I migliori giovani siciliani consulenti della Regione. La provocazione arriva dal presidente Raffaele Lombardo che, dal suo blog, lancia questo messaggio. "Dobbiamo cambiare sistema ed andare oltre l’atto di indirizzo che la giunta ha adottato qualche giorno fa. Non più tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno. Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode all’esame di maturità, insieme alle loro famiglie ed ai loro docenti. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti. Cerchiamo di essere coerenti e utilizziamo quelli che attraverso sacrifici hanno raggiunto il top. Dobbiamo dare un segnale: bisogna sacrificarsi e non cercare la raccomandazione per andare avanti. Così si migliora la macchina regionale, puntando sui migliori, sui più bravi. I ragazzi vanno fuori per l’Università e questo è il primo passo per restare fuori. La Regione o in genere gli enti locali e l’amministrazione, non possono assorbire tutti i laureati. Anche perché li sottrarrebbero allo sviluppo dell’impresa privata che può e deve assorbire i più competenti e che è fondamentale per la crescita della nostra economia. Quelli ingaggiati dalla amministrazione che siano i migliori però, per invertire una tendenza e per dare un riscontro all’entusiasmo dei genitori, figli e docenti soddisfatti e appagati ma anche carichi di speranza per una Sicilia migliore".
L'uscita lombardiana è di quelle che innescano la polemica. “Come Lombardo possa fare conciliare le dichiarazioni, condivisibili, sui giovani laureati con la lottizzazione che sta avvenendo nelle società partecipate della Regione, non è dato saperlo. Il merito e la professionalità dovrebbero essere la stella polare sia per la nomina dei consulenti che per i manager chiamati a dirigere le aziende pubbliche. Invece assistiamo ogni giorno ad una lottizzazione che ha come unico criterio di selezione l’appartenenza e la fedeltà”. Lo dice Davide Faraone, deputato regionale del PD. “Lombardo – aggiunge - si fermi e, se davvero vuole realizzare una svolta nel governo dell’isola, liberi le poltrone che sta facendo occupare da fedelissimi e amici di ventura e dimostri, con i fatti e non solo a parole, di dar spazio a chi davvero lo merita”.
Per il segretario generale dell'Ugl Giovanni Condorelli “Lombardo ha giustamente interpretato le reali esigenze ed aspirazioni dei giovani siciliani, facendole sue, abbiamo in Sicilia dei giovani talenti, preparati con tanta voglia di fare, tesaurizziamo pure le loro fresche energie, quindi un plauso al Presidente per l’iniziativa, ma ad una condizione, che sappia concretamente attuare quanto dichiarato”.
Ma di questi giovani , conosciamo già i nomi? Di chi sono figli? Perchè essere figli d'arte .... è una garanzia!
Buon giorno sig. Presidente.-
Mi permetta innanzi tutto di complimentarmi con lei per aver toccato una delle note più dolenti che il sistema Italia so porta appresso da una vita e che ora in tempi di grande recessione si sta sempre di più accentuando.-
Il male dell'Italia è il nepotismo e tutti i nostri politici lo sanno bene e tutti non fanno niente per estirparlo._
Noi abbiamo i nostri giovani che sono completamente sfiduciati perchè sanno che senza la grazia di un santo non potranno mai realizzare il loro sogno di mettere la loro freschezza mentale ed intellettuale a disposizione della patria.
Io sig. Presidente la prego di dare a questa priorità il massimo di sè stesso perchè è soltanto questa la strada giusta da percorrere: la meritocrazia, la legalità.
Il nostro avvenire sono i nostri figli e solo loro ci potranno salvare da queste storture che hanno fatto perdere la speranza
di poter avere un mondo migliore fatto di tanto amore. Perchè è soltanto l'amore il mezzo che potrà farci venir fuori da questa grande palude.
In bocca al lupo signor presidente Lombardo.-
Io sono un marchigiano che ama l'Italia e la Sicilia forse come un sicialiano.
Le parole del Presidente??? solo propaganda!!
e nel rispetto dei giovani non dovrebbe dire nulla ma fare!! e dopo fatto eventualmente elencare i fatti!!!
Ma invece la sicilia mando i propri ragazzi a studiare e a lavorare al nord e poi manda pure i soldi per mantenerli, quindi oltre al danno la beffa!!
mandiamo cervelli e braccia al nord e sovvenzioniamo il reddito del settendrione.
Vergogna ! Sotto la nobile coperta della meritocrazia si nasconde qualche disegno clientelare. Lombardo, quale promessa devi mantenere ?
Atro precariato. Sotto la coperta de premio alla meritocrazia si nasconde qualche amico da collocare. La Regione e la sua classe dirigente continuano a mortificare la gioventù e allarga la disaffezione verso l'impegno e lo studio sprecando quelle risorse materiali e morali che potrebbero dare una spinta alla Sicilia. Chi pagherà i danni di un disastro che non ha limiti ? L'autonomia era nata nel segno della responsabilità, muore nella vergogna del saccheggio.
Molti di noi siciliani appaiono sempre più rassegnati, qualunquisti, sconfitti ancor prima di intraprendere una battaglia personale e d'altronde alla fine i fatti confermano che le cose permangono nella loro staticità permeata da un sistema ingessato, ma così ben fissato che alla fine anche coloro che hanno contribuito a gessarlo non riescono neanche a scardinarne la struttura. Anch'io conosco tanti giovani che preferiscono uscire dalla nostra Trinacria per accelerare una specializzazione medica o iniziare un'attività professionale presso studi più affermati. La parola emigrare è obsoleta ed oggi non si vuole identificare la vecchia emigrazione che corrispondeva spesso a disperazione e povertà. Oggi molti giovani preferiscono realizzarsi in maniera diversa, più efficace, fattiva, concreta ma resta l'amarezza per l'abbandono della propria terra (a volte si abbandona con veemenza e rabbia) e la possibilità ancora remota di realizzare qui quanto programmato altrove.
E' pur vero che ai giovani anch'io consiglio di fare esperienze esterne per provare cosa accade in Europa, lo dico scherzando ma non troppo ma ovviamente l'ideale sarebbe quello di rientrare alla base per dare il proprio apporto per uno sviluppo concreto della propria terra. Ma ed arriviamo al punto, le cose devono pur cambiare, in caso contrario avremmo generato l'ennesima generazione di giovani delusi e presto rassegnati.
Caro Presidente, mi affianco all'accorato messaggio di Giorgia per aggiungere che quella dei giovani siciliani è forse l'arma vincente di questa fase di cambiamento in cui Lei crede fortemente, quei giovani che non vogliono essere più stressati da un sistema di precariato inutile che non si affianca ad una economia reale a cui tanti professionisti giovani e meno giovani possano dare il loro contributo. Il settore dei servizi, il terziario in genere con il turismo in testa possono essere il vero volano per questa terra con un traino efficace per tutte le altre attività collegate e nel settore dei trasporti interni, internazionali ed intercontinentali.
Tra l'altro, l'apporto di veri professionisti del settore, eviterebbe perdite di tempo inutili producendo interventi efficaci, produttivi e sicuramente molto più economici di quelli in atto o programmati. Non continuiamo ad inventarci slogan di propaganda turistica estemporanei qui bisogna fare in fretta e recuperare il tempo perduto!
Lavoro anch'io nel settore del turismo da alcuni decenni e vi garantisco che una corretta organizzazione del settore con investimenti mirati, consentirebbero risultati di gran lunga migliori di quelli attuali... ottenuti da quel settore, il turismo, ritenuto da molti una pianta spontanea che comunque cresce e genera i suoi frutti...
Puntare sulla coscienza dei giovani per il miglioramento della propria terra, credo sia un obiettiva di tale importanza morale che in una società di giovani appagati possa generare una generazione forte, sensibile e preparata. Una bella scommessa da contrapporre anche ad un'Italia che ogni giorno si confronta sulle targhe delle auto (con la sigla o non della provincia) se utilizzare gli italiani oriundi o non nella nazionale di calcio e così via. La vogliamo dare concretamente questa svolta?
Un caro saluto
MX
Signor Presidente,
trovo di stupenda bellezza e grande romanticismo il suo dire; peccato che si tratti di una ideologia, pura ideologia non tradotta in termini pragmatici.
La mia storia professionale è intensa, mi sono laureata in Università non siciliane, da subito ho iniziato a lavorare in contesti forti, su territorio nazionale.
Credevo che la mia esperienza di tanti anni in giro per l’Italia potesse essere una forza per la mia Terra.
Mai!
E mi creda, Signor Presidente, io conosco il mondo della politica, perchè spesso ho collaborato in termini di comunicazione e pubbliche relazioni in questo settore; ma il suo dire non trova riscontro nella realtà dei fatti.
Il coraggio di rimanere in Sicilia non serve a nulla; la meritocrazia in questa Terra è aria fritta.
Qui, riesci “bene”, soltanto se hai lacci con qualcuno; io no, nonostante il curriculum forte e le collaborazioni date in questa Terra.
Potrei anche avere una visione di Fede, essendo che, il mio Padrino di Cresima è un Assessore della sua Giunta attuale.
Ma sono nauseata dal “Sistema Sicilia” e, di come manda avanti se stessa.
I meritevoli sono gli affiliati, le ragazze facili ed i raccomandati.
Io ho una voglia matta di dare il mio contributo professionale alla Sicilia, ma non appartengo a nessuna delle categorie sopra citate.
Lei, fa bene ad incoraggiare i giovani a non andare via; ma se non hanno l’aiuto fattivo di qualche conducente del potere, allora, dica loro, Signor Presidente, di andare via.
La gratificazione professionale e quindi morale, la Sicilia non è in grado di darla.
Il suo monito ha il sapore del romanticismo tout court.
I giovani vadano via; questa è una Terra senza futuro.
Amo le sfide, amo pensare che la Sicilia possa dare il vero riscatto alla sua gente; quella che non ha i lacci con i conducenti del potere.
Giorgia Butera