A metà degli anni sessanta, ma non ne sono affatto sicuro, lessi un editoriale di Indro Montanelli sul Corriere della Sera. Era scritto meravigliosamente ed era dedicato alla Sicilia, o meglio allo Statuto speciale della Regione siciliana che concedeva al Presidente della Regione la competenza sull’ordine pubblico. Credo che fossero accaduti fatti di mafia tremenda e Montanelli se ne lamentava. La responsabilità di ciò che avveniva, secondo lui, era una sola: la specialità siciliana, la sconsiderata norma che affidava ad un siciliano le forze di polizia, come fosse il capo dello Stato, a capo delle Forze armate.
Montanelli non aveva dubbi, era stato un errore concedere ai siciliani l’autonomia. La mafia avrebbe fatto quello che voleva per chissà quanto tempo, affidando il compito di combatterla al Presidente della Regione.
Le motivazioni erano corrette, non si poteva che convenire con Indro Montanelli che la specialità non aveva funzionato o aggravato alcuni problemi. Ma c’era un dettaglio, affatto trascurabile, che non faceva stare in piedi il ragionamento di Infro Montanelli: la norma dello Statuto che affidava al Presidente della Regione l’ordine pubblico in Sicilia, non era stata attuata, così come tre quarti della Carta autonomistica.
Informazione sullo Statuto siciliano
Per quanto riguarda la poco conoscenza dello Statuto, credo che la STAMPA regionale abbia una percentuale di colpa. Se mi posso permettere, chiedo alla Redazione di SICILIAINFORMAZIONI di colmare la carenza di informazione, pubblicando - in più spezzoni - il testo dello Statuto commentato, in modo da rendere chiaro il significato giuridico e politico dell'autonomia siciliana. Di nessuna utilità per i cittadini siciliani sono i rifeimenti propagandistici fatti dai politici siciliani, i quali si vestono di autonomismo e d i sicilianità, ma non sembra che gradiscono migliorare la cultura autonomista.
Grazie
Giovanni Tornesi
visto che nonostante siano state abolite esistono ancora, si potrebbe accorparle nelle 3 Province originarie della sicilia
VAL DI MAZARA, VAL DEMONE, VAL DI NOTO
la persona giusta potrebbe essere Massimo Costa.
Noto soltanto ora questo commento e ringrazio l'anonimo estimatore.
Per la cronaca forse è utile aggiungere che sono stato di recente nominato consulente (a titolo gratuito, meglio specificarlo coi tempi che corrono) della Commissione speciale ARS per la Revisione e l'Attuazione dello Statuto insieme ad altri studiosi e professionisti siciliani.
Cercherò quindi di dare anche in quella sede il mio modesto contributo in difesa delle prerogative della nostra Regione e, quindi, del nostro Popolo.
Ma certamente se non si conosce lo Statuto non se ne può pretendere l'attuazione che, oggettivamente, costituisce il più difficile ed urgente dei compiti della Commissione, anche rispetto al tema stesso della revisione sul quale invece non ho la competenza politica per intervenire.
Mi metto dunque a disposizione per ogni azione di divulgazione e commento che Codesto Giornale volesse porre in essere.
Massimo Costa
visto che nonostante siano state abolite esistono ancora, si potrebbe accorparle nelle 3 Province originarie della sicilia
VAL DI MAZARA, VAL DEMONE, VAL DI NOTO
L'abolizione delle provincie e l'istituzione dei liberi consorzi è nel programma del PSI Sicilia.I liberi consorzi potrebbero
assolvere alle funzioni degli Ato idrici e rifiuti che hanno creato un danno all'erario di oltre un miliardo di euro ed altre funzioni
ancora eliminando istituti obsoleti come case popolari ed altri enti inutili.Ma un autonomismo che vuole mantenere lo status quo è condannato al fallimento!!
Giovanni Palillo Segretario Regionale PSI
Gentile signor Tornesi, la Sua sollecitazione è giusta, assumiamo l'impegno di affidare a qualcuno che abbia la competenza adatta, di spiegare lo Statuto. E' una iniziativa audace, in controtendenza rispetto ai giornali on line, che pretendono ben altro. Ma noi siamo un poco diversi, lo avrà notato, spero.
la persona giusta potrebbe essere Massimo Costa.
Gentile signor Tornesi, la Sua sollecitazione è giusta, assumiamo l'impegno di affidare a qualcuno che abbia la competenza adatta, di spiegare lo Statuto. E' una iniziativa audace, in controtendenza rispetto ai giornali on line, che pretendono ben altro. Ma noi siamo un poco diversi, lo avrà notato, spero.
Egr. Direttore,
apprezzo e godo da tempo della presenza di SICILIAINFORMAZIONI e anche se ho avuto solo pochissime occasione di parlare con Lei, non dubitavo della Sua audacia. Ma parlerei anche di vero giornalismo.
La ringrazio
Giovanni Tornesi
Informazione sullo Statuto siciliano
Per quanto riguarda la poco conoscenza dello Statuto, credo che la STAMPA regionale abbia una percentuale di colpa. Se mi posso permettere, chiedo alla Redazione di SICILIAINFORMAZIONI di colmare la carenza di informazione, pubblicando - in più spezzoni - il testo dello Statuto commentato, in modo da rendere chiaro il significato giuridico e politico dell'autonomia siciliana. Di nessuna utilità per i cittadini siciliani sono i rifeimenti propagandistici fatti dai politici siciliani, i quali si vestono di autonomismo e d i sicilianità, ma non sembra che gradiscono migliorare la cultura autonomista.
Grazie
Giovanni Tornesi
Gentile signor Tornesi, la Sua sollecitazione è giusta, assumiamo l'impegno di affidare a qualcuno che abbia la competenza adatta, di spiegare lo Statuto. E' una iniziativa audace, in controtendenza rispetto ai giornali on line, che pretendono ben altro. Ma noi siamo un poco diversi, lo avrà notato, spero.
Informazione sullo Statuto siciliano
Per quanto riguarda la poco conoscenza dello Statuto, credo che la STAMPA regionale abbia una percentuale di colpa. Se mi posso permettere, chiedo alla Redazione di SICILIAINFORMAZIONI di colmare la carenza di informazione, pubblicando - in più spezzoni - il testo dello Statuto commentato, in modo da rendere chiaro il significato giuridico e politico dell'autonomia siciliana. Di nessuna utilità per i cittadini siciliani sono i rifeimenti propagandistici fatti dai politici siciliani, i quali si vestono di autonomismo e d i sicilianità, ma non sembra che gradiscono migliorare la cultura autonomista.
Grazie
Giovanni Tornesi
visto che nonostante siano state abolite esistono ancora, si potrebbe accorparle nelle 3 Province originarie della sicilia
VAL DI MAZARA, VAL DEMONE, VAL DI NOTO
Perchè?
Da sottoscrivere dal primo all'ultimo rigo, anche perché non c'è alternativa.
II sottogoverno dipendente da Roma ha strafallito e comunque non c'è aria di centralismo. Non ci resta che prenderci le nostre responsabilità e le nostre prerogative e ricominciare proprio da dove avevamo interrotto il discorso nel 1946, dimenticando questo pessimo sessantennio quasi del tutto uguale agli ottanta anni precedenti di Regno d'Italia, anch'essi pessimi per la Sicilia.