"Oggi ci chiediamo: il Pdl c'e'? Esiste? O a un anno e piu' dalla nascita si e' ridotto a un ufficio di presidenza e a una consulta per la Giustizia, punto e basta? Si vorrebbe applicare la disciplina interna in un partito che non ha un solo organo scelto dal basso? Senza iscritti, senza dirigenti eletti, senza riunioni della direzione, del consiglio nazionale. Senza congressi sul territorio". Lo scrive Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati del Pdl, sul sito di Generazione
"Alcuni 'estremisti per bene' - scrive Briguglio - vorrebbero imporre la regola della maggioranza alla minoranza. Che si applicherebbe alla legge sulle intercettazioni ma non alla nomina di Brancher a ministro della Repubblica. Mai discussa ma solo appresa dai giornali. Per fare due esempi recenti. O che imporrebbe il divieto di associazione all'area che si riconosce nel presidente della Camera, ma non ai gruppi organizzati, chiamiamoli col loro nome, alle correnti vicine (vicine, siamo sicuri presidente?) a Berlusconi: Promotori della Liberta', Liberamente, gruppo Schifani-Alfano. E cosi' via. A chi conosce la cassetta degli attrezzi, sarebbe agevole montare una polemica interminabile".
"Invece - sottolinea Briguglio - ci interessa una riflessione che serve a tutti. Il presidente del Consiglio ha annunciato 'di essere contrario a qualsiasi frammentazione del Pdl anche mascherata da fondazioni o associazioni che possono suscitare l'impressione di dar vita a correnti'. Sandro Bondi comunica che lui non aderisce a nessuna corrente. Ok, ma va spiegato dentro e fuori perche' i Promotori della Liberta', associazione-corrente guidata dalla ministra del Turismo sia presieduta da Berlusconi in prima persona. Perche' i suoi dirigenti sono stati nominati dallo stesso premier?''.
''Perche' -continua Brigulgio- e' toccato persino ai parlamentari del Pdl, inclusi quelli di provenienza An, con una storia politica meno estemporanea di Michela Vittoria Brambilla, ricevere nei mesi scorsi una lettera firmata Silvio Berlusconi che li invitava ad aderire ai Promotori della Liberta'? Poi, poi, poi... Perche' quel simbolo assomiglia a quello del Popolo della Liberta' ? Perche' l'acronimo di Promotori della Liberta' e' identico a quello del Popolo della Liberta': Pdl? Non c'e' bisogno di qualche spiegazione?".
"Poi Liberamente e poi qualche nota sulla Schifani-Alfano". Una corrente organizzata, per Briguglio, "in Sicilia, ma non solo. Bocchino e' stato crocifisso per avere detto senza asprezze una verita' 'normale'. Il presidente del Senato e il ministro della Giustizia, sono uomini delle istituzioni, ma sono anche uomini di appartenenza. Hanno nominato e arruolato da anni, in contrapposizione a Gianfranco Micciche', parlamentari, deputati regionali, sindaci, presidenti, assessori, manager di Asl, consiglieri di amministrazione. Fanno riunioni, organizzano le proprie truppe, ordinano, promuovono, si scontrano. Esercitano e occupano il potere. Normale, assolutamente normale. Non si sono mai sognati di smentirlo. Non potrebbero". "Nel partito che non c'e' non puo' passare il principio che bisogna fare le regole per gli altri. Come quella che hanno cittadinanza solo le correnti del presidente o degli amici del presidente. Noi ci siamo anche per questo. Perche' il dibattito continui. E perche' il partito un giorno ci possa essere", conclude Briguglio.
''La contestazione dei finiani alla leadership di Silvio Berlusconi e' una vera e propria guerriglia quotidiana condotta senza quartiere e con sprezzo del ridicolo. Il buon Briguglio ha scoperto, bonta' sua, che egli e' stato eletto deputato grazie a un partito, parole di Briguglio, che non esiste. Niente di piu' surreale. Se il Pdl non esiste chi o che cosa contesta Briguglio? Non gli viene il sospetto, essendo lui deputato di un partito inesistente, di non esistere neppure lui e di essere invisibile?''. E' quanto dichiara il vicepresidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli, replicando alle affermazioni di Carmelo Briguglio sul sito di Generazione Italia. ''Per non dire -prosegue Napoli- dell'ilarita' che suscita il lamento per il numero eccessivo di correnti favorevoli a Berlusconi. Forse Briguglio vuole anche per le correnti la proporzione 70-30% come per gli ex Fi e ex An? Il desiderio di polemica dell'amico Briguglio e' troppo smodato per non pensare che altri siano gli obiettivi delle sue considerazioni. Il Pdl c'e' ed esiste: non sappiamo piu' invece se nel Pdl c'e' ancora Briguglio'', conclude.