosa stia facendo il governo attuale per il futuro della Sicilia, vedo solo tatticismi politici ma nessuna prospettiva di lavoro. Ci toccherà emigrare ancora una volta, lasciando questa terra in mano ai vari MANCIATARI che sotto casacche diverse si avvicendano al potere? CONIGLI e CIVETTE, queste sono le risposte politiche da dare ai Siciliani , il resto sono tutte min........ ( così diceva il commissario Montalbano)
Aboliamo il termine popolo...
Si' ,in effetti ,dipende da come si usa , ravviso anch'io certi rischi e certe derive.Pero' non facciamo crociate su questo.Farei la crociata su parole quali PREMIER e GOVERNATORE ,figure che nella costitiuzione italiana semplicemente non esistono ,anzi indicano altri sistemi e generano false premesse e conclusioni nelle argomentazioni politiche
Manovra sanitaria in Sicilia:Consultare i documenti prego,la manovra sanitaria e' sata declinata in modo assolutamente autonomo e originale da Russo e Lombardo.
La necessita' della manovra e' vero deriva da legge nazionale di rientro,e gia' recepita precedentemente a livello regionale.
Ma il piano di riordino ,QUESTO piano di riordino, e' proprio (con difetti e pregi ) di Russo e Lombardo
Cara Rosamaria Civetta,
La Sua argomentazione merita la massima considerazione perchè sembrerebbe offrire la "chiave di lettura" per capire l'incredibile reazione al mio commento e, mi creda nessuno più di me è interessato a tale chiarimento.
Lei afferma: "se Il popolo reagisce contro argomentazioni da lei proposte... vuol dire che il bicchiere ...sta traboccando".
I termini da chiarire quindi sono tre:
1. Qual'è il significato da dare alla parola "Popolo" da Lei utilizzata;
2. quali sono le argomentazioni da me proposte nel commento a cui il "Popolo" reagisce;
3.quali sono le argomentazioni del "Popolo" contro le mie argomentazioni.
Come tutti i commentatori sanno e/o possono rilevare dai miei commenti, durante quasi due anni ho compiuto su questa rivista una analisi sistematica socio - politica sugli umori e sulle idee dei lettori-commentatori che scrivono su Sicilia Informazioni, da me considerata il migliore quotidiano siciliano on line.
Sono state lette e comparate con meticolosa analisi i numerosi commenti relativi alla dimensione politica. Naturalmente per far emergere con maggiore chiarezza umori e idee, ho utilizzato qualche volta la "provocazione intesa come contrapposizione di idee" espresse in maniera icastica numerando e dettagliando le mie motivazioni per invitare i lettori ad essere altrettando dettagliati nelle risposte. Ho anche aggiunto il mio e-mail per approfondire ulteriormente il dialogo.
Proprio alcune settimane fa, avevo comunicato al Direttore Salvatore Parlagreco che avevo finito la mia analisi e che quindi sarei intervenuto raramente e così è stato. Naturalmente ho confermato ancora una volta i miei complimenti per la sua iniziativa editoriale che avevo comunque espresso in numerose occasioni.
Certamente si chiederà cosa è emerso dalla mia lunga e accurata analisi.
E' emerso che:
1. la maggioranza assoluta dei commenti politici è stata di natura puramente emotiva, pochissime volte suffragata da argomentazioni razionali o comunque documentate;
2. che alcuni commentatori utilizzavano l'anonimato per esprimere concetti e lanciare attacchi a persone ben definite al limite della normativa che regola le comunicazioni a mezzo stampa e la protezione giuridica da riservare alle persone;
3. non pochi commenti erano volgari e stereotipate; il ricorso al dialetto è stato sporadico e, fenomeno alquanto originale che non avremmo atteso, si è fatto ricorso in diverrse occasioni ad espressioni mutuate dalla lingua latina o comunque dalla tradizione classica.
4. Abbiamo inoltre notato che si è formato attorno a S.I. un gruppetto di commentatori prontissimi ad intervenire sistematicamente ogniqualvolta si parlava positivamente dell'attuale Governo, si proponevano dei cambiamenti radicali rispetto al passato o si avanzavano delle critiche alle precedenti gestioni.
5. Sicilia Informazioni è stata percepita da questo gruppetto come "favorevole a Lombardo & Co. ed io stesso sono stato costantemente additato come un "lacchè", un "capezzone" di Lombardo anche se ho ripetutamente affermato di verlo incontrato una sola volta (adesso sono due) e di non intrattenre alcun rapporto con l'MPA. Non c'è stato enon c'è niente da fare per far cambare idea a questo gruppo anche se non hanno mai presentato argomentazioni concrete a suffragio di questa tesi. (SIC!)
6. Ma ciò che abbiamo rilevato e che è estremamente importante sottolineare, è che tale nucleo si pone come un baluardo fisso contro la tendenza al cambiamento pro-Lombardo che S.I. esprimerebbe. Si tratterebbe di un gruppo impermeabile a qualunque argomentazione e aqualunque proposta di cambiamento che rinuncia a considerare.
CONCLUSIONE DEL PUNTO 1. Questo è il tipo di POPOLO EMERSO DALLA ANALISI. Naturalmente sarebbe favoloso se altri gruppi di analisti potessero rifarla e confrontare poi i risultati. Un analistya non ha mai verità da vendere.
IL SECONDO PUNTO: Quali sono state le argomentazioni da me proposte che hanno scatenato, a Suo dire, il putiferio?
Basta rileggere il mio testo. Ho trovato assolutamente inaccettabile e improponibile in un organo di stampa serio come S.I. una manifestazione esclusivamente emotiva, volgare e non motivata a fronte di una intervista in cui l'intervistato risponde in maniera pertinente e con assoluta chiarezza alle domande che gli vengono rivolte. Questa l'espressione:
"Massimo russo ci ha messo la faccia (e ahime l'abbiamo vista), ora facci vedere il di dietro... mentre te ne vai".
Una tale espressione non favorisce certamente il dialogo, l'approfondimento e quindi la ricerca di soluzioni ai gravissimi problemi in cui versano i nostri corregionali che, guarda caso, sono i nostri figli!
Si tratta di una espressione a dir poco volgare e qualunqista. I risultati raggiunti da Massimo Russo sono invece quantificabili e documentabili.
Ed è a questa espressione che ho reagito con la necessaria fermezza e risolutezza per richiamare i nostri concittadini al rispetto delle più elementari principi del vivere comune e chiedendo al Direttore il rispetto delle norme che regolano la libertà di alcuni individui che finisce dove inizia la libertà degli altri!
IL TERZO PUNTO: QUALI SONO STATE LE ARGOMENTAZIONI DI QUESTO TIPO DI "POPOLO", come lo chiama Lei? Una difesa a spada tratta di questo tipo di affermazioni e di comportamenti: del diritto all'anonimato, alla volgarità, alla insinuazione, a questa forma di non dialogo: in una parola, all'anarchia e alla maleducazione più becera che si possa immaginare espressa in un organo di stampa privato.
Lei vuole difendere questo comportamento, lo faccia. Io invece lo stigmatizzo e lo condanno alla luce sia dei principi più elementari di convivenza, sia dei risultati dell'analisi biennale ricordata, sia infine perchè negativo in sè e soprattutto perchè è politicamente e socialmente infruttuoso.
Mi auguro che il Direttore Salvatore Parlagreco possa liberare il giornale da tali espressioni volgari e qualunquiste e favorire ulteriormente quei commenti rispettosi delle persone e dei fatti, continuando comunque a denunciare i malumori, le attività malavitose e favorendo ipotesi di progetti costruttivi da qualunque parte essi provengano.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
La parola popolo utilizzata così spesso ..... mi fa tornare in mente tanti regimi totalitari .... ricordo il POPOLO TEDESCO, il POPOLO ITALIANO, ed infine tutta la letteratura marxista leninista che utilizzava il termine POPOLO al posto del termine PARTITO. Così confondendo il partito con il popolo .... si fanno emergere come popolari, volontà di pochi! C'era poi un uomo dalla mascella volitiva, con un grosso faccione, pochi capelli che ci ha portati allo sfascio contiunando ad apostrofare il < POPOLO D'ITALIA>. Basta ! ne abbiamo piene le tasche di Soloni e salvatori della Sicilia! La manovra sanitaria era già prevista nella precedente legislatura, era già condizione necessaria dettata dalla manovra nazionale e dal patto di stabilità, non è onesto vantarsi di azioni già programmate da altri. Dice il proverbio " CU SI VESTI DI VISTITI D'AUTRU SEMPRI NURO ARRESTA" . Mi chiedo cosa stia facendo il governo attuale per il futuro della Sicilia, vedo solo tatticismi politici ma nessuna prospettiva di lavoro. Ci toccherà emigrare ancora una volta, lasciando questa terra in mano ai vari MANCIATARI che sotto casacche diverse si avvicendano al potere? CONIGLI e CIVETTE, queste sono le risposte politiche da dare ai Siciliani , il resto sono tutte min........ ( così diceva il commissario Montalbano)
Caro Enzo Coniglio,
la cosiddetta "chiave di lettura" che sembrerei offrirle, non credo meriti tanta attenzione, la ritengo una esposizione ragionata su atteggiamenti verbali dei commentatori più o meno condivisibili.
Condannando a priori le espressioni volgari che certamente sotterrano il livello della testata, mi sento invece di sorridere su una sorta di "satira pungente" posta in essere da alcuni commentatori.
Il suo intervento mi invita a nozze nei "termini da chiarire" che lei individua in numero di tre.
1. Qual'è il significato da dare alla parola "Popolo" da Lei utilizzata;
2. Quali sono le argomentazioni da me proposte nel commento a cui il "Popolo" reagisce;
3. Quali sono le argomentazioni del "Popolo" contro le mie argomentazioni.
Mon dieu! Riuscirò ad essere sintetica quanto basta?
1. "Popolo"sì, inteso in senso biblico.
2. "Quali argomentazioni" sì, apologia (più o meno costruita ad hoc) dell'attuale governo.
3. "Argomentazioni versus" sì, argomentazioni contro tutto e tutti (non hanno tanto torto), argomentazioni sanguigne, siciliane pure, da Vespri Siciliani.
Caro Signor Enzo Coniglio,
Garibaldi non fu altro che un "pupo"; l'Italia fu liberata dai "Siciliani all'Estero" per questo sbarcarono in Sicilia, per governarci.
L'Italia è governata dai "Siciliani all'Estero", lo sappiamo tutti, per questo i proclami di governo non sono credibili.
A noi Siciliani, prima di "liberarci" dovevano insegnarci l'educazione ... la diplomazia ...
Invece successe il contrario, prima fummo liberati e poi ... come fai ad insegnare qualcosa ad un Popolo "libero"?
La politica che ci ha governato una volta era colta, ma adesso ... che esempio è per il Popolo?
Caro Signor Enzo Coniglio,
qualche commento fa, effettivamente mi era molto antipatico; adesso mi preoccupa il fatto che comincia a farmi simpatia.
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria.net
Carissim
il gent.mo sig Coniglio,vera istituzione,e' una persona simpaticissima .
L'unica cosa sulla quale abbiamo ogni tanto davvero tanto da ridire e' la gestione del precariato in Sicilia.
Mi sembra un quadro interessantissimo e veritiero l'analisi sociologico-letteraria del popolo dei commentatori
Saluti e civilta' tra noi
Cara Rosamaria Civetta,
La Sua argomentazione merita la massima considerazione perchè sembrerebbe offrire la "chiave di lettura" per capire l'incredibile reazione al mio commento e, mi creda nessuno più di me è interessato a tale chiarimento.
Lei afferma: "se Il popolo reagisce contro argomentazioni da lei proposte... vuol dire che il bicchiere ...sta traboccando".
I termini da chiarire quindi sono tre:
1. Qual'è il significato da dare alla parola "Popolo" da Lei utilizzata;
2. quali sono le argomentazioni da me proposte nel commento a cui il "Popolo" reagisce;
3.quali sono le argomentazioni del "Popolo" contro le mie argomentazioni.
Come tutti i commentatori sanno e/o possono rilevare dai miei commenti, durante quasi due anni ho compiuto su questa rivista una analisi sistematica socio - politica sugli umori e sulle idee dei lettori-commentatori che scrivono su Sicilia Informazioni, da me considerata il migliore quotidiano siciliano on line.
Sono state lette e comparate con meticolosa analisi i numerosi commenti relativi alla dimensione politica. Naturalmente per far emergere con maggiore chiarezza umori e idee, ho utilizzato qualche volta la "provocazione intesa come contrapposizione di idee" espresse in maniera icastica numerando e dettagliando le mie motivazioni per invitare i lettori ad essere altrettando dettagliati nelle risposte. Ho anche aggiunto il mio e-mail per approfondire ulteriormente il dialogo.
Proprio alcune settimane fa, avevo comunicato al Direttore Salvatore Parlagreco che avevo finito la mia analisi e che quindi sarei intervenuto raramente e così è stato. Naturalmente ho confermato ancora una volta i miei complimenti per la sua iniziativa editoriale che avevo comunque espresso in numerose occasioni.
Certamente si chiederà cosa è emerso dalla mia lunga e accurata analisi.
E' emerso che:
1. la maggioranza assoluta dei commenti politici è stata di natura puramente emotiva, pochissime volte suffragata da argomentazioni razionali o comunque documentate;
2. che alcuni commentatori utilizzavano l'anonimato per esprimere concetti e lanciare attacchi a persone ben definite al limite della normativa che regola le comunicazioni a mezzo stampa e la protezione giuridica da riservare alle persone;
3. non pochi commenti erano volgari e stereotipate; il ricorso al dialetto è stato sporadico e, fenomeno alquanto originale che non avremmo atteso, si è fatto ricorso in diverrse occasioni ad espressioni mutuate dalla lingua latina o comunque dalla tradizione classica.
4. Abbiamo inoltre notato che si è formato attorno a S.I. un gruppetto di commentatori prontissimi ad intervenire sistematicamente ogniqualvolta si parlava positivamente dell'attuale Governo, si proponevano dei cambiamenti radicali rispetto al passato o si avanzavano delle critiche alle precedenti gestioni.
5. Sicilia Informazioni è stata percepita da questo gruppetto come "favorevole a Lombardo & Co. ed io stesso sono stato costantemente additato come un "lacchè", un "capezzone" di Lombardo anche se ho ripetutamente affermato di verlo incontrato una sola volta (adesso sono due) e di non intrattenre alcun rapporto con l'MPA. Non c'è stato enon c'è niente da fare per far cambare idea a questo gruppo anche se non hanno mai presentato argomentazioni concrete a suffragio di questa tesi. (SIC!)
6. Ma ciò che abbiamo rilevato e che è estremamente importante sottolineare, è che tale nucleo si pone come un baluardo fisso contro la tendenza al cambiamento pro-Lombardo che S.I. esprimerebbe. Si tratterebbe di un gruppo impermeabile a qualunque argomentazione e aqualunque proposta di cambiamento che rinuncia a considerare.
CONCLUSIONE DEL PUNTO 1. Questo è il tipo di POPOLO EMERSO DALLA ANALISI. Naturalmente sarebbe favoloso se altri gruppi di analisti potessero rifarla e confrontare poi i risultati. Un analistya non ha mai verità da vendere.
IL SECONDO PUNTO: Quali sono state le argomentazioni da me proposte che hanno scatenato, a Suo dire, il putiferio?
Basta rileggere il mio testo. Ho trovato assolutamente inaccettabile e improponibile in un organo di stampa serio come S.I. una manifestazione esclusivamente emotiva, volgare e non motivata a fronte di una intervista in cui l'intervistato risponde in maniera pertinente e con assoluta chiarezza alle domande che gli vengono rivolte. Questa l'espressione:
"Massimo russo ci ha messo la faccia (e ahime l'abbiamo vista), ora facci vedere il di dietro... mentre te ne vai".
Una tale espressione non favorisce certamente il dialogo, l'approfondimento e quindi la ricerca di soluzioni ai gravissimi problemi in cui versano i nostri corregionali che, guarda caso, sono i nostri figli!
Si tratta di una espressione a dir poco volgare e qualunqista. I risultati raggiunti da Massimo Russo sono invece quantificabili e documentabili.
Ed è a questa espressione che ho reagito con la necessaria fermezza e risolutezza per richiamare i nostri concittadini al rispetto delle più elementari principi del vivere comune e chiedendo al Direttore il rispetto delle norme che regolano la libertà di alcuni individui che finisce dove inizia la libertà degli altri!
IL TERZO PUNTO: QUALI SONO STATE LE ARGOMENTAZIONI DI QUESTO TIPO DI "POPOLO", come lo chiama Lei? Una difesa a spada tratta di questo tipo di affermazioni e di comportamenti: del diritto all'anonimato, alla volgarità, alla insinuazione, a questa forma di non dialogo: in una parola, all'anarchia e alla maleducazione più becera che si possa immaginare espressa in un organo di stampa privato.
Lei vuole difendere questo comportamento, lo faccia. Io invece lo stigmatizzo e lo condanno alla luce sia dei principi più elementari di convivenza, sia dei risultati dell'analisi biennale ricordata, sia infine perchè negativo in sè e soprattutto perchè è politicamente e socialmente infruttuoso.
Mi auguro che il Direttore Salvatore Parlagreco possa liberare il giornale da tali espressioni volgari e qualunquiste e favorire ulteriormente quei commenti rispettosi delle persone e dei fatti, continuando comunque a denunciare i malumori, le attività malavitose e favorendo ipotesi di progetti costruttivi da qualunque parte essi provengano.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Caro Enzo Coniglio,
la cosiddetta "chiave di lettura" che sembrerei offrirle, non credo meriti tanta attenzione, la ritengo una esposizione ragionata su atteggiamenti verbali dei commentatori più o meno condivisibili.
Condannando a priori le espressioni volgari che certamente sotterrano il livello della testata, mi sento invece di sorridere su una sorta di "satira pungente" posta in essere da alcuni commentatori.
Il suo intervento mi invita a nozze nei "termini da chiarire" che lei individua in numero di tre.
1. Qual'è il significato da dare alla parola "Popolo" da Lei utilizzata;
2. Quali sono le argomentazioni da me proposte nel commento a cui il "Popolo" reagisce;
3. Quali sono le argomentazioni del "Popolo" contro le mie argomentazioni.
Mon dieu! Riuscirò ad essere sintetica quanto basta?
1. "Popolo"sì, inteso in senso biblico.
2. "Quali argomentazioni" sì, apologia (più o meno costruita ad hoc) dell'attuale governo.
3. "Argomentazioni versus" sì, argomentazioni contro tutto e tutti (non hanno tanto torto), argomentazioni sanguigne, siciliane pure, da Vespri Siciliani.
Caro Signor Enzo Coniglio,
Garibaldi non fu altro che un "pupo"; l'Italia fu liberata dai "Siciliani all'Estero" per questo sbarcarono in Sicilia, per governarci.
L'Italia è governata dai "Siciliani all'Estero", lo sappiamo tutti, per questo i proclami di governo non sono credibili.
A noi Siciliani, prima di "liberarci" dovevano insegnarci l'educazione ... la diplomazia ...
Invece successe il contrario, prima fummo liberati e poi ... come fai ad insegnare qualcosa ad un Popolo "libero"?
La politica che ci ha governato una volta era colta, ma adesso ... che esempio è per il Popolo?
Caro Signor Enzo Coniglio,
qualche commento fa, effettivamente mi era molto antipatico; adesso mi preoccupa il fatto che comincia a farmi simpatia.
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria.net
Caro Enzo Coniglio,
come vede se il Popolo reagisce contro argomentazioni da lei proposte, ma che potrebbero provenire da chiunque, vuol dire che il bicchiere non è più mezzo pieno, ma sta traboccando!
Credo che alle prossime elezioni tutti i cosidetti "papabili", tutti, ma proprio tutti, avranno vita dura da Lombardo in giù.
NoI Siciliani siamo pazienti, sopportiamo, ma quando raggiungiamo l'esasperazione possiamo anche distruggere ed io potrei essere una di quelle che, al momento del voto, contribuirò a distruggere un governo o un altro.
Caro Enzo Coniglio,
dedichi anche lei, un po' del suo tempo a leggere il link che ho suggerito ai commentatori http://www.csm.it/circolari/100428_6.pdf , si impara sempre qualcosa di nuovo e si legge l'attualità con maggiore consapevolezza e minore illusione.
Mi creda, non vale la pena battersi per vincere una battaglia.
Non vale la pena esporsi per nessuno dei politici o tecnici che ci stanno "sgovernando", non lo meritano perchè la loro logica è più pericolosa e accaparratrice di quanto non possa immaginarsi.
E noi popolo siciliano, continuamente ingannato, illuso, dissacrato, turlupinato, offeso, derubato, maltrattato, deriso, per vincere la guerra - contro questo potere politico prepotente e colluso, dedito esclusivamente all'arte della mistificazione con artifici di parole ed opere - possiamo usare solo lo strumento del voto e mi creda questa volta lo useremo con grande dignità.
Che non si presenti nessuno degli attuali politici o degli eredi di questi governanti!
Se continueranno ad essere eletti, vorrà dire che il voto di scambio e il voto pilotato saranno il futuro della nostra isola!
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria.net
Cara Rosamaria Civetta,
La Sua argomentazione merita la massima considerazione perchè sembrerebbe offrire la "chiave di lettura" per capire l'incredibile reazione al mio commento e, mi creda nessuno più di me è interessato a tale chiarimento.
Lei afferma: "se Il popolo reagisce contro argomentazioni da lei proposte... vuol dire che il bicchiere ...sta traboccando".
I termini da chiarire quindi sono tre:
1. Qual'è il significato da dare alla parola "Popolo" da Lei utilizzata;
2. quali sono le argomentazioni da me proposte nel commento a cui il "Popolo" reagisce;
3.quali sono le argomentazioni del "Popolo" contro le mie argomentazioni.
Come tutti i commentatori sanno e/o possono rilevare dai miei commenti, durante quasi due anni ho compiuto su questa rivista una analisi sistematica socio - politica sugli umori e sulle idee dei lettori-commentatori che scrivono su Sicilia Informazioni, da me considerata il migliore quotidiano siciliano on line.
Sono state lette e comparate con meticolosa analisi i numerosi commenti relativi alla dimensione politica. Naturalmente per far emergere con maggiore chiarezza umori e idee, ho utilizzato qualche volta la "provocazione intesa come contrapposizione di idee" espresse in maniera icastica numerando e dettagliando le mie motivazioni per invitare i lettori ad essere altrettando dettagliati nelle risposte. Ho anche aggiunto il mio e-mail per approfondire ulteriormente il dialogo.
Proprio alcune settimane fa, avevo comunicato al Direttore Salvatore Parlagreco che avevo finito la mia analisi e che quindi sarei intervenuto raramente e così è stato. Naturalmente ho confermato ancora una volta i miei complimenti per la sua iniziativa editoriale che avevo comunque espresso in numerose occasioni.
Certamente si chiederà cosa è emerso dalla mia lunga e accurata analisi.
E' emerso che:
1. la maggioranza assoluta dei commenti politici è stata di natura puramente emotiva, pochissime volte suffragata da argomentazioni razionali o comunque documentate;
2. che alcuni commentatori utilizzavano l'anonimato per esprimere concetti e lanciare attacchi a persone ben definite al limite della normativa che regola le comunicazioni a mezzo stampa e la protezione giuridica da riservare alle persone;
3. non pochi commenti erano volgari e stereotipate; il ricorso al dialetto è stato sporadico e, fenomeno alquanto originale che non avremmo atteso, si è fatto ricorso in diverrse occasioni ad espressioni mutuate dalla lingua latina o comunque dalla tradizione classica.
4. Abbiamo inoltre notato che si è formato attorno a S.I. un gruppetto di commentatori prontissimi ad intervenire sistematicamente ogniqualvolta si parlava positivamente dell'attuale Governo, si proponevano dei cambiamenti radicali rispetto al passato o si avanzavano delle critiche alle precedenti gestioni.
5. Sicilia Informazioni è stata percepita da questo gruppetto come "favorevole a Lombardo & Co. ed io stesso sono stato costantemente additato come un "lacchè", un "capezzone" di Lombardo anche se ho ripetutamente affermato di verlo incontrato una sola volta (adesso sono due) e di non intrattenre alcun rapporto con l'MPA. Non c'è stato enon c'è niente da fare per far cambare idea a questo gruppo anche se non hanno mai presentato argomentazioni concrete a suffragio di questa tesi. (SIC!)
6. Ma ciò che abbiamo rilevato e che è estremamente importante sottolineare, è che tale nucleo si pone come un baluardo fisso contro la tendenza al cambiamento pro-Lombardo che S.I. esprimerebbe. Si tratterebbe di un gruppo impermeabile a qualunque argomentazione e aqualunque proposta di cambiamento che rinuncia a considerare.
CONCLUSIONE DEL PUNTO 1. Questo è il tipo di POPOLO EMERSO DALLA ANALISI. Naturalmente sarebbe favoloso se altri gruppi di analisti potessero rifarla e confrontare poi i risultati. Un analistya non ha mai verità da vendere.
IL SECONDO PUNTO: Quali sono state le argomentazioni da me proposte che hanno scatenato, a Suo dire, il putiferio?
Basta rileggere il mio testo. Ho trovato assolutamente inaccettabile e improponibile in un organo di stampa serio come S.I. una manifestazione esclusivamente emotiva, volgare e non motivata a fronte di una intervista in cui l'intervistato risponde in maniera pertinente e con assoluta chiarezza alle domande che gli vengono rivolte. Questa l'espressione:
"Massimo russo ci ha messo la faccia (e ahime l'abbiamo vista), ora facci vedere il di dietro... mentre te ne vai".
Una tale espressione non favorisce certamente il dialogo, l'approfondimento e quindi la ricerca di soluzioni ai gravissimi problemi in cui versano i nostri corregionali che, guarda caso, sono i nostri figli!
Si tratta di una espressione a dir poco volgare e qualunqista. I risultati raggiunti da Massimo Russo sono invece quantificabili e documentabili.
Ed è a questa espressione che ho reagito con la necessaria fermezza e risolutezza per richiamare i nostri concittadini al rispetto delle più elementari principi del vivere comune e chiedendo al Direttore il rispetto delle norme che regolano la libertà di alcuni individui che finisce dove inizia la libertà degli altri!
IL TERZO PUNTO: QUALI SONO STATE LE ARGOMENTAZIONI DI QUESTO TIPO DI "POPOLO", come lo chiama Lei? Una difesa a spada tratta di questo tipo di affermazioni e di comportamenti: del diritto all'anonimato, alla volgarità, alla insinuazione, a questa forma di non dialogo: in una parola, all'anarchia e alla maleducazione più becera che si possa immaginare espressa in un organo di stampa privato.
Lei vuole difendere questo comportamento, lo faccia. Io invece lo stigmatizzo e lo condanno alla luce sia dei principi più elementari di convivenza, sia dei risultati dell'analisi biennale ricordata, sia infine perchè negativo in sè e soprattutto perchè è politicamente e socialmente infruttuoso.
Mi auguro che il Direttore Salvatore Parlagreco possa liberare il giornale da tali espressioni volgari e qualunquiste e favorire ulteriormente quei commenti rispettosi delle persone e dei fatti, continuando comunque a denunciare i malumori, le attività malavitose e favorendo ipotesi di progetti costruttivi da qualunque parte essi provengano.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Leggo volentieri questo giornale on-line, ma devo dire con molta amarezza che adesso state esagerando.
Questo sig. Coniglio, non deve convincere nessuno....., noi siciliani abbiamo una testa dove dentro è custodito un bene prezioso che si chiamo cervello, e pensiamo e giudichiamo con le nostre teste.
Tutti sappiamo che cosa è stato e cosa è questo Governo, alle prossime elezioni regionale verranno giudicati tutti...., a cominciare dal Sig. Lombardo.
Un saluto.
Concordo pienamente.
Speriamo che questo servizio di commentario offerto dalla redazione ci consenta di scrivere con l'unico fine prezioso di confrontare le nostre idee con altri punti di vista.
Dovremmo pero' avere alcune volte almeno il coraggio di fare un passo indietro di fronte per lo meno ai dati di fatto.MAn mano che il commento procede dovrebbe integrarsi sempre piu' con la lettura dei dati di realta',altrimenti parliamo per slogan e fedi incrollabili e oscurantiste
Cara Maria Civetta, firmarsi è già un passo avanti ma non basta.
Se proprio mi volete "accontentare", analizziamo insieme gli articoli evitando le reazioni volgari e puramente emotive. Apportiamo elementi nuovi anche contro l'Assessore Massimo Russo, il Presidente Lombardo purchè tali elementi abbiano un solido fondamento se non vogliamo cadere nella insinuazione e nella calunnia, reati condannati dal codice penale e prima ancora da ogni coscienza civile. E nessun Direttore di nessun giornale può pubblicare tali calunnie!!!
Sono lieto che la mia reazione sincera, meditata e oculata abbia creato tante contro - reazioni. Non disperdiamo questo patrimonio e ricominciamo su base nuova.
Io cercherò di intervenire il meno possibile per non turbare le frustrazioni di tale nobile confraternita nuova quanto è vecchia la Sicilia dei Gattopardi!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Caro Enzo Coniglio,
come vede se il Popolo reagisce contro argomentazioni da lei proposte, ma che potrebbero provenire da chiunque, vuol dire che il bicchiere non è più mezzo pieno, ma sta traboccando!
Credo che alle prossime elezioni tutti i cosidetti "papabili", tutti, ma proprio tutti, avranno vita dura da Lombardo in giù.
NoI Siciliani siamo pazienti, sopportiamo, ma quando raggiungiamo l'esasperazione possiamo anche distruggere ed io potrei essere una di quelle che, al momento del voto, contribuirò a distruggere un governo o un altro.
Caro Enzo Coniglio,
dedichi anche lei, un po' del suo tempo a leggere il link che ho suggerito ai commentatori http://www.csm.it/circolari/100428_6.pdf , si impara sempre qualcosa di nuovo e si legge l'attualità con maggiore consapevolezza e minore illusione.
Mi creda, non vale la pena battersi per vincere una battaglia.
Non vale la pena esporsi per nessuno dei politici o tecnici che ci stanno "sgovernando", non lo meritano perchè la loro logica è più pericolosa e accaparratrice di quanto non possa immaginarsi.
E noi popolo siciliano, continuamente ingannato, illuso, dissacrato, turlupinato, offeso, derubato, maltrattato, deriso, per vincere la guerra - contro questo potere politico prepotente e colluso, dedito esclusivamente all'arte della mistificazione con artifici di parole ed opere - possiamo usare solo lo strumento del voto e mi creda questa volta lo useremo con grande dignità.
Che non si presenti nessuno degli attuali politici o degli eredi di questi governanti!
Se continueranno ad essere eletti, vorrà dire che il voto di scambio e il voto pilotato saranno il futuro della nostra isola!
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria.net
Leggo volentieri questo giornale on-line, ma devo dire con molta amarezza che adesso state esagerando.
Questo sig. Coniglio, non deve convincere nessuno....., noi siciliani abbiamo una testa dove dentro è custodito un bene prezioso che si chiamo cervello, e pensiamo e giudichiamo con le nostre teste.
Tutti sappiamo che cosa è stato e cosa è questo Governo, alle prossime elezioni regionale verranno giudicati tutti...., a cominciare dal Sig. Lombardo.
Un saluto.
Dove hai letto di violenza??? Cosa è l'anarchia di pensiero???? Dovremmo, più che altro, riflettere sul significato delle cose che scriviamo. Il senso mio caro. Il senso delle cose.
Ascolti,per cortesia,non sara' Lei certamente a insegnarmi il " senso" delle cose scritte.
Anche perche' sono talmente evidenti ...come definirebbe LEi qual'e' il "senso " di un pugno sullo stomaco?
ebbene tante affermazioni di santa ed emerita maleducazione al dialogo ,per giunta in uno spazio democratico ,per quanto non "istituzionale" come questo commentario ,sono violenza,perche' francamente eccessive,sopra le righe, nei toni e nei termini..Quando poi si fa il processo alle intenzioni e si producono parossisticamente e istericamente illazioni su illazioni ,tra l'altro proprio nei confronti della spett.le redazione che Ci ospita graziosamente,li' entra in gioco il famoso detto "non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire " e ci troviamo nell'anarchia di pensiero.
Stia calmo e discuta se vuole,altrimenti non apra le pagine di questo giornale ,ce ne sono tanti altri.
Ma insomma,finiamola signori,perche' questo livore nell'espressione di una semplice opinione in quello che dovrebbe essere un civile dibattito??
a volte leggendo certi commenti mi vien da pensare a manifestazioni isteriche piuttosto che a libero pensiero!
Va bene la liberta' di pensiero, ma non la violenza e l'anarchia di pensiero!
parlate più del commento di Sig. Coniglio che dell'intervista di Russo.
ma guardate la luna e non il dito!!!
a mio parere Russo è uno con le palle, l'assessorato alla sanità in sicilia è l'incarico più importante e preziososo nella nostra regione, tutto, o quasi, gira intorno al sistema sanitario, se cambi quello hai già fatto buona parte del lavoro.
Caro Russo non so se ciò che sta facendo sia giusto o sbagliato, so solamente che ci voleva un cambiamento e lei lo sta facendo, io sono con lei...
mi dispiace non poterla votare alle prox elezioni... ho da poco portato la mia residenza in una città del nord... come tanti siciliani onesti ahimè che invece di dare sviluppo alla propra terra sono costretti ad andarsene.
e guai a chi dice "perchè non restavate in Sicilia per cambiare le cose???" perchè vi giuro ca scinnu inn paliermu e vi fazzu nnà facci tanta!!!!!!!!!!
Ma insomma,finiamola signori,perche' questo livore nell'espressione di una semplice opinione in quello che dovrebbe essere un civile dibattito??
a volte leggendo certi commenti mi vien da pensare a manifestazioni isteriche piuttosto che a libero pensiero!
Va bene la liberta' di pensiero, ma non la violenza e l'anarchia di pensiero!
Dove hai letto di violenza??? Cosa è l'anarchia di pensiero???? Dovremmo, più che altro, riflettere sul significato delle cose che scriviamo. Il senso mio caro. Il senso delle cose.
Ma caro Direttore, non puoi e non devi pubblicare simili sconcerie di un emerito imbecille anonimo che trasforma un discorso di alto valore etico, morale e squisitamente "politico" nel senso pregnante del termine in una espressione qualunquista e inqualificabile.
Se lo accetti, anche il Tuo giornale diventa responsabile e correo nel perpetuare la sciatteria siciliana che ha portato la Sicilia a questo disastro.
L'affermazione dell'imbecille non ha nulla di logico, di razionale e di giustificato; è una pura scorreggia che non vogliamo più sentire. Hai almeno verificato chi si nasconde dietro una tale affermazione? Vuoi dare fiato a chi si oppone ad un cambiamento ammirevole di cui la nostra Terra aveva tanto bosigno.
Diciamo BASTA per favore a questa forma di comunicazione!!!
Il mio, sia chiaro, non è uno sfogo emotivo ma un lucido, razionale, pensato e sofferto intervento fatto con tanto amore verso i miei figli, la mia Terra e questo giornale e la Tua persona che tanto stimo ed amo.
Enzo Coniglio
ragazzi questo è uno scoop se realmente dietro coniglio si cela russo, basta rileggere tutti post di coniglio per avere un quadro chiaro della situazione.
Ottima proposta che sottoscrivo.
Se hai dei dubbi, scrivimi almio e-mail privato. Ti darò tutto il mio appoggio
Enzo coniglio
konics000@gmail.com
Ho una proposta da farvi: firmiamoci tutti sulla scia del Signor Coniglio, così tanto per accontentarlo.
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria .net
Cara Maria Civetta, firmarsi è già un passo avanti ma non basta.
Se proprio mi volete "accontentare", analizziamo insieme gli articoli evitando le reazioni volgari e puramente emotive. Apportiamo elementi nuovi anche contro l'Assessore Massimo Russo, il Presidente Lombardo purchè tali elementi abbiano un solido fondamento se non vogliamo cadere nella insinuazione e nella calunnia, reati condannati dal codice penale e prima ancora da ogni coscienza civile. E nessun Direttore di nessun giornale può pubblicare tali calunnie!!!
Sono lieto che la mia reazione sincera, meditata e oculata abbia creato tante contro - reazioni. Non disperdiamo questo patrimonio e ricominciamo su base nuova.
Io cercherò di intervenire il meno possibile per non turbare le frustrazioni di tale nobile confraternita nuova quanto è vecchia la Sicilia dei Gattopardi!
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Coniglio da ordini al Direttore "non puoi e non devi pubblicare". Coniglio facci un favore vai a postare sul blog di lombardo e lascia in pace i siciliani e la sicilia che non sono cose per te. Tradisci dalle tue parole una arroganza ed una intolleranza che è pari solo ai tuoi beniamini politici.
Con la forza lucida di chi crede in se stesso e nel bene del suo popolo che ama alla follia, ripeto ancora una volta di abbandonare i vostri rigurgiti emotivi che non apportano alcun cambiamento.
Se avete qualcosa contro Russo, contro Lombardo, contro Miccichè, contro Cracolici, contro Cuffaro...., esponete i fatti con calma come fa ogni persona civile, evitate le espressioni volgari, argomentate e chiedete al Direttore e alla Redazione di Sicilia Informazioni di aiutarci ad avere risposte precise, puntuali. Da queste risposte possiamo continuare il dialogo per capire innanzitutto dove siamo e poi per cambiare e migliorare.
E' questa la mia visione di un giornale e di una sua direzione. Non credo affatto che un giornale possa e debba pubblicare l'espressione irrespettosa e volgare dell'anonimo in questione. Non si tratta di dare "ordini" ad un direttore che ho incontrato una sola volta a Palermo ma di poter dire con chiarezza ciò che penso convinto come sono che soltanto nella chiarezza risiede la vera amicizia e la collaborazione costruttiva
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Ma insomma,finiamola signori,perche' questo livore nell'espressione di una semplice opinione in quello che dovrebbe essere un civile dibattito??
a volte leggendo certi commenti mi vien da pensare a manifestazioni isteriche piuttosto che a libero pensiero!
Va bene la liberta' di pensiero, ma non la violenza e l'anarchia di pensiero!
Scusi tanto sig. Coniglio, ma lei realmente chi è? Chi si cela realmente dietro questa identità? Temo che il vero anonimo sia lei. Chi non ci assicura che dietro questa identità "leggera" da post internet non si celi russo o lombardo o miccichè? Se vuole fare la voce grossa e parlare a sproposito degli utenti anonimi getti la maschera di Enzo Coniglio e ci dia elementi per farci capire chi è. In poche parole non faccia il furbetto.
p.s.
Se proprio vuole, tra 5 minuti mi qualifico anche io (con il suo sistema) .......... che ne pensa di Nino Volpe ???
Dimmi il tuo nome e il tuo e-mail. Se non sei un coniglio non hai nulla da temere!
Io sono un siciliano forse come te che sono stufo di vedere il popolo di cui faccio parte precipitare nel baratro del sottosviluppo -perchè di questo si tratta - e invece di concentrarsi ad elaborare un piano organico di sviluppo a vantaggio proprio e dei propri figli continua ad emettere dei rigurgiti emotivi che hanno come effetto quello di peggiorare la situazione disastrosa in cui si trovano! Una dialettica senza fine che dura da secoli tra PUPARI e PUPI. Se volete continuare a fare i Pupi!
Ne ho profonda pena, sofferenza e vergogna.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Stimo e leggo Siciliainformazioni perchè mi da opportunità di leggere il vero sentimento diffuso. Non vorrei proprio leggere una testata che da spazio solo a gente come Coniglio. Ritengo l'anonimato un vero e proprio tesoro e vantaggio per la testata che permette di dare sfogo a tutto quello che questo rigido sistema di ricatti sociaLI (non esponiamoci che teniamo famiglia e non si può mai sapere) ci impedisce di sapere. Bravi Siciliainformazioni, andate avanti cosi.
Lei afferma che i siciliani sono un popolo di pecoroni che è tenuto a bada dalla paura e del possibile ricatto. C'è un modo solo per venirne fuori: riappopriarsi della propria vita, unirsi in associazioni operative,in cooperative di lavoro. Sfogarsi nell'anonimato vi può dare la sensazione di un momentaneo benessere ma la tragedia rimane!
Voglio comunque precisare che la mia reazione era dettata non tanto o solo per l'anonimato ma per avere voluto ridurre un discorso serio, responsabile e produttivo dell'Assessore Russo che ho incontrato una sola volta nella mia vita in una "espressione volgare".
C'è da vergognarsi che questo accada e che ci sia chi abbia il coraggio di difendere tale comportamento.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Coniglio il popolo siamo noi "gli anonimi" non tu che ti esponi per mostrarti alla compiacenza dei potenti e trarne vantaggio. Esponiti criticando non facendo piageria melliflua filogovernativa. Il tuo sentiment è isolato noi siamo il grande numero, la massa, il popolo bistrattato dal tuo potente protettore. VERGOGNA
Ma ti rendi conto della gravità di quello che affermi e delle implicazioni penali delle tue affermazioni?
1. Affermi che i Siciliani sono un popolo di pavidi, un popolo che ha fatto della omertà e del silenzio la propria bandiera! E di questo ne sei orgoglioso? La mafia per molti anni ha potuto prosperare grazie alla omertà e alla anonimato. Speravo che questa piaga fosse scomparsa del tutto. Invece è rimasta come prassi e ora riaffiora in Internet aldifuori del fenomeo mafioso.... Sono orgoglioso di non far parte del vostro clan.
2. E cosa che è peggio vi siete concentrati in questo giornale cpme se fosse la vostra bandiera!
3. Vieni fuori allo scoperto. Dicci il tuo nome e cognome e il tuo e-mail perchè abbiamo tanto da chiarire. Innanzitutto ti chiedo formalmente di chiarire le affermazioni seguenti citando dei fatti concreti di cui stai tranquillo risponderai nelle sedi competenti: "il tuo potente protettore"; "trarre vantaggio dalla piaggeria dei potenti"
Non perdere tempo. Rispondi subito.
Enzo Coniglio
konics000@gmail.com
Miei cari commentatori anonimi diamo una lettura al testo : Partecipazione dei magistrati al governo degli enti locali (comuni, province, regioni) - esercizio di Uffici politico-amministrativi da parte di magistrati che svolgono o non svolgono funzioni giurisdizionali. (Risoluzione del 28 aprile 2010)
Ho una proposta da farvi: firmiamoci tutti sulla scia del Signor Coniglio, così tanto per accontentarlo.
Rosamaria Civetta
civetta000@rosamaria .net
Scusi tanto sig. Coniglio, ma lei realmente chi è? Chi si cela realmente dietro questa identità? Temo che il vero anonimo sia lei. Chi non ci assicura che dietro questa identità "leggera" da post internet non si celi russo o lombardo o miccichè? Se vuole fare la voce grossa e parlare a sproposito degli utenti anonimi getti la maschera di Enzo Coniglio e ci dia elementi per farci capire chi è. In poche parole non faccia il furbetto.
p.s.
Se proprio vuole, tra 5 minuti mi qualifico anche io (con il suo sistema) .......... che ne pensa di Nino Volpe ???
ragazzi questo è uno scoop se realmente dietro coniglio si cela russo, basta rileggere tutti post di coniglio per avere un quadro chiaro della situazione.
Scusi tanto sig. Coniglio, ma lei realmente chi è? Chi si cela realmente dietro questa identità? Temo che il vero anonimo sia lei. Chi non ci assicura che dietro questa identità "leggera" da post internet non si celi russo o lombardo o miccichè? Se vuole fare la voce grossa e parlare a sproposito degli utenti anonimi getti la maschera di Enzo Coniglio e ci dia elementi per farci capire chi è. In poche parole non faccia il furbetto.
p.s.
Se proprio vuole, tra 5 minuti mi qualifico anche io (con il suo sistema) .......... che ne pensa di Nino Volpe ???
Bravo anonimo hai colto nel segno. Coniglio ma chi sei realmente?
Coniglio da ordini al Direttore "non puoi e non devi pubblicare". Coniglio facci un favore vai a postare sul blog di lombardo e lascia in pace i siciliani e la sicilia che non sono cose per te. Tradisci dalle tue parole una arroganza ed una intolleranza che è pari solo ai tuoi beniamini politici.
Scusi tanto sig. Coniglio, ma lei realmente chi è? Chi si cela realmente dietro questa identità? Temo che il vero anonimo sia lei. Chi non ci assicura che dietro questa identità "leggera" da post internet non si celi russo o lombardo o miccichè? Se vuole fare la voce grossa e parlare a sproposito degli utenti anonimi getti la maschera di Enzo Coniglio e ci dia elementi per farci capire chi è. In poche parole non faccia il furbetto.
p.s.
Se proprio vuole, tra 5 minuti mi qualifico anche io (con il suo sistema) .......... che ne pensa di Nino Volpe ???
Meno male che siamo ancora in Italia e che c'è ancora Siciliainformazione e non uno stato di polizia come vorrebbe il sig. Coniglio e il sig, Russa.
Ma caro Direttore, non puoi e non devi pubblicare simili sconcerie di un emerito imbecille anonimo che trasforma un discorso di alto valore etico, morale e squisitamente "politico" nel senso pregnante del termine in una espressione qualunquista e inqualificabile.
Se lo accetti, anche il Tuo giornale diventa responsabile e correo nel perpetuare la sciatteria siciliana che ha portato la Sicilia a questo disastro.
L'affermazione dell'imbecille non ha nulla di logico, di razionale e di giustificato; è una pura scorreggia che non vogliamo più sentire. Hai almeno verificato chi si nasconde dietro una tale affermazione? Vuoi dare fiato a chi si oppone ad un cambiamento ammirevole di cui la nostra Terra aveva tanto bosigno.
Diciamo BASTA per favore a questa forma di comunicazione!!!
Il mio, sia chiaro, non è uno sfogo emotivo ma un lucido, razionale, pensato e sofferto intervento fatto con tanto amore verso i miei figli, la mia Terra e questo giornale e la Tua persona che tanto stimo ed amo.
Enzo Coniglio
Stimo e leggo Siciliainformazioni perchè mi da opportunità di leggere il vero sentimento diffuso. Non vorrei proprio leggere una testata che da spazio solo a gente come Coniglio. Ritengo l'anonimato un vero e proprio tesoro e vantaggio per la testata che permette di dare sfogo a tutto quello che questo rigido sistema di ricatti sociaLI (non esponiamoci che teniamo famiglia e non si può mai sapere) ci impedisce di sapere. Bravi Siciliainformazioni, andate avanti cosi.
"Gentile" lettore, al contrario di quanto da lei sostenuto abbiamo sempre risposto che NIENTE e NESSUNO ha mai regalato nulla ai giornalisti di questa testata. I nostri pezzi sono sempre firmati al contrario della sua illazione che ovviamente è gratuita e anonima. Complimenti.
La redazione
Il lettore anonimo esagera, ma vi chiedo perchè non avete mai scritto un solo rigo sulla condanna a risarcimento subita da lombardo da parte della procura corte dei conti per i regali fatti a Natale 2008?
Ma caro Direttore, non puoi e non devi pubblicare simili sconcerie di un emerito imbecille anonimo che trasforma un discorso di alto valore etico, morale e squisitamente "politico" nel senso pregnante del termine in una espressione qualunquista e inqualificabile.
Se lo accetti, anche il Tuo giornale diventa responsabile e correo nel perpetuare la sciatteria siciliana che ha portato la Sicilia a questo disastro.
L'affermazione dell'imbecille non ha nulla di logico, di razionale e di giustificato; è una pura scorreggia che non vogliamo più sentire. Hai almeno verificato chi si nasconde dietro una tale affermazione? Vuoi dare fiato a chi si oppone ad un cambiamento ammirevole di cui la nostra Terra aveva tanto bosigno.
Diciamo BASTA per favore a questa forma di comunicazione!!!
Il mio, sia chiaro, non è uno sfogo emotivo ma un lucido, razionale, pensato e sofferto intervento fatto con tanto amore verso i miei figli, la mia Terra e questo giornale e la Tua persona che tanto stimo ed amo.
Enzo Coniglio
Coniglio il popolo siamo noi "gli anonimi" non tu che ti esponi per mostrarti alla compiacenza dei potenti e trarne vantaggio. Esponiti criticando non facendo piageria melliflua filogovernativa. Il tuo sentiment è isolato noi siamo il grande numero, la massa, il popolo bistrattato dal tuo potente protettore. VERGOGNA
Su con la vita il lettore anonimo fa illazioni non dimostrate, ma il sig. Coniglio e la vostra linea redazionale la volata a Lombardo la tirate alla grande.
p.s.
Sig, Coniglio di quale cambiamento sta parlando del professionismo demagogico di un vecchio politico della prima repubblica come lombardo? Ma Lei ha mai conosciuto lombardo e i suoi? L'unico vero problema e che la miopia politica dei padri (come lei) ricadrà sui figli (purtroppo anche i miei).
Magari qualche regalo potremmo farglielo noi lettori, che non paghiamo un centesimo per un servizio che i redattori (a proposito, noi di nome conosciamo solo il direttore, ma chi sono i vostri redattori?) ci offrono senza chiederci nulla in cambio, se non attenzione e un po' di educazione quando commentiamo e giustamente critichiamo.
Nemmeno a me piace la linea lombardiana del giornale, ma lanciare accuse e infamie di questo tipo senza firmarsi con nome e cognome è una vigliaccata nei confronti di chi nel giornale lavora.
Saluti,
Enrico Tedesco
Gentile lettore, ecco da chi è composta la redazione di SiciliaInformazioni e ItaliaInformazioni
Direttore: Salvatore Parlagreco
Coordinatrice di redazione: Patrizia Mercadante
Redattori:
Alessio Ferlazzo
Alessandro Bisconti
Domenico Giardina
Salvatore D'Anna
Enzo Bonsangue
Stefania Brusca
Giulio Giallombardo
Dario La Rosa
Roberto Rizzuto
I giornalisti della vostra testata non hanno mai risposto alla domanda se siano mai stati fatti oggetto di regali natalizi da parte di lombardo nel natale 2008?
Magari qualche regalo potremmo farglielo noi lettori, che non paghiamo un centesimo per un servizio che i redattori (a proposito, noi di nome conosciamo solo il direttore, ma chi sono i vostri redattori?) ci offrono senza chiederci nulla in cambio, se non attenzione e un po' di educazione quando commentiamo e giustamente critichiamo.
Nemmeno a me piace la linea lombardiana del giornale, ma lanciare accuse e infamie di questo tipo senza firmarsi con nome e cognome è una vigliaccata nei confronti di chi nel giornale lavora.
Saluti,
Enrico Tedesco
I giornalisti della vostra testata non hanno mai risposto alla domanda se siano mai stati fatti oggetto di regali natalizi da parte di lombardo nel natale 2008?
"Gentile" lettore, al contrario di quanto da lei sostenuto abbiamo sempre risposto che NIENTE e NESSUNO ha mai regalato nulla ai giornalisti di questa testata. I nostri pezzi sono sempre firmati al contrario della sua illazione che ovviamente è gratuita e anonima. Complimenti.
La redazione
I giornalisti della vostra testata non hanno mai risposto alla domanda se siano mai stati fatti oggetto di regali natalizi da parte di lombardo nel natale 2008?
Massimo russo ci hai messo la faccia (e ahime l'abbiamo vista), ora facci vedere il di dietro ........ mentre te ne vai.
Ma caro Direttore, non puoi e non devi pubblicare simili sconcerie di un emerito imbecille anonimo che trasforma un discorso di alto valore etico, morale e squisitamente "politico" nel senso pregnante del termine in una espressione qualunquista e inqualificabile.
Se lo accetti, anche il Tuo giornale diventa responsabile e correo nel perpetuare la sciatteria siciliana che ha portato la Sicilia a questo disastro.
L'affermazione dell'imbecille non ha nulla di logico, di razionale e di giustificato; è una pura scorreggia che non vogliamo più sentire. Hai almeno verificato chi si nasconde dietro una tale affermazione? Vuoi dare fiato a chi si oppone ad un cambiamento ammirevole di cui la nostra Terra aveva tanto bosigno.
Diciamo BASTA per favore a questa forma di comunicazione!!!
Il mio, sia chiaro, non è uno sfogo emotivo ma un lucido, razionale, pensato e sofferto intervento fatto con tanto amore verso i miei figli, la mia Terra e questo giornale e la Tua persona che tanto stimo ed amo.
Enzo Coniglio
Ormai è risaputo che pubblicate solo post filo-lombardo. Vi aspettiamo alla prossima tornata elettorale.
Massimo russo "il moralizzatore", perchè non ci racconti qualcosa in merito all'avvocatessa? La super consulente amica tua e di pistorio che percepisce milioni di euro dalla regione?